{"id":353,"date":"2008-10-18T05:54:06","date_gmt":"2008-10-18T03:54:06","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/nuovosito\/2008\/10\/18\/316-563-arcigay-report-dei-principali-atti-di-violenza-omofoba-accaduti-in-italia-nel-corso-del-2008\/"},"modified":"2019-04-23T19:27:50","modified_gmt":"2019-04-23T17:27:50","slug":"316-563-arcigay-report-dei-principali-atti-di-violenza-omofoba-accaduti-in-italia-nel-corso-del-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=353","title":{"rendered":"ARCIGAY &#8211; REPORT dei principali atti di violenza omofoba accaduti in Italia nel corso del 2008"},"content":{"rendered":"<p>OMICIDI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>12.07.2008<br \/>\nCERMENATE (CO). IL CADAVERE di un transessuale, dell\u2019et\u00e0 apparente di circa trent\u2019anni e sudamericano \u00e8 stato scoperto ieri mattina in una strada isolata di Cermenate (Como), ai lati della provinciale Novedratese, arteria nota per la presenza di prostitute. Dai primi accertamenti dei carabinieri, la morte sarebbe stata causata da percosse e la vittima sarebbe stata anche travolta da un&#8217;auto. Il decesso risalirebbe alla notte tra gioved\u00ec e venerd\u00ec. Sono state necessarie lunghe ore per giungere all\u2019identificazione, ancora parziale, del transessuale. Si tratterebbe di un peruviano, Juan Carlos, in Italia da cinque anni la cui presenza sulla Novedratese era gi\u00e0 stata notata e segnalata dalle forze dell\u2019ordine come abituale. Oggi la magistratura dar\u00e0 l\u2019incarico per l\u2019autopsia dalla quale si attendono risposte pi\u00f9 chiare sulle modalit\u00e0 del delitto.<\/p>\n<p>6\/08\/2008<br \/>\nMILANO &#8211; Un giovane italiano e un minorenne nordafricano sono stati arrestati dagli agenti della Squadra mobile di Milano con l&#8217;accusa di aver violentato e assassinato una transessuale e di averne poi occultato il cadavere. I due hanno chiesto una prestazione sessuale gratuita alla trans, una brasiliana di 30 anni, e poi l&#8217;hanno sequestrata, violentata e accoltellata prima di nasconderne il corpo. La vittima si chiamava Gustavo Brandau ed era arrivata in Italia clandestinamente.<br \/>\n&#8220;Un delitto di una violenza mai vista&#8221;, \u00e8 stato il commento dei poliziotti che si sono trovati davanti il corpo della brasiliana barbaramente picchiata e stuprata prima di essere uccisa.<\/p>\n<p>18\/08\/2008<br \/>\nROMA &#8211;\u00a0 Alberto Falchetti, architetto di 59 anni, e&#8217; stato ucciso nel suo appartamento in via Agostino Valiero, nel quartiere Aurelio a Roma. A provocare la morte sarebbe stato un oggetto contundente sferrato con violenza sulla testa della vittima. L&#8217;architetto, che ultimamente aveva intrapreso l&#8217;attivita&#8217; di editore, era omosessuale e viveva da solo. Il delitto quindi potrebbe esser maturato negli ambienti gay. A trovare in serata il cadavere, riverso in terra in sala da pranzo in una pozza di sangue, e&#8217; stata la donna di servizio dell&#8217;uomo.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>VIOLENZE e AGGRESSIONI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>05\/02\/2008<br \/>\nPARMA. E&#8217; successo a Parma nella notte del 30 gennaio ad un uomo di 34 anni da poco domiciliato in citt\u00e0. Dopo aver vinto un concorso pubblico M. M. ha cercato un appartamento in cui risiedere. Dopo tre giorni di coabitazione con due coinquilini, senza nessun contratto di affitto, i due (Giuseppe E. di Gioia del Colle e Domenico C. di Parma) hanno scoperto che M. \u00e8 gay e lo hanno minacciato di andarsene immediatamente da casa e consegnare subito le chiavi pena il linciaggio. All&#8217;uomo sono state rivolte pesanti accuse omofobe e insulti verbali ed \u00e8 stato chiuso a chiave in appartamento per 30 minuti. A liberarlo da quella situazione sono stati gli agenti di polizia della questura di Parma chiamati da M con il cellulare .<\/p>\n<p>22\/03\/2008<br \/>\nMILANO. Francesco Martini Coveri uno stilista milanese si \u00e8 sentito rifiutare un affitto in base all&#8217;equazione di un tale sulla presunta relazione tra moda e omosessualit\u00e0: &#8216;Ci dispiace la casa non gliela possiamo affittare&#8217;. L&#8217;increscioso episodio, riportato il 21 marzo da Repubblica, \u00e8 capitato a Francesco Martini Coveri, figlio d&#8217;arte, che dopo un attimo di incredulit\u00e0 &#8216;ha proseguito altrove la ricerca di una casa nel Quadrilatero della Moda&#8217;.