{"id":4015,"date":"2020-11-11T11:10:36","date_gmt":"2020-11-11T10:10:36","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4015"},"modified":"2022-03-29T17:24:46","modified_gmt":"2022-03-29T15:24:46","slug":"inclusione-e-non-discriminazione-il-progetto-del-consiglio-nazionale-forense-con-la-collaborazione-di-rete-lenford","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=4015","title":{"rendered":"Inclusione e non discriminazione: il Progetto del Consiglio Nazionale Forense con la collaborazione di Rete Lenford"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-4017\" src=\"https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG_4208-1024x572.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG_4208-1024x572.jpg 1024w, https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG_4208-300x168.jpg 300w, https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG_4208-768x429.jpg 768w, https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/IMG_4208.jpg 1938w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avvocatura per i diritti LGBTI &#8211; Rete Lenford ha collaborato al Progetto elaborato dalla Commissione Diritti Umani del Consiglio Nazionale Forense, consistente nella programmazione di due corsi sulla <strong>inclusione <\/strong>e <strong>non discriminazione<\/strong> \u00ab<em>per motivi di orientamento sessuale, identit\u00e0 di genere, \u201crazza\u201d ed origine etnica<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>I corsi, rivolti anche alle Istituzioni dell\u2019Avvocatura, potranno essere seguiti da tutti gli avvocati e da tutte le avvocate del territorio nazionale.<\/p>\n<p>Di seguito riportiamo il testo degli interventi che, in occasione dell\u2019evento streaming del 6 novembre scorso, sono stati svolti da Vincenzo Miri, presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI &#8211; Rete Lenford, e dai soci Stefano Chinotti e Mario Di Carlo.<\/p>\n<p>L\u2019evento di presentazione \u00e8 invece visionabile qui:\u00a0https:\/\/www.consiglionazionaleforense.it\/web\/cnf-news\/-\/729171<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Intervento dell\u2019avv. Vincenzo Miri<\/u><\/strong><\/p>\n<p>(Presidente di <em>Avvocatura per i diritti LGBTI &#8211; Rete Lenford<\/em>)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ringrazio, a titolo personale e a nome dell\u2019associazione che rappresento, la Presidente Masi e il Coordinatore Caia per questa importante occasione di riflessione e di studio.<\/p>\n<p>Dal 2007, Avvocatura per i diritti LGBTI &#8211; Rete Lenford opera per la promozione della cultura e per l\u2019affermazione dei diritti delle persone e delle famiglie LGBTI.<\/p>\n<p>E dal 2007, essendo composta da giuristi, giuriste, avvocati e avvocate l\u2019associazione vive quotidianamente, sul terreno che stiamo oggi indagando, quella che un Maestro &#8211; gi\u00e0 da tempo &#8211; chiama <strong><em>esperienza<\/em> del diritto<\/strong>.<\/p>\n<p>Esperienza vissuta, tra le altre, in una dimensione tutta particolare: quella di <strong>confronto tra colleghi e colleghe<\/strong> che, provenendo dalle varie Regioni d\u2019Italia, portano con s\u00e9 una <strong>differente formazione scientifica<\/strong>. E che, perci\u00f2, sono stati educati ed educate secondo <strong>differenti grammatiche concettuali<\/strong>, proprie delle corrispondenti scuole di pensiero che animano la vita giuridica domestica e sovranazionale.<\/p>\n<p>Eppure, tutti e tutte &#8211; sperimentando ogni giorno la necessit\u00e0 di superare discriminazioni e offrire la conseguente tutela a chi ne sia vittima &#8211; riconoscono, nelle forme e nei luoghi pi\u00f9 diversificati, quanto sia fecondo l\u2019impiego di un <strong>peculiare strumentario concettuale<\/strong>: quello offerto dal <strong>diritto antidiscriminatorio<\/strong>.