{"id":297,"date":"2008-08-09T22:47:55","date_gmt":"2008-08-09T20:47:55","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/nuovosito\/2008\/08\/09\/201-800-il-paradiso-puo-attendere\/"},"modified":"2019-04-23T19:28:13","modified_gmt":"2019-04-23T17:28:13","slug":"201-800-il-paradiso-puo-attendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=297","title":{"rendered":"Il paradiso pu\u00f2 attendere"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0  <\/p>\n<p> Posta in questi termini, la questione concernente l&#8217;opportunit\u00e0 di introdurre nel nostro ordinamento un istituto per la tutela dei conviventi di fatto, scolora in una mera diatriba terminologica. E per certi versi, considerare le due posizioni in campo come mere impuntature nominalistiche sarebbe tranquillizzante. Infatti, pur cambiando denominazione, la carica innovativa del progetto di legge sul <strong>Patto civile di solidariet\u00e0<\/strong> rimarrebbe inalterata. <br \/> E&#8217; evidente, invece, che non si tratta di una questione nominalistica e che scegliere tra le due opzioni non sia affatto indifferente sul piano pratico. <\/p>\n<p> &nbsp; <\/p>\n<p> Il disegno politico che si cela dietro la proposta dei Contratti di convivenza solidale \u00e8 chiaro: riconoscere una qualche forma di tutela delle convivenze &#8211; dimostrandosi cos\u00ec sensibili verso una pressante domanda sociale &#8211; e nello stesso tempo prendere nettamente le distanze nei confronti di un sia pur minimo riconoscimento delle <strong>unioni omosessuali<\/strong>. <br \/> Tale presa di posizione non appare n\u00e9 sorprendente n\u00e9 originale. <br \/> Con l&#8217;attenzione vigile che da oltretevere si riserva costantemente a quanto accade nel mondo, il Prefetto della dottrina della fede, l&#8217;allora Signor Joseph Cardinal <strong>Ratzinger<\/strong>, il 3 giugno 2003 esprimeva le sue &quot;razionali&quot; Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, arrivando a conclusioni coerenti con la propria visione antropologica, fondata sull&#8217;esclusivo riconoscimento della famiglia eterosessuale fondata sul matrimonio. <br \/> Il documento rinvenibile sul sito della Santa Sede, dice in buona sostanza: a) che non bisogna discriminare le persone omosessuali; b) che il matrimonio \u00e8 solo quello eterosessuale perch\u00e9 l&#8217;unione matrimoniale \u00e8 per sua natura finalizzata alla procreazione; c) che non si pu\u00f2 far luogo ad alcun riconoscimento delle unioni omosessuali per diverse motivazioni di ordine razionale, che l&#8217;attuale Pontefice non manca di illustrare dettagliatamente, confondendo spesso la teologia con il diritto, e la morale con la psicologia. <br \/> Le recenti esternazioni dei vertici della Chiesa italiana in materia &#8211; va sottolineato &#8211; sono assolutamente in sintonia con le posizioni espresse da Benedetto XVI nel 2003. Ma \u00e8 bene altres\u00ec notare come le parole del Cardinal Vicario e la lettera pastorale di Ratzinger non siano semplice esercizio della libert\u00e0 di parola. Non serve essere &quot;laicisti&quot; (sic!) per riscontrare la sussistenza di un dato di fatto: l&#8217;uso sempre pi\u00f9 incisivo da parte della Chiesa di quella che un tempo si definiva <em>potestas indirecta in temporalibus<\/em>, il mezzo che la Santa Sede usa per &quot;guidare&quot; la societ\u00e0, anche dopo la dismissione del Triregno.