Lambda Legal
http://www.lambdalegal.org/
http://www.lambdalegal.org/our-work/issues/

Landmark Cases - Cases that changed the face of LGBT and HIV Law
http://www.lambdalegal.org/our-work/in-court/cases/landmark-cases.html

Publications
http://www.lambdalegal.org/our-work/publications/

Cooperating Attorney Network
http://www.lambdalegal.org/take-action/cooperating-attorney-network/

Suggested questions to ask a prospective attorney.
http://www.lambdalegal.org/help/suggested-questions-to.html

 

ACLU - American Civil Liberties Union
http://www.aclu.org/index.html

LGBT Project
http://www.aclu.org/lgbt/index.html
The Annual Update of the ACLU's Nationwide Work on LGBT Rights and HIV/AIDS
http://www.aclu.org/images/asset_upload_file906_30454.pdf

Legal documents
http://www.aclu.org/lgbt/relatedinformation_legal_documents.html
Supreme Court Cases
http://www.aclu.org/lgbt/relatedinformation_supreme_court_cases.html
Court Cases
http://www.aclu.org/lgbt/relatedinformation_court_cases.html

 

Gay & Lesbian Advocates & Defenders (GLAD) – New England
http://www.glad.org/

Cases
http://www.glad.org/GLAD_Cases/index.shtml
http://www.glad.org/AudioVideo/

 

The Center's Legal Initiatives Project (CLIP) – Colorado
http://www.glbtcolorado.org/site/c.anKIIPNtEqG/b.487667/k.C329/Legal.htm
Cases
http://www.glbtcolorado.org/site/c.anKIIPNtEqG/b.487809/k.BC3C/Cases__Initiatives.htm

 

Human Rights Campaign - Best Places to Work 2008 (Law Firms)
http://www.hrc.org/issues/best_places_to_work_2008.asp#Law


Migration Policy Group
Strategic Litigation of Race Discrimination in Europe: from Principles to Practice
http://www.migpolgroup.com/documents/2498.html

 

Global Rights
Promoting Justice: A Guide to Strategic Human Rights Lawyering
Cover Pages & Table of Contents http://www.globalrights.org/site/DocServer/pj_covcont.pdf?docID=363
Parts I and II: Human Rights Lawyering and Human Rights Organizations
http://www.globalrights.org/site/DocServer/pj_1-2.pdf?docID=364
Parts III and IV: Contextual Strategy Development for Effective Human Rights Lawyering
http://www.globalrights.org/site/DocServer/pj_3-4.pdf?docID=365

OMICIDI

 


12.07.2008
CERMENATE (CO). IL CADAVERE di un transessuale, dell’età apparente di circa trent’anni e sudamericano è stato scoperto ieri mattina in una strada isolata di Cermenate (Como), ai lati della provinciale Novedratese, arteria nota per la presenza di prostitute. Dai primi accertamenti dei carabinieri, la morte sarebbe stata causata da percosse e la vittima sarebbe stata anche travolta da un'auto. Il decesso risalirebbe alla notte tra giovedì e venerdì. Sono state necessarie lunghe ore per giungere all’identificazione, ancora parziale, del transessuale. Si tratterebbe di un peruviano, Juan Carlos, in Italia da cinque anni la cui presenza sulla Novedratese era già stata notata e segnalata dalle forze dell’ordine come abituale. Oggi la magistratura darà l’incarico per l’autopsia dalla quale si attendono risposte più chiare sulle modalità del delitto.

6/08/2008
MILANO - Un giovane italiano e un minorenne nordafricano sono stati arrestati dagli agenti della Squadra mobile di Milano con l'accusa di aver violentato e assassinato una transessuale e di averne poi occultato il cadavere. I due hanno chiesto una prestazione sessuale gratuita alla trans, una brasiliana di 30 anni, e poi l'hanno sequestrata, violentata e accoltellata prima di nasconderne il corpo. La vittima si chiamava Gustavo Brandau ed era arrivata in Italia clandestinamente.
"Un delitto di una violenza mai vista", è stato il commento dei poliziotti che si sono trovati davanti il corpo della brasiliana barbaramente picchiata e stuprata prima di essere uccisa.

