{"id":771,"date":"2013-03-04T22:18:57","date_gmt":"2013-03-04T21:18:57","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/nuovosito\/2013\/03\/04\/862-348-il-discorso-di-christiane-taubira-ministra-della-giustizia-francese\/"},"modified":"2019-04-23T19:26:25","modified_gmt":"2019-04-23T17:26:25","slug":"862-348-il-discorso-di-christiane-taubira-ministra-della-giustizia-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=771","title":{"rendered":"Il discorso di Christiane Taubira, Ministra della Giustizia francese"},"content":{"rendered":"<p><em>Signor Presidente, Signor Presidente della Commissione legislativa, Signora Presidente della Commissione per gli affari sociali, Signor Relatore, Signora Relatrice, Signore e Signori Deputati,<\/em><\/p>\n<p>Dominique Bertinotti, Ministra della Famiglia, ed io abbiamo l&#8217;onore e il privilegio di presentarvi a nome del Governo un progetto di legge che traduce l&#8217;impegno del Presidente della Repubblica di aprire il matrimonio e l&#8217;adozione alle coppie dello stesso sesso.<\/p>\n<p>Concernendo lo stato delle persone, saranno principalmente le norme del Codice civile relative al matrimonio, all&#8217;adozione e all&#8217;attribuzione del cognome ad essere modificate.<\/p>\n<p>Dominique Bertinotti e io ci siamo impegnate a partecipare attivamente, e nel rispetto delle prerogative parlamentari, alle due sedute della Commissione legislativa, dal momento che, in seguito alle modifiche del Regolamento dell&#8217;Assembl\u00e9e nationale, \u00e8 sul testo risultante dai lavori della commissione che discuteremo durante le prossime due settimane, weekend compresi.<\/p>\n<p>Non abbiamo mai sottovalutato l&#8217;importanza di questa riforma. \u00c8 proprio per questo motivo che abbiamo accolto con il pi\u00f9 grande rispetto tutte le persone che hanno accettato di essere ascoltate. Siamo consapevoli di quale sia l&#8217;utilit\u00e0 dei lavori della commissione. Essi hanno migliorato il testo e le disposizioni che sono state introdotte, vi saranno illustrate dai relatori.<\/p>\n<p>Vorrei soffermarmi un istante sull&#8217;evoluzione del matrimonio affinch\u00e9 si possa comprendere meglio ci\u00f2 che stiamo per fare.<\/p>\n<p>In un contesto in cui si ama spesso citare il decano Jean Carbonnier, non mi sottrarr\u00f2 io stessa dal farlo. Nel 1989, in occasione del convegno sul bicentenario della rivoluzione francese, egli defin\u00ec il matrimonio civile come &#8220;la gloria nascosta&#8221; della Rivoluzione. Carbonnier faceva chiaramente riferimento ai vivaci dibattiti che avevano accompagnato l&#8217;introduzione del matrimonio civile, la sua natura contrattuale, la sua durata, ossia la possibilit\u00e0 di divorziare. A quell&#8217;epoca, due religioni riconoscevano il divorzio, la religione protestante e la religione ebraica, mentre la religione cattolica, maggioritaria, dichiarava il matrimonio indissolubile. Il decano Carbonnier ritiene pertanto che il costituente del 1791 abbia compiuto una vera \u00e8 propria rivoluzione con l&#8217;introduzione del matrimonio civile. La secolarizzazione del matrimonio \u00e8 stata cos\u00ec consacrata nella Costituzione del 1791.<\/p>\n<p><u>Il matrimonio civile reca con s\u00e9 il segno dell&#8217;uguaglianza. <\/u>Si tratta di una vera e propria conquista fondatrice della Repubblica, all&#8217;interno di un movimento generale di laicizzazione della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Una tale conquista \u00e8 stata importante soprattutto per coloro che erano esclusi dal matrimonio a quell&#8217;epoca. Dopo la revoca dell&#8217;editto di tolleranza, detto editto di Nantes, nel 1685, i protestanti non potevano contrarre matrimonio se non segretamente, rivolgendosi ai loro pastori. Essi non potevano costituire una famiglia e i loro figli erano considerati bastardi. A partire dal 1787, l&#8217;editto di tolleranza autorizza nuovamente i preti e i giudici a celebrare questi matrimoni, in quanto ufficiali dello stato civile. C&#8217;\u00e8 dunque una prima apertura, due anni prima della rivoluzione, grazie a tale riconoscimento di pluralismo religioso e alla possibilit\u00e0 di includere nel matrimonio coloro che ne erano esclusi, in particolare i protestanti e gli ebrei. Ma il matrimonio include ancora soltanto i credenti.