{"id":310,"date":"2008-08-13T22:13:52","date_gmt":"2008-08-13T20:13:52","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/nuovosito\/2008\/08\/13\/216-31-intervista-a-vittorio-lingiardi-sul-suo-nuovo-libro-citizen-gay\/"},"modified":"2019-04-23T19:28:12","modified_gmt":"2019-04-23T17:28:12","slug":"216-31-intervista-a-vittorio-lingiardi-sul-suo-nuovo-libro-citizen-gay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=310","title":{"rendered":"Intervista a Vittorio LINGIARDI sul suo nuovo libro: Citizen gay"},"content":{"rendered":"<p>Per gentile concessione\u00a0della Autrice pubblichiamo l&#8217;intervista a <a href=\"http:\/\/www.psicologia1.uniroma1.it\/static\/didattica\/IdDocente_73.shtml\"><strong>Vittorio Lingiardi<\/strong><\/a> a proposito del suo ultimo libro, <strong><i>Citizen Gay<\/i><\/strong>, che consigliamo vivamente a tutti di leggere. Centrale nel\u00a0libro \u00e8\u00a0l&#8217;analisi del rapporto\u00a0tra mancanza di tutele giuridiche e salute mentale delle persone omosessuali.\u00a0In particolare, Lingiardi analizza i fenomeni del <em>minority stress<\/em> e delle omofobie. Infine, sottolinea come sia essenziale al benessere emotivo e psichico delle coppie omosessuali la possibilit\u00e0 giuridica per i gay di contrarre matrimonio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;omofobia \u00e8 oscena come il razzismo, per\u00f2 \u00e8 socialmente molto pi\u00f9 accettata: da dove cominciare per invertire la rotta?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Penso che bisognerebbe partire proprio da una legge che riconosca le persone omosessuali nell&#8217;integrit\u00e0 della loro fisionomia giuridica e sociale. Come psichiatra, sono sicuro che un effetto collaterale positivo dell&#8217;approvazione di una buona legge sul riconoscimento delle unioni civili sarebbe un drastico prosciugamento della palude, psicologica e sociale, in cui prolifera l&#8217;omofobia. Non \u00e8 evidente come l&#8217;omofobia, compreso il fenomeno in crescita del bullismo omofobico, si alimenti anche del mancato riconoscimento di un pieno diritto di cittadinanza alle persone omosessuali? Non vengono forse legittimati pensieri come: \u00abSe la Chiesa considera queste persone indegne di formare una famiglia, e se lo Stato ne tollera la convivenza, purch\u00e9 senza celebrazioni e senza diritti e tutele, allora vorr\u00e0 dire che in fondo, davanti a Dio e agli uomini, questi omosessuali non sono proprio cittadini come gli altri&#8230;\u00bb?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Finch\u00e9 l&#8217;omosessuale chiede di essere compatito \u00e8 abbastanza &#8220;tollerato&#8221;; ma quando chiede e rivendica i suoi diritti la reazione cambia: \u00e8 quasi considerata una pretesa tracotante, come se l&#8217;omosessuale fosse una persona che merita meno attenzione e meno rispetto dei cosiddetti &#8220;normali&#8221;. L&#8217;espressione &#8220;cittadinanza morale&#8221;, da lei usata, sembra possa funzionare anche come risposta a quanti hanno un atteggiamento di questo tipo.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Sia come atteggiamento psicologico alimentato dalla cultura sia come attitudine patologica, l&#8217;omofobia \u00e8 nel DNA delle nostre tradizioni sociali, religiose e politiche. Non lo rivelano solo gli anatemi continui, ma anche le cautele, gli imbarazzi e talora anche quell&#8217;atteggiamento di &#8220;tolleranza&#8221; di cui lei parla. Nelle Lettere luterane Pasolini dice: \u00abIo sono come un negro in una societ\u00e0 razzista che ha voluto gratificarsi di uno spirito tollerante. Sono cio\u00e8 un &#8220;tollerato&#8221;\u00bb. Di nuovo, qui, il valore di una legge. Senza riconoscimento sociale, senza cittadinanza morale, \u00e8 pi\u00f9 difficile che una rappresentazione si consolidi nella mente come legittima e convalidata. Viceversa, nel suo costituirsi come \u00abpossibile\u00bb e \u00ablegittima\u00bb, questa stabilizzazione toglierebbe alla realt\u00e0 discriminata il suo contenuto \u00abminaccioso\u00bb e implicitamente disincentiverebbe le azioni violente e persecutorie (bullismo, omofobia sociale). Inoltre ridurrebbe l&#8217;effetto dell&#8217;assimilazione della negativit\u00e0 sociale, cio\u00e8 l&#8217;omofobia interiorizzata, causa della difficolt\u00e0 ad accettarsi, dell&#8217;autodisprezzo, e di comportamenti inconsciamente autodistruttivi in una persona omosessuale. Sono argomenti molto semplici, alla base di qualunque percorso di integrazione delle differenze individuali, culturali, sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>I rapporti omosessuali possono essere considerati come un vero e proprio motore di evoluzione sociale, di egualitarismo, di parit\u00e0: potrebbe essere proprio questo ad irritare i fautori della famiglia patriarcale (e non &#8220;naturale&#8221; o giusta, come direbbero in tanti)? Un attentato al potere maschile nel senso deteriore di sopraffazione? <\/strong><\/p>\n<p>Credo che uno dei motivi per cui l&#8217;omosessualit\u00e0 tout court (e ancor pi\u00f9 un suo riconoscimento sociale) crea avversione, paura, diffidenza, derivi dalla preoccupazione per un disordine psicologico che diventa poi sociale. Una sorta di disagio all&#8217;idea che vi sia qualcosa di \u00abfemminile\u00bb in un uomo e di \u00abmaschile\u00bb in una donna. Da qui anche il bisogno di darsi una rassicurazione riguardo alla propria \u00abmascolinit\u00e0\u00bb o \u00abfemminilit\u00e0\u00bb. Un fondamento psicologico dell&#8217;omofobia, infatti, consiste in una polarizzazione difensiva dei ruoli di genere, che porta a temere\/disprezzare i fantasmi di passivit\u00e0 e dipendenza nell&#8217;uomo e di attivit\u00e0 e autosufficienza nella donna. Si tratta di una difesa abbastanza primitiva, ancorata a un&#8217;idea ingenua e concreta dell&#8217;anatomia e della scena dell&#8217;accoppiamento &#8211; ma efficace nel lasciare le cose \u00abal loro posto\u00bb. Una donna che ama un&#8217;altra donna stravolge la regola patriarcale per cui \u00e8 il rapporto con il pene che la penetra e la feconda a offrirle la possibilit\u00e0 di essere \u00abcompleta\u00bb. \u00c8 una donna che tradisce la sua missione di madre e di moglie. Un uomo che ama un altro uomo evoca il fantasma della passivit\u00e0, si \u00abfemminilizza\u00bb e rinuncia alla sua \u00abvocazione\u00bb patriarcale. In questo senso possiamo dire che le persone omosessuali implicitamente contribuiscono a decostruire gli stereotipi di genere. Il che per\u00f2 non significa che, come le persone eterosessuali, esse non possano esprimere in mille modi diversi i ruoli di genere e ci\u00f2 che comunemente si intende per &#8220;maschile&#8221; e &#8220;femminile&#8221;. Rimane il fatto che una donna senza un uomo al suo fianco \u00e8 facilmente ridicolizzata: \u00e8 una suora, una zitella o una lesbica. E ridicolo o inutile \u00e8 l&#8217;uomo che non si porta a letto una donna (un imbranato, un impotente o un finocchio). In entrambi i casi si tratta di uno spreco, una stranezza, una sovversione improduttiva. Il legame tra maschilismo e omofobia \u00e8 evidente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(<i><a href=\"http:\/\/bioetiche.blogspot.com\/2008\/01\/intervista-vittorio-lingiardi-su.html\">Ostraciscmo omosessuale<\/a><\/i>, tratto da <i>Agenda Coscioni<\/i>, gennaio 2008).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gentile concessione\u00a0della Autrice pubblichiamo l&#8217;intervista a Vittorio Lingiardi a proposito del suo ultimo libro, Citizen Gay, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-310","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti-lgbti-in-italia"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/310","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=310"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/310\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2985,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/310\/revisions\/2985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}