18/08/2008
ROMA -  Alberto Falchetti, architetto di 59 anni, e' stato ucciso nel suo appartamento in via Agostino Valiero, nel quartiere Aurelio a Roma. A provocare la morte sarebbe stato un oggetto contundente sferrato con violenza sulla testa della vittima. L'architetto, che ultimamente aveva intrapreso l'attivita' di editore, era omosessuale e viveva da solo. Il delitto quindi potrebbe esser maturato negli ambienti gay. A trovare in serata il cadavere, riverso in terra in sala da pranzo in una pozza di sangue, e' stata la donna di servizio dell'uomo.
 

 

VIOLENZE e AGGRESSIONI

 



05/02/2008
PARMA. E' successo a Parma nella notte del 30 gennaio ad un uomo di 34 anni da poco domiciliato in città. Dopo aver vinto un concorso pubblico M. M. ha cercato un appartamento in cui risiedere. Dopo tre giorni di coabitazione con due coinquilini, senza nessun contratto di affitto, i due (Giuseppe E. di Gioia del Colle e Domenico C. di Parma) hanno scoperto che M. è gay e lo hanno minacciato di andarsene immediatamente da casa e consegnare subito le chiavi pena il linciaggio. All'uomo sono state rivolte pesanti accuse omofobe e insulti verbali ed è stato chiuso a chiave in appartamento per 30 minuti. A liberarlo da quella situazione sono stati gli agenti di polizia della questura di Parma chiamati da M con il cellulare .

22/03/2008
MILANO. Francesco Martini Coveri uno stilista milanese si è sentito rifiutare un affitto in base all'equazione di un tale sulla presunta relazione tra moda e omosessualità: 'Ci dispiace la casa non gliela possiamo affittare'. L'increscioso episodio, riportato il 21 marzo da Repubblica, è capitato a Francesco Martini Coveri, figlio d'arte, che dopo un attimo di incredulità 'ha proseguito altrove la ricerca di una casa nel Quadrilatero della Moda'.

8/04/2008
TORINO. Anziano seviziato. C'e' una brutta storia di violenza maturata nel mondo omosessuale torinese, dietro la rapina avvenuta il 22 maggio scorso a Torino e resa nota oggi dai carabinieri e dal procuratore aggiunto Maurizio Laudi. "Mi sono piombati addosso, un bel po' di persone, forse tre, forse quattro non so e mi hanno riempito di calci e pugni per tutta la notte"

12/04/2008
BOLOGNA. Una svastica nera sull´orgoglio Gay. Ieri mattina il simbolo è comparso su due dei manifesti che pubblicizzano il Bologna Pride 2008. Sul primo cartellone è raffigurato in stile "manga" un calciatore misterioso della nazionale italiana. Sull´altro c´è il fumetto di "Clara", lesbica che aspetta un bambino insieme alla sua compagna. Sotto la svastica, nel secondo caso, un avvertimento: "Basta froci".

17/04/2008
ROMA. Irruzione fascista al Circolo Mario Mieli. I vandali si sono allontananti gridando improperi come 'froci di merda' e inneggiando al Duce e ai campi di sterminio

6/05/2008
VERONA. Si sono costituiti altri due autori del pestaggio del primo maggio a Verona in cui ha perso la vita Nicola Tommasoli. Erano stati indagati l'anno scorso per una serie di aggressioni a gay, comunisti e meridionali.

14/05/2008
PESARO. Una madre ha sferrato una coltellata all'addome della figlia di 16 anni in preda ad un raptus dopo che la minore le aveva confessato di continuare ad avere una relazione omosessuale con una diciottenne.

14/05/2008
TORINO. Con la promessa di prestazioni sessuali, giovani nomadi adescavano anziani ai giardini pubblici o nelle stazioni ferroviarie e poi si facevano portare nelle loro abitazioni dove, dopo avergli somministrato sonniferi, rapinavano soldi o oggetti preziosi. Tra i ricercati c'e' anche un giovane che un mese fa era rimasto coinvolto in una vicenda di un gay di 60 anni, che, per un pugno di euro, era stato seviziato, picchiato a sangue e rapinato in casa da tre stranieri condotti in casa da un romeno di 21 anni che lui ospitava da un mese.

