{"id":4670,"date":"2022-04-05T08:10:47","date_gmt":"2022-04-05T06:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4670"},"modified":"2022-04-05T08:10:47","modified_gmt":"2022-04-05T06:10:47","slug":"il-sindaco-di-roma-gualtieri-non-trascrive-un-atto-di-nascita-con-due-mamme-formato-allestero-decisione-grave-e-contraria-alla-giurisprudenza-delle-corti-superiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4670","title":{"rendered":"IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI NON TRASCRIVE UN ATTO DI NASCITA CON DUE MAMME FORMATO ALL\u2019ESTERO: DECISIONE GRAVE E CONTRARIA ALLA GIURISPRUDENZA DELLE CORTI SUPERIORI"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Sindaco di Roma Roberto Gualtieri<\/strong> non ha accolto la domanda, presentata da due donne sposate in Francia, di <strong>trascrizione integrale<\/strong> dell\u2019atto di nascita del loro figlio, formato a Parigi con l\u2019indicazione di entrambe le donne come madri del piccolo.<\/p>\n<p>La coppia, formata da una cittadina italiana e da una cittadina francese, ha avuto un figlio nell\u2019ottobre 2021, nato a Parigi a seguito di procreazione medicalmente assistita e l\u00ec registrato come figlio di entrambe le donne, come previsto dalla legge francese. Presa la decisione di trasferirsi a Roma, la coppia ha domandato al Sindaco &#8211; che in questi casi agisce nella qualit\u00e0 di ufficiale dello stato civile &#8211; di trascrivere integralmente l\u2019atto di nascita del bambino, per farlo esistere anche per lo Stato italiano e per proteggere la sua identit\u00e0 personale e familiare.<\/p>\n<p>Nella interlocuzione avviata con Roma Capitale, l\u2019<strong>avv. Vincenzo Miri, legale della coppia e presidente di <em>Rete Lenford &#8211; Avvocatura per i diritti LGBTI+<\/em><\/strong>, ha illustrato al Sindaco che l\u2019attivit\u00e0 richiesta dalle due signore doveva considerarsi non solo <strong>pienamente legittima<\/strong>, ma anche dovuta. La coppia, infatti, ha chiesto al Sindaco di Roma di procedere alla trascrizione di un atto di nascita gi\u00e0 formato all\u2019estero, consentita dalla Corte di cassazione sin dal 2016 con un orientamento giurisprudenziale che, persino davanti alle Sezioni Unite, non ha registrato nessuna pronuncia contraria e che \u00e8 stato richiamato anche dalla Corte costituzionale.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante l\u2019illustrazione dell\u2019<strong>unanime giurisprudenza delle Corti superiori<\/strong> (Cass. 19599\/2016; Cass. 14878\/2017; Cass. 12193\/2019; Cass. 23319\/2021; Corte cost. 221\/2019; Corte cost. 230\/2020), il Sindaco di Roma non ha accolto la domanda, richiamando istruzioni genericamente fornite dal Ministero dell\u2019Interno in tema di trascrizione di atti con genitori dello stesso sesso e trascrivendo parzialmente l\u2019atto di nascita, con l\u2019indicazione della sola mamma che lo ha partorito.<\/p>\n<p>Oggi, perci\u00f2, <strong>per lo Stato italiano<\/strong> <strong>il bambino ha soltanto una mamma<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abRestiamo francamente sbigottiti dinanzi alla posizione assunta dal Sindaco di Roma, visto che da ormai sei anni la Corte di cassazione ha respinto la posizione del Ministero dell\u2019Interno e ha addirittura giudicato \u201cimpellente\u201d la continuit\u00e0 e la conservazione dello stato di figlio acquisito all\u2019estero\u00bb &#8211; dichiara l\u2019<strong>avv. Vincenzo Miri<\/strong>, che aggiunge: \u00abLa decisione del Sindaco, che durante la campagna elettorale aveva incontrato le associazioni LGBTI+ e aveva\u00a0 garantito un\u2019attenzione ben diversa da quella della precedente Amministrazione, impegnandosi anche alla formazione del personale degli Uffici comunali, lascia amareggiati e ancora increduli. Al Sindaco \u00e8 stato semplicemente chiesto di applicare le norme sulla <em>trascrizione<\/em> di atti esteri cos\u00ec come unanimemente interpretate anche dalla Corte costituzionale e dalla Corte di cassazione. Non assume, infatti, alcuna rilevanza l\u2019indirizzo che quest\u2019ultima ha assunto rispetto alla <strong>diversa fattispecie di <em>formazione<\/em> in Italia di atti di nascita con due mamme a seguito di nascite avvenute in Italia e non all\u2019estero<\/strong>: in quei casi la Corte di cassazione ha s\u00ec espresso un orientamento negativo, contrario a quello fatto proprio da moltissime Corti territoriali e a nostro avviso ancora suscettibile di essere portato alla valutazione della Corte costituzionale, ma ha sempre precisato che una opposta soluzione debba adottarsi rispetto al diverso caso di trascrizione di atti formati all\u2019estero. Eppure, il Sindaco di Roma ha scelto una strada che costringe la coppia a ricorrere in Tribunale e ad affrontarne costi e tempi. Le due mamme, che pensavano di trasferirsi in una capitale attenta alle istanze delle persone LGBTI+, hanno evidentemente coltivato false speranze. Da mesi si attende che il Sindaco, come aveva promesso, istituisca l\u2019<strong>Ufficio per i diritti LGBT+<\/strong>. L\u2019episodio di oggi dimostra come la costituzione di quell\u2019Ufficio, <strong>purch\u00e9 accompagnata da un reale cambio di passo del Sindaco e da un indirizzo politicamente orientato a tutelare le persone LGBTI+<\/strong>, non sia pi\u00f9 differibile. Resta, infine, davvero <strong>intollerabile<\/strong> che il <strong>Ministero dell\u2019Interno<\/strong> non riconosca il diritto vivente in tema di trascrizione degli atti di nascita con due mamme, violando gravemente i diritti fondamentali di tanti bambini e tante bambine\u00bb.<\/p>\n<p>Rete Lenford ribadisce il proprio impegno, non solo nelle sedi giudiziarie, affinch\u00e9 episodi analoghi non si verifichino pi\u00f9 e affinch\u00e9 l\u2019Italia diventi un Paese davvero accogliente, rispettoso della dignit\u00e0 di tutte le sue cittadine e di tutti i suoi cittadini a partire dagli Uffici pi\u00f9 vicini alla sua popolazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri non ha accolto la domanda, presentata da due donne sposate in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":4671,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-4670","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritti-lgbti-in-italia"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4670"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4670\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4673,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4670\/revisions\/4673"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}