<\/p>\n<p>Vengono ancora esclusi gli esercenti alcune professioni, ad esempio gli attori, perch\u00e9 la religione proclama che non pu\u00f2 riconoscere le pratiche infami degli attori di teatro. \u00c9 proprio il celebre attore Talma a rivolgersi alla Costituente dopo che il curato di Saint-Sulpice si era rifiutato di effettuare le pubblicazioni del suo matrimonio con una \u00abdonna di mondo\u00bb, come si diceva all&#8217;epoca.<\/p>\n<p>I costituenti decidono cos\u00ec di introdurre un matrimonio civile e prevedono nell&#8217;articolo 7 del titolo II della Costituzione del settembre 1791 che il matrimonio non \u00e8 altro che un contratto e che il potere legislativo stabilir\u00e0 per tutti i cittadini, senza distinzione, le modalit\u00e0 in base alle quali la nascita, il matrimonio e la morte saranno constatati e designer\u00e0 gli ufficiali incaricati di constatarli e di registrarli.<\/p>\n<p>Il matrimonio civile permette cos\u00ec non solo di includere i credenti non cattolici, ma \u00e8 aperto a tutti, ossia tutti coloro che desiderano contrarre matrimonio possono disporre degli stessi diritti e devono rispettare gli stessi doveri.<\/p>\n<p>Una tale concezione del matrimonio civile, che reca in s\u00e9 l&#8217;impronta dell&#8217;uguaglianza, ne fa essenzialmente una libert\u00e0, perch\u00e9 fin dalla sua introduzione nell\u2019ordinamento, anche il divorzio viene ugualmente riconosciuto. Nella relazione accompagnatoria della legge del 1792, vi si trova scritto che il divorzio \u00e8 il portato di una libert\u00e0 individuale, e l&#8217;esistenza di un legame indissolubile la negherebbe. Poich\u00e9 il matrimonio \u00e8 la libert\u00e0 delle parti e non la sacralizzazione di una volont\u00e0 divina, tale libert\u00e0 di contrarre matrimonio non si pu\u00f2 concepire se non congiuntamente alla libert\u00e0 di divorziare e poich\u00e9 il matrimonio viene disgiunto dal sacramento che l&#8217;aveva preceduto, potr\u00e0 rappresentare i valori repubblicani e incorporare progressivamente i cambiamenti della societ\u00e0.<\/p>\n<p>La migliore manifestazione di questa libert\u00e0 si ritrova nell&#8217;articolo 146 del Code civil, che non \u00e8 stato mai cambiato, e secondo il quale non vi \u00e8 matrimonio senza il consenso. Quest&#8217;articolo stabilisce dunque la piena libert\u00e0 dell&#8217;uno e dell&#8217;altro coniuge uniti nel matrimonio.<\/p>\n<p>Se si ricorda che il matrimonio era originariamente un\u2019unione di patrimoni, di eredit\u00e0, di parentele, e che si passava dal notaio prima di passare al prete, il fatto di riconoscere la libert\u00e0 di ciascuno dei coniugi \u00e8 un progresso considerevole, a tutt&#8217;oggi iscritto nel codice civile.<\/p>\n<p>Il divorzio, dunque, si accompagna fin da subito al matrimonio. Sar\u00e0 proibito nel 1816, in un contesto in cui le correnti conservatrici sono dominanti e in cui si assiste a un regresso delle libert\u00e0, specialmente quelle delle donne. Sar\u00e0 ristabilito nel 1884 attraverso la legge Naquet, ancora una volta nell&#8217;ambito di un movimento generale di laicizzazione della societ\u00e0. L&#8217;evoluzione del matrimonio reca in effetti in maniera molto marcata il segno della laicit\u00e0, dell&#8217;uguaglianza e della libert\u00e0, che sono valori che si sono evoluti nel nostro diritto e nella nostra societ\u00e0, in base ad uno sviluppo diacronico che ha conosciuto a volte forti tensioni.