{"id":1202,"date":"2015-09-07T08:52:29","date_gmt":"2015-09-07T06:52:29","guid":{"rendered":"https:\/\/retelenford.it\/nuovosito\/2015\/09\/07\/rotelli-le-unioni-civili-negano-le-famiglie-formate-da-persone-dello-stesso-sesso\/"},"modified":"2019-04-19T19:43:19","modified_gmt":"2019-04-19T17:43:19","slug":"rotelli-le-unioni-civili-negano-le-famiglie-formate-da-persone-dello-stesso-sesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/retelenford.it\/?p=1202","title":{"rendered":"Rotelli: &quot;Le unioni civili negano le famiglie formate da persone dello stesso sesso&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Tra dichiarazioni e smentite sulle ulteriori modifiche che l\u2019attuale testo del disegno di legge sulle unioni civili potrebbe subire, oggi (2 settembre 2015) alla ripresa dei lavori della Commissione giustizia del Senato la prima modifica \u00e8 arrivata. La relatrice Cirinn\u00e0 la settima scorsa aveva riferito che l\u2019ipotesi sarebbe quella di eliminare il riferimento agli articoli del codice civile relativi al matrimonio sostituendoli con \u00abun elenco di diritti\u00bb (Intervento a Radio Popolare, riportato da ANSA, 28 agosto 2015). A suo dire si tratterebbe solo di una modifica \u00abin termini formali\u00bb (Intervista a Claudio Capocchi, 29 agosto 2015), ma purtroppo il voto di oggi dimostra che non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia la senatrice Cirinn\u00e0 sia la deputata Campana, responsabile welfare del PD, in diverse sedi si sono appellate alla fiducia delle persone omosessuali, dal momento che \u00abil giorno dopo l\u2019approvazione delle unioni civili il PD dovr\u00e0 iniziare a discutere una legge sul matrimonio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 opportuno riflettere sul senso di tali affermazioni dal momento che non \u00e8 neutra sotto il profilo della tutela della dignit\u00e0 delle persone omosessuali la scelta tra l\u2019istituto, fuori dal calendario della storia, delle unioni civili e il matrimonio. L\u2019entrata in vigore di quella legge sul piano giuridico, politico e culturale sancir\u00e0 una disuguaglianza sia pur remunerata dalla graziosa concessione di qualche diritto. Se \u00e8 cos\u00ec non c\u2019\u00e8 da stare molto sereni o da sentirsi rassicurati dal fatto che dopo l\u2019approvazione delle unioni civili il PD dovrebbe proporre l\u2019estensione del matrimonio alle coppie dello stesso sesso, dal momento che \u201cil giorno dopo\u201d le presunte ragioni che non consentono da subito di riprendere l\u2019iter legislativo sul matrimonio egualitario gi\u00e0 avviato al Senato nel 2013 sussisteranno ancora. \u201cIl giorno dopo\u201d sar\u00e0 impossibile perch\u00e9 nel PD \u2013 il problema \u00e8 tutto l\u00ec dentro \u2013 non ci sar\u00e0 una maggioranza disposta a sostenere il matrimonio egualitario come non c\u2019\u00e8 oggi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\">Fa specie sentire sulla bocca di persone che si qualificano di centro-sinistra, argomentazioni contro il matrimonio egualitario tipiche di uomini di destra. E questo pur di mascherare il problema politico a cui ho appena accennato. I pi\u00f9 disonesti poi \u2013 e non sono pochi \u2013 sostengono che l\u2019impossibilit\u00e0 di approvare un progetto di legge sul matrimonio egualitario sia giuridica.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\">Si citano a sostegno di tale tesi le sentenze della Corte costituzionale (nn. 138\/2010 e 170\/2014) che impedirebbero l\u2019introduzione del matrimonio per tutti con legge ordinaria. Ma come sostengono i teorici del diritto che pi\u00f9 si sono occupati del tema ci\u00f2 \u00e8 completamente falso (su tutti G. Brunelli e B. Pezzini, di cui si possono leggere i contributi in sede di audizione al Senato). Specialmente la Corte di cassazione testualmente riconosce al Parlamento la discrezionalit\u00e0 di introdurre il matrimonio ugualitario (ad esempio nell\u2019ordinanza n. 14329\/2013 e nella sentenza 2400\/2015).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\">E pure ammettendo per un momento che le cose stiano nei termini paventati dagli oppositori all\u2019estensione del matrimonio in senso egualitario \u2013 e non stanno cos\u00ec \u2013 occorre rammentare che le sentenze non sono scolpite sulle pietre, come dimostra tra le altre l\u2019esperienza portoghese.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\">In Portogallo, la Corte costituzionale nel 2009 ha negato che fosse incostituzionale non consentire alla coppie dello stesso sesso di accedere al matrimonio, ma nel 2010 \u2013 appena un anno dopo \u2013 ha ritenuto perfettamente coerente con la Costituzione la legge ordinaria che lo ha permesso.