Con le riforme in Spagna e Regno Unito del 2005 e 2006, il matrimonio tra persone dello stesso sesso o un istituto giuridico analogo sono stati introdotti praticamente in quasi tutta Europa.
Alcuni paesi hanno rimosso tout court il divieto di sposare una persona dello stesso sesso (così Spagna, Olanda, Belgio), altri hanno previsto un nuovo istituto riservato alle unioni omosessuali che, pur con diversa denominazione (in Germania Lebenspartnerschaft, nel Regno Unito registered partnership, in Svizzera unione domestica registrata), costituisce una sorta di matrimonio. In taluni casi è stata prevista una specifica disciplina analoga al matrimonio sino a riconoscere, come nella legge tedesca, la possibilità di scegliere un cognome comune; altrove si è utilizzata invece la tecnica del mero rinvio a tutta la normativa sul matrimonio (Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda), fatte salve talvolta le disposizioni inerenti la potestà sui figli e l’adozione.
Tra i paesi che non hanno ancora introdotto il matrimonio o istituti prettamente paramatrimoniali, molti hanno comunque previsto forme di registrazione pubblica delle famiglie di fatto, comprendendo in tale nozione anche le unioni omosessuali, come ad es. la Francia (con i cd. Pacs), il Lussemburgo, la Repubblica Ceca.
(continua)