{"id":455,"date":"2009-05-16T23:40:31","date_gmt":"2009-05-16T21:40:31","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/nuovosito\/2009\/05\/16\/498-540-lettera-aperta-a-tutte-le-associazioni-lgbt\/"},"modified":"2019-04-23T19:27:40","modified_gmt":"2019-04-23T17:27:40","slug":"498-540-lettera-aperta-a-tutte-le-associazioni-lgbt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=455","title":{"rendered":"Lettera aperta a tutte le Associazioni LGBT"},"content":{"rendered":"<p><strong>Care amiche e cari amici,<\/strong><\/p>\n<p>abbiamo deciso di rivolgerVi questa lettera perch\u00e9 da molte parti ci sono arrivate richieste di chiarimenti a proposito della recente ordinanza del Tribunale di Venezia che \u2013 per chi ancora non ne fosse a conoscenza \u2013 ha chiesto alla Corte costituzionale di chiarire se l\u2019interpretazione delle norme vigenti, secondo la quale due persone dello stesso sesso non potrebbero sposarsi, sia o meno conforme alla Costituzione italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nostra associazione, sul modello di quelle gi\u00e0 esistenti in altri Paesi, \u00e8 formata da avvocate e avvocati che hanno l\u2019obiettivo di incentivare la conoscenza e la tutela giudiziaria dei diritti delle persone LGBT. Immaginiamo che molti di Voi conoscano gi\u00e0 questa realt\u00e0 e ci permettiamo di rinviare al nostro sito coloro che volessero avere maggiori informazioni (www.retelenford.it).<br \/>\nNell\u2019associazione si sta costituendo un comitato scientifico di cui fanno parte per il momento personalit\u00e0 del mondo scientifico tra cui il Prof. Stefano Rodot\u00e0, presidente onorario del comitato, la Prof.ssa Patrizia Borsellino, il Prof. Vittorio Lingiardi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venendo alla vicenda veneziana, bisogna ricordare che, da oltre un anno e mezzo, nostre\/i associate\/i hanno dato la propria disponibilit\u00e0 ad assistere coppie di persone dello stesso sesso interessate ad avviare le procedure previste dalla legge per il matrimonio. Avevamo gi\u00e0 ricevuto in passato singole richieste che ci spronavano ad agire in modo pi\u00f9 incisivo, ma l\u2019accelerazione alla nostra iniziativa c\u2019\u00e8 stata a seguito della collaborazione con l\u2019Associazione Radicale \u201cCerti Diritti\u201d, che ha diffuso la notizia del nostro intendimento, facendone una sua iniziativa prioritaria e scegliendo il nome di \u201cAffermazione civile\u201d, in omaggio alle lotte nonviolente contro la segregazione razziale che animarono gli Stati Uniti negli anni &#8217;50.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci teniamo a precisare che la nostra iniziativa sinergica con Certi Diritti non nasce da un comune credo o appartenenza politica. Fin dall\u2019inizio, infatti, la campagna di Affermazione civile \u00e8 stata aperta a tutte le associazioni LGBT italiane sia su sollecitazione di Certi Diritti sia nostra.<br \/>\nVorremmo chiarire che saremo sempre a disposizione di chiunque promuova iniziative di tutela dei diritti delle persone LGBT. La nostra professione di avvocato ci impone di considerare il bisogno di tutela giuridica delle persone, non il loro credo politico (o di altra natura). L\u2019associazione \u00e8 e rimarr\u00e0 sempre apartitica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come saprete, il primo passo che il codice civile prevede per sposarsi \u00e8 la richiesta di pubblicazioni matrimoniali mediante l\u2019affissione nell\u2019albo comunale, dell\u2019intenzione di sposarsi da parte dei nubendi.<br \/>\nLe coppie da noi assistite si sono, quindi, presentate nei loro Comuni di residenza e hanno formalizzato la richiesta di pubblicazioni.<br \/>\nL\u2019Ufficiale dello stato civile, nel caso in cui intenda respingerla, \u00e8 tenuto a rilasciare per iscritto un rifiuto motivato. Tale rifiuto pu\u00f2 essere impugnato dinanzi al Tribunale ed \u00e8 appunto quello che abbiamo fatto. Scopo dell\u2019impugnazione \u00e8 ottenere l\u2019annullamento dell\u2019atto di rifiuto con il conseguente ordine rivolto all\u2019Ufficiale dello stato civile di procedere alle pubblicazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella prima fase dell\u2019azione, sono state coinvolte circa 20 coppie nel centro-nord Italia. Le pronunce finora adottate in primo grado (e in alcuni casi di secondo grado) sono state negative.