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\">La nostra Corte costituzionale, come quella portoghese, \u00e8 una Corte conservatrice, e sul matrimonio \u00e8 stata tiratissima rimettendo \u2013 finora \u2013 la questione alla discrezionalit\u00e0 del Parlamento, senza porre limiti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\">N\u00e9 sembra dirimente un passaggio della sentenza n. 170\/2014 (a proposito del divorzio imposto alla persona transessuale) nel quale i giudici della Consulta sembrano imporre al legislatore l\u2019introduzione di un istituto diverso dal matrimonio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;\">Sfugge ai pi\u00f9 che al centro di quella decisione non vi \u00e8 tanto il diritto al matrimonio, quanto il diritto alla vita familiare. La Carta di Nizza e la giurisprudenza della CEDU (anche la recente sentenza contro l\u2019Italia), lo hanno chiarito da tempo e nella stessa linea si sono posti i giudici costituzionali italiani. \u00c8 come se avessero detto: se tu Stato hai interesse a conservare il paradigma eterosessuale del matrimonio, noi non riteniamo oggi di poterti imporre di cambiarlo, ma c\u2019\u00e8 un altro diritto fondamentale che devi garantire a tutti, ossia il diritto alla vita familiare e devi farlo almeno con un istituto che abbia contenuti analoghi al matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sentenze della Corte costituzionale dunque sono uno specchietto per le allodole. A chi si lamenta oltremodo della loro esistenza, andrebbe ricordato che se non ci fossero oggi saremmo ancora a discutere se le relazioni familiari delle persone lesbiche e gay siano un fatto meramente privato o abbiano una rilevanza sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 non ho fiducia nel PD (e pi\u00f9 in generale in chi ci pretende di rappresentarci in Parlamento e fuori). Alcuni hanno disprezzato la via giudiziaria gonfiando il petto e menando scandalo per l\u2019obliterazione della supremazia della politica caratterizzante il sistema democratico. Sono proprio costoro che ora dovrebbero fare ammenda visto che la supremazia della politica ancora una volta in questo Paese coincide con la cura degli interessi di parte e non della collettivit\u00e0 fino a disconoscere il principio supremo dell\u2019eguaglianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione attualmente all\u2019attenzione delle aule parlamentari si pu\u00f2 sintetizzare cos\u00ec: il legislatore ha il dovere di tutelare i diritti fondamentali (anche) delle persone omosessuali alla vita famigliare e al matrimonio. Quando sono coinvolti i diritti fondamentali dei cittadini, ogni lotta per il potere dovrebbe cedere il passo. Eppure, quanto va ripetendo la senatrice Cirinn\u00e0: \u00abNessuna grande riforma si fa chiudendo la porta in faccia a qualcuno\u00bb (Intervento a Radio Popolare, riportato da ANSA, 28 agosto 2015) ha senso solo nel contesto di una lotta per il potere. Occorre ricordare a tutti che sui diritti fondamentali non sono consentiti compromessi, specie se la loro garanzia non nuoce a nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo in carica ci ha abituati a una politica muscolare (Jobs Act, legge elettorale, riforma costituzionale ed altro). Tanta irruenza sembrerebbe viepi\u00f9 essere giustificata in questo caso proprio dalla posta in gioco: ossia l\u2019esigenza di tutelare diritti fondamentali. E invece la mancanza di una cultura del rispetto dei diritti fondamentali rende il partito al Governo improvvisamente afasico. Ma la situazione che in questi giorni \u00e8 sotto gli occhi di tutti non \u00e8 solo che il PD ha rinunciato a priori a sostenere il diritto fondamentale al matrimonio per le coppie dello stesso sesso. Si \u00e8 giunti a operare compromessi anche sulla regolamentazione del diritto fondamentale alla vita familiare &#8211; attraverso le unioni civili appunto &#8211; che la Corte costituzionale italiana e la CEDU hanno gi\u00e0 riconosciuto come livello di tutela minimo che la Costituzione e la Convenzione europea dei<br \/>\ndiritti umani impongono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disegno di legge Cirinn\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 stata modificato in peggio in precedenza e, come dimostra il voto di oggi in commissione, lo si sta continuando a fare. L\u2019ostinazione con cui si \u00e8 fatta penetrare nel testo l\u2019idea dell\u2019istituto originario e dell\u2019eliminazione di ogni richiamo all\u2019applicazione degli articoli che riguardano il matrimonio non sono modifiche formali, ma sono un grande imbroglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che sta sfuggendo a molti \u00e8 invece l\u2019insistenza con cui si sta cercando di negare che due persone dello stesso sesso e i loro eventuali figli siano considerati una famiglia appigliandosi ad una interpretazione originalista dell\u2019articolo 29 Cost. secondo la quale la famiglia sarebbe solo quella fondata sul matrimonio. Con l\u2019emendamento approvato oggi saremmo \u201cuna formazione sociale specifica\u201d: capite l\u2019inganno? Non si dice che le unioni civili sono diverse dal matrimonio, come sanno anche i muri ormai, ma ci dicono che non siamo famiglie!