<\/p>\n<p>8\/04\/2008<br \/>\nTORINO. Anziano seviziato. C&#8217;e&#8217; una brutta storia di violenza maturata nel mondo omosessuale torinese, dietro la rapina avvenuta il 22 maggio scorso a Torino e resa nota oggi dai carabinieri e dal procuratore aggiunto Maurizio Laudi. &#8220;Mi sono piombati addosso, un bel po&#8217; di persone, forse tre, forse quattro non so e mi hanno riempito di calci e pugni per tutta la notte&#8221;<\/p>\n<p>12\/04\/2008<br \/>\nBOLOGNA. Una svastica nera sull\u00b4orgoglio Gay. Ieri mattina il simbolo \u00e8 comparso su due dei manifesti che pubblicizzano il Bologna Pride 2008. Sul primo cartellone \u00e8 raffigurato in stile &#8220;manga&#8221; un calciatore misterioso della nazionale italiana. Sull\u00b4altro c\u00b4\u00e8 il fumetto di &#8220;Clara&#8221;, lesbica che aspetta un bambino insieme alla sua compagna. Sotto la svastica, nel secondo caso, un avvertimento: &#8220;Basta froci&#8221;.<\/p>\n<p>17\/04\/2008<br \/>\nROMA. Irruzione fascista al Circolo Mario Mieli. I vandali si sono allontananti gridando improperi come &#8216;froci di merda&#8217; e inneggiando al Duce e ai campi di sterminio<\/p>\n<p>6\/05\/2008<br \/>\nVERONA. Si sono costituiti altri due autori del pestaggio del primo maggio a Verona in cui ha perso la vita Nicola Tommasoli. Erano stati indagati l&#8217;anno scorso per una serie di aggressioni a gay, comunisti e meridionali.<\/p>\n<p>14\/05\/2008<br \/>\nPESARO. Una madre ha sferrato una coltellata all&#8217;addome della figlia di 16 anni in preda ad un raptus dopo che la minore le aveva confessato di continuare ad avere una relazione omosessuale con una diciottenne.<\/p>\n<p>14\/05\/2008<br \/>\nTORINO. Con la promessa di prestazioni sessuali, giovani nomadi adescavano anziani ai giardini pubblici o nelle stazioni ferroviarie e poi si facevano portare nelle loro abitazioni dove, dopo avergli somministrato sonniferi, rapinavano soldi o oggetti preziosi. Tra i ricercati c&#8217;e&#8217; anche un giovane che un mese fa era rimasto coinvolto in una vicenda di un gay di 60 anni, che, per un pugno di euro, era stato seviziato, picchiato a sangue e rapinato in casa da tre stranieri condotti in casa da un romeno di 21 anni che lui ospitava da un mese.<\/p>\n<p>19\/05\/2008<br \/>\nROMA. Folla inferocita contro le transessuali in una zona della capitale. Baldi giovani, con una buona dose di esagitazione, si lanciavano tra i cespugli alla caccia delle prede sotto gli occhi delle telecamere e delle forze dell&#8217;ordine. L&#8217;obiettivo era centrato sulla &#8220;cattura&#8221; (questi i termini usati) di due transessuali da parte dei baldi giovani che ricordavano verosimilmente gli stessi che hanno colpito a Verona. Le due malcapitate aggredite e insultate venivano trascinate nelle macchine della polizia indifferente a quanto accadeva e circondate da una folla inferocita.<\/p>\n<p>21\/05\/2008<br \/>\nROMA. Si \u00e8 presentato stasera al Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli una persona allarmata e sconvolta per aver assistito ad una surreale scena di violenza ai danni di una transessuale. L\u2019episodio \u00e8 avvenuto a Roma tra la via Prenestina e la via Collatina, luogo abituale della prostituzione transessuale. Secondo quanto riferito, la transessuale era rincorsa e aggredita da due uomini con le teste rasate e giubbotti neri. Sul luogo era ferma un\u2019auto delle forze dell\u2019ordine, che assistevano impassibili senza intervenire.<\/p>\n<p>23\/05\/2008<br \/>\nNAPOLI. Un transessuale \u00e8 stato pugnalato a morte la scorsa notte a Napoli, nei pressi della stazione ferroviaria. L&#8217;uomo, privo di documenti, \u00e8 probabilmente un sudamericano tra i 35 e i 45 anni. Secondo una ricostruzione della polizia, era coinvolto in un giro di prostituzione.<\/p>\n<p>24\/05\/2008<br \/>\nROMA. Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, \u00e8 stato aggredito la scorsa notte a Roma mentre rincasava. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo perch\u00e8 si occupa di tematiche legate al mondo dell&#8217;omosessualit\u00e0 e gli hanno intimato di smetterla. Il giovane, che \u00e8 stato portato all&#8217;ospedale dove \u00e8 stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it \u00e8 un portale che co-produce una trasmissione con Radio<br \/>\nCitt\u00e0 Futura, Eco tv e Nessuno tv.<\/p>\n<p>26\/05\/2008<br \/>\nROMA. Un romeno di 23 anni \u00e8 stato arrestato dai carabinieri della Stazione Roma Centocelle dopo aver tentato una rapina a due transessuali in via Pirotta. Il giovane ha chiesto una prestazione ai trans e al loro rifiuto si \u00e8 scagliato contro uno di questi e lo ha colpito con una bottiglia di vetro cercando, al contempo, di sottrargli la borsa. I militari, di servizio in zona, hanno bloccato il romeno che si trova ora a Regina Coeli. Il ferito, medicato presso l\u2019ospedale Vannini, ha avuto una prognosi di 4 giorni.