{"id":4219,"date":"2021-01-25T11:41:12","date_gmt":"2021-01-25T10:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4219"},"modified":"2021-01-25T18:23:12","modified_gmt":"2021-01-25T17:23:12","slug":"i-servizi-demografici-luogo-della-piena-accoglienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4219","title":{"rendered":"I SERVIZI DEMOGRAFICI: LUOGO DELLA PIENA ACCOGLIENZA"},"content":{"rendered":"<p>Anche gli ufficiali d\u2019anagrafe e soprattutto di stato civile tenderanno nei prossimi giorni l\u2019orecchio verso la Corte Costituzionale: quelle che arriveranno dal palazzo della Consulta saranno, invero, decisioni che avranno una ricaduta sulla loro attivit\u00e0. \u00c8 negli uffici comunali che, infatti, si concretizza il procedimento di riconoscimento di ogni nascita con l\u2019affermazione pubblica di chi sono i soggetti che si assumono la responsabilit\u00e0 genitoriale nei confronti di quel bimbo o quella bimba. Ed \u00e8 un procedimento che ancor oggi sembra rivolgersi a una platea preferenzialmente rappresentata dal <em>clich\u00e9<\/em> tradizionale della famiglia composta da uomo e donna, coniugati, e figli (<em>di default <\/em>maschi). Pi\u00f9 ci si allontana da questa matrice, assunta tradizionalmente a modello paradigmatico, pi\u00f9 aumentano proporzionalmente le distinzioni lessicali, le differenze di trattamento, le possibili discriminazioni, a volte gli ostacoli.<\/p>\n<p>Durante il matrimonio la filiazione viene considerata come una logica e naturale conseguenza del vincolo, per cui la sua attribuzione opera addirittura per presunzione: il bimbo o la bimba nati in costanza di matrimonio (salvo diversa dichiarazione) vengono ritenuti automaticamente figli dei due coniugi, attribuendo alla relazione filiale un valore di <em>legittimit\u00e0<\/em> che semanticamente \u00e8 stato abbandonato solo in tempi recenti. Senza la \u201cgaranzia\u201d del matrimonio cessa la fiducia riposta nei genitori, i quali diventano tali solo a seguito di espressa manifestazione di volont\u00e0 e, in alcuni casi, anche con necessit\u00e0 di gradimento accondiscendente da parte degli altri soggetti coinvolti nel legame (mi riferisco alla prestazione del consenso e\/o dell\u2019assenso imposto quale condizione necessaria e imprescindibile nei casi di riconoscimento successivo alla nascita prestato dal secondo genitore &#8211; che nessuno definisce <em>intenzionale<\/em> ma semplicemente <em>naturale<\/em>, quasi che \u00e8 il figlio o figlia non l\u2019avesse voluto, cercato e generato consapevolmente ma fosse la conseguenza di una situazione comportamentale).<\/p>\n<p>Chi avr\u00e0 la bont\u00e0 di leggere queste mie semplici considerazioni \u00e8 molto probabile che ci sia incappato o incappata perch\u00e9 ha gi\u00e0 sviluppato una sensibilit\u00e0, se non anche esperienza, riguardo i casi in cui la filiazione debba essere riconosciuta all\u2019interno di una coppia omosessuale, o \u2013 ancor pi\u00f9 arduo \u2013 in una coppia omosessuale non coniugata n\u00e9 unita civilmente. Per questa preparazione gi\u00e0 acquisita dai miei lettori e lettrici non mi soffermer\u00f2 a lungo sulle modalit\u00e0 per poter conferire valore legale ai legami che il cuore ha, invece, gi\u00e0 saldato.<\/p>\n<p>Abbiamo assistito in questi anni ad una applicazione delle norme (che dovrebbero invece avere caratteristica di universalit\u00e0) a macchia di leopardo, isole felici accanto a rupi tarpee, che hanno portato ad avere comportamenti fortemente discriminatori, spesso annientando le legittime (queste s\u00ec) attese dei genitori, di garantire la pi\u00f9 ampia protezione ai propri figli e figlie.<\/p>\n<p>Come detto non mi soffermer\u00f2 ad illustrare ci\u00f2 che gi\u00e0 ben si conosce ma mi preme sottolineare come in queste circostanze, nei casi di filiazione da riconoscere nell\u2019ambito di coppie omosessuali si abbandoni completamente il valore assegnato negli altri casi alla \u201cpresunzione\u201d o alla \u201cdichiarazione\u201d o alla \u201cintenzione\u201d: qui conta il materiale biologico. La determinazione del ruolo di genitore a pieno titolo avviene in base alla dote cellulare offerta nel processo di generazione. Le attese che vantiamo dei confronti delle prossime decisioni dei giudici della Corte Costituzionale sono note. Attese che sono ancor pi\u00f9 forti e marcate nei riguardi del legislatore.