19/05/2008
ROMA. Folla inferocita contro le transessuali in una zona della capitale. Baldi giovani, con una buona dose di esagitazione, si lanciavano tra i cespugli alla caccia delle prede sotto gli occhi delle telecamere e delle forze dell'ordine. L'obiettivo era centrato sulla "cattura" (questi i termini usati) di due transessuali da parte dei baldi giovani che ricordavano verosimilmente gli stessi che hanno colpito a Verona. Le due malcapitate aggredite e insultate venivano trascinate nelle macchine della polizia indifferente a quanto accadeva e circondate da una folla inferocita.

21/05/2008
ROMA. Si è presentato stasera al Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli una persona allarmata e sconvolta per aver assistito ad una surreale scena di violenza ai danni di una transessuale. L’episodio è avvenuto a Roma tra la via Prenestina e la via Collatina, luogo abituale della prostituzione transessuale. Secondo quanto riferito, la transessuale era rincorsa e aggredita da due uomini con le teste rasate e giubbotti neri. Sul luogo era ferma un’auto delle forze dell’ordine, che assistevano impassibili senza intervenire.

23/05/2008
NAPOLI. Un transessuale è stato pugnalato a morte la scorsa notte a Napoli, nei pressi della stazione ferroviaria. L'uomo, privo di documenti, è probabilmente un sudamericano tra i 35 e i 45 anni. Secondo una ricostruzione della polizia, era coinvolto in un giro di prostituzione.

24/05/2008
ROMA. Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, è stato aggredito la scorsa notte a Roma mentre rincasava. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo perchè si occupa di tematiche legate al mondo dell'omosessualità e gli hanno intimato di smetterla. Il giovane, che è stato portato all'ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.

26/05/2008
ROMA. Un romeno di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione Roma Centocelle dopo aver tentato una rapina a due transessuali in via Pirotta. Il giovane ha chiesto una prestazione ai trans e al loro rifiuto si è scagliato contro uno di questi e lo ha colpito con una bottiglia di vetro cercando, al contempo, di sottrargli la borsa. I militari, di servizio in zona, hanno bloccato il romeno che si trova ora a Regina Coeli. Il ferito, medicato presso l’ospedale Vannini, ha avuto una prognosi di 4 giorni.

26/05/2008
PALERMO.  Una questione "di onore e di vergogna". Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo che ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato il padre violento con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Adesso si trova rinchiuso in una cella dell'Ucciardone. E' accaduto in un appartamento di via Messina Marine, al culmine di giorni di tensione e dopo un ennesimo litigio. Questa volta, pero', il genitore non si e' limitato alle botte. Non ci ho visto piu'. Troppo la vergogna e il disonore per questa storia", ha spiegato ai carabinieri.
Il giovane, terrorizzato e ancora sotto choc, ha riportato ferite da taglio sull'avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale: condotto all'ospedale Civico e' stato giudicato guaribile in otto giorni.

29/05/2008
MONZA. Pesta un trans: “ha cercato di toccarmi”. L’uomo, Massimiliano Lafata, 32 anni,  condannato ad un anno di reclusione dal tribunale di Monza. «Non ci ho visto più e l'ho buttato giù. Voleva risalire, mi ha dato due manate e io l'ho menato. Io lo menavo e lui si attaccava alle gambe. Ma quale prestazione sessuale non pagata o rapina (accuse rivoltegli dal trans, ndr). Mi ha ferito? Qualche graffio, ma niente di più, dopo quattro anni di full contact non posso prenderle». In aula, per verificare le sue condizioni fisiche, è comparso anche il trans (con l'occhio sinistro chiuso ed escoriazioni al volto e al collo), contro cui si è scagliata verbalmente la moglie di Lafata, allontanata, assieme al pubblico presente, dall'aula dal giudice quando ha cercato di intervenire per difendere il marito.

31/05/2008
CASTELVECCHIO (Vr). Aveva posato tra i merli il portafoglio, il telefonino e poi un fazzoletto bianco e una lettera. Sopra, la sua ultima dichiarazione d'amore per un altro uomo. Un addio, e i motivi di quella decisione, di quel suicidio. All'interno c'era una lettera che raccontava la storia di un ragazzo srilankese innamorato di un altro italiano, un amore impossibile perchè ostacolato dalla famiglia. Motivi che avevano portato sabato sera un 21enne dello SriLanka, residente in città, a sfiorare la morte. Un agente lo ha preso per il polso, e lui d'istinto si è gettato. Restando appeso, con le gambe sospese, attaccato alla vita solo attraverso quel poliziotto che lo reggeva dal polso. Gli altri agenti sono arrivati in soccorso e lo hanno salvato. «Io voglio morire, lo farò ancora», ha continuato poi a urlare tra le lacrime.

