{"id":4908,"date":"2024-07-31T06:43:51","date_gmt":"2024-07-31T04:43:51","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4908"},"modified":"2024-07-31T07:19:19","modified_gmt":"2024-07-31T05:19:19","slug":"persone-non-binarie-e-autorizzazione-agli-interventi-chi-rurgici-per-le-persone-trans-prime-riflessioni-sulla-sen-tenza-n-143-della-corte-costituzionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4908","title":{"rendered":"PERSONE NON BINARIE E AUTORIZZAZIONE AGLI INTERVENTI CHIRURGICI PER LE PERSONE TRANS*: PRIME RIFLESSIONI SULLA SENTENZA N. 143 DELLA CORTE COSTITUZIONALE"},"content":{"rendered":"<p>Con la s<strong>entenza n. 143<\/strong> pubblicata marted\u00ec 23 luglio la <strong>Corte costituzionale<\/strong> ha dato risposta a due interrogativi:<\/p>\n<p>1) \u00e8 possibile, mediante pronuncia di incostituzionalit\u00e0, introdurre nei registri anagrafici un\u2019opzione rispettosa delle <strong>persone non binarie<\/strong>, tramite l\u2019eliminazione della necessit\u00e0 di scelta tra \u201csesso maschile\u201d e \u201csesso femminile\u201d ed eventualmente tramite l\u2019introduzione di un genere neutro?<\/p>\n<p>2) per sottoporsi agli <strong>interventi chirurgici di affermazione del genere<\/strong> le persone trans* devono sempre rivolgersi al tribunale ed essere autorizzate tramite una sentenza?<\/p>\n<p>Alla <u>prima questione<\/u> la Corte ha risposto negativamente, stabilendo che\u00a0\u201c<em>l\u2019eventuale introduzione di un terzo genere di stato civile avrebbe un impatto generale,\u00a0che postula necessariamente un intervento legislativo di sistema<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La Corte, per\u00f2, ha riconosciuto che l\u2019esigenza di persone non binarie di essere identificate con una \u201c<em>identit\u00e0 altra<\/em>\u201d trova accoglimento sia nel \u201c<em>principio personalistico<\/em>\u201d espresso dall\u2019art. 2 della Costituzione, sia nella tutela della dignit\u00e0 sociale e del diritto alla salute prevista dagli artt. 3 e 32 della Carta costituzionale.<\/p>\n<p>Per la prima volta, insomma, le persone non binarie vengono riconosciute da una sentenza della Consulta, che ha anche ricordato come la \u201c<em>pratica delle carriere alias<\/em>\u201d diffusasi negli \u201c<em>istituti di istruzione secondaria e universitaria<\/em>\u201d testimoni una \u201c<em>sempre pi\u00f9 avvertita sensibilit\u00e0<\/em>\u201d nei riguardi di quelle identit\u00e0. Questo richiamo \u00e8 davvero importante, se solo si considera che, nell\u2019attuale momento storico, le dirigenze scolastiche che le attuano sono poste letteralmente sotto attacco dalle continue iniziative di chi a fini dissuasivi utilizza persino la leva penale: le parole della Consulta confermano invece, a tutta evidenza, la piena legittimit\u00e0 delle \u201ccarriere alias\u201d e fanno letteralmente strame di ogni interpretazione contraria.<\/p>\n<p>Sempre a tutela delle persone non binarie, inoltre, la Corte costituzionale ha espressamente voluto porre la \u201c<em>condizione non binaria all\u2019attenzione del legislatore, primo interprete della sensibilit\u00e0 sociale<\/em>\u201d e ha precisato che, potendo realizzarsi disparit\u00e0 di trattamento o compromissione del benessere psicofisico delle persone non binarie, potrebbero senz\u2019altro porsi nuove questioni di illegittimit\u00e0 costituzionale.<\/p>\n<p>Rete Lenford non mancher\u00e0 di far leva su queste importanti considerazioni per sollecitare nuovamente &#8211; e in diversi ambiti &#8211; l\u2019intervento della Consulta, insistendo al contempo per l\u2019introduzione di una disciplina normativa realmente rispettosa di tutte le identit\u00e0, purtroppo ancora oggi negate dal legislatore.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda, invece, l\u2019<u>autorizzazione agli interventi chirurgici<\/u>, ormai dal 2015 considerati non pi\u00f9 necessari ai fini della rettificazione anagrafica, la Corte costituzionale ha esaminato l\u2019art. 31, co. IV, del D. Lgs. 150\/2011 (\u201c<em>Quando risulta necessario un adeguamento dei caratteri sessuali da realizzare mediante trattamento medico-chirurgico, il tribunale lo autorizza con sentenza passata in giudicato<\/em>\u201d), dichiarandolo incostituzionale \u201c<em><u>nella parte\u00a0in cui<\/u> prescrive l\u2019autorizzazione del tribunale al trattamento medico-chirurgico <u>anche qualora<\/u> le\u00a0modificazioni dei caratteri sessuali gi\u00e0 intervenute siano ritenute <u>dallo stesso tribunale<\/u> sufficienti per\u00a0l\u2019accoglimento della domanda di rettificazione di attribuzione di sesso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Non ci sembra, allora, che le persone trans* possano fare affidamento <u>su questa sentenza<\/u> per poter accedere alla chirurgia affermativa senza aver previamente ottenuto una autorizzazione del tribunale.