{"id":4858,"date":"2024-02-15T14:23:59","date_gmt":"2024-02-15T13:23:59","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4858"},"modified":"2024-02-25T18:55:17","modified_gmt":"2024-02-25T17:55:17","slug":"corte-dappello-di-roma-doppia-vittoria-giudiziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4858","title":{"rendered":"Corte d\u2019Appello di Roma: doppia vittoria!"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Corte di Appello di Roma<\/strong> conferma che, nella carta d\u2019identit\u00e0 dei figli e delle figlie di due mamme o di due pap\u00e0, non pu\u00f2 esserci la dicitura \u201c<em style=\"font-weight: inherit;\">Padre e madre<\/em>\u201d, ma deve esserci quella di \u201c<strong><em style=\"font-weight: inherit;\">Genitori<\/em><\/strong>\u201d, che rappresenta correttamente tutte le famiglie.<\/p>\n<p>Ripercorriamo i fatti.<\/p>\n<p>Il 31 gennaio 2019 l\u2019allora Ministro dell\u2019interno <strong>Matteo Salvini<\/strong>, attuale Ministro delle infrastrutture e vicepremier, aveva emanato un decreto con cui aveva modificato la dicitura da imprimere sulle carte di identit\u00e0 elettroniche rilasciate a persone minorenni: non pi\u00f9 \u201c<strong><em style=\"font-weight: inherit;\">Genitori<\/em><\/strong>\u201d nei campi contenenti i nominativi delle persone che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale, ma \u201c<strong><em style=\"font-weight: inherit;\">Padre e madre<\/em>\u201d, anche nei casi di famiglie composte da due mamme o da due pap\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Al fine di evidenziarne le gravi illegittimit\u00e0 e scongiurarne l\u2019emanazione, gi\u00e0 nella fase di discussione del decreto ministeriale <strong>Rete Lenford<\/strong> si era immediatamente attivata, costituendo uno specifico gruppo di lavoro coordinato dai soci <strong>avv. Mario Di Carlo <\/strong>e<strong> avv. Tommaso Mauro<\/strong>, al quale partecipavano anche l\u2019<strong>avv. Vincenzo Miri<\/strong> (oggi presidente di Rete Lenford), l\u2019<strong>avv. Antonio Rotelli<\/strong> (co-fondatore di Rete Lenford), le <strong>avv.te Susanna Lollini<\/strong> e <strong>Federica Tempori<\/strong> (associate di Rete Lenford e componenti del Gruppo Legale di Famiglie Arcobaleno), l\u2019avv. <strong>Carlo Alberto Mario Corazzini<\/strong> e l\u2019ufficiale dello stato civile <strong>Luca Tavani<\/strong>. Anche <strong>\u2018CILD &#8211; Coalizione Italiana Libert\u00e0 e Diritti civili\u2019<\/strong>, di cui Rete Lenford fa parte, ha sempre supportato l\u2019attivit\u00e0 del gruppo di lavoro, tramite pubblicazioni dei risultati di studio e successive iniziative.<\/p>\n<p style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">L\u2019adozione del decreto, peraltro in aperto contrasto con i pareri resi dal Garante per la protezione dei dati personali e dalla Conferenza Stato-citt\u00e0, ha volutamente attuato una grave discriminazione delle famiglie arcobaleno: migliaia di mamme e di pap\u00e0, gi\u00e0 legalmente tali in forza di legge o di intervenute sentenze di adozione, sono state costrette (e lo sono ancora oggi) a vedere il proprio nominativo femminile indicato sotto la dicitura \u201c<em style=\"font-weight: inherit;\">Padre<\/em>\u201d e, viceversa, il proprio nominativo maschile indicato sotto la dicitura \u201c<em style=\"font-weight: inherit;\">Madre<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Rete Lenford e Famiglie Arcobaleno, pertanto, hanno impugnato il decreto dinanzi al T.A.R. Lazio, domandandone l\u2019annullamento per una pluralit\u00e0 di ragioni, ampiamente studiate e approfondite nel gruppo di lavoro.<\/p>\n<p style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Con la sentenza n. 212 del 9 gennaio 2020, il T.A.R. ha negato la propria giurisdizione, rilevando per\u00f2 la seriet\u00e0 dei profili giuridici indicati dalle associazioni ricorrenti e affidando a ciascuna coppia di mamme o di pap\u00e0 l\u2019onere di domandare, volta per volta, al Tribunale territorialmente competente la disapplicazione del decreto, per ogni specifica vicenda giudiziaria, e la condanna del Ministero dell\u2019interno a rilasciare una carte d\u2019identit\u00e0 rispettosa della specifica composizione familiare.