02/06/2008
NAPOLI. Aggressione a Napoli ai danni di due ragazzi gay D.V. e P. A. (queste le loro iniziali). I due giovani sono stati aggrediti e picchiati da una decina di ragazzi all'interno di un convoglio della Circumvesuviana di Napoli e hanno subito lesioni di vario tipo. L'odio verso gli omosessuali è stato l'elemento scatenante della violenza prodotta dal branco, così come è già avvenuto di recente in altre città italiane.

16/06/2008
SENIGALLIA (AN). Non ha i soldi per cambiare sesso e minaccia il suicidio per ben due volte in una notte. È quanto è accaduto ieri, nella cittadina di Senigallia. Il protagonista della vicenda è un ragazzo di 22 anni. Il giovane ha minacciato di gettarsi da un cavalcavia di via Goldoni e poi, una volta salvato, ha fatto scattare nuovamente l'allarme legandosi ai binari della ferrovia.

12/07/2008
MILANO. L'altra notte un detenuto transessuale ha chiesto di essere curato dalla Croce Rossa presente nella struttura del CPT di via Corelli, ma l'assistenza gli è stata negata perchè non sarebbe stato notato alcun problema di salute. Per protesta, i compagni del detenuto hanno dato fuoco ad alcune lenzuola oscurando le telecamere del centro. Quando poi il detenuto è stato portato in ospedale gli sono stati diagnosticati 8 giorni di prognosi. Il Comitato antirazzista di Milano sostiene che la questione sarebbe nata dalla mancata somministrazione di farmaci al detenuto, che dopo essere stato portato via sarebbe tornato «conciato male, perde sangue dalla bocca e ha un seno aperto con fuoriuscite di materiale». A quel punto gli altri detenuti avrebbero dato alle fiamme qualche lenzuolo e altri oggetti.

23/07/2008
ROMA. Le hanno gridato "lesbica di m..." e poi l'hanno inseguita e colpita con dei calci. E' successo domenica notte a una ragazza di 20 anni, aggredita a Roma perchè lesbica. Lo denuncia Arcigay Roma. La giovane, collaboratrice di Coming Out, storico bar omosessuale romano e cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano, stava tornando a casa dal lavoro quando è stata afferrata alle spalle, insultata e colpita, riportando contusioni su varie parti del corpo.

25/07/2008
ROMA. Erano le cinque del mattino, all’Eur, all’uscita del Gay Village: sei ragazzi appena usciti stavano cercando una fontana per rinfrescarsi. Dall’auto, una Fiat 600 blu con a bordo quattro persone, ne scendono due, di corsa. Una questione di secondi. E arrivano le botte. «Io sono stato strattonato violentemente - racconta Salvatore, 23 anni - e mi è rimasto un occhio livido per i pugni». È andata peggio a Federico, 19 anni, «a cui hanno tirato un pugno nello stomaco, prima di filare via e sparire, insultandoci». Federico è caduto a terra, riverso, battendo il fianco: non ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto perché non ha mai dichiarato la sua omosessualità e quindi teme di esporsi.

09/08/2008
ROMA. Calci e pugni per sfondare la porta di un monolocale. Per aggredire un transessuale brasiliano che, terrorizzato, chiama i carabinieri e chiede aiuto. Sotto choc, il viado forse non si ricorda di essere un clandestino già identificato e con ben tre decreti di espulsione, che ha ignorato. Risultato: da vittima dell'aggressione, a detenuto. Scattano le manette e il trans, come prevede la legge Bossi-Fini, finisce a Regina Coeli.

13/08/2008
OSTIA. Accoltellato all'addome, per rapinarlo dei pochi euro che aveva nella borsetta. La vittima è un transessuale argentino di 27 anni che adesso si trova in prognosi riservata all'ospedale Grassi di Ostia. E' successo lunedì sera, poco dopo le 9, in viale del Lido di Castel Fusano, in pineta, in una zona dove stazionano decine di «lucciole» e dove sorgono, nascoste dalla fitta boscaglia, le favelas abitate da centinaia di immigrati, perlopiù rumeni.

