{"id":4124,"date":"2020-12-16T14:45:08","date_gmt":"2020-12-16T13:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4124"},"modified":"2020-12-16T14:52:30","modified_gmt":"2020-12-16T13:52:30","slug":"4124","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4124","title":{"rendered":"La Cassazione rigetta il ricorso di Taormina"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><strong><span class=\"s1\">La Cassazione rigetta il ricorso di Taormina che aveva dichiarato \u00abNon assumo omosessuali nel mio studio\u00bb, applicando i criteri dati dalla Corte di Giustizia. \u00abUn leading case, frutto di un lavoro durato sei anni di Rete Lenford, guidati dal collega Alberto Guariso. Una vittoria per tutte e tutti coloro che lottano per l\u2019eguaglianza\u00bb commenta il Presidente dell\u2019Associazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dopo la pronuncia della Corte di Giustizia del 23.4.2020, la Corte di Cassazione mette la parola fine sulla nota vicenda che era nata a seguito di un\u2019azione avviata nel 2014 da Avvocatura per i diritti LGBTI \u2013 Rete Lenford\u00a0 per far accertare il carattere discriminatorio delle dichiarazioni rese all\u2019avvocato Taormina nella trasmissione radiofonica \u201cLa Zanzara\u201d, che aveva dichiarato a pi\u00f9 riprese di non voler assumere collaboratori omosessuali nel suo studio legale. Il ricorso proposto in Cassazione dal protagonista delle dichiarazioni viene totalmente rigettato.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00a0L\u2019esito, pur a fronte della sentenza della Corte di Giustizia dello scorso 23 aprile non era del tutto scontato. La Corte di giustizia infatti aveva fornito dei criteri da applicare che dovevano quindi essere verificati nel caso concreto e aveva inoltre richiamato la Corte di Cassazione ad applicare alcune norme di diritto nazionale, su cui essa non poteva pronunciarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ed \u00e8 proprio sulla legittimazione ad agire di Rete Lenford che la Cassazione ha confermato la sentenza d\u2019appello ricorsa, che aveva affermato come fosse centrale allo scopo statutario dell\u2019Associazione e alle attivit\u00e0 da essa svolta il fine di contribuire a sviluppare e diffondere la cultura e il rispetto dei diritti delle persone LGBTI, sollecitando il mondo giudiziario e promuovendo la tutela giudiziaria, nonch\u00e9 l\u2019utilizzo degli strumenti di tutela collettiva, presso le Corti nazionali e internazionali. La Cassazione enuncia sul punto un principio di diritto, ovvero che nel caso di discriminazioni collettive senza vittime identificabili le norme di diritto nazionale hanno una portata pi\u00f9 ampia di quella prevista dal diritto dell\u2019Unione Europea e l\u2019interesse ad agire per avviare un\u2019azione per accertare tale discriminazione \u00e8 di tutte le associazioni rappresentative dell\u2019interesse collettivo leso. La loro rappresentativit\u00e0 deve essere accertata nel merito \u201csulla base dell\u2019esame dello statuto [dell\u2019ente che propone l\u2019azione], che deve contemplare la previsione univoca della finalit\u00e0 di tutela dell\u2019interesse collettivo assunto a scopo\u00a0 dell\u2019ente e del suo concreto operato\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel merito delle dichiarazioni oggetto della causa, la Cassazione applica i criteri enunciati dalla Corte di giustizia, confermando che la Corte di merito aveva accertato la natura non ipotetica delle dichiarazioni e il loro contenuto discriminatorio, essendo il protagonista della vicenda \u201cun avvocato molto noto e titolare di uno studio professionale, che rivela pubblicamente la propria scelta programmatica in tema di politica di assunzioni nel suo studio\u201d; egli nella trasmissione radiofonica ha ribadito a pi\u00f9 riprese la precisa esclusione delle persone omosessuali pur a fronte dei tentativi \u201ccorrettivi\u201d di conduttore e co-conduttore. La condanna non si pone in contrasto con il diritto alla libert\u00e0 di espressione di cui all\u2019art. 21 della Costituzione, precisa la Cassazione, perch\u00e9 tale diritto deve essere contemperato con la tutela dei diritti inviolabili delle persone ai sensi dell\u2019art. 2 e del principio di eguaglianza dell\u2019art. 3 della Costituzione, nonch\u00e9 il diritto effettivo al lavoro tutelato dagli artt. 4 e 35 della Costituzione e quindi alla rimozione degli ostacoli sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti i lavoratori all\u2019organizzazione politica, economica, sociale del Paese.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cL\u2019Associazione \u00e8 molto felice che da una sua iniziativa sia sorto un leading case, che ha fissato principi di eguaglianza validi per tutti i gruppi di persone vittime di discriminazioni in ragione dei fattori vietati nel nostro ordinamento e ribadito la centralit\u00e0 del ruolo delle Associazioni nella lotta contro le discriminazioni.\u201d dice il Presidente di Rete Lenford, avv. Vincenzo Miri. \u201cQuesta lunga vicenda giudiziaria \u00e9 nata dall\u2019intuizione giuridica di uno dei soci e portata avanti sin dal giudizio di primo grado, grazie anche al confronto con molti e molte nell&#8217;associazione, dalla socia avv.ta Caterina Caput e dal socio avv. Francesco Rizzi&#8221;. &#8220;Per questo risultato ringraziamo enormemente l\u2019avvocato Alberto Guariso, massimo esperto in Italia di diritto antidiscriminatorio, che sin dal primo grado ha rappresentato l\u2019Associazione, guidandola in un percorso di crescita formativa per cui gli siamo tutte e tutti grati\u201d prosegue Miri.\u201c Questa vittoria fissa un punto in un percorso ancora lungo per la piena affermazione dell\u2019eguale dignit\u00e0 delle persone LGBTI, nel quale l\u2019Associazione rinnova il suo impegno a fianco del nutrito e solido gruppo di associazioni LGBTI in Italia\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cassazione rigetta il ricorso di Taormina che aveva dichiarato \u00abNon assumo omosessuali nel mio studio\u00bb, applicando [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":4125,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-4124","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritti-lgbti-in-italia"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4124"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4133,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4124\/revisions\/4133"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}