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque all&#8217;interno di un movimento di laicizzazione dello stato civile, delle libert\u00e0 individuali, della societ\u00e0 in generale che il divorzio sar\u00e0 reintrodotto nel 1884. \u00c8 in effetti nel corso di questo decennio che altre leggi relative alla libert\u00e0 individuale, come la legge sulla stampa, le leggi relative alla libert\u00e0 d&#8217;associazione o alla libert\u00e0 sindacale, e subito dopo la legge sulla separazione della Chiesa dallo Stato, entrano in vigore. L&#8217;istituto del divorzio sar\u00e0 consolidato nel 1975 dalla reintroduzione del consenso reciproco, che era stato gi\u00e0 riconosciuto nel 1792, come anche dell&#8217;incompatibilit\u00e0 di carattere.<\/p>\n<p><u>Il matrimonio, unitamente al divorzio, \u00e8 espressione quindi di una libert\u00e0, compresa quella di non sposarsi, ed \u00e8 questa la ragione per la quale la legge riconosce le famiglie fuori dal matrimonio e sta progr<br \/>\nessivamente riconoscendo i figli di queste famiglie<\/u>. Il matrimonio, che \u00e8 riuscito a separarsi dal sacramento, si sta ora separando allo stesso modo da un ordine sociale fondato su una concezione patriarcale della societ\u00e0, concezione che fa del marito e del padre il proprietario, il possessore del patrimonio, e allo stesso tempo anche della moglie e dei figli.<\/p>\n<p>Questa evoluzione del matrimonio e del divorzio, che permetter\u00e0 d&#8217;ora in avanti alle coppie di scegliere liberamente l&#8217;organizzazione della loro vita, sar\u00e0 iscritto nella legge perch\u00e9, dopo 10 secoli, l&#8217;istituzione del matrimonio conosce una evoluzione verso l&#8217;uguaglianza, ed \u00e8 proprio quello che noi stiamo per fare oggi: completare l&#8217;evoluzione verso l&#8217;uguaglianza di questa istituzione nata con la laicizzazione della societ\u00e0 e del matrimonio.<\/p>\n<p>Tale evoluzione riguarda innanzitutto le donne, con l&#8217;eliminazione del riferimento al capo della famiglia, il riconoscimento della comunit\u00e0 di vita, la legge del 1970 e poi quella del 1975 che reintroduce il mutuo consenso. Il riconoscimento dei diritti delle donne sar\u00e0 progressivamente sancito dalla legge. Siamo nell&#8217;anno 1970, ossia appena una quarantina d&#8217;anni fa, il che significa che oggi sono ancora in vita donne che hanno avuto bisogno dell&#8217;autorizzazione del proprio coniuge per aprire un conto in banca, per sottoscrivere un contratto o compiere atti di disposizione del proprio salario e, cos\u00ec, essere riconosciute come soggetti di diritto.<\/p>\n<p>Questa evoluzione verso l&#8217;uguaglianza, che ha modernizzato la nostra istituzione del matrimonio riconoscendo la donna come soggetto di diritto, ha consentito anche un progressivo riconoscimento dei diritti dei minori. Con la legge del 1972, il legislatore eliminer\u00e0 ogni differenza tra i figli legittimi e i figli naturali. Proceder\u00e0, pertanto, ad una riscrittura delle norme sull&#8217;affiliazione, cos\u00ec da riconoscere l&#8217;uguaglianza dei diritti dei figli siano essi legittimi o naturali.<\/p>\n<p>Nel 2000, una sentenza della Corte europea dei diritti umani, la sentenza Mazurek, costringer\u00e0 la Francia a porre fine alle discriminazioni subite dai figli adulterini, e solo grazie ad una <em>ordonnance<\/em> del 2005, convertita in legge nel 2009, le nozioni di figlio legittimo e di figlio naturale sono scomparse dal nostro codice civile. Il figlio diviene quindi a sua volta un soggetto di diritto.<\/p>\n<p>Nel presentarvi oggi questo progetto di legge, che contiene norme che aprono il matrimonio e l&#8217;adozione alle coppie omosessuali a parit\u00e0 di condizioni normative, il governo ha deciso di permettere alle coppie dello stesso sesso di entrare in questo istituto e di formare una famiglia come le coppie eterosessuali, sia attraverso un&#8217;unione di fatto che noi chiamiamo <em>concubinage<\/em>, sia attraverso un contratto, il PACS, sia attraverso il matrimonio.