{"id":345,"date":"2008-10-06T15:06:08","date_gmt":"2008-10-06T13:06:08","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/nuovosito\/2008\/10\/06\/261-783-brasile-transessuali-conquista-a-meta\/"},"modified":"2019-04-23T19:27:51","modified_gmt":"2019-04-23T17:27:51","slug":"261-783-brasile-transessuali-conquista-a-meta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=345","title":{"rendered":"Brasile. Transessuali, conquista a met\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato ed \u00e8 tratto dal sito\u00a0 <b><a href=\"http:\/\/musibrasil.net\/articolo.php?id=2309\">Musibrasil<\/a><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ministero della Salute brasiliano, con un provvedimento entrato in vigore il 18 agosto 2008, ha disposto che il sistema sanitario nazionale (Sus) si faccia carico dei costi sostenuti dalle persone transessuali nei procedimenti per la rettificazione del sesso. In questo modo il ministero esplicitamente intende garantire il diritto alla salute delle persone transessuali, nonch\u00e9 eliminare i casi di violazione dei diritti umani e di discriminazione fondati sull&#8217;identit\u00e0 di genere subite in ambito sanitario, in applicazione dei principi riconosciuti dalla &#8220;Carta dei diritti degli utenti della sanit\u00e0 pubblica&#8221;, approvata nel 2006.<br \/>\nIl provvedimento si distingue perch\u00e9 non limita il sostegno economico pubblico all&#8217;intervento chirurgico in s\u00e9, ma lo estende all&#8217;intero percorso medico-psicologico e sanitario di rettificazione del sesso. Questa visione olistica delle problematiche connesse alla transessualit\u00e0 \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 l&#8217;intervento chirurgico rappresenta in qualche modo solo il possibile epilogo di un lungo processo di transizione durante il quale la persona transessuale deve fare ricorso a diversi specialisti (psicologo, endocrinologo, etc), a costose cure ormonali e ad altri interventi chirurgici di adeguamento dei caratteri sessuali secondari (seno, etc.) alla nuova identit\u00e0 femminile o maschile.<br \/>\nAnche in Italia, per esempio, grazie alla legge numero 64 del 1982, lo stato riconosce alle persone transessuali il diritto alla rettificazione del sesso, ma il servizio sanitario nazionale si fa carico solo dei costi relativi all&#8217;intervento chirurgico, lasciando a carico delle persone transessuali i costi gravosi relativi alle cure e agli interventi ritenuti, a torto, non necessari o di natura solamente estetica, come per esempio la ricostruzione del seno nelle persone che transitano da maschio a femmina.<br \/>\nAncora pi\u00f9 interessante \u00e8 che il provvedimento del ministero brasiliano stabilisce l&#8217;istituzione di percorsi di formazione permanente e specifica rivolti agli operatori sanitari che entrano in contatto con le persone transessuali, nonch\u00e9 azioni finalizzate alla sensibilizzazione e al rispetto delle differenze, rivolte a tutti gli operatori sanitari e a tutti i cittadini che usufruiscono dei servizi del sistema sanitario nazionale. Il ministero ha anche disposto che si valutino l&#8217;efficacia, l&#8217;effettivit\u00e0, i costi e i benefici, la qualit\u00e0 dell&#8217;intero procedimento di transizione per poter intervenire sugli aspetti e le fasi che non raggiungono i migliori standard.<br \/>\nFin qui l&#8217;importante contenuto del provvedimento del ministero della Salute del Brasile. Va tuttavia sottolineato che non si tratta di un provvedimento legislativo, bens\u00ec di una fonte subordinata, che al momento rappresenta soltanto un primo passo non inserito in un disegno complessivo di tutela della salute, dei diritti e della dignit\u00e0 delle persone transessuali. Occorre ricordare, infatti, che in Brasile manca una legge che permetta la rettificazione del sesso.<br \/>\nIl primo tentativo di approvazione di una legge in questo senso si ebbe nel 1979, nello stesso anno in cui veniva approvata la legge tedesca sul transessualismo, che avrebbe poi aperto la strada all&#8217;approvazione di quella italiana del 1982. La proposta di legge del 1979 fu approvata dal Congresso nazionale, ma su di essa fu messo il veto dal presidente della Repubblica Jo\u00e3o Figueiredo, su forte pressione di ambienti religiosi, e non venne pi\u00f9 riapprovata. Da allora diversi altri progetti di legge sono stati presentati, ma nessuno \u00e8 mai giunto all&#8217;approvazione.<br \/>\nLa mancanza di una legge statale, come si dir\u00e0 appresso, ha costituito una grave violazione dei diritti delle persone transessuali, in un intreccio continuo di questioni giuridiche e mediche. Il Consiglio federale di Medicina (Cfm), massimo organismo di riferimento in campo medico-scientifico, aveva sempre condannato la pratica del cambiamento di sesso, ritenendola mutilante e lesiva dell&#8217;integrit\u00e0 fisica della persona. A questa condanna si \u00e8 affiancata negli anni quella dei tribunali che hanno variamente giustificato il divieto e la condanna dell&#8217;intervento di rettificazione di sesso, ora come contrario alla morale o al bene pubblico, ora come violazione dell&#8217;art. 129 del codice penale che punisce le lesioni all&#8217;integrit\u00e0 fisica.