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RETE LENFORD PARTNER DEL PROGETTO DI RICERCA EUROPEO “ENHANCING THE CAPACITY OF CIVIL SOCIETY ORGANISATIONS TO SUPPORT VICTIMS OF ANTI-LGBTQI HATE CRIMES (ENACT)”

Il 1° marzo scorso ha avuto inizio il progetto biennale di ricerca europeoEnhancing the capacity of civil society organisations to support victims of anti-LGBTQI hate crimes (ENACT)”, nell’ambito del quale Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+ riveste la qualità di partner italiano. Altri partner europei sono: l’Universitat de Girona (Spagna), Hatter Society (Ungheria), The Peace Institute (Slovenia), Lithuanian Gay League (Lituania) e KMOP (Grecia).

L’orientamento sessuale e l’identità di genere sono, infatti, tra i maggiori motivi di pregiudizio generatori di crimini d’odio. Tuttavia, come largamente attestato, circa l’80% delle persone LGBTIQ+ nell’Unione Europea non denuncia i crimini d’odio subiti a causa della scarsa fiducia nelle autorità e del timore di subire forme di vittimizzazione secondaria in sede giudiziaria.

Il progetto mira, dunque, a promuovere meccanismi virtuosi di cooperazione tra la società civile e le autorità pubbliche al fine di garantire sostegno alle vittime di crimini d’odio anti-LGBTIQ+ attraverso un approccio intersezionale, combattendo allo stesso tempo i fenomeni di re-vittimizzazione.

A tale scopo, il progetto prevede le seguenti attività: 1) mappare e valutare i servizi esistenti per le vittime di crimini di odio anti-LGBTIQ+ nei paesi partecipanti; 2) analizzare le esperienze delle vittime di crimini d’odio, nonché le prospettive dei professionisti chiave, al fine di raccogliere i loro punti di vista in merito alle esigenze delle vittime e ai fattori di re-vittimizzazione, nonché alla qualità, efficienza e interconnessione dei servizi disponibili; 3) promuovere la cooperazione tra enti pubblici e organizzazioni della società civile che lavorano con i crimini d’odio anti-LGBTIQ+ e l’assistenza alle vittime, attraverso workshop nazionali; ed 4) elaborare e testare un modulo di formazione online rivolto agli operatori della sicurezza e della giustizia per migliorare la loro sensibilità alla diversità sessuale e di genere, l’assistenza alle vittime di crimini di odio anti-LGBTIQ+ e la lotta contro la re-vittimizzazione attraverso un approccio intersezionale.

I partner del progetto si incontreranno periodicamente. Il primo incontro si è svolto nelle giornate del 3 e 4 aprile scorso presso l’Università degli Studi di Brescia, associated partner del progetto; il prossimo si terrà a Vilnius (Lituania).

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