Abbiamo sottoscritto e condividiamo la lettera che ASGI (Associazione Studi Giuridici Immigrazione) ha inviato al Ministero dell’interno, ai questori e prefetti di tutta Italia affinché vengano adottate misure che limitino il rischio di contagio nei centri di detenzione amministrativa.
Nel bilanciamento tra i diritti e gli interessi in gioco, riteniamo che l’obiettivo prioritario debba essere «ostacolare la diffusione dell’epidemia e salvaguardare la salute e la vita dei trattenuti e della popolazione tutta».
Le condizioni sanitarie dei CPR, ove un numero elevato di persone vive in condizioni di promiscuità, sono precarie, in assenza di adeguati presidi sanitari interni ai centri. A ciò si aggiunge che «molti Paesi hanno limitato se non vietato le possibilità di ingresso ai soggetti provenienti dall’Italia, con il conseguente rischio di dilatazione a dismisura dei periodi di trattenimento».
Per questo, chiediamo l’immediata sospensione «di ogni nuovo ingresso nei CPR, che vengano disposte anche quanto a soggetti già trattenuti le misure alternative al trattenimento di cui all’art 13, co. 5.2, Testo Unico Immigrazione, e che si proceda con la massima tempestività alla progressiva chiusura dei Centri».
Qui trovate il testo completo e la lista delle Associazioni che hanno aderito.