<\/p>\n<p>Il modello familiare che poco fa ho dichiarato <em>paradigmatico<\/em> oggi non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso riferimento che era nei tempi passati. \u00c8 superato nella considerazione della sua unicit\u00e0: si sono affiancati nuovi modelli, nuove strutture familiari che devono godere tutte parimenti delle medesime opportunit\u00e0 di crescita, di sviluppo, di tutela.\u00a0 Sono inaccettabili le discriminazioni operate sui figli attraverso procedimenti di riconoscimento del vincolo genitoriale in alcuni casi complessi, in altri addirittura impossibili, gravandoli di una sorta di \u201cpeccato originario\u201d legato alla condizione dei propri genitori. \u00c8 profondamente ingiusto. \u00c8 profondamente lontano dalla realt\u00e0 dei fatti. La societ\u00e0 si \u00e8 modellata seguendo uno sviluppo (sostenuto anche dal progresso di conoscenze scientifiche e tecniche mediche) che non pu\u00f2 non essere tenuto in considerazione per salvaguardare i diritti dei nati, il <em>best interest<\/em>, che vuole che prima di tutto godano di protezione e tutela da parte di chi li ha chiamati al mondo.<\/p>\n<p>Approfitto dello spazio che mi \u00e8 stato concesso per sollecitare, da questa ribalta qualificata e competente che \u00e8 <em>Rete Lenford<\/em>, anche una serie di piccoli interventi (\u201cpiccoli\u201d solo relativamente all\u2019impegno che richiedono, non certo per il loro valore), che aiuterebbero i Servizi demografici ad essere un luogo un po\u2019 pi\u00f9 ospitale per i bimbi e le bimbe. Affermiamo sempre che sono il nostro futuro, sono coloro che ci sosterranno. Abbiamo l\u2019obbligo \u2013 morale innanzitutto \u2013 di accoglierli nei nostri schedari e nei nostri registri senza creare discriminazioni (sempre inutili, in alcuni casi ancor di pi\u00f9 perch\u00e9 non han proprio motivo di esistere sopravvivere), senza creare di conseguenza sofferenze. Ne segnalo tre, semplicissimi da realizzare, che potrebbero essere un ottimo punto di partenza per un processo di modernizzazione e adeguamento non pi\u00f9 rinviabile<\/p>\n<p><strong>1) MODIFICARE LA FORMULA DELL\u2019ATTO DI NASCITA<\/strong><\/p>\n<p>Le formule ministeriali \u2013 rigide nella loro applicazione \u2013 prevedono che il genitore (o altro dichiarante) dichiari che <em>\u201c\u00e8 nato un bambino di sesso \u2026\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La parit\u00e0 di trattamento potrebbe \u2013 anzi dovrebbe \u2013 iniziare gi\u00e0 dal primo documento che la vita gli riserva. Basterebbe un semplice decreto ministeriale che vada a modificare la formula nel modo seguente, eliminando ogni predefinizione linguistica: <em>\u201c\u00e8 nat\u2026 un\u2026 bambin\u2026 di sesso \u2026\u201d<\/em>, da completare a seconda della nascita di una bimba o di un bimbo.<\/p>\n<p><strong>2) ELIMINARE IL RICHIAMO AI \u201cGENITORI\u201d SULLA CARTA DI IDENTIT\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una storia che conosciamo si troppo bene. I minori di 14 anni possono viaggiare all\u2019estero solo se accompagnati da una persona adulta, il cui nominativo deve comparire sul documento di identit\u00e0 o in un atto di \u201caffido\/accompagnamento\u201d convalidato dalla Questura. Per facilitare l\u2019espatrio, presumendo che la maggior parte dei viaggi un minore li compia con i propri genitori, le norme prevedono che \u2013 a richiesta \u2013 i nominativi dei genitori (o di ha esercizio della responsabilit\u00e0 o tutela) siano riportati sulla carta di identit\u00e0. Dopo che negli ultimi anni si era imposto che i genitori venissero identificati obbligatoriamente come <em>padre <\/em>e <em>madre<\/em>, un recentissimo decreto della ministra Lamorgese (in attesa del parere del Garante per la Privacy e del via libera dalla Conferenza Stato-Citt\u00e0 per poter poi trovare applicazione pratica) ha riportato la definizione ad un pi\u00f9 inclusivo <em>genitori<\/em>, che \u2013 per l\u2019occasione che ha ispirato queste mie riflessioni e i contributi di tutti e tutte coloro che mi hanno anticipato \u2013 \u00e8 un ottimo risultato, permettendo in tal modo di indicare senza difficolt\u00e0 due madri o due padri. Non \u00e8 per\u00f2 sufficiente a superare i limiti dell\u2019esclusione a cui possono sentirsi dolorosamente marchiati i bimbi e le bimbe che non hanno <em>genitori<\/em> (plurale) perch\u00e9 la vita gli ha dato una sola madre o un solo padre o, ancor peggio, sono affidati alle cure di un tutore o di una tutrice che non si pu\u00f2 chiamare genitore. Sarebbe tutto pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 democratico, meno discriminante (e a quell\u2019et\u00e0 le parole e le mancanze sono macigni) utilizzare una formula del seguente tenore: <em>\u201cIl\/la titolare del documento \u00e8 autorizzato\/a a viaggiare all\u2019estero accompagnato da \u2026\u201d<\/em> da integrare con il nome di chi (padre\/padri\/madre\/madri\/tutore\/tutrice\/genitore adottivo&#8230;) ha la responsabilit\u00e0 su quel bimbo o bimba<\/p>\n<p><strong>3) ELIMINARE LE DICHIARAZIONI DI NASCITA TARDIVE<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo superare tutte le forme di discriminazione, anche quando sono etichette innocue, che riserviamo a figli per colpe (o semplici condotte) imputabili ai genitori. Se sfoderate la vostra carta di identit\u00e0 e avete pi\u00f9 di 25 anni, andando a leggere gli estremi del vostro atto di nascita dopo il numero \u00e8 probabile che il 99,9% di voi ci legga il numero romano I seguito dalla lettera A. Nella complicata codifica degli atti dello stato civile ci\u00f2 sta a significare che quell\u2019atto \u00e8 stato compilato secondo quelle che sono comunemente considerate condizioni di regolarit\u00e0. Qualora la dichiarazione di nascita sia resa oltre i termini di legge, cio\u00e8 successivamente i 10 giorni dall\u2019evento, l\u2019ufficiale di stato civile ha ancor oggi l\u2019obbligo di redigere l\u2019atto in una parte e serie diversa da quella \u201cordinaria\u201d: la parte I, serie B, riservata a quelle che definiamo \u201cdichiarazioni tardive\u201d. Dichiarazioni sostanzialmente identiche a quelle in parte I serie A, per cui oggi non esistono motivi validi che giustifichino questo diverso trattamento. Tenete conto che nel corso del 2020 in moltissimi casi i genitori non han potuto presentarsi all\u2019ufficio di stato civile entro i termini previsti perch\u00e9 erano sottoposti a isolamento, a quarantena o erano positivi al <em>Covid-19<\/em>. Bene: i loro figli e figlie si ritroveranno per tutta la vita una codifica dell\u2019atto di nascita diverso (ormai senza motivo) e leggeranno I-B dove tutti gli altri hanno I-A. Mi rendo conto che \u00e8 una inezia, una cosa di poco conto. Voglio per\u00f2 ri-sottolineare quello che ho gi\u00e0 affermato poco fa: nessuna distinzione, men che meno discriminazione, deve essere operata sui figli a causa di comportamenti imputabili esclusivamente ai loro genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I figli (e le figlie) sono figli.<\/strong><\/p>\n<p>Concludo ringraziando <em>Rete Lenford<\/em> per l\u2019opportunit\u00e0 che mi ha offerto di condividere con voi questi pensieri e per aver voluto che il mio contributo venisse pubblicato in contemporanea con l\u2019intervento della Sindaca di Crema, Stefania Bonaldi. La sua \u00e8 una testimonianza straordinaria, di una Sindaca consapevole che il percorso di riconoscimento delle filiazioni che si generano all\u2019interno di coppie omosessuali \u00e8 un percorso s\u00ec in salita, ma non sbarrato. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QofLO1QmSXg\">GUARDA IL VIDEO<\/a><\/p>\n<p>Ha sempre saputo individuare le porte socchiuse dove altri non le vedevano e ha consapevolmente (ribadisco, consapevolmente: non sono mai state le sue azioni di protesta o provocazioni ma atti che nascono dalla conoscenza del perimetro entro cui agire) permesso a molte famiglie di essere tali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Luca Tavani <em>pubblicista, ufficiale\u00a0d\u2019anagrafe\u00a0e stato civile<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche gli ufficiali d\u2019anagrafe e soprattutto di stato civile tenderanno nei prossimi giorni l\u2019orecchio verso la Corte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":4221,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-4219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritti-lgbti-in-italia"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4219"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4225,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4219\/revisions\/4225"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}