<\/p>\n<p>26\/05\/2008<br \/>\nPALERMO.\u00a0 Una questione &#8220;di onore e di vergogna&#8221;. Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo che ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato il padre violento con l&#8217;accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Adesso si trova rinchiuso in una cella dell&#8217;Ucciardone. E&#8217; accaduto in un appartamento di via Messina Marine, al culmine di giorni di tensione e dopo un ennesimo litigio. Questa volta, pero&#8217;, il genitore non si e&#8217; limitato alle botte. Non ci ho visto piu&#8217;. Troppo la vergogna e il disonore per questa storia&#8221;, ha spiegato ai carabinieri.<br \/>\nIl giovane, terrorizzato e ancora sotto choc, ha riportato ferite da taglio sull&#8217;avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale: condotto all&#8217;ospedale Civico e&#8217; stato giudicato guaribile in otto giorni.<\/p>\n<p>29\/05\/2008<br \/>\nMONZA. Pesta un trans: \u201cha cercato di toccarmi\u201d. L\u2019uomo, Massimiliano Lafata, 32 anni,\u00a0 condannato ad un anno di reclusione dal tribunale di Monza. \u00abNon ci ho visto pi\u00f9 e l&#8217;ho buttato gi\u00f9. Voleva risalire, mi ha dato due manate e io l&#8217;ho menato. Io lo menavo e lui si attaccava alle gambe. Ma quale prestazione sessuale non pagata o rapina (accuse rivoltegli dal trans, ndr). Mi ha ferito? Qualche graffio, ma niente di pi\u00f9, dopo quattro anni di full contact non posso prenderle\u00bb. In aula, per verificare le sue condizioni fisiche, \u00e8 comparso anche il trans (con l&#8217;occhio sinistro chiuso ed escoriazioni al volto e al collo), contro cui si \u00e8 scagliata verbalmente la moglie di Lafata, allontanata, assieme al pubblico presente, dall&#8217;aula dal giudice quando ha cercato di intervenire per difendere il marito.<\/p>\n<p>31\/05\/2008<br \/>\nCASTELVECCHIO (Vr). Aveva posato tra i merli il portafoglio, il telefonino e poi un fazzoletto bianco e una lettera. Sopra, la sua ultima dichiarazione d&#8217;amore per un altro uomo. Un addio, e i motivi di quella decisione, di quel suicidio. All&#8217;interno c&#8217;era una lettera che raccontava la storia di un ragazzo srilankese innamorato di un altro italiano, un amore impossibile perch\u00e8 ostacolato dalla famiglia. Motivi che avevano portato sabato sera un 21enne dello SriLanka, residente in citt\u00e0, a sfiorare la morte. Un agente lo ha preso per il polso, e lui d&#8217;istinto si \u00e8 gettato. Restando appeso, con le gambe sospese, attaccato alla vita solo attraverso quel poliziotto che lo reggeva dal polso. Gli altri agenti sono arrivati in soccorso e lo hanno salvato. \u00abIo voglio morire, lo far\u00f2 ancora\u00bb, ha continuato poi a urlare tra le lacrime.<\/p>\n<p>02\/06\/2008<br \/>\nNAPOLI. Aggressione a Napoli ai danni di due ragazzi gay D.V. e P. A. (queste le loro iniziali). I due giovani sono stati aggrediti e picchiati da una decina di ragazzi all&#8217;interno di un convoglio della Circumvesuviana di Napoli e hanno subito lesioni di vario tipo. L&#8217;odio verso gli omosessuali \u00e8 stato l&#8217;elemento scatenante della violenza prodotta dal branco, cos\u00ec come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto di recente in altre citt\u00e0 italiane.<\/p>\n<p>16\/06\/2008<br \/>\nSENIGALLIA (AN). Non ha i soldi per cambiare sesso e minaccia il suicidio per ben due volte in una notte. \u00c8 quanto \u00e8 accaduto ieri, nella cittadina di Senigallia. Il protagonista della vicenda \u00e8 un ragazzo di 22 anni. Il giovane ha minacciato di gettarsi da un cavalcavia di via Goldoni e poi, una volta salvato, ha fatto scattare nuovamente l&#8217;allarme legandosi ai binari della ferrovia.<\/p>\n<p>12\/07\/2008<br \/>\nMILANO. L&#8217;altra notte un detenuto transessuale ha chiesto di essere curato dalla Croce Rossa presente nella struttura del CPT di via Corelli, ma l&#8217;assistenza gli \u00e8 stata negata perch\u00e8 non sarebbe stato notato alcun problema di salute. Per protesta, i compagni del detenuto hanno dato fuoco ad alcune lenzuola oscurando le telecamere del centro. Quando poi il detenuto \u00e8 stato portato in ospedale gli sono stati diagnosticati 8 giorni di prognosi. Il Comitato antirazzista di Milano sostiene che la questione sarebbe nata dalla mancata somministrazione di farmaci al detenuto, che dopo essere stato portato via sarebbe tornato \u00abconciato male, perde sangue dalla bocca e ha un seno aperto con fuoriuscite di materiale\u00bb. A quel punto gli altri detenuti avrebbero dato alle fiamme qualche lenzuolo e altri oggetti.