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questo istituto che il governo ha deciso di aprire alle coppie dello stesso sesso.<\/p>\n<p>\u00c8 un atto di uguaglianza.<\/p>\n<p>Si tratta di un matrimonio identico a quello che \u00e8 regolato attualmente nel nostro codice civile. Non si tratta di un matrimonio di seconda categoria, non si tratta di un&#8217;unione civile riadattata. Non si tratta di un imbroglio, di un inganno: si tratta di un matrimonio inteso quale contratto tra due persone e in quanto tale produttivo di regole d&#8217;ordine pubblico.<\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 proprio il matrimonio con tutto il suo carico simbolico e tutte le sue regole di ordine pubblico, che il governo apre alle coppie dello stesso sesso, alle stesse condizioni di et\u00e0 e di consenso da parte di ciascuno dei coniugi, con gli stessi divieti, le stesse proibizioni sull&#8217;incesto, sulla poligamia, con gli stessi doveri di assistenza, di fedelt\u00e0, di rispetto, stabiliti dalla legge del 2006, con gli stessi doveri per ciascun coniuge l&#8217;uno nei confronti dell&#8217;altro, gli stessi doveri dei figli verso i genitori e dei genitori verso i loro figli.<\/p>\n<p>S\u00ec \u00e8 proprio questo matrimonio che noi apriremo alle coppie dello stesso sesso. Che qualcuno ci spieghi perch\u00e9 due persone che si sono incontrate, che si sono amate, che sono invecchiate insieme dovrebbero accettare la precariet\u00e0, la fragilit\u00e0 e perfino l&#8217;ingiustizia, per il solo fatto che la legge non riconosce loro gli stessi diritti che a un&#8217;altra coppia altrettanto stabile con un progetto di vita condiviso.<\/p>\n<p><u>Che cosa toglie alle coppie eterosessuali il matrimonio omosessuale? Se non gli toglie niente, abbiamo il coraggio di definire per quello che sono sentimenti e comportamenti.<\/u> Noi osiamo parlare di menzogne rispetto alle parole pronunciate in occasione di questa campagna di panico sulla presunta soppressione delle parole &#8220;padre&#8221; e &#8220;madre&#8221; dal codice civile e dal <em>livret de famille<\/em> (stato di famiglia?).<\/p>\n<p>Abbiamo il coraggio di parlare di ipocrisia rispetto a coloro che si rifiutano di vedere le famiglie omoparentali e i loro figli esposti alle incertezze della vita. Abbiamo il coraggio di parlare di egoismo rispetto a coloro che pensano che un&#8217;istituzione della Repubblica possa essere riservata ad una categoria di cittadini.<\/p>\n<p>Noi affermiamo che il matrimonio aperto alle coppie dello stesso sesso illustra bene il motto della nostra Repubblica. \u00c8 un esempio di <em>libert\u00e9<\/em>, della libert\u00e0 di scegliere, della libert\u00e0 di decidere di vivere insieme.<\/p>\n<p><u>Noi proclamiamo attraverso questo testo l&#8217;<em>\u00e9galit\u00e9<\/em>, uguaglianza di tutte le coppie, di tutte le famiglie<\/u>.<\/p>\n<p>Infine affermiamo anche che in questo atto vi sia un avanzamento della <em>fraternit\u00e9<\/em>, della solidariet\u00e0, poich\u00e9 nessuna differenza pu\u00f2 costituire un pretesto per una discriminazione di Stato. Voi protestate contro il fatto che il matrimonio e l&#8217;adozione siano aperti alle coppie dello stesso sesso esattamente le stesse condizioni delle coppie eterosessuali in nome di un presunto diritto al bambino (che, tra l&#8217;altro, non esiste). In altre parole, o voi state affermando che le coppie eterosessuali hanno diritto previsto dal codice civile ad avere un bambino, oppure questo diritto ad avere un bambino non esiste affatto \u2013 e infatti non esiste \u2013 e le coppie omosessuali avranno il diritto di adottare alle stesse condizioni delle coppie eterosessuali.