{"id":3925,"date":"2020-04-23T12:25:29","date_gmt":"2020-04-23T10:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/?p=3925"},"modified":"2020-04-23T12:25:29","modified_gmt":"2020-04-23T10:25:29","slug":"la-corte-di-giustizia-dellunione-europea-le-dichiarazioni-omofobe-costituiscono-una-discriminazione-in-materia-di-occupazione-e-di-lavoro-se-pronunciate-da-chi-esercita-o-puo-ess","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=3925","title":{"rendered":"La Corte di Giustizia dell\u2019Unione Europea :\u00a0le dichiarazioni omofobe costituiscono una discriminazione\u00a0in materia di occupazione e di lavoro se pronunciate da chi esercita, o pu\u00f2 essere percepito come capace di esercitare, un\u2019influenza determinante sulla politica di assunzioni di un datore di lavoro\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>La Corte di Giustizia ha emesso oggi l\u2019attesa sentenza con la quale ha chiarito l\u2019ambito di operativit\u00e0 della Direttiva 78\/2000 recepita in Italia dal D. Lgs 216\/2013, avvalorando l\u2019interpretazione datane da Avvocatura per i diritti LGBTI \u2013 Rete Lenford nei propri atti.<\/p>\n<p>L&#8217;Associazione esprime la propria soddisfazione in merito alla decisione &#8211; che nasce a seguito di un&#8217;azione legale avviata nel 2014 da Rete Lenford- nella quale la Corte afferma che il divieto di discriminazione in ragione dell&#8217;orientamento sessuale previsto dalla Direttiva 2000\/78 \u00e8 violato da dichiarazioni omofobe\u00a0pronunciate da chi esercita, o pu\u00f2 essere percepito come capace di esercitare, un\u2019influenza determinante sulla politica di assunzioni di un datore di lavoro, indipendentemente dall&#8217;attualit\u00e0 di un procedura di selezione. Il caso riguardava le dichiarazioni rese da un noto avvocato italiano durante la trasmissione radiofonica &#8220;La Zanzara&#8221;.<\/p>\n<p>Qualora tali dichiarazioni, rese in pubblico, dovessero essere sottratte dall&#8217;ambito di applicazione della direttiva 2000\/78 &#8220;<em>l\u2019essenza stessa della tutela concessa dalla medesima direttiva in materia di occupazione e di lavoro &#8230; potrebbe divenire illusoria<\/em>&#8221; (cos\u00ec si legge nel Comunicato Stampa diffuso stamani dalla Corte).<\/p>\n<p>Il principio affermato dalla Corte fissa quindi il criterio guida che deve impegnare tutti i soggetti economici a tutela del buon funzionamento del mercato del lavoro che non tollera discriminazioni in ragioni dell&#8217;orientamento sessuale.<\/p>\n<p>Inoltre, il diritto dell&#8217;Unione accoglie positivamente la norma di diritto nazionale la quale\u00a0prevede che un\u2019associazione sia legittimata ad agire in giudizio per chiedere il risarcimento dei danni, anche se un individuo leso non \u00e8 identificabile, dal momento che le dichiarazioni realizzano una discriminazione di natura collettiva.<\/p>\n<p>Rete Lenford ringrazia l&#8217;avvocato Alberto Guariso per aver rappresentato l&#8217;Associazione e aver seguito il caso sin dal giudizio di primo grado insieme alla socia avvocata Caterina Caput e al socio avvocato Francesco Rizzi.<\/p>\n<p><strong>La vicenda<\/strong>. L\u2019associazione nel 2014 aveva avviato una causa nei confronti di un noto\u00a0avvocato ed ex parlamentare,\u00a0che\u00a0nel corso\u00a0di un\u2019intervista radiofonica aveva dichiarato che mai avrebbe assunto nel proprio studio legale persone omosessuali. Sia il Tribunale di Bergamo, che la Corte d\u2019Appello di Brescia avevano riconosciuto che tali dichiarazioni si ponevano in\u00a0<a href=\"https:\/\/retelenford.it\/news\/diritti-lgbti-in-italia\/discriminazione-di-omosessuali-sul-luogo-di-lavoro-confermata-la-condanna-di-taormina\/\">violazione con la Direttiva europea e la legge italiana di attuazione, che vietano la discriminazione per orientamento sessuale in materia di lavoro<\/a>.<\/p>\n<p><strong>La questione giuridica<\/strong>. La Corte di Cassazione, a cui il soccombente ha presentato ricorso, con ordinanza depositata il 20.07.2018, aveva sospeso il procedimento, ritenendo\u00a0<a href=\"https:\/\/retelenford.it\/news\/comunicati-stampa\/discriminazione-delle-persone-omosessuali-in-ambito-lavorativo\/\">pregiudiziale l\u2019interpretazione del diritto dell\u2019Unione europea da parte della Corte di giustizia<\/a>. Il rinvio riguardava due punti: 1) se Avvocatura per il Diritti LGBTI \u2013 Rete Lenford, in quanto associazione di avvocate e avvocati possa essere considerata ente rappresentativo di interessi collettivi, tale da essere abilitata ad agire in giudizio per vedere tutelati tali interessi; 2) se possa ritenersi sussistente la violazione della direttiva in materia di parit\u00e0 di trattamento in materia di lavoro, quando le dichiarazioni non facciano riferimento ad una procedura di assunzione effettivamente esistente. Infatti, nel caso per cui \u00e8 causa, l\u2019intervistato aveva dichiarato che mai avrebbe assunto persone omosessuali, ma non aveva in corso una procedura di assunzione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/retelenford.it\/news\/diritti-lgbti-in-italia\/il-caso-taormina-alla-corte-di-giustizia-ue\/\">L\u2019udienza pubblica si \u00e8 tenuta il 15 luglio 2019<\/a>\u00a0e il\u00a031 ottobre 2019 l\u2019Avvocata Generale Eleanor Sharpston\u00a0aveva presentato\u00a0le proprie conclusioni, escludendo che le dichiarazioni rese dall\u2019avvocato potessero ritenersi \u201cscherzose\u201d e non discriminatorie, come sostenuto dalla sua stessa difesa e dallo Stato italiano, e ritenendo Rete Lenford \u201c<em>esattamente<\/em>\u00a0<em>il tipo di associazione portatrice di un interesse legittimo ad agire in siffatte circostanze\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Restiamo adesso in attesa di leggere la sentenza.<\/p>\n<p>In <a href=\"https:\/\/retelenford.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/CP200048IT-Diritti-LGBTI.doc\">allegato<\/a> il Comunicato Stampa n. 48\/20 della Corte di Giustizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Giustizia ha emesso oggi l\u2019attesa sentenza con la quale ha chiarito l\u2019ambito di operativit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":2459,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37,68,69,70],"tags":[],"class_list":["post-3925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-comunicati-stampa","category-diritti-lgbti-in-italia","category-diritti-lgbti-nel-mondo"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3925"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3931,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3925\/revisions\/3931"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}