\u00a0<\/p>\n<p> Che quanto si va sostenendo non sia frutto di malevolenza &quot;laicista&quot;, \u00e8 dimostrato dalle parole dell&#8217;ex Prefetto della dottrina della fede, contenute nel documento prima ricordato. <br \/> Ecco il passaggio della lettera interessante ai nostri fini: &quot;Se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare, nella linea della responsabilit\u00e0 che \u00e8 loro propria. In presenza di progetti di legge favorevoli alle unioni omosessuali, sono da tener presenti le seguenti indicazioni etiche. Nel caso in cui si proponga per la prima volta all&#8217;Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge. Concedere il suffragio del proprio voto ad un testo legislativo cos\u00ec nocivo per il bene comune della societ\u00e0 \u00e8 un atto gravemente immorale&quot;. <br \/> E l&#8217;ammonizione a quanto pare non \u00e8 rimasta inascoltata. Non si tratta di fare dietrologia. Tali notazioni sono importanti per comprendere il contesto in cui nasce una proposta che, se sostenuta, rischia di affossare definitivamente il progetto di legge sul PaCS ovvero di far scemare il suo <strong>significato sociale e culturale<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p> Eppure, al di l\u00e0 di qualsiasi valutazione politica, \u00e8 nel merito che la (contro)proposta dei Contratti di convivenza solidale non convince. Si suggerisce di introdurre nel codice civile un contratto che regoli la convivenza tra due o pi\u00f9 persone, senza prevedere alcuna forma di registrazione. <br \/> I (contro)proponenti amano ribadire che si tratta di contratti di diritto privato, come se questo fosse un elemento distintivo rispetto al PaCS. L&#8217;uso ossessivo dell&#8217;attributo &quot;privato&quot; assolve &#8211; probabilmente &#8211; una funzione retorica. Serve a rassicurare, a distinguere nettamente il nuovo istituto dal matrimonio. Anzi, proprio per non essere fraintesi, tengono a precisare che tale contratto non deve assolutamente essere iscritto in nessun registro anagrafico (formalit\u00e0 troppo simile a quella riservata all&#8217;atto matrimoniale e quindi da evitare), perch\u00e9 si tratta (appunto) di un &quot;contratto di diritto privato&quot;. <br \/> Ma che cosa desta maggiore perplessit\u00e0 nei Contratti di convivenza solidale? Semplice: l&#8217;assoluta inutilit\u00e0 di uno strumento giuridico siffatto nella vigenza dell&#8217;attuale Codice civile. <br \/> Forse non tutti sanno che i privati possono regolare i loro rapporti, stipulando contratti diversi da quelli espressamente nominati nel codice civile e nelle leggi complementari. E ci\u00f2 \u00e8 possibile, purch\u00e9 tali accordi abbiano un contenuto patrimoniale e purch\u00e9 siano funzionali alla soddisfazione di interessi meritevoli di tutela (art. 1322 c.c.). Si tratta dei c.d. <strong>contratti atipici<\/strong>. Esempi tra i pi\u00f9 noti sono il leasing, il factoring, la sponsorizzazione, il contratto di parcheggio e cos\u00ec via. Tutte figure contrattuali queste, che nel codice civile non sono regolate. Del resto, fior di avvocati in tutta Italia da anni redigono contratti per regolare gli aspetti patrimoniali delle convivenze (etero o omosessuali che siano), a suon di laute parcelle. Il che induce a riflettere sulla reale (e disinteressata) convinzione con cui alcuni di loro si sono espressi contro i progetti di legge in materia.\u00a0<\/p>\n<p> Un &quot;<strong>contratto di convivenza solidale<\/strong>&quot; si pu\u00f2 stipulare gi\u00e0 oggi, senza approvare una legge ad hoc, purch\u00e9 abbia un contenuto patrimoniale e purch\u00e9 i contraenti siano avvertiti del fatto che quel contratto non avr\u00e0 alcun effetto nei confronti dei terzi (ossia gli altri privati, oppure lo Stato), in virt\u00f9 dell&#8217;art. 1372 c.c. che limita alle parti contraenti gli effetti di un determinato accordo. <br \/> Le parti del contratto in questione non potranno, per esempio, beneficiare automaticamente di diritti come la successione nel contratto di locazione o la pensione di reversibilit\u00e0, ovvero essere equiparati fiscalmente alle coppie unite in matrimonio.