<\/p>\n<p>Diritto capace &#8211; e qui la prof.ssa Barbera ci ha poc\u2019anzi illuminato &#8211; di inserirsi nel processo ermeneutico e di <strong>modificare abitudinarie griglie di lettura del materiale legislativo<\/strong>, anche per chi &#8211; come me &#8211; sui banchi dell\u2019Universit\u00e0 e negli anni di dottorato \u00e8 stato addestrato a una severa dimensione <em>normativa<\/em> del diritto.<\/p>\n<p>Qualche tempo fa &#8211; ed \u00e8 stata l\u2019occasione per Rete Lenford di elaborare una guida posta <em>online<\/em> a disposizione di tutte e tutti &#8211; a Vibo Valentia un gestore di un Bed&amp;Breakfast ha rifiutato di accogliere una coppia nella propria struttura, <em>in quanto<\/em> formata da persone omosessuali.<\/p>\n<p>In risposta alle domande della coppia, il gestore si scusava per poter apparire \u201c<em>troglodita<\/em>\u201d (sto citando testualmente), ma dichiarava alla coppia &#8211; e mi adopero ancora in una citazione testuale &#8211; che \u201c<strong><em>non accettiamo gay e animali<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Con questo esempio, al quale mi limito per rispettare i 5 minuti a mia disposizione, ho voluto introdurre un tema particolarmente complesso, quello del <strong><em>diritto contrattuale antidiscriminatorio<\/em><\/strong> e dell\u2019<strong>applicabilit\u00e0 diretta del principio di eguaglianza ai rapporti negoziali<\/strong>, sul quale si scontrano le diverse scuole di pensiero al quale facevo riferimento (taluno, addirittura, ha preconizzato la <em>fine<\/em> del diritto privato a seguito della normativa europea) e sul quale le avvocate e gli avvocati possono davvero esercitare la loro professione, nella <strong>dimensione sociale della loro azione<\/strong>.<\/p>\n<p>La Ministra Bonetti discorreva di ruolo di <strong><em>sentinella<\/em><\/strong>, di <strong><em>storicit\u00e0 esperienziale<\/em><\/strong>, di <strong><em>multidimensionalit\u00e0 dei casi<\/em><\/strong> che ogni giorno pongono questioni sempre nuove.<\/p>\n<p>Mi ritrovo in quelle parole.<\/p>\n<p>E le chiamo a raccolta proprio nella sede odierna, dedicata alla presentazione dei due corsi che prima sono stati mostrati in slide.<\/p>\n<p>Corsi particolarmente importanti perch\u00e9 la tutela antidiscriminatoria si espande, e non da oggi, <strong>oltre i tradizionali confini del <em>diritto del lavoro<\/em><\/strong>, agitando interrogativi di grandissima densit\u00e0 quando si guarda al <strong>mercato dei beni e servizi e alla dimensione interindividuale del principio antidiscriminatorio<\/strong>: ci si limita alla tutela risarcitoria nel caso di Vibo Valentia che vi ho poc\u2019anzi rappresentato? Possono profilarsi obblighi di contrarre? Si pu\u00f2 <em>abusare<\/em> di una libert\u00e0 contrattuale, e dunque sanzionare l\u2019<em>abuso<\/em>, o quella libert\u00e0 non tollera altro che il suo esercizio?<\/p>\n<p>Singolare che spesso il tema appaia ancora nuovo, sebbene non lo sia affatto: gi\u00e0 nel 1959 Pietro Rescigno scriveva un saggio intitolato al principio di eguaglianza nel diritto privato.<\/p>\n<p>Si tratta, allora, di <strong>promuovere anche nell\u2019avvocatura la conoscenza, ancora troppo poco praticata<\/strong>, <strong>dei principi gi\u00e0 affermatisi per la stretta tutela antidiscriminatoria<\/strong> (penso &#8211; per tutti &#8211; al mercato dell\u2019abitazione e all\u2019accesso ai locali pubblici), tramite <strong>corsi<\/strong> come quelli presentati oggi e anche attraverso le <strong>cliniche legali<\/strong> cui accennava la prof.ssa Barbera.