<br \/>\nContro le sentenze delle Corti d\u2019appello siamo in procinto di ricorrere in Cassazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel frattempo, \u00e8 intervenuta l\u2019ordinanza del Tribunale di Venezia che ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale. Nel nostro ricorso veniva evidenziato che non consentire il matrimonio fra persone dello stesso sesso genera una serie di violazioni della nostra Costituzione, prima fra tutte quella del principio di uguaglianza, solennemente sancito dall\u2019art. 3. Aderendo a tale impostazione, i giudici di Venezia hanno sospeso il giudizio per interpellare la Corte Costituzionale, cos\u00ec come prevede la legge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 pronosticabile con esattezza quando sar\u00e0 esaminata la questione dalla Corte Costituzionale, cos\u00ec come \u00e8 impossibile prevedere cosa decideranno i giudici. Gli esiti possibili sono i seguenti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>a) <\/strong>la Corte costituzionale accoglie la richiesta del Tribunale di Venezia. In questo auspicabile caso, sar\u00e0 superata definitivamente l\u2019interpretazione che vieta a due persone dello stesso sesso di sposarsi; \u00e8 opportuno ricordare che non c\u2019\u00e8 un divieto espresso in questo senso in nessuna norma;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>b) <\/strong>la Corte costituzionale rigetta la richiesta del Tribunale di Venezia. In questo caso, il Tribunale di Venezia dovrebbe rigettare il ricorso, ma ci\u00f2 non precluder\u00e0 in linea teorica che un altro Tribunale sollevi la stessa questione dinanzi alla Corte per sollecitarla nuovamente a prendere posizione. \u00c8 questa la ragione per cui, in caso di esito negativo della vicenda, la nostra battaglia non si fermer\u00e0;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>c) <\/strong>la Corte costituzionale rigetta la richiesta del Tribunale di Venezia, ma afferma che il Tribunale deve interpretare le norme vigenti in maniera conforme alla Costituzione, indicando inoltre che l&#8217;interpretazione corretta non pu\u00f2 non prendere in considerazione il divieto di discriminazione nei confronti di persone che intendano contrarre matrimonio con altra persona appartenente allo stesso sesso. In tal modo, il Tribunale assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 della decisione, supportata dalla pronuncia della Corte;<\/p>\n<p><strong>d) <\/strong>la Corte rigetta la questione con una \u201csentenza-monito\u201d, affermando che urge anche in Italia una legislazione che disciplini le unioni fra persone dello stesso sesso, indicando in tal modo indirettamente una strada al legislatore. In questo caso, non si esprimerebbe nel merito, ritenendo allo stato di non poter o dover intervenire, con motivazioni che potranno essere di diverso tipo. Ci\u00f2 renderebbe ancora pi\u00f9 forte la rivendicazione in sede politica, che finora \u00e8 stata l\u2019unica strada perseguita per vedere riconosciuti i diritti delle coppie formate da persone dello stesso sesso.<br \/>\nSarebbe ancora pi\u00f9 evidente \u2013 in altri termini \u2013 il vuoto normativo esistente e il legislatore non potrebbe attendere ancora a colmarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 dire quale sar\u00e0 l\u2019esito della vicenda processuale. Nutriamo la speranza che, come gi\u00e0 \u00e8 avvenuto in passato, la Corte ribadisca i principi di libert\u00e0 e di rispetto per la dignit\u00e0 delle persone iscritti nella nostra Costituzione. Quanto a noi, ci batteremo anche davanti la Corte costituzionale per il riconoscimento dei diritti per i quali ci stiamo impegnando e di cui siamo intimamente e fermamente convinti. Per comprendere a pieno l\u2019importanza dell\u2019opportunit\u00e0 che abbiamo, basti ricordare che non sarebbe stato approvato un moderno diritto di famiglia, introdotto con la riforma del 1975, senza le sentenze della Corte costituzionale che misero fine alla assurda subordinazione della donna al marito, o alla discriminazione dei figli naturali rispetto ai figli legittimi, tanto per fare degli esempi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da pi\u00f9 parti ci sono giunte<br \/>\ncritiche per aver iniziato una battaglia che in tutti i Paesi del mondo da anni viene svolta con le medesime modalit\u00e0. In particolare, viene paventato il pericolo che ci\u00f2 possa avere come conseguenza la modifica della Costituzione nel senso di specificare che il matrimonio \u00e8 solo quello fra un uomo e una donna. Siamo stati invitati a sospendere le nostre iniziative perch\u00e9 ne avremmo avuto ritorsioni dal legislatore.