<\/p>\n<p>23\/07\/2008<br \/>\nROMA. Le hanno gridato &#8220;lesbica di m&#8230;&#8221; e poi l&#8217;hanno inseguita e colpita con dei calci. E&#8217; successo domenica notte a una ragazza di 20 anni, aggredita a Roma perch\u00e8 lesbica. Lo denuncia Arcigay Roma. La giovane, collaboratrice di Coming Out, storico bar omosessuale romano e cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano, stava tornando a casa dal lavoro quando \u00e8 stata afferrata alle spalle, insultata e colpita, riportando contusioni su varie parti del corpo.<\/p>\n<p>25\/07\/2008<br \/>\nROMA. Erano le cinque del mattino, all\u2019Eur, all\u2019uscita del Gay Village: sei ragazzi appena usciti stavano cercando una fontana per rinfrescarsi. Dall\u2019auto, una Fiat 600 blu con a bordo quattro persone, ne scendono due, di corsa. Una questione di secondi. E arrivano le botte. \u00abIo sono stato strattonato violentemente &#8211; racconta Salvatore, 23 anni &#8211; e mi \u00e8 rimasto un occhio livido per i pugni\u00bb. \u00c8 andata peggio a Federico, 19 anni, \u00aba cui hanno tirato un pugno nello stomaco, prima di filare via e sparire, insultandoci\u00bb. Federico \u00e8 caduto a terra, riverso, battendo il fianco: non ha avuto il coraggio di denunciare l\u2019accaduto perch\u00e9 non ha mai dichiarato la sua omosessualit\u00e0 e quindi teme di esporsi.<\/p>\n<p>09\/08\/2008<br \/>\nROMA. Calci e pugni per sfondare la porta di un monolocale. Per aggredire un transessuale brasiliano che, terrorizzato, chiama i carabinieri e chiede aiuto. Sotto choc, il viado forse non si ricorda di essere un clandestino gi\u00e0 identificato e con ben tre decreti di espulsione, che ha ignorato. Risultato: da vittima dell&#8217;aggressione, a detenuto. Scattano le manette e il trans, come prevede la legge Bossi-Fini, finisce a Regina Coeli.<\/p>\n<p>13\/08\/2008<br \/>\nOSTIA. Accoltellato all&#8217;addome, per rapinarlo dei pochi euro che aveva nella borsetta. La vittima \u00e8 un transessuale argentino di 27 anni che adesso si trova in prognosi riservata all&#8217;ospedale Grassi di Ostia. E&#8217; successo luned\u00ec sera, poco dopo le 9, in viale del Lido di Castel Fusano, in pineta, in una zona dove stazionano decine di \u00ablucciole\u00bb e dove sorgono, nascoste dalla fitta boscaglia, le favelas abitate da centinaia di immigrati, perlopi\u00f9 rumeni.<\/p>\n<p>19\/08\/2008<br \/>\nMESTRE. Prima lo approccia chiedendogli una prestazione sessuale, poi lo aggredisce, gli ruba la borsa e scappa con l&#8217;auto ad alta velocit\u00e0. La vittima della rapina \u00e8 un transessuale di origine peruviana, l&#8217;aggressore un cittadino italiano incensurato di ventotto anni nato a Cuba ma residente nella Provincia di Treviso, poi arrestato dalla polizia. E&#8217; accaduto domenica notte, intorno alle tre e mezza, in via Fratelli Bandiera a Marghera:\u00a0 il transessuale,<br \/>\nper le botte riportate, se la caver\u00e0 con una prognosi di sette giorni, il giovane aggressore \u00e8 stato invece arrestato.<\/p>\n<p>22\/08\/2008<br \/>\nGENOVA. \u00abGuarda come cammini, ricchione\u00bb; \u00abSbirri di merda\u00bb e inizia l&#8217;inseguimento. E&#8217; il 28 maggio 2008, Nicola (il nome \u00e8 di fantasia, Ndr)\u00a0 sta aspettando un treno alla stazione di Genova Piazza Principe quando avviene questo scambio di battute con i due agenti della Polfer. Dopo le offese, Nicola inizia a correre e esce dalla stazione. A quel punto loro fanno una telefonata e da una macchina ferma l\u00e0 davanti esce una persona che blocca Nicola permettendo agli agenti di raggiungerlo. Subito dopo Nicola si \u00e8 trovato con la faccia al muro, picchiato alle spalle sempre al grido di &#8220;frocio, sei sieropositivo, fatti curare&#8221;. La tappa al pronto soccorso del Galliera \u00e8 obbligata. Arrivato sanguinante in ambulanza, a Nicola viene assegnato un codice verde e cinque giorni (diventati 10 dopo la visita del medico di famiglia) di prognosi per \u00abtrauma escoriato al cuoio capelluto, soffusioni cutanee al collo e un&#8217;escoriazione alla spalla destra\u00bb. Tradotto: botte in testa, sulle spalle e una presa energica al collo da dietro. Uscito dall&#8217;ospedale, Nicola si reca alla questura per denunciare quanto avvenuto. Ripartono le offese e Nicola viene portato in una cella della questura. Passa un po&#8217; di tempo e arrivano i due agenti della Ferroviaria accusati dell&#8217;aggressione, Nicola li riconosce, ma nessuno dei presenti gli d\u00e0 ascolto. Dopo un&#8217;altra serie di &#8220;frocio&#8221; e &#8220;sieropositivo&#8221;, Nicola chiede i nomi dei vari agenti con la minaccia di denunciarli. Non riceve &#8211; ovviamente &#8211; risposta finch\u00e9 gli dicono di alzarsi per andare da un legale. La destinazione \u00e8\u00a0 la polizia scientifica dove a Nicola vengono fatte le foto, prese le generalit\u00e0 e pure le impronte digitali.