<\/p>\n<p>Recupereremo, cos\u00ec, proprio quella dimensione che &#8211; impiego ancora una volta le splendide parole della professoressa &#8211; valorizza gli \u201c<em>attori che spingono avanti<\/em>\u201d, senza far scomparire quella mobilitazione sociale che, ineludibilmente, provoca il cambiamento.<\/p>\n<p>E diverr\u00e0 chiaro cos\u00ec &#8211; com\u2019\u00e8 nello spirito statutario di <em>Rete Lenford<\/em> &#8211; come occorra impegnarsi per <strong>far s\u00ec che la tutela di un individuo, nel caso <em>qui ed ora<\/em>, possa divenire il grimaldello per la tutela di tutti e di tutte<\/strong>.<\/p>\n<p>Con gli strumenti del diritto antidiscriminatorio l\u2019avvocato e l\u2019avvocata possono, <strong>riaffermando il principio di solidariet\u00e0 con immediata valenza precettiva interindividuale<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>rileggere gli strumenti rimediali del diritto;<\/li>\n<li>acquisire la consapevolezza che, spesso, quella che si reputa mera <em>disapprovabilit\u00e0 morale<\/em> ben pu\u00f2 divenire <em>perseguibilit\u00e0 giuridica<\/em>;<\/li>\n<li>acquisire la piena consapevolezza che la violazione del principio di non discriminazione determina la offesa alla <strong>dignit\u00e0<\/strong> delle persone.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Rete Lenford ha nel suo statuto identitario e nella sua storia la promozione della pari dignit\u00e0, dei diritti e dell\u2019eguaglianza<\/strong>.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9, \u00e8 pienamente consapevole che la diffusione tra avvocati e avvocate degli strumenti concettuali del diritto antidiscriminatorio possa ben indirizzare non solo azioni giudiziarie, ma soprattutto un <strong>processo di politica legislativa<\/strong>, capace di riaffermare la <strong>funzione sociale dell\u2019avvocatura &#8211; talvolta negletta &#8211; e ridisegnare una prospettiva <em>solidaristica<\/em> dell\u2019agire collettivo<\/strong>, troppo spesso dissolto in un occasionale decidere <em>qui<\/em> ed <em>ora<\/em>.<\/p>\n<p>Come? Con un <em>metodo<\/em> che, attento ai rischi del soggettivismo, raccolga <em>metodo<\/em> e <em>strumenti<\/em> della tutela antidiscriminatoria.<\/p>\n<p>Gli avvocati e le avvocate sono vigili ascoltatori e vigili ascoltatrici dei tempi, si raccolgono intorno a norme e le interrogano nel loro tempo: il diritto antidiscriminatorio \u00e8 capace di stringere il loro pensiero in domande nuove e di non agevole risposta.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, l\u2019iniziativa del Consiglio Nazionale Forense con il patrocinio dell\u2019UNAR risulta particolarmente importante e meritevole di un sincero ringraziamento.<\/p>\n<p>Viene promossa un\u2019opera dell\u2019avvocato e dell\u2019avvocata di <strong>interprete del sentire sociale<\/strong>, perch\u00e9 dietro la scrivania di ciascuno e ciascuna di noi o nel data-base dei nostri computer ci sono algide norme, ma dinanzi alla nostra scrivania siedono persone, non importa di quale sesso, orientamento sessuale, identit\u00e0 di genere, razza, etnia.<\/p>\n<p>Tutte, con la medesima <strong><u>dignit\u00e0<\/u><\/strong>, affidata a noi, alle Istituzioni e alle Associazioni che &#8211; come quella che mi onoro di rappresentare per la sua storia e per la sua missione &#8211; ogni giorno si impegnano per la <strong>riaffermazione dell\u2019art. 3 della Costituzione<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>Intervento dell\u2019avv. Stefano Chinotti<\/u><\/strong><\/p>\n<p><em>(Socio di Avvocatura per i diritti LGBTI &#8211; Rete Lenford e componente della Commissione Diritti Umani presso il Consiglio Nazionale Forense)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ringrazio la presidente Masi ed il coordinatore Caia per la fiducia che mi hanno accordato chiedendomi di intervenire.