19/08/2008
MESTRE. Prima lo approccia chiedendogli una prestazione sessuale, poi lo aggredisce, gli ruba la borsa e scappa con l'auto ad alta velocità. La vittima della rapina è un transessuale di origine peruviana, l'aggressore un cittadino italiano incensurato di ventotto anni nato a Cuba ma residente nella Provincia di Treviso, poi arrestato dalla polizia. E' accaduto domenica notte, intorno alle tre e mezza, in via Fratelli Bandiera a Marghera:  il transessuale, per le botte riportate, se la caverà con una prognosi di sette giorni, il giovane aggressore è stato invece arrestato.

22/08/2008
GENOVA. «Guarda come cammini, ricchione»; «Sbirri di merda» e inizia l'inseguimento. E' il 28 maggio 2008, Nicola (il nome è di fantasia, Ndr)  sta aspettando un treno alla stazione di Genova Piazza Principe quando avviene questo scambio di battute con i due agenti della Polfer. Dopo le offese, Nicola inizia a correre e esce dalla stazione. A quel punto loro fanno una telefonata e da una macchina ferma là davanti esce una persona che blocca Nicola permettendo agli agenti di raggiungerlo. Subito dopo Nicola si è trovato con la faccia al muro, picchiato alle spalle sempre al grido di "frocio, sei sieropositivo, fatti curare". La tappa al pronto soccorso del Galliera è obbligata. Arrivato sanguinante in ambulanza, a Nicola viene assegnato un codice verde e cinque giorni (diventati 10 dopo la visita del medico di famiglia) di prognosi per «trauma escoriato al cuoio capelluto, soffusioni cutanee al collo e un'escoriazione alla spalla destra». Tradotto: botte in testa, sulle spalle e una presa energica al collo da dietro. Uscito dall'ospedale, Nicola si reca alla questura per denunciare quanto avvenuto. Ripartono le offese e Nicola viene portato in una cella della questura. Passa un po' di tempo e arrivano i due agenti della Ferroviaria accusati dell'aggressione, Nicola li riconosce, ma nessuno dei presenti gli dà ascolto. Dopo un'altra serie di "frocio" e "sieropositivo", Nicola chiede i nomi dei vari agenti con la minaccia di denunciarli. Non riceve - ovviamente - risposta finché gli dicono di alzarsi per andare da un legale. La destinazione è  la polizia scientifica dove a Nicola vengono fatte le foto, prese le generalità e pure le impronte digitali.


23/08/2008
FANO. I carabinieri di Fano hanno proceduto in questi giorni all'arresto per il reato di rapina aggravata in concorso di D.A., 22enne di origine marocchina, già noto alle forze dell'ordine e colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'attività investigativa dei militari aveva messo in luce che, nel giugno scorso, D.A., insieme al complice T.M., già arrestato nelle scorse settimane, aveva trascorso una serata in un locale notturno di Fano con un giovane studente originario di un comune limitrofo. Ne aveva conquistato la fiducia per poi, con tanto di coltello puntato alla gola, rapinarlo di denaro, orologio e telefono cellulare in un parcheggio della periferia cittadina dove si erano appartati.

25/08/2008
ROMA. Hanno abbordato un trans brasiliano per picchiarlo e rapinarlo, e quando si sono accorti di essere inseguiti da una gazzella dei carabinieri hanno tentato di speronarla. Sono comunque finiti in manette due romani, di 18 e 20 anni, fermati dopo un breve inseguimento dai militari del Nucleo Radiomobile nella zona di via Prenestina, a Roma. I due balordi, che hanno compiuto l'aggressione intorno alle 3:00 di questa mattina, saranno giudicati con il rito direttissimo.

29/08/2008
COSENZA. Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quella che definisce "una barbarie indegna di un paese civile, il dramma e la inaudita violenza subita in carcere da un giovane detenuto calabrese, 40 anni, omosessuale e sieropositivo, stuprato, picchiato e minacciato in prigione, messo quindi in isolamento in una cella con topi e scarafaggi".