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Deve essere chiaro a tutti che le modifiche apportate e che si vorrebbero ancora apportare, non sono solo ritocchi linguistici. Sul piano politico e culturale sono un marchio indelebile con cui si continuer\u00e0 in ogni circostanza a indicare le nostre famiglie come qualcosa di diverso e di negativo rispetto alla santit\u00e0 della famiglia eterosessuale. Sul piano pratico poi, l\u2019eventualit\u00e0 di inserire un elenco di diritti e di doveri al posto del richiamo alla disciplina codicistica in materia di matrimonio potr\u00e0 creare dubbi interpretativi e non \u00e8 escluso che ci costringer\u00e0 a tornare in tribunale quando sorgeranno controversie \u2013 all\u2019interno della coppia, nei confronti di terzi o dello Stato &#8211; sull\u2019estensione e sui limiti della disciplina. Si pensi solo, come \u00e8 stato gi\u00e0 osservato da altri, a come potrebbero riscrivere l\u2019articolo 147 riferito alle unioni civili e l\u2019impatto che questo potrebbe avere sulla stepchild adoption. Per inciso, proprio il PD che ha sempre insistito nel dichiararsi ispirato al modello tedesco, oggi fa finta di dimenticare che le unioni civili tedesche sono inserite nel codice civile e utilizzano proprio lo strumento del richiamo agli articoli relativi al matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 uno scenario a tinte molto cupe che potrebbero essere cancellate in un solo colpo: basterebbe riattivare il procedimento legislativo sul matrimonio egualitario trovando su quel testo una convergenza con una maggioranza variabile, cos\u00ec come dovr\u00e0 fare del resto e del tutto inevitabilmente sulle unioni civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se ci si ostina ad approvare un testo di legge che sancisca uno strumento discriminatorio come le unioni civili, almeno si chiarisca il punto sulla eguale dignit\u00e0 sociale della famiglia formata da persone dello stesso sesso e dagli eventuali loro figli \u2013 non una formazione sociale specifica &#8211; \u00a0e lascino i richiami agli articoli del codice civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La relatrice Cirinn\u00e0 ha dichiarato che le modifiche \u00abnon \u00e8 detto che siano modifiche a ribasso\u00bb (Intervento a Radio Popolare, riportato da ANSA, 28 agosto 2015), ma il voto di oggi dimostra il contrario. Vuole smentirmi, proponga di sostituire il comma 1 dell\u2019articolo 1 con il seguente: \u00abIl vincolo familiare tra due persone dello stesso sesso sorge con la dichiarazione delle parti espressa di fronte all&#8217;ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni di voler contrarre un\u2019unione civile\u00bb. In questo modo, tutelando espressamente il diritto alla vita famigliare \u2013 il minimo imposto dalla Costituzione e dalle sentenze delle Alte magistrature prima citate \u2013 si potrebbe mettere fine alla becera battaglia ideologica che ci sta affliggendo da mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non deve esserci alcun dubbio che l\u2019istituto delle unioni civili \u00e8 rivolto a tutelare nuclei familiari. E proprio perch\u00e9 di effettivit\u00e0 di diritti fondamentali stiamo parlando, l\u2019istituto giuridico in considerazione non pu\u00f2 essere strutturato in modo da complicare oltremodo la vita familiare delle persone omosessuali e dei loro figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spero che le associazioni LGBTI italiane e i parlamentari gi\u00e0 sensibili al tema facciano propria questa proposta e pretendano dal PD e dalla relatrice il suo inserimento nel testo. Non si pu\u00f2 continuare a subire che infieriscano sulla nostra dignit\u00e0, sulle nostre vite e quelle dei nostri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonio ROTELLI &#8211; Co-fondatore Avvocatura per i diritti LGBTI &#8211; Rete Lenford<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra dichiarazioni e smentite sulle ulteriori modifiche che l\u2019attuale testo del disegno di legge sulle unioni civili [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":1623,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[],"class_list":["post-1202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritti-lgbti-in-italia"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1202"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2844,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1202\/revisions\/2844"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/retelenford.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}