<\/p>\n<p>Partir\u00f2 con una premessa forse inopportuna.<\/p>\n<p>Ho aderito con entusiasmo alla richiesta della Commissione Diritti Umani del CNF di partecipare alla realizzazione di questo progetto.<\/p>\n<p>Per una questione personale, certo, e forse proprio in questo sta l\u2019inopportunit\u00e0 a cui accennavo.<\/p>\n<p>Per una questione personale, dicevo, ma che personale, in realt\u00e0, non \u00e8.<\/p>\n<p>Troppo spesso, in veste professionale, anche in contesti inaspettati, almeno per me, ho subito il disagio del tollerare un pregiudizio espresso, per lo pi\u00f9, in maniera indiretta e quindi pi\u00f9 subdola.<\/p>\n<p>Chi verr\u00e0 dopo di me ne parler\u00e0 in maniera forse pi\u00f9 esplicita.<\/p>\n<p>Questo non \u00e8 il mio compito.<\/p>\n<p>Ma senza questa premessa, questo incipit, non avrei reso giustizia alla ragione della mia presenza qui, oggi.<\/p>\n<p>Il progetto che oggi illustriamo si pone l\u2019obiettivo di rispondere alla necessit\u00e0 di rendere il pi\u00f9 condivisa possibile, in capo a colleghe e colleghi, la conoscenza delle pratiche di <u>inclusione<\/u> a favore dei soggetti a rischio di discriminazione per motivi \u201c<strong>razziali<\/strong>\u201d, di <strong>origine etnica<\/strong>, di <strong>orientamento sessuale<\/strong> ed <strong>identit\u00e0 di genere<\/strong> e la conoscenza delle <u>norme di diritto antidiscriminatorio<\/u> poste a loro tutela.<\/p>\n<p>Le ragioni alla base dell\u2019interesse della Commissione Diritti Umani del Consiglio Nazionale Forense al tema dell\u2019inclusione <strong>sono pi\u00f9 d\u2019una.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Lo impongono, prima di tutto, la <strong>legge professionale forense<\/strong> ed il <strong>codice deontologico<\/strong> che individuano <u>nel contrasto alle discriminazioni e nella rivendicazione dei diritti fondamentali<\/u> gli strumenti di <u>realizzazione <\/u>effettiva del principio di uguaglianza di cui all\u2019art. 3 della Costituzione.<\/p>\n<p>La L. 247\/2012, <strong>all\u2019art. 1 comma 2<\/strong>, definisce, infatti, la funzione dell\u2019avvocato (e dell\u2019avvocata, declinazione di genere purtroppo assente in tali fonti) come di \u00ab<em><u>rilevanza sociale<\/u><\/em>\u00bb e \u00ab<em><u>diretta alla tutela dei diritti<\/u><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il medesimo concetto \u00e8 ripreso e ribadito <strong>dall\u2019art. 2, comma 2<\/strong>, che definisce lo scopo dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019avvocatura come quello di garantire \u00ab<em><u>l\u2019effettivit\u00e0 della tutela dei diritti<\/u><\/em>\u00bb e prevede, al <strong>comma 4<\/strong>, che \u00ab<em>nell\u2019esercizio della sua attivit\u00e0<\/em>\u00bb, l\u2019avvocato \u00ab<em><u>\u00e8 soggetto alla legge ed alle regole deontologiche<\/u><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Le regole deontologiche e di rilievo per il tema in esame emergono dalla lettura del nostro codice di deontologia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019art. 1 comma 2<\/strong> del codice deontologico, sotto la rubrica \u00ab<em>L\u2019avvocato<\/em>\u00bb, sancisce che il professionista \u00ab<em>nell\u2019esercizio del suo ministero, <strong>vigila sulla conformit\u00e0 delle leggi<\/strong> ai principi della Costituzione e dell\u2019Ordinamento dell\u2019Unione Europea e <strong>sul rispetto dei medesimi principi<\/strong> nonch\u00e9 di quelli della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell\u2019uomo e delle libert\u00e0 fondamentali <strong>a tutela e nell\u2019interesse<\/strong> della parte assistita<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Dunque, non solo l\u2019avvocato\/a assiste la parte ma <em>vigila<\/em> sulla conformit\u00e0 delle leggi.