<\/p>\n<p>23\/08\/2008<br \/>\nFANO. I carabinieri di Fano hanno proceduto in questi giorni all&#8217;arresto per il reato di rapina aggravata in concorso di D.A., 22enne di origine marocchina, gi\u00e0 noto alle forze dell&#8217;ordine e colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere. L&#8217;attivit\u00e0 investigativa dei militari aveva messo in luce che, nel giugno scorso, D.A., insieme al complice T.M., gi\u00e0 arrestato nelle scorse settimane, aveva trascorso una serata in un locale notturno di Fano con un giovane studente originario di un comune limitrofo. Ne aveva conquistato la fiducia per poi, con tanto di coltello puntato alla gola, rapinarlo di denaro, orologio e telefono cellulare in un parcheggio della periferia cittadina dove si erano appartati.<\/p>\n<p>25\/08\/2008<br \/>\nROMA. Hanno abbordato un trans brasiliano per picchiarlo e rapinarlo, e quando si sono accorti di essere inseguiti da una gazzella dei carabinieri hanno tentato di speronarla. Sono comunque finiti in manette due romani, di 18 e 20 anni, fermati dopo un breve inseguimento dai militari del Nucleo Radiomobile nella zona di via Prenestina, a Roma. I due balordi, che hanno compiuto l&#8217;aggressione intorno alle 3:00 di questa mattina, saranno giudicati con il rito direttissimo.<\/p>\n<p>29\/08\/2008<br \/>\nCOSENZA. Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quella che definisce &#8220;una barbarie indegna di un paese civile, il dramma e la inaudita violenza subita in carcere da un giovane detenuto calabrese, 40 anni, omosessuale e sieropositivo, stuprato, picchiato e minacciato in prigione, messo quindi in isolamento in una cella con topi e scarafaggi&#8221;.<\/p>\n<p>01\/09\/2008<br \/>\nNAPOLI. Le ha tagliato la faccia colpendola con un bicchiere dopo averla insultata e molestata spogliandosi dei Jeans e delle mutande: \u201cLo vuoi il pisello? Lo vuoi lesbica di merda?\u201d, E\u2019 successo ad una ragazzina non ancora ventenne rea di aver rivolto un gesto affettuoso alla sua innamorata in una delle pi\u00f9 note e affollate piazze della movida napoletana: piazza Bellini. Un episodio gravissimo di omofobia che arriva, quasi come fosse un vergognoso rituale di fine estate, a \u201ccelebrare\u201d l\u2019anniversario della sassaiola contro i gay da parte di un gruppo di ragazzi simpatizzanti di un\u2019organizzazione di tifosi del Napoli, avvenuta proprio un anno fa. Secondo i presenti in piazza la vittima dell\u2019aggressione avrebbe voluto allertare le forse dell\u2019ordine ma sarebbe stata dissuasa da alcune persone che le avrebbero chiesto di non creare scompiglio in zona e suggerito inoltre che non sarebbe stato opportuno \u201cmettere i suoi affari in piazza\u201d. Non \u00e8 chiaro quindi se successivamente le ragazze si siano rivolte alla polizia.<br \/>\n09\/09\/2008<br \/>\nROMA. Nella notte tra lunedi&#8217; 8 e martedi&#8217; 9 settembre, Federico e Cristian, entrambi di 28 anni, dopo aver trascorso una serata alla Gay Street, si dirigevano verso i Fori Imperiali mano nella mano, quando sono stati aggrediti da un gruppo di 8-10 giovanissimi ragazzi, che, lanciando sputi, pietre e bottiglie, urlavano &#8216;Froci, via dall&#8217;Italia&#8217;, &#8216;Fate Schifo&#8217;, ed altre frasi simili. I ragazzi aggrediti hanno chiesto aiuto e hanno denunciato l&#8217;accaduto alle forze dell&#8217;ordine&#8221;.<\/p>\n<p>13.09.2008<br \/>\nGENOVA. Aggredito davanti alla porta di casa. A calci e pugni, fino al punto di ricorrere alle cure ospedaliere. Soltanto la resistenza del transessuale di 31 anni, che ha reagito alle botte, ha convinto l\u00b4aggressore a desistere dal suo intento. Che probabilmente era quello di portare via i soldi dell\u00b4incasso della serata e custoditi in casa. Una aggressione a scopo di rapina, stando a quanto avrebbero appurato i carabinieri che si occupano delle indagini. Anche se con le polemiche e il clima rovente che corrono in questi giorno sul Gay Pride, ci sono tutte le ipotesi per pensare che l\u00b4assalto violento possa essere determinato da una sorta di odio verso l\u00b4omosessualit\u00e0.