<\/p>\n<p style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">E cos\u00ec, <strong>due coppie di mamme<\/strong> &#8211; assistite, una, dall\u2019avv. Mario Di Carlo e dall\u2019avv.ta Susanna Lollini e, l\u2019altra, dall\u2019avv. Vincenzo Miri e dall\u2019avv. Federica Tempori &#8211; hanno chiesto al Tribunale di Roma di <strong>disapplicare il \u2018decreto Salvini\u2019<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-style: inherit; font-weight: inherit;\">Nel 2022 e nel 2023 il Tribunale di Roma ha dato ragione alle coppie e, oggi, la Corte d\u2019appello ha confermato entrambe le decisioni, condannando il Ministero dell\u2019Interno, complessivamente, al pagamento delle spese di lite per quasi 18.000,00 euro.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>avv. Vincenzo Miri<\/strong>, <strong>presidente di Rete Lenford<\/strong>, dichiara: \u201cLe sentenze della Corte d\u2019appello di Roma confermano un importante risultato giudiziario, raggiunto dopo uno straordinario lavoro di squadra. Purtroppo, a distanza di cinque anni e nonostante le decisioni della Magistratura allineate anche ai pareri resi da Organi istituzionali, <strong>il Governo non ha ancora annullato un decreto palesemente discriminatorio<\/strong>, che continua a offendere la <strong>dignit\u00e0<\/strong> e l\u2019<strong>identit\u00e0<\/strong> di tante famiglie. Anzi, in uno dei due casi decisi oggi dalla Corte d\u2019appello, il Governo, da poco insediatosi, aveva addirittura scelto di impugnare la decisione del Tribunale con oltre 100 giorni di ritardo rispetto al termine fissato dalla legge, pur di impedire che la pronuncia divenisse definitiva e obbligasse il Ministero a emettere la carta d\u2019identit\u00e0 con la dicitura \u201c<em>Genitori<\/em>\u201d in uso sino al 2109 (e non quella, giornalisticamente utilizzata, di \u201c<em>Genitore 1 \/ Genitore 2<\/em>\u201d, mai chiesta dalle coppie di mamme). Attueremo ogni <strong>pressione politica e giudiziaria<\/strong> affinch\u00e9 il decreto venga annullato e garantisca per legge l\u2019eguaglianza e la pari dignit\u00e0 di tutte le famiglie. Oggi, infatti, ciascuna famiglia con due mamme o due pap\u00e0 dovrebbe, volta per volta, rivolgersi a un tribunale per vedersi riconosciuti i propri diritti fondamentali. Reputiamo questo profondamente ingiusto sia per i tempi e sia per i costi della giustizia. Le carte d\u2019identit\u00e0 registrano quel che per lo Stato \u00e8 una famiglia: negare anche nominalmente l\u2019esistenza di migliaia di famiglie, e mortificare le identit\u00e0 di persone minorenni, \u00e8 <strong>incostituzionale<\/strong> e anche <strong>inaccettabile<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I testi delle due pronunce sono scaricabili<\/strong> <a href=\"https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Sentenza-n.-1-CDA-ROMA-pronuncia-di-rito-caso-avv.ti-Miri-e-Tempori-1.pdf\">qui<\/a> <strong>e<\/strong> <a href=\"https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Sentenza-n.-2-CDA-ROMA-pronuncia-di-rito-caso-avv.ti-Di-Carlo-e-Lollini.pdf\">qui<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Appello di Roma conferma che, nella carta d\u2019identit\u00e0 dei figli e delle figlie di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":4860,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-4858","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4858"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4858\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4870,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4858\/revisions\/4870"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}