<\/p>\n<p>La funzione sociale dell\u2019avvocato e dell\u2019avvocata \u00e8 quindi quella di riaffermare, mai ritenendoli acquisiti, i diritti fondamentali, quali indubbiamente appaiono quelli in trattazione, anche qualora essi vengano negati da norme di diritto positivo approvate da una maggioranza incline alla mancanza di rispetto delle disposizioni costituzionali e sovranazionali.<\/p>\n<p>Tale principio \u00e8 ribadito all\u2019art. 10 del codice deontologico laddove, nel declinare il dovere di fedelt\u00e0, stabilisce che l\u2019avvocato\/a debba adempiere al mandato ricevuto nel rispetto del rilievo costituzionale e sociale della difesa.<\/p>\n<p>Ed allora l\u2019avvocatura tutta, in special modo mediante l\u2019azione delle proprie istituzioni, deve assolvere ad una duplice funzione; <strong>quella di controllo<\/strong> del rispetto dei diritti fondamentali da parte del legislatore e <strong>quella di propulsione dell\u2019attivit\u00e0 legislativa<\/strong> mediante la sollecitazione, alle Corti, di un\u2019interpretazione del diritto esistente in linea con quei principi imprescindibili riconosciuti dalla Carta costituzionale e dalla legislazione sovranazionale.<\/p>\n<p>L\u2019avvocatura pu\u00f2, per\u00f2, <strong>costituirsi baluardo<\/strong> dei diritti fondamentali ed anche <strong>rivendicarne l\u2019approvazione<\/strong> solo se messa in grado di <strong>assimilarne <\/strong>al proprio pi\u00f9 profondo sentire i concetti fondanti e di esserne portatrice anche nell\u2019ambito della stessa vita professionale.<\/p>\n<p>Occorrer\u00e0, quindi, ancor prima di fornire gli strumenti teorici e pratico-applicativi che concretizzano i principi dell\u2019antidiscriminazione, dotare le avvocate e gli avvocati degli strumenti per la comprensione del vissuto delle vittime della discriminazione e per la messa in atto di quegli stessi principi nelle relazioni professionali.<\/p>\n<p><strong>Per un avvocato o un\u2019avvocata, quindi, formarsi su questi temi diviene essenziale per un approccio, linguistico e comportamentale, circa questioni che rappresentano, anche ma non solo, un\u2019occasione per l\u2019avvocatura chiamata ad occuparsi di un nuovo ventaglio di opportunit\u00e0 professionali tutto disteso sui diritti fondamentali e che, come tale, non pu\u00f2 tollerare sbavature<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Intervento dell\u2019avv. Mario Di Carlo<\/u><\/strong><\/p>\n<p><em>(Socio di Avvocatura per i diritti LGBTI &#8211; Rete Lenford e Presidente di EDGE &#8211; Excellence &amp; Diversity by GLBT Executives)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Buongiorno a tutte e tutti e grazie alla Presidente Masi e al Collega Caia per l\u2019invito.<\/p>\n<p>EDGE \u00e8 una associazione di professioniste, professionisti, manager, imprenditori ed imprenditrici LGBTI+ e alleati, impegnati per la promozione dell\u2019inclusione in ambito lavorativo e professionale.<\/p>\n<p>Io sono un avvocato. Quando all\u2019inizio degli anni 2000 mi sono laureato ed ho scelto la strada dell\u2019avvocatura pi\u00f9 di un amico mi ha consigliato di fare molta attenzione perch\u00e9 essere gay e frequentare i luoghi della comunit\u00e0 LGBT a viso aperto mi si sarebbe potuto ritorcere contro nella professione e perfino creare <strong>problemi<\/strong> dal punto di vista disciplinare e deontologico.