<\/p>\n<p><u>In nome di un tale preteso diritto al bambino, voi negate il riconoscimento di diritti a dei bambini che voi avete deciso di ignorare. Il testo che vi presentiamo non \u00e8 affatto in contrasto con la Convenzione internazionale dei diritti dell&#8217;infanzia. Al contrario, protegge dei bambini che voi avete deciso di ignorare. Le coppie omosessuali potranno adottare alle stesse condizioni delle coppie eterosessuali, secondo le medesime procedure<\/u>: l&#8217;autorizzazione sar\u00e0 accordata alle stesse condizioni dai Consigli generali, l&#8217;adozione pronunciata alle stesse condizioni dal giudice, in base all&#8217;articolo 353 del Code civil a mente del quale l&#8217;adozione pu\u00f2 essere pronunciata qualora sia nell\u2019interesse del bambino. Conseguentemente le vostre obiezioni non hanno alcun fondamento, se non un&#8217;oggettiva difficolt\u00e0 ad includere nelle vostre rappresentazioni la legittimit\u00e0 delle coppie dello stesso sesso. Eppure, i vostri figli e i nostri nipoti le includono gi\u00e0 e le includeranno sempre di pi\u00f9 in futuro. E voi sarete assai a disagio se, per curiosit\u00e0, essi leggeranno i resoconti del nostro dibattito!<\/p>\n<p>Noi abbiamo dunque deciso di aprire il matrimonio e l&#8217;adozione alle coppie dello stesso sesso. Il matrimonio, in base ai riferimenti storici e giuridici che ho gi\u00e0 ricordato, \u00e8 stata un&#8217;istituzione di propriet\u00e0 dal momento che inizialmente \u00e8 servita a unire patrimoni, eredit\u00e0, le parentele. \u00c8<br \/>\nstata un&#8217;istituzione di possesso dal momento che il marito e padre aveva un&#8217;autorit\u00e0 assoluta sulla sposa e sui figli. \u00c8 stata un&#8217;istituzione di esclusione, l&#8217;abbiamo visto: il matrimonio civile ha posto fine all&#8217;esclusione dei credenti non cattolici e degli esercenti certi tipi di professione, dunque di tutta una serie di cittadini. Questo matrimonio, che \u00e8 stata un&#8217;istituzione di esclusione, ora sta per divenire, grazie all&#8217;inclusione delle coppie dello stesso sesso, un&#8217;istituzione universale. Ecco dunque che il matrimonio diviene un&#8217;istituzione universale!<\/p>\n<p>Potete continuare a rifiutarvi di vedere, a rifiutarvi di guardarvi intorno, a rifiutarvi di tollerare la presenza perfino vicino a voi e perfino, forse, nelle vostre famiglie, di coppie omosessuali. Potete continuare a rivolgere lo sguardo ostinatamente verso il passato, eppure guardando bene il passato vi troverete tracce indelebili di forme di riconoscimento ufficiale, anche da parte della Chiesa, di coppie omosessuali.<\/p>\n<p>Avete scelto di protestare contro il riconoscimento dei diritti di queste coppie: sono affari vostri. Per quanto ci riguarda noi siamo fieri di ci\u00f2 che facciamo. Siamo talmente fieri che vorrei definire l&#8217;atto che stiamo per compiere con le parole del poeta L\u00e9on-Gontran Damas: &#8220;bello \/ come una rosa \/ di cui la Tour Eiffel assediata all\u2019alba \/ vede infine schiudersi i petali\u201d . \u00c8 &#8220;grande come un bisogno di cambiare aria&#8221;. \u00c8 &#8220;forte come l&#8217;accento acuto di un richiamo nella notte lunga&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(traduzione di Francesco Bilotta, con la collaborazione di Sara Garbagnoli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>clicca <a href=\"http:\/\/www.assemblee-nationale.fr\/14\/cri\/2012-2013\/20130118.asp#INTER_30\">qui <\/a>per il testo orginale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Signor Presidente, Signor Presidente della Commissione legislativa, Signora Presidente della Commissione per gli affari sociali, Signor Relatore, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"class_list":["post-771","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-lgbti-nel-mondo"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=771"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/771\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3009,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/771\/revisions\/3009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}