<\/p>\n<p>13.09.2008<br \/>\nBOLOGNA. A soli sedici anni con un complice avrebbe aggredito, sfregiato al volto e picchiato selvaggiamente un viados napoletano di 35 anni. Lo scopo era quello di rapinarlo della borsetta, con poche decine di euro. Il ragazzo dopo essere fuggito in sella a una bicicletta \u00e8 stato arrestato dalla polizia e portato nel carcere minorile di Bologna con l&#8217;accusa di rapina. \u00c8 un tunisino residente a Piacenza. Il drammatico episodio \u00e8 avvenuto in via Primo Maggio intorno all&#8217;una e trenta. Il viado era stato ferito al volto dove \u00e8 stato medicato con cinque punti di sutura e graffiato ripetutamene alle spalle e sulla schiena. \u00c8 stato medicato al pronto soccorso e giudicato guaribile in pochi giorni. Il presunto complice del sedicenne \u00e8 riuscito a dileguarsi in sella alla sua bici.<\/p>\n<p>13\/09\/2008<br \/>\nGENOVA. Un omosessuale di 31 anni, che si prostituiva nella zona di Carignano a Genova, \u00e8 stato aggredito a calci, pugni e bastonate nella notte tra gioved\u00ec e venerd\u00ec. L\u2019uomo era salito sull\u2019auto di un ragazzo con il quale aveva concordato la prestazione, ma una volta giunti in un luogo appartato \u00e8 stato aggredito. L\u2019aggressore non aveva consumato la prestazione n\u00e9 ha rapinato l\u2019omosessuale. Secondo quanto denunciato dall\u2019uomo, l\u2019aggressore lo avrebbe colpito prima con calci e pugni poi con un oggetto contundente alla testa provocandogli una profonda ferita. Medicato in ospedale, \u00e8 stato giudicato guaribile in dieci giorni. Indagini dei carabinieri.<\/p>\n<p>14\/09\/2008<br \/>\nBOLOGNA. Non gli bastavano i proventi dell&#8217;attivit\u00e0 di gigol\u00f2 per soli uomini e cos\u00ec \u00abarrotondava\u00bb con le rapine ai danni dei clienti. Era convinto che nessuno l&#8217;avrebbe denunciato per non ammettere l&#8217;omosessualit\u00e0. Ma Al\u00ec Bardosana, un avvenente serbo di 27 anni regolare in Italia, aveva fatto m<br \/>\nale i suoi calcoli. Uno dei clienti, un 51enne rapinato per ben due volte a febbraio e ad agosto, lo ha denunciato. I militari sono riusciti cos\u00ec a risalire al serbo e ieri l&#8217;altro lo hanno fermato. Identificato anche un altro cliente rapinato: non ha sporto denuncia. I carabinieri sospettano che le vittime siano molte di pi\u00f9 e preferiscono tacere per la vergogna e per non ammettere l&#8217;omosessualit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ESTORSIONI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>22\/08\/2008<br \/>\nGENOVA. Una storiaccia di pregiudizio e paura si e&#8217; conclusa con l&#8217;arresto di un trentenne romeno alla stazione di Brignole, accusato di estorsione aggravata da minacce. Ricattava il suo ex amante, un quarantaduenne di Genova, che non voleva fosse rivelata la sua omosessualit\u00e0. In due mesi il genovese ha sborsato 1.200 euro. L&#8217;intervento della polizia proprio durante uno degli incontri organizzati per il pagamento, degenerato in lite e quindi in rissa. Il ricattato ha mostrato la prova dei versamenti fatti e il romeno e&#8217; stato subito arrestato.<\/p>\n<p>26\/08\/2008<br \/>\nGENOVA. Un telefonino con foto e immagini compromettenti, &#8220;l&#8217;arma&#8221; che i fratelli Jane e Alin Mihai potrebbero aver utilizzato &#8211; ed \u00e8 gi\u00e0 sotto sequestro da giorni &#8211; per una serie di ricatti a luci rosse. \u00c8 la pista, molto solida, su cui lavorano i carabinieri, dopo che venerd\u00ec scorso i due stranieri, 32 e 21 anni, sono stati arrestati per estorsione a danno d&#8217;un diacono nei pressi della cattedrale di San Lorenzo. L&#8217;uomo inizialmente aveva dato loro denaro notandoli &#8220;accampati&#8221; vicino al santuario; ma era finito in fretta nel mirino ed entrambi, nelle ultime settimane, si erano fatti consegnare quasi duemila euro conoscendo pure il suo indirizzo di casa. Gli investigatori hanno infatti individuato un cellulare che i fratelli Mihai potrebbero aver usato per mettere in pratica il loro ricatto. Lo hanno ammesso nel corso del colloquio a Marassi e l&#8217;obiettivo \u00e8 ora capire quali siano state le vittime.