<\/p>\n<p>La Corte, infatti, non ha giudicato in s\u00e9 e per s\u00e9 incostituzionale la norma che prescrive l\u2019autorizzazione giudiziale agli interventi, ma ha reso una c.d. <strong>pronuncia di \u201caccoglimento parziale\u201d<\/strong>, considerando \u201c<em>irrazionale<\/em>\u201d il regime autorizzatorio non in quanto tale, ma \u201c<em>nella sua rigidit\u00e0<\/em>\u201d e, conseguentemente, dichiarando illegittima la disposizione normativa soltanto nella parte in cui impone l\u2019autorizzazione giudiziale anche nel caso in cui il tribunale, cui venga chiesta la rettifica anagrafica, abbia ritenuto che le modificazioni dei caratteri sessuali gi\u00e0 intervenute siano sufficienti per poter accogliere la domanda di rettifica anagrafica.<\/p>\n<p><u>In parole pi\u00f9 semplici<\/u>: nella impostazione della sentenza l\u2019autorizzazione giudiziale agli interventi di chirurgia affermativa continua a restare necessaria, tranne nel caso in cui una persona abbia gi\u00e0 ottenuto una sentenza di rettifica anagrafica, perch\u00e9 a quel punto diventerebbe <strong>irragionevole<\/strong> imporre l\u2019autorizzazione giudiziale agli interventi affermativi proprio a chi ha gi\u00e0 affermato anagraficamente il proprio genere.<\/p>\n<p>L\u2019interpretazione ora esposta &#8211; ne siamo ben consapevoli &#8211; ridimensiona di molto la portata della sentenza e mortifica il principio di autodeterminazione delle persone trans* (e, come diremo, anche delle persone non binarie), perch\u00e9 ne riconosce l\u2019esplicazione soltanto a seguito di una rettificazione anagrafica e, dunque, soltanto all\u2019esito di un preliminare vaglio del tribunale sulla sussistenza dei requisiti per la rettifica anagrafica, con un sostanziale controllo sui corpi delle persone trans*.<\/p>\n<p>Ci sembra assai difficile, per\u00f2, supportare una diversa interpretazione di quella sentenza, dal momento che la Consulta, <strong>lungi dall\u2019interrogarsi in merito al diritto fondamentale alla salute delle persone trans* tutelato dall\u2019art. 32 della Costituzione<\/strong>, ha svolto un ragionamento semplicistico, schematicamente rappresentabile in questi termini:<\/p>\n<p>a) ha stabilito che la \u201c<em>previsione dell\u2019autorizzazione giudiziale per i trattamenti medico-chirurgici di adeguamento dei caratteri sessuali<\/em>\u201d &#8211; bench\u00e9 connotata da \u201c<em>tratti paternalistici<\/em>\u201d e bench\u00e9 contraria alla \u201c<em>progressiva focalizzazione sull\u2019autodeterminazione individuale<\/em>\u201d compiuta da altri sistemi giuridici &#8211; \u201c<em>non pu\u00f2 dirsi in s\u00e9 manifestamente irragionevole, e quindi esorbitante dalla sfera della discrezionalit\u00e0 legislativa, considerata l\u2019entit\u00e0 e la irreversibilit\u00e0 delle conseguenze prodotte sul corpo del paziente da simili interventi chirurgici<\/em>\u201d;<\/p>\n<p>b) ha ricordato che, secondo l\u2019interpretazione avallata ormai sin dal 2015, la rettificazione anagrafica non impone che sia stato preliminarmente eseguito un trattamento chirurgico, ben potendo il percorso di affermazione di genere \u201c<em>compiersi gi\u00e0 tramite trattamenti ormonali e sostegno piscologico-comportamentale, quindi anche senza un intervento di adeguamento chirurgico<\/em>\u201d;<\/p>\n<p>c) ha conseguentemente affermato la sopravvenuta necessit\u00e0 di coordinare con questa interpretazione il regime autorizzatorio agli interventi di chirurgia affermativa, che \u00e8 ancora previsto dalla legge in modalit\u00e0 \u201c<em>indistinta<\/em>\u201d (cio\u00e8 per ogni caso, senza &#8211; appunto &#8211; alcuna distinzione);<\/p>\n<p>d) ha giudicato \u201c<em>irragionevole<\/em>\u201d l\u2019autorizzazione giudiziale nel caso in cui vi sia stata una rettifica anagrafica perch\u00e9 <em>\u201cun eventuale intervento chirurgico avverrebbe comunque dopo la gi\u00e0 disposta rettificazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ci pare evidente, allora, che la Corte non abbia assunto la dovuta consapevolezza in merito alla circostanza &#8211; denunciata anche