<br \/>\nSoltanto con la risoluzione numero 1482 del 1997, il Cfm ha incominciato a fare delle aperture prevedendo la possibilit\u00e0 che alcuni ospedali pubblici, in genere universitari, potessero realizzare gratuitamente interventi chirurgici di rassegnazione del sesso a fini di ricerca sperimentale, previa autorizzazione e nel rispetto dei criteri stabiliti dallo stesso Cfm. Basti pensare che il chirurgo che per primo annunci\u00f2 di aver proceduto in Brasile ad un intervento di rettificazione del sesso nel 1971, il dottore Roberto Farina, ha dovuto subire due lunghi processi, uno penale e uno disciplinare, che soltanto di recente si sono conclusi con la sua assoluzione in appello (era stato condannato in primo grado), mentre la prima autorizzazione a rettificare il proprio sesso, con un intervento chirurgico a carico dello Stato, si \u00e8 avuta soltanto nel 1998.<br \/>\nCon la risoluzione numero 1652 del 2002, lo stesso Cfm ha rivisto e modificato il proprio indirizzo. In particolare ha previsto che la rettificazione di sesso da uomo a donna \u00e8 libera, potendo essere realizzata in strutture sia pubbliche che private, indipendentemente da finalit\u00e0 di ricerca scientifica, mentre la rettificazione da donna a uomo pu\u00f2 ancora essere realizzata solo in ospedali universitari o comunque pubblici solo per scopi di ricerca scientifica.<\/p>\n<p>A chi scrive sfuggono le ragioni che giustificano questa disparit\u00e0 di trattamento, ma va rilevato che lo stesso provvedimento del ministero della Salute, che riconosce la gratuit\u00e0 dell&#8217;intero procedimento di rettificazione del sesso, dispone che siano rispettate le condizioni stabilite dal Consiglio federale di Medicina nella risoluzione n. 1652\/2002: quindi i benefici sarebbero limitati alle persone che transitano da maschio a femmina e non il contrario, cosa che appare fortemente discriminatoria. Tra le altre condizioni vi \u00e8 anche quella che stabilisce in 21 anni l&#8217;et\u00e0 minima per accedere all&#8217;intervento di rettificazione.<\/p>\n<p>L&#8217;altro grande problema che ancora permane, a causa della mancanza di una legge sul transessualismo, riguarda l&#8217;impossibilit\u00e0 di modificare il proprio nome e i documenti personali a seguito dell&#8217;intervento. A oggi, infatti, esiste un divieto quasi assoluto per i registri dello stato civile di modificare il nome di un cittadino, tranne in quei casi nei quali il nome risultasse ridicolo. Tale divieto permane anche a seguito di avvenuta rettificazione di sesso, autorizzata o meno dal Cfm.<\/p>\n<p>In questo contesto lo Stato pone a carico del sistema sanitario nazionale i costi della transizione, ma non riconosce alle persone transessuali la possibilit\u00e0 di ottenere un nuovo nome adeguato al sesso acquisito e nuovi documenti. \u00c8 evidente come permanga una profonda violazione dei diritti e della dignit\u00e0 delle persone transessuali, le quali in ambito sociale continueranno a subire discriminazioni e umiliazioni e non vedranno riconosciuto il nuovo status acquisito.<\/p>\n<p>I tribunali intervenuti su questa questione si sono espressi in maniera diversa. Alcuni cercando una possibile soluzione alternativa hanno anche previsto l&#8217;inserimento nei registri dello stato civile la dizione \u00abtransessuale\u00bb come se si trattasse di un terzo sesso, oltre maschio e femmina. La maggior parte dei tribunali ha ritenuto che il sesso giuridico \u00e8 altro rispetto al sesso psicosociale e comunque differente da quello biologico che \u00e8 fissato una volta per tutte al momento della nascita e riportato nei registri dello stato civile.<\/p>\n<p>Non sono mancate poche sparute sentenze, peraltro molto recenti, che<br \/>\ninvece hanno riconosciuto il diritto della persona transessuale alla rettificazione del sesso, autorizzandola a modificare il nome nell&#8217;atto di nascita e i documenti personali. Cos\u00ec, per esempio, ha deciso nel giugno 2007 la Defensoria p\u00fablica regional di Ribeir\u00e3o Preto (300 chilometri a nord di San Paolo); allo stesso modo, nello stesso anno, hanno deciso il tribunale di Pernambuco (Tjpe) e quello di Porto Alegre.<\/p>\n<p>In conclusione, la situazione in Brasile \u00e8 costituita ancora oggi, a seguito dell&#8217;importante intervento del ministero della Salute, di luci ed ombre. Il cammino verso il pieno riconoscimento dei diritti e della dignit\u00e0 delle persone transessuali sembra non essere giunto a conclusione e appare ben lontano dalla realt\u00e0 giuridica di altri paesi, ancora pochi per vero, che riconoscono il diritto al cambiamento del nome e dei documenti senza la necessit\u00e0 o prima di procedere all&#8217;intervento chirurgico, come per esempio avviene in Spagna.<\/p>\n<p>Il riconoscimento dei diritti delle persone transessuali costituisce uno degli indici del grado di civilt\u00e0 raggiunto da un paese e che non si misura unicamente dal corpo delle leggi di cui dispone. In questo senso l&#8217;Italia, che pur dispone di una legge sulla riattribuzione del sesso, dimostra scarsa sensibilit\u00e0 e grandi pregiudizi nei confronti delle persone transessuali, se si escludono pochissime lungimiranti esperienze portate avanti da amministrazioni locali, ad esempio la Toscana, dove le persone transessuali vengono assistite anche nel percorso di inserimento nel mondo del lavoro, spessissimo ostile nei loro confronti a causa dello stigma sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presente articolo \u00e8 stato pubblicato ed \u00e8 tratto dal sito\u00a0 Musibrasil &nbsp; &nbsp; Il ministero della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"class_list":["post-345","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-lgbti-nel-mondo"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=345"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2932,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/345\/revisions\/2932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}