<\/p>\n<p>28\/08\/2008<br \/>\nURBINO. Ha ricattato l\u2019uomo con cui aveva avuto un incontro gay minacciando di diffondere un video realizzato durante il rapporto se non gli avesse versato immediatamente 300 euro in contanti. Di pi\u00f9: il ricattatore &#8211; uno studente marocchino di soli 17 anni che da tempo risiede con la famiglia nella zona di Urbino e, a quanto si \u00e8 potuto apprendere, perfettamente integrato nel contesto sociale &#8211; ha pensato di calcare ancor di pi\u00f9 i contorni dell\u2019estorsione e per piegare la volont\u00e0 dell\u2019occasionale partner l\u2019ha intimorito prospettandogli la consegna del filmato ai carabinieri e la conseguente denuncia all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria proprio in virt\u00f9 della sua minore et\u00e0.<\/p>\n<p>27\/09\/2008<br \/>\nPAGANI (SA). Condannato anche il complice minorenne del gruppetto che aveva cercato di estorcere soldi a un prete minacciandolo di rivelare la sua presunta omosessualit\u00e0. Il tribunale dei minorenni di Salerno ha condannato a due anni e cinque mesi di reclusione il diciassettenne S.F., figlio di un noto pluripregiudicato paganese. Secondo gli inquirenti, il 14 febbraio scorso sarebbe arrivata ad un parroco di un comune della penisola sorretina, una lettera anonima nella quale si invitava il sacerdote a pagare 15.000 euro: in caso contrario sarebbe stato divulgato un presunto rapporto omosessuale tra il prete e un giovane. Il giorno successivo i due imputati avrebbero telefonato al sacerdote: sulla sua segreteria telefonica una voce maschile lo invitava a non fare scherzi e di preparare per il giorno successivo almeno la met\u00e0 dei soldi richiesti. Il 18 febbraio una nuova telefonata raggiunse la vittima: l&#8217;interlocutore minacciava che se non avesse pagato sarebbe gambizzato e con lui anche Cretella.\u00a0 Raggiunto un distributore di carburante ad Angri e avuti i soldi dal sacerdote, Cretella si allontan\u00f2 velocemente da solo e subito dopo fu raggiunto da un auto a bordo della quale si trovava Strino e S.F.: i tre cercarono di allontanarsi ma furono bloccati dalle forze dell&#8217;ordine.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>BULLISMO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>07\/02\/2008<br \/>\nMILANO. Oggi a Milano un &#8216;branco&#8217; di minorenni ha compiuto un nuovo gesto di violenza nei confronti di un giovane &#8220;ritenuto&#8221; gay e di un altro giovane &#8216;diverso&#8217; che cercava di difenderlo. Luogo della vicenda un oratorio &#8216;Orpas&#8217; della parrocchia Sant&#8217;Angela Merici a Milano.<\/p>\n<p>18\/02\/2008<br \/>\nTORINO. Viene picchiato da due bulli perch\u00e8 vuole fare il ballerino. \u00c8 la storia di Andrea, un ragazzino di 13 anni che come il protagonista del film &#8216;Billy Elliot&#8217; ha una grande passione per la danza. Andrea, si legge su La Stampa, frequenta la seconda media in un paese della cintura di Torino ed \u00e8 stato preso a calci e pugni alle gambe e alle ginocchia da due suoi compagni di classe, proprio perch\u00e8 invece di tirare calci al pallone, ama ballare.<\/p>\n<p>22\/05\/2008<br \/>\nMILANO. Ami la danza? Allora sei gay. Un bambino di quinta elementare si rifiuta di tornare in classe perch\u00e9 teme le ritorsioni dei bulli. Il Billy Elliot di Citt\u00e0 Studi ha 11 anni e sta per finire la quinta elementare. Ma in classe non ci vuole pi\u00f9 andare. Continua a studiare, cerca di portare il programma alla sua conclusione naturale, ma di rimettere piede in quella classe \u00abBilly\u00bb proprio non se la sente. \u00abBilly\u00bb \u00e8 vittima di un bullismo pesante ed ostinato. E, per incredibile che possa sembrare, a scatenare i maltrattamenti \u00e8 stata la passione di Billy per la danza. Quando ha scoperto di amare il ballo, il bambino lo ha raccontato in classe, con l\u2019entusiasmo e l\u2019allegria di chi vuole condividere con gli amici una scoperta. Era meglio che non lo avesse mai fatto. Perch\u00e9 gli altri maschi della classe lo hanno marchiato immediatamente: \u00abSei gay\u00bb. L\u2019equazione \u00abballerino dunque omosessuale\u00bb gli \u00e8 piombata addosso. E per \u00abBilly\u00bb non c\u2019\u00e8 stata pi\u00f9 pace. La scuola dove tutto accade \u00e8 un\u2019elementare di buon nome, ben frequentata. Eppure, nel racconto del bambino e della sua famiglia, quel che colpisce \u00e8 l\u2019apparente sordit\u00e0 della scuola alle richieste d\u2019aiuto lanciate dal ragazzo. \u00c8 stata l\u2019indifferenza delle insegnanti e dei vertici scolastici a rendere inevitabile la decisione di ritirare almeno per un po\u2019 \u00abBilly\u00bb da scuola<\/p>\n<p>22\/05\/2008<br \/>\nAGRIGENTO.