Ora il TAR della Lombardia ha condannato il il Ministero dell’Interno, suo datore di lavoro, a risarcire “il danno non patrimoniale arrecato alla libertà di espressione, intesa come libera esplicazione della propria vita sessuale (riconosciuta come condizione dell’uomo degna di tutela in conformità con il disposto di cui agli artt. 2 e 3 della Costituzione, in quanto riguardante l’identità della persona e il diritto alla realizzazione della propria personalità“.
Il procedimento è stato patrocinato dalla socia di Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford avv. Stefania Santilli.
Venerdì 8 maggio, alle ore 15:00, presso il Liceo Scientifico Cavour di Roma ragioneremo intorno… Read More
Con ordinanza n. 5656/2026 pubblicata oggi, la Prima Sezione della Corte di cassazione ha chiesto… Read More
Con la sentenza n. 4977/2026 pubblicata ieri la Corte di Cassazione ha riconosciuto la genitorialità… Read More
Prima di esaminare il testo del DDL, Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI+… Read More
PRESS RELEASE COMUNICATO STAMPA Roma, 24 febbraio 2026 ENACT rende disponibili moduli formativi e raccomandazioni… Read More
Il Tribunale di Trieste ha riconosciuto giudizialmente la maternità della madre intenzionale, nel frattempo deceduta,… Read More