Il 10 febbraio 2008, il quotidiano conservatore spagnolo El Mundo ha pubblicato sul proprio magazine un approfondimento sulle famiglie omoparentali.
Secondo quanto dichiarato dall’Associazione delle famiglie gay e lesbiche con figli (Asociación de Familias de Gays y Lesbianas con Hijos e Hijas) ci sarebbero 300.000 figli che in Spagna crescono all’interno di famiglie formate da due padri e due madri. Le coppie di donne che hanno figli sarebbero il 27% del totale, mentre quelle maschili solo il 10%.
Di recente una ricercatrice del Dipartimento di Psicologia Evolutiva e dell’educazione dellUniversità di Siviglia, María del Mar González, ha pubblicato il primo studio realizzato in Spagna sulla realtà delle famiglie omoparentali, dal titolo Dinámicas familiares, organización de la vida cotidiana y desarrollo infantil y adolescente en familias homoparentales.
L’articolo de El Mundo dà conto del fatto che le famiglie omoparentali esistevano già prima che nel 2005 la legge permettesse l’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso. Spesso le coppie non ricorrono neppure all’adozione, essendo formate per la maggior parte da due donne che decidono di portare avanti direttamente una gravidanza. Si evidenzia, tuttavia, le difficoltà che pone l’adozione internazionale, dal momento che in molti casi la legge del paese di origine dell’adottando, che prevale su quella degli adottanti, proibisce che venga affidato ad una coppia formata da persone dello stesso sesso.
Di particolare interesse risulta l’informazione relativa ad una istituzione di recente costituzione: il Consiglio statale delle famiglie (Consejo Estatal de Familias), che ha identificato ben 63 differenti tipologie di famiglie presenti in Spagna (ricostruite, interraziali, numerose, monoparentali etc.) e per ciascuna di esse vi è un rappresentante nel Consiglio. Per le famiglie omoparentali vi fa parte il presidente della FELGTB, il quale dichiara di battersi affinchè tutte le famiglie presenti nella società abbiano gli stessi diritti.
Un bambino di 13 anni,che ha due mamme e nessun padre, che si è posto il problema di far sapere ai propri compagni di scuola qual è la propria realtà familiare è venuta una bella idea. A chi gli chiede: "Non hai un padre?", lui risponde senza problema: "No, non ho una Playstation nè un padre. Non è differente avere due madri o due padri, siamo normali come tutti gli altri".
L’articolo, in spagnolo, si può leggere per intero su El Mundo.
137_es_Desarrollo_infantill-y-adolescente-en_familias_homoparentales.pdf