da Rete Lenford nel proprio atto di \u201c<em>amicus curiae<\/em>\u201d &#8211; che la preventiva autorizzazione del tribunale al trattamento medico-chirurgico costituisce <strong>sempre<\/strong>, a prescindere dalla sussistenza di un percorso giudiziario di rettificazione anagrafica, una lesione della dignit\u00e0 delle persone trans* (e non-binarie), perch\u00e9 le sottopone a tempistiche e procedimenti che, da un lato, dilatano lo stato di disagio e malessere delle persone stesse e, dall\u2019altro, aggravano un trattamento medico che potrebbe essere gestito, come accade per le persone cisgender, sulla base del consenso informato espresso nell\u2019ambito del rapporto di cura fra medico e paziente.<\/p>\n<p>La Corte costituzionale, insomma, non sembra aver adeguatamente apprezzato la reale esigenza delle persone trans*, che resta quella di <strong>autodeterminarsi rispetto alla propria salute<\/strong> e di non essere costrette a dover, comunque, affrontare i tempi del giudizio di rettifica anagrafica per poter eventualmente sottoporsi agli interventi di chirurgia affermativa.<\/p>\n<p>Purtroppo, l\u2019attuale fase politica non consente di nutrire fondate speranze per l\u2019accoglimento delle istanze di piena ed effettiva autodeterminazione e depatologizzazione formulate da anni dalle persone trans*.<\/p>\n<p>Sar\u00e0, allora, la giurisprudenza &#8211; se del caso anche in via di urgenza e tramite la sottoposizione di nuove questioni alla Corte costituzionale &#8211; a lavorare in questa direzione, sfruttando ogni elemento possibile, inclusi gli importanti spunti offerti dalla sentenza n. 143 della Consulta.<\/p>\n<p>Rete Lenford, naturalmente, rinnova il suo impegno in tal senso e, per favorire un impegno associativo condiviso, intende proporre a tutte le associazioni, realt\u00e0 e attivist\u0259 LGBTQIA+ di incontrarsi a breve con l\u2019obiettivo di mettere a fattor comune tutte le proprie elaborazioni e direttrici interpretative, anche rispetto alla sentenza n. 143.<\/p>\n<p>Lo scopo sar\u00e0 quello di elaborare e restituire alla comunit\u00e0 tutta soluzioni volte a orientare massicciamente la giurisprudenza nel senso pi\u00f9 favorevole al benessere delle persone trans* e non binarie, ponendo attenzione alle <strong>questioni non ancora risolte<\/strong>, tra le quali: la latitudine del riferimento normativo alle \u201c<em>intervenute modifiche dei caratteri sessuali<\/em>\u201d preliminari alla rettificazione anagrafica (cui la sentenza n. 143, non avvertendo le ricadute in termini di accertamenti processuali, accenna in modo troppo superficiale); i casi in cui i giudici non ritengano le modificazioni gi\u00e0 intervenute \u201c<em>sufficienti<\/em>\u201d ai fini della rettifica anagrafica; i casi in cui i Giudici continuano a disporre consulenze tecniche d\u2019ufficio, esami, indagini, controlli e richieste di autorizzazioni con grave mortificazione della dignit\u00e0 delle persone trans*; infine, i casi di persone non binarie che non intendano intraprendere un percorso giudiziario di rettifica anagrafica, ma che vogliano comunque effettuare interventi chirurgici sui propri caratteri sessuali e che, rispetto a questa istanza, a oggi non trovano appiglio nella sentenza n. 143.<\/p>\n<p>La riflessione, ci auguriamo, ci consentir\u00e0 di ripartire dalla sentenza n. 143 e avviare insieme un nuovo percorso verso la piena uguaglianza.<\/p>\n<p>Ogni sentenza \u00e8 un pezzo di strada verso l\u2019uguaglianza.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 impegno di tutt\u0259 ottenerne altre.<\/p>\n<p><strong>Rete Lenford &#8211; Avvocatura per i diritti LGBTI+<\/strong><\/p>\n<p>La nota qui riprodotta \u00e8 scaricabile <a href=\"https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Nota-sentenza-143-2024-RETE-LENFORD-pubbl.-31.07.2024-1.pdf\">qui<\/a> in formato pdf.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la sentenza n. 143 pubblicata marted\u00ec 23 luglio la Corte costituzionale ha dato risposta a due [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":4909,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-4908","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4908","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4908"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4908\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4918,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4908\/revisions\/4918"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}