{"id":317,"date":"2008-09-02T23:03:22","date_gmt":"2008-09-02T21:03:22","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/nuovosito\/2008\/09\/02\/223-857-una-lesbica-non-puo-essere-ministro-della-famiglia\/"},"modified":"2019-04-23T19:28:11","modified_gmt":"2019-04-23T17:28:11","slug":"223-857-una-lesbica-non-puo-essere-ministro-della-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=317","title":{"rendered":"Una lesbica non pu\u00f2 essere ministro della famiglia?"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0  <\/p>\n<p> Per semplicit\u00e0 si possono registrare tre tipi di <strong>reazioni<\/strong>: la presa di distanza (dell&#8217;on. Fini che oltre alle scuse rivolte alla diretta interessata pare abbia gratificato di un giudizio non proprio lusinghiero il suo compagno di partito); il chiarimento (del Ministro Bindi che ci ha tenuto a ribadire che a lei gli uomini piacciono, aggiungendo una battuta mordace all&#8217;indirizzo del Senatore); il monito (dell&#8217;on. Grillini che &#8211; chiss\u00e0 se confortato dalla scienza personale o dalla legge dei grandi numeri &#8211; ha confermato agli italiani che anche in AN ci sono degli omosessuali). <br \/> In modo diverso queste tre reazioni restituiscono al lettore la stessa impressione: rendono esplicito il vero senso delle parole del Senatore. Sono un <strong>insulto<\/strong>, o per lo meno sono state percepite come tale. Dare ad una donna della lesbica, o ad un uomo del gay, in Italia nel 2006, significa marchiarlo, ascriverlo ad una minoranza che va tenuta il pi\u00f9 possibile ai margini della vita pubblica. E&#8217; l&#8217;insulto massimo a nord come a sud.\u00a0<\/p>\n<p> In un Paese sereno &#8211; e non \u00e8 il nostro &#8211; in cui l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 uno dei modi di vivere la propria affettivit\u00e0, la reazione doveva essere un&#8217;altra. Bisognava chiedersi &#8211; e avrei avuto piacere, dopo le dichiarazioni per la prima volta non razziste di un politico di aerea cattolica quale \u00e8 la Bindi, che fosse stata proprio lei a porgere la domanda piuttosto che rispondere piccata al Senatore &#8211; scusi ma perch\u00e9 una lesbica non pu\u00f2 occuparsi della famiglia? <br \/> Il problema non \u00e8 tanto che un omosessuale non possa essere ministro o ricoprire una funzione pubblica. Non era questo il senso delle parole del Senatore. La sua <strong>affermazione \u00e8 ben pi\u00f9 grave<\/strong>: un omosessuale non pu\u00f2 occuparsi di famiglia, sottintendendo che la ragione di tale impossibilit\u00e0 \u00e8 l&#8217;inidoneit\u00e0 a crearne una. <br \/> N\u00e9 basterebbe un&#8217;interpretazione restrittiva e bonaria della frase, secondo cui una persona non sposata non potrebbe occuparsi di questioni legate alla famiglia. Del resto le suore e i preti &#8211; tanto per citare due categorie che nel nostro Paese godono di stima e rispetto generali &#8211; si occupano di famiglia ogni giorno.\u00a0<\/p>\n<p> Ma lasciamo stare le polemiche. Preme piuttosto riflettere sulla <strong>motivazione pseudo-giuridica<\/strong> del Senatore. Una lesbica non si pu\u00f2 occupare di famiglia &#8211; \u00e8 la sua tesi &#8211; perch\u00e9 la famiglia per la Costituzione italiana \u00e8 quella fondata sul matrimonio ed \u00e8 quindi formata necessariamente da due persone di sesso diverso. <br \/> Per brevit\u00e0 \u00e8 bene ricordare al Senatore alcune delle questioni che evidentemente gli sfuggono. <br \/> Sarebbe opportuno innanzitutto che lui e quelli che la pensano come lui &#8211; a quanto pare disseminati trasversalmente nell&#8217;emiciclo di Montecitorio e di Palazzo Madama &#8211; rileggessero con attenzione<strong> l&#8217;art. 29 Cost.<\/strong> Sar\u00e0 cos\u00ec possibile che si avvedano che c&#8217;\u00e8 scritto chiaramente che la famiglia \u00e8 una realt\u00e0 sociale che preesiste al matrimonio. Pertanto, richiamare detta norma quale ostacolo per il riconoscimento delle convivenze al di fuori del matrimonio \u00e8 un grave errore interpretativo anche alla luce delle pronunce della Corte Costituzionale la quale, quando \u00e8 stata chiamata ad affrontare questioni legate alle convivenze di fatto, ha chiarito che si tratta di due diverse forme di vita comune, ognuna dotata di propria dignit\u00e0, e caratterizzate la prima (la convivenza) dal maggior spazio alla soggettivit\u00e0 individuale dei conviventi e la seconda (il matrimonio) dal maggior rilievo alle esigenze obiettive della famiglia come tale. <br \/> Se poi avessero anche la pazienza di leggere la Costituzione per intero scoprirebbero che il diritto alla realizzazione personale \u00e8 un diritto fondamentale ed inviolabile sancito dagli artt. 2 e 3 Cost. il cui riconoscimento (anche nel contesto di un rapporto di convivenza) deve prescindere dalla considerazione dell&#8217;orientamento sessuale dei singoli. <br \/> Le persone omosessuali gi\u00e0 oggi in Italia hanno creato nuclei familiari stabili e duraturi. Occorre ribadire che sotto il profilo giuridico non vi \u00e8 alcun ostacolo costituzionale a concedere loro un riconoscimento formale (minimo) come il PaCS o (massimo) come il matrimonio.\u00a0<\/p>\n<p> Visto che nei giorni scorsi Mons. Maggiolini ha ripreso Giuliano Amato sulla questione delle radici cristiane della Costituzione europea, intimandogli di tacere visto che non conosce la storia del cristianesimo (accusa francamente risibile se rivolta ad un uomo di cultura come Amato), viene da suggerire lo stesso <strong><i>self-restraint <\/i><\/strong>alle gerarchie cattoliche, che ormai vengono ascoltate come esegeti raffinati di un testo (la Costituzione italiana), che richiede competenze che loro non hanno. <br \/> Da ultimo, \u00e8 il caso di ricordare al Senatore che in altre parti del mondo la famiglia omosessuale \u00e8 una realt\u00e0 pluridecennale che ha dato ottima prova di s\u00e9. Pertanto, prima di profondersi in giudizi sull&#8217;adeguatezza delle persone omosessuali ad occuparsi di famiglia, sarebbe pi\u00f9 sensato preoccuparsi della loro emarginazione e della difficolt\u00e0 di vivere in una societ\u00e0 in cui sono cittadini con molti doveri e quasi nessun diritto.\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Per semplicit\u00e0 si possono registrare tre tipi di reazioni: la presa di distanza (dell&#8217;on. Fini che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-317","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=317"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3389,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/317\/revisions\/3389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}