<\/p>\n<p>Cosa dire dinanzi a un tale atteggiamento? Prima di tutto \u00e8 bene ribadire che nessuno conosce il futuro e noi per primi non possiamo prevedere gli esiti della nostra battaglia giudiziaria: sappiamo solo che questa \u00e8 la strada che in altri Paesi ha consentito alle coppie formate da persone dello stesso sesso di vedere riconosciuti i loro diritti (o quantomeno di sollevare il problema, generare un dibattito pubblico, e facilitare la strada alla via della rivendicazione politica; anche in caso negativo, ha comunque compattato e portato nuove persone ed energie ai movimenti LGBT di quei Paesi). Anche nella peggiore delle ipotesi, una modifica costituzionale, per com\u2019\u00e8 adesso la situazione in Italia, non ci priverebbe di nulla, perch\u00e9 non abbiamo nulla.<\/p>\n<p>Questa ordinanza di remissione ci d\u00e0 un\u2019opportunit\u00e0 storica: un organo costituzionale qual \u00e8 la Corte avr\u00e0 \u2013 se la sapr\u00e0 cogliere \u2013 l\u2019opportunit\u00e0 di dire al legislatore che non pu\u00f2 non dare attuazione alla Costituzione se vi \u00e8 un gruppo di cittadini che rivendica i propri diritti.<br \/>\nLa Corte per\u00f2 ha bisogno che tale esigenza sia chiaramente espressa innanzitutto dalla societ\u00e0, per questo \u00e8 fondamentale che si sviluppi sul piano sociale prima che giuridico un dibattito sul tema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 di tutti i profili giuridici, ci\u00f2 che pi\u00f9 ci sta a cuore \u00e8 evidenziare che questo \u00e8 un momento storico che tutti dovrebbero cogliere, al di l\u00e0 dei particolarismi e delle strategie. Qui ci viene offerta la possibilit\u00e0 di compiere un importante passo avanti sul piano culturale, come mai era successo prima d\u2019ora. Gi\u00e0 in queste ore si stanno mettendo in moto meccanismi di interpretazione della legge che porteranno necessariamente il legislatore, i giuristi e i giudici ad affrontare la questione dei diritti delle persone omosessuali, in questo caso delle famiglie omosessuali, come tema esistente, sul quale si debbono interrogare per trovare delle soluzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo tre anni fa la Corte d\u2019Appello di Roma poteva scrivere, con riguardo al tema del matrimonio omosessuale, che mentre altrove \u00e8 oggetto di grande dibattito e di soluzioni legislative, in Italia la discussione \u00e8 ancora all\u2019inizio e si sviluppa sul diverso tema della regolamentazione delle coppie di fatto. Questa \u00e8 la percezione che i giuristi e i giudici hanno dei nostri diritti.<br \/>\nDopo la sentenza della Corte costituzionale, non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec. E in ogni caso si apriranno nuove strade. Ci piacerebbe \u2013 e ci adopereremo in ogni modo perch\u00e9 ci\u00f2 accada \u2013 che si desse vita ad un vero dibattito sulla questione, ai livelli pi\u00f9 alti del mondo accademico e giudiziario, come mai prima d\u2019ora. Noi siamo pronte\/i a partecipare a ogni dibattito che organizzerete, laddove la nostra presenza possa essere di una qualche utilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che vi chiediamo \u00e8 di convergere contro la discriminazione: mantenete pure le vostre differenze, ma sulla questione dei diritti fondamentali serve unitariet\u00e0 e dignit\u00e0 nel rivolgersi come ogni cittadino alla magistratura per vedere riconosciuti i propri diritti.<br \/>\nAuspicheremmo che bloggers, chiunque scriva su testate o parli da radio o tv, dia il suo contributo, affinch\u00e9 il dibattito si mantenga vivo e concentrato su punti essenziali, evitando che il silenzio o la facile spettacolarizzazione, sviliscano l\u2019importanza di una conquista di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sappiamo che nel prossimo futuro avremo tantissimo da fare e abbiamo bisogno di forze nuove, di persone esperte di diritto motivate. In molte zone d\u2019Italia non abbiamo riferimenti e solo grazie ad amicizie personali dei nostri soci riusciamo a raggiungere zone d\u2019Italia altrimenti troppo lontane. Per questo, approfittiamo dell\u2019occasione per chiederVi di sollecitare gli avvocati che collaborano con le vostre associazioni a contattarci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Allegati<\/h3>\n<p><a href=\"files\/Lettera_aperta_associazioni_LGBT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lettera_aperta_associazioni_LGBT.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Care amiche e cari amici, abbiamo deciso di rivolgerVi questa lettera perch\u00e9 da molte parti ci sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-455","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-lgbti-in-italia"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/455","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=455"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/455\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3095,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/455\/revisions\/3095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}