<\/p>\n<p>Non so dirvi se fosse un avvertimento esageratamente allarmistico ma certo si basava su <strong>elementi reali<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che dal 1973 l\u2019omosessualit\u00e0 era stata cancellata dall\u2019elenco dei disordini mentali nel Manuale Diagnostico Statistico dell\u2019American Psychiatric Association e nel 1992 era stata rimossa dalla classificazione internazionale delle malattie da parte dall\u2019OMS. Per\u00f2 questo passaggio, frutto di una elaborazione gi\u00e0 assai lunga, faceva e fa ancora <strong>fatica<\/strong> a consolidarsi nella nostra cultura.<\/p>\n<p>La <strong>discriminazione verso le persone LGBTI<\/strong> in Italia era ed \u00e8 una realt\u00e0 cos\u00ec come era ed \u00e8 una realt\u00e0 anche la <strong>discriminazione c.d. istituzionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Basti pensare, ad esempio, che ancora nel <strong>2003<\/strong> dichiararsi omosessuali era causa di inidoneit\u00e0 al <strong>servizio militare<\/strong> ai sensi DPR 1008\/1985; verr\u00e0 espressamente rimossa solo nel 2010 con l\u2019abrogazione del DPR.<\/p>\n<p>Qualche altro esempio. Nel <strong>2001<\/strong> la motorizzazione civile di Catania aveva ritenuto che essere omosessuale fosse causa di revisione dell\u2019<strong>idoneit\u00e0 alla guida <\/strong>in capo ad un ragazzo, vicenda da cui scaturir\u00e0 un giudizio terminato con la sentenza della Corte di Cassazione 1126\/2015 ed un cospicuo risarcimento del danno a carico del pubblico erario.<\/p>\n<p>Ancora nel <strong>2011<\/strong> un <strong>poliziotto<\/strong> veniva sanzionato con la sospensione dal servizio per aver pubblicato nell\u2019area riservata e protetta da password di un social network di incontri alcune foto in atteggiamenti definiti \u201cinequivoci\u201d ed \u201cinopportuni\u201d e sar\u00e0 necessaria la sentenza n. 848\/2014 del Consiglio di Stato per riconoscere l\u2019eccesso di zelo e l\u2019invasione della sfera privata da parte dei superiori.<\/p>\n<p>Ma torniamo al nostro <strong>ambiente professionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel 2013 un noto avvocato ha dichiarato in una trasmissione radiofonica che sarebbe stato giusto e lecito <strong>discriminare un avvocato gay nell\u2019accesso alla professione<\/strong> rifiutandogli un posto nel proprio studio legale (di <strong>avvocate lesbiche<\/strong> ovviamente neppure se ne parla). Ne \u00e8 scaturito il giudizio avviato da Rete Lenford di cui ci ha parlato la professoressa Barbera, con la sentenza 23 aprile 2020 della <strong>Corte di Giustizia<\/strong>, e che lo ha visto sinora soccombente.<\/p>\n<p>Nel 2018, in mia presenza, un illustre collega anziano del foro di Roma, nell\u2019aula avvocati della terza sezione del <strong>Consiglio di Stato<\/strong> si domandava ad alta voce con tono di scherzo e di scherno se ci fossero, testualmente, \u201c<strong>ricchioni<\/strong>\u201d in quella sala. E vi lascio immaginare l\u2019imbarazzo suo e dei colleghi quando ad altrettanta alta voce gli ho dovuto dire che almeno uno lo aveva davanti al naso.<\/p>\n<p>Sono solo alcuni esempi ma ci raccontano molto della nostra professione e del perch\u00e9 siamo qui oggi.<\/p>\n<p>In quasi ognuna di queste storie <strong>c\u2019\u00e8 un\u2019avvocata o un avvocato che ha difeso la dignit\u00e0 delle persone<\/strong>, che ha studiato e costruito rimedi giudiziali e rappresentato al meglio la capacit\u00e0 dell\u2019avvocatura di essere accogliente, come ci diceva la dottoressa Graglia, e di essere formante della societ\u00e0 e custode della Costituzione assieme alle altre istituzioni di questo Paese, come ci ricordava il Consigliere Caia. \u00c8 certamente la parte che preferiamo e che ci piace raccontare.