01/09/2008
NAPOLI. Le ha tagliato la faccia colpendola con un bicchiere dopo averla insultata e molestata spogliandosi dei Jeans e delle mutande: “Lo vuoi il pisello? Lo vuoi lesbica di merda?”, E’ successo ad una ragazzina non ancora ventenne rea di aver rivolto un gesto affettuoso alla sua innamorata in una delle più note e affollate piazze della movida napoletana: piazza Bellini. Un episodio gravissimo di omofobia che arriva, quasi come fosse un vergognoso rituale di fine estate, a “celebrare” l’anniversario della sassaiola contro i gay da parte di un gruppo di ragazzi simpatizzanti di un’organizzazione di tifosi del Napoli, avvenuta proprio un anno fa. Secondo i presenti in piazza la vittima dell’aggressione avrebbe voluto allertare le forse dell’ordine ma sarebbe stata dissuasa da alcune persone che le avrebbero chiesto di non creare scompiglio in zona e suggerito inoltre che non sarebbe stato opportuno “mettere i suoi affari in piazza”. Non è chiaro quindi se successivamente le ragazze si siano rivolte alla polizia.
09/09/2008
ROMA. Nella notte tra lunedi' 8 e martedi' 9 settembre, Federico e Cristian, entrambi di 28 anni, dopo aver trascorso una serata alla Gay Street, si dirigevano verso i Fori Imperiali mano nella mano, quando sono stati aggrediti da un gruppo di 8-10 giovanissimi ragazzi, che, lanciando sputi, pietre e bottiglie, urlavano 'Froci, via dall'Italia', 'Fate Schifo', ed altre frasi simili. I ragazzi aggrediti hanno chiesto aiuto e hanno denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine".

13.09.2008
GENOVA. Aggredito davanti alla porta di casa. A calci e pugni, fino al punto di ricorrere alle cure ospedaliere. Soltanto la resistenza del transessuale di 31 anni, che ha reagito alle botte, ha convinto l´aggressore a desistere dal suo intento. Che probabilmente era quello di portare via i soldi dell´incasso della serata e custoditi in casa. Una aggressione a scopo di rapina, stando a quanto avrebbero appurato i carabinieri che si occupano delle indagini. Anche se con le polemiche e il clima rovente che corrono in questi giorno sul Gay Pride, ci sono tutte le ipotesi per pensare che l´assalto violento possa essere determinato da una sorta di odio verso l´omosessualità.

13.09.2008
BOLOGNA. A soli sedici anni con un complice avrebbe aggredito, sfregiato al volto e picchiato selvaggiamente un viados napoletano di 35 anni. Lo scopo era quello di rapinarlo della borsetta, con poche decine di euro. Il ragazzo dopo essere fuggito in sella a una bicicletta è stato arrestato dalla polizia e portato nel carcere minorile di Bologna con l'accusa di rapina. È un tunisino residente a Piacenza. Il drammatico episodio è avvenuto in via Primo Maggio intorno all'una e trenta. Il viado era stato ferito al volto dove è stato medicato con cinque punti di sutura e graffiato ripetutamene alle spalle e sulla schiena. È stato medicato al pronto soccorso e giudicato guaribile in pochi giorni. Il presunto complice del sedicenne è riuscito a dileguarsi in sella alla sua bici.

13/09/2008
GENOVA. Un omosessuale di 31 anni, che si prostituiva nella zona di Carignano a Genova, è stato aggredito a calci, pugni e bastonate nella notte tra giovedì e venerdì. L’uomo era salito sull’auto di un ragazzo con il quale aveva concordato la prestazione, ma una volta giunti in un luogo appartato è stato aggredito. L’aggressore non aveva consumato la prestazione né ha rapinato l’omosessuale. Secondo quanto denunciato dall’uomo, l’aggressore lo avrebbe colpito prima con calci e pugni poi con un oggetto contundente alla testa provocandogli una profonda ferita. Medicato in ospedale, è stato giudicato guaribile in dieci giorni. Indagini dei carabinieri.

14/09/2008    
BOLOGNA. Non gli bastavano i proventi dell'attività di gigolò per soli uomini e così «arrotondava» con le rapine ai danni dei clienti. Era convinto che nessuno l'avrebbe denunciato per non ammettere l'omosessualità. Ma Alì Bardosana, un avvenente serbo di 27 anni regolare in Italia, aveva fatto male i suoi calcoli. Uno dei clienti, un 51enne rapinato per ben due volte a febbraio e ad agosto, lo ha denunciato. I militari sono riusciti così a risalire al serbo e ieri l'