\u00a0<\/p>\n<p> La <strong>novit\u00e0 del PaCS<\/strong> &#8211; nella sua formulazione attuale &#8211; sta invece proprio nel fatto che: a) eccezionalmente un contratto potr\u00e0 spiegare effetti nei confronti dei terzi; b) potr\u00e0 avere un contenuto non solo patrimoniale, ma anche non patrimoniale (si potranno prevedere, infatti, obblighi di aiuto e sostegno reciproco tra le parti, oltre a dare indicazioni sulle decisioni di fine vita, rispetto alle quali l&#8217;altro contraente sar\u00e0 legittimato a pronunciarsi in caso di perdita della capacit\u00e0 di intendere e volere, e cos\u00ec di seguito). <br \/> Ma se un certo contratto deve avere effetto nei confronti dei terzi, \u00e8 bene che questo contratto possa essere conosciuto dai terzi. Da qui la necessit\u00e0 di una sua registrazione. Se infastidisce l&#8217;annotazione del patto in un qualsiasi registro anagrafico, si potr\u00e0 immaginare un registro ad hoc, anche se ci\u00f2 sembra confliggere con il principio della semplificazione dell&#8217;attivit\u00e0 amministrativa inaugurato dalle leggi Bassanini. <br \/> Il PaCS vuole essere uno strumento di tutela per quei cittadini che non vogliono o non possono contrarre matrimonio, per quei<br \/>\ncittadini che condividono un progetto di vita, che costituiscono una famiglia senza fondarla sul matrimonio, che realizzano se stessi in una formazione sociale luogo di reciproco sostegno, connotata da un rapporto affettivo e sessuale.\u00a0<\/p>\n<p> Le &quot;<strong>altre forme di convivenza<\/strong>&quot;, che pure alcuni statuti regionali riconoscono con espressione vaga e per certi versi ambigua, non sono oggetto di questo progetto di legge. <br \/> La ragione \u00e8 presto detta: nel rapporto di coppia vi sono esigenze di carattere personale e patrimoniale diverse da quelle delle comunit\u00e0 di tipo familiare. Non si pu\u00f2 mettere sullo stesso piano la convivenza di un gruppo di studenti e quella di un ragazzo e di una ragazza che intendono sperimentare per un certo periodo la quotidianit\u00e0 della vita di coppia prima di convolare a giuste nozze. Nel caso di un gruppo di studenti, ad esempio, non avrebbe senso prevedere una norma che sancisca il diritto di astensione dal deporre in tribunale contro il proprio convivente, o che conceda ai conviventi le medesime opportunit\u00e0 di una coppia coniugata per quanto riguarda l&#8217;accesso al mondo del lavoro. <br \/> E&#8217; evidente che la diversit\u00e0 degli interessi da tutelare in ciascun caso, esige che si tengano distinte le differenti situazioni. Ben venga, allora, una legislazione sulle &quot;altre forme di convivenza&quot;, ma con un progetto di legge separato, come \u00e8 avvenuto in Catalogna con le &quot;unioni di mutuo aiuto&quot;. Un progetto di legge che evidenzi &#8211; come si \u00e8 cercato di fare con il PaCS &#8211; le peculiarit\u00e0 di una certa situazione di fatto e proponga delle serie e concretamente realizzabili risposte alle domande di giustizia che emergono dal tessuto sociale.  <\/p>\n<p> &nbsp; <\/p>\n<p> <em>(il saggio \u00e8 apparso originariamente nella rivista Critica liberale,\u00a02005, vol. XII, n. 115, pp. 111-112)<\/em> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Posta in questi termini, la questione concernente l&#8217;opportunit\u00e0 di introdurre nel nostro ordinamento un istituto per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-297","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=297"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/297\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3401,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/297\/revisions\/3401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}