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 anche l\u2019altra faccia della storia.<\/p>\n<p>Quelle vicende ci raccontano anche di avvocati e di professionisti del diritto fermi per sensibilit\u00e0, formazione, cultura e conoscenza agli anni gloriosi della codificazione, i primi anni \u201940. Che ignorano non solo i passi avanti della conoscenza scientifica sull\u2019orientamento sessuale e l\u2019identit\u00e0 di genere ma anche i passi avanti del diritto. La Costituzione repubblicana, per cominciare, e poi il decreto legislativo 286 del 1998, le direttive 43 e 78 del 2000 ed i decreti legislativi 215 e 216 del 2003 e la legge n. 67 del 2006 sul contrasto alla discriminazione, il decreto legislativo 198 del 2006 sulle pari opportunit\u00e0, la l. 76 del 2016 sulle unioni civili e molto altro. <strong>Non si tratta pi\u00f9 di essere giuristi progressisti si tratta di essere almeno aggiornati<\/strong>.<\/p>\n<p>Noi siamo convinti che molti passi avanti potranno essere fatti mettendo in atto nella pratica forense il diritto antidiscriminatorio.<\/p>\n<p>Ma altrettanto pu\u00f2 e deve essere fatto supportando il <strong>cambiamento culturale della classe forense<\/strong> su aspetti cruciali della professione: la relazione fra colleghi, la relazione con i clienti e le controparti, la selezione e formazione dei praticanti, la gestione dei team di lavoro, la comunicazione esterna.<\/p>\n<p>Conoscere le diversit\u00e0, superare gli imbarazzi, <strong>comprendere e valorizzare le differenze<\/strong>, aiutare i colleghi e le colleghe a vivere in maniera autentica il tempo dedicato alla professione ci rende migliori come persone, ma non \u00e8 questo il punto.<\/p>\n<p>Ci rende <strong>professionisti migliori<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci consente di capire meglio il cambiamento nel mondo attorno a noi, incluso quello dei nostri clienti, ci consente di valorizzare il talento, il nostro e quello dei colleghi e del personale, ci consente di interloquire meglio con i pi\u00f9 talentuosi fra i giovani professionisti e di motivarli o motivarle, ci consente di <strong>creare ricchezza per le nostre comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza ci insegna che il cambiamento ha bisogno di essere sancito e di essere accompagnato.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario adeguare le regole all\u2019evoluzione sociale. <strong>Auspichiamo in tal senso l\u2019introduzione nel codice deontologico forense del principio di non discriminazione in relazione a tutti i fattori protetti<\/strong>.<\/p>\n<p>Non va dimenticato poi che il cambiamento comporta fatica e studio ed \u00e8 necessario accompagnare le persone, oggi gli avvocati e le avvocate italiani, in questo <strong>percorso<\/strong> con iniziative come quella che \u00e8 stata presentata oggi e per la quale esprimiamo tutto il nostro apprezzamento.<\/p>\n<p>Grazie.<\/p>\n<p>* * * *<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Avvocatura per i diritti LGBTI &#8211; Rete Lenford ha collaborato al Progetto elaborato dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":4018,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-4015","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4015"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4015\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4227,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4015\/revisions\/4227"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}