ENACT rende disponibili moduli formativi e raccomandazioni per rafforzare la risposta ai crimini d’odio anti-LGBTIQ+ e migliorare il supporto alle vittime
Il progetto ENACT (Enhancing the capacity of civil society organisations to support victims of anti-LGBTIQ hate crimes), finanziato dall’Unione europea, ha formato oltre 300 professionisti in sei Paesi europei e pubblica oggi raccomandazioni e moduli formativi volti ad affrontare un problema sistematico: la sottodenuncia dei crimini d’odio anti-LGBTIQ+ nell’Unione europea, causata dalla sfiducia delle vittime nel sistema, dal timore di vittimizzazione secondaria e dalle lacune nella formazione degli operatori.
Perché le vittime restano in silenzio
La ricerca condotta, che ha incluso 79 interviste a vittime, 71 a professionisti della giustizia penale e sei focus group multi-settoriali, ha evidenziato diversi fattori critici: normalizzazione della sottodenuncia, sfiducia nelle istituzioni, paura di esposizione e vittimizzazione secondaria, barriere linguistiche e una persistente difficoltà nel riconoscere la matrice discriminatoria dei reati. Inoltre, il supporto alle vittime risulta spesso frammentato e concentrato nelle grandi città, con forti disuguaglianze territoriali.
Trasformare le pratiche professionali
Per rispondere a tali criticità, ENACT ha sviluppato moduli formativi completi che integrano:
Elemento chiave del percorso è il riconoscimento che i crimini d’odio colpiscono l’identità profonda delle persone, generando impatti psicologici rilevanti che richiedono risposte professionali adeguate.
Formazione interattiva
I percorsi, della durata di 4/8 ore e realizzati in presenza e online, combinano esercitazioni interattive, analisi di casi reali, attività su linguaggio e sensibilizzazione, nonché strumenti operativi per diversi settori professionali. La formazione è stata adattata con successo ai contesti nazionali e alle differenti culture professionali, ricevendo particolare apprezzamento per l’approccio pratico, la chiarezza del quadro normativo e il confronto intersettoriale.
Complessivamente, oltre 410 partecipanti nei sei Paesi hanno preso parte alle attività formative, confermando la trasferibilità dei moduli tra sistemi giuridici e contesti organizzativi differenti.
Un invito all’impegno
Le Raccomandazioni elaborate da ENACT delineano un percorso in sette ambiti strategici: il rafforzamento dei quadri normativi; la formazione obbligatoria per gli operatori della giustizia; il finanziamento stabile ai servizi di supporto; la necessità di approcci intersezionali; il miglioramento della raccolta dati; il contrasto all’odio online; le azioni di prevenzione e sensibilizzazione. L’obiettivo è promuovere un accesso alla giustizia effettivo e non discriminatorio entro il 2030.
Il partenariato ENACT invita istituzioni europee, Stati membri, autorità locali, organismi per l’uguaglianza e organizzazioni della società civile a sostenere l’attuazione di queste raccomandazioni.
Risorse ENACT:
Moduli formativi – Raccomandazioni – Portfolio of Services
Contatti: enact-project@kmop.org
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Il progetto ENACT (Enhancing the Capacity of Civil Society Organisations to Support Victims of Anti-LGBTQI Hate Crimes) è cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV-2023-CHAR-LITI). Il progetto è coordinato da Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI (Italia) in partenariato con organizzazioni di Grecia, Ungheria, Lituania, Slovenia e Spagna. Le opinioni espresse riflettono esclusivamente il punto di vista dei partner di progetto.
Il comunicato in pdf è disponibile qui