\u00a0 Gay diciottenne denuncia torture dai compagni. Per mesi e mesi ha subito vessazioni dai suoi coetanei perch\u00e9 gay. Alla fine, un ragazzo di 18 anni di Licata (Agrigento) ha deciso di denunciare i suoi aguzzini, tre ragazzi e due ragazze. Ai poliziotti del Commissariato ha raccontato che i suoi compagni gli avrebbero pi\u00f9 volte spento delle sigarette sulle braccia e gli avrebbero anche pi\u00f9 volte danneggiato lo scooter. Indagini sono in corso da parte della polizia per verificare che cosa sia esattamente accaduto.<br \/>\n02\/07\/2008<br \/>\nVIAREGGIO. L\u2019accusa \u00e8 pesante, un giovane che a scuola minaccia un minore intimandogli di dargli soldi, pena l\u2019annuncio pubblico che lui, il ragazzino, ha inclinazioni omosessuali. L\u2019imputato, 22 anni, ha deposto ieri; \u00e8 accusato di estorsione. Nella sua deposizione ha detto che quando ha ricevuto i soldi c\u2019erano due amici, testimoni. \u00c8 questo particolare che ha spinto la difesa a chiedere un rinvio dell\u2019udienza; concesso dal giudice Genovese. La vicenda \u00e8 pesante non tanto per l\u2019entit\u00e0 economica (secondo il capo d\u2019imputazione 50 euro complessivi, transitati in tre diversi momenti); quanto per il risvolto legato alla sessualit\u00e0.<br \/>\n&amp;nbs<br \/>\np;<\/p>\n<p>ATTI VANDALICI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13\/06\/2008<br \/>\nUDINE. Alcune scritte contro i gay sono comparse tra ieri e questa mattina sui muri del cimitero dei Rizzi, una frazione di Udine.<\/p>\n<p>14\/06\/2008<br \/>\nBOLOGNA. Danni al Cassero. Arcigay pensa a intimidazione. Tentata intrusione al piano inferiore della sede dell\u2019Arcigay bolognese. Incrinato il vetro di una delle porte d\u2019accesso.<\/p>\n<p>25\/06\/2008<br \/>\nSASSARI. \u00abIn una citt\u00e0 di alto livello civile e culturale come Sassari si \u00e8 recentemente verificato un gesto di grave intolleranza che occorre nominare e riconoscere come tale, affinch\u00e9 il suo significato non ricada indiscriminatamente sulla cittadinanza tutta. Lo scempio e la violazione dei manifesti del Movimento omosessuale sardo, campagna fotografica contro l\u2019omofobia e di sensibilizzazione di un sereno rispetto delle diversit\u00e0, \u00e8 infatti la manifestazione di un atteggiamento indegno di qualsiasi cittadinanza che vada fiera di s\u00e9 e sia meritevole di questo nome, tanto pi\u00f9 se radicata in una cultura che sostiene e trasmette ben altri valori\u00bb.<\/p>\n<p>18\/08\/2008<br \/>\nROMA.\u00a0 &#8216;Gay nei forni subito&#8217; e &#8216;via i froci dal quartiere&#8217; sono le scritte fatte con un pennarello nero in via San Giovanni in Laterano, nei pressi del Colosseo, pi\u00f9 nota come la &#8216;Gay Street&#8217; di Roma perch\u00e9 punto di ritrovo della comunit\u00e0 omosessuale della Capitale. Le scritte sono state fatte davanti a una gelateria che, riferisce in una nota l&#8217;Arcigay, &#8216;da oltre 2 anni e&#8217; gestita da una coppia gay che ha reso il locale un punto di riferimento per lesbiche, gay e trans che transitano per la strada&#8217;.<\/p>\n<p>25\/08\/2008<br \/>\nPADOVA. L&#8217;unico particolare che desta qualche allarme tra il popolo del Pride village sono i frequenti episodi di danneggiamento delle auto in sosta: qualche cliente nei giorni scorsi ha denunciato di aver ritrovato l&#8217;auto parcheggiata con una o pi\u00f9 ruote forate.<\/p>\n<p>08\/09\/2008<br \/>\nPORDENONE. I soliti ignoti hanno colpito ancora, nel parco del liceo Grigoletti, lasciando scritte ingiuriose sul selciato del vialetto di accesso e sui muri esterni della scuola. In azione lo spray, con le offese a un docente liceale di inglese che ha radici nel Centro Italia, a lato del murales d\u2019autore, e sul porfido contro i gay.<\/p>\n<p>11\/09\/2008<br \/>\nTRIESTE. \u201cGay Raus\u201d e \u201cgay nei forni\u201d, il tutto inequivocabilmente firmato con la croce uncinata. Sono le scritte comparse nel parcheggio sopra la costa dei barbari, la spiaggia naturista della costiera triestina da anni punto di incontro delle persone LGBT del circondario. Possono apparire come il gesto di qualche esagitato che ha pensato bene di ricalcare vecchie scritte di analogo tono ormai scolorite dal tempo: ma l&#8217;elenco degli episodi di omofobia non solo verbale anche solo di quest&#8217;ultimo anno lasciano spazio\u00a0 a ben maggiori preoccupazioni.<\/p>\n<p>15\/09\/2008<br \/>\nROMA.\u00a0 &#8221;Gay nei forni&#8221; e &#8221;Via i froci da San Giovanni&#8221;, sono le scritte omofobe con in calce una svastica che sono comparse, su una panchina, all&#8217;ingresso della gelateria della Gay Street in via di San Giovanni in Laterano, nel centro di Roma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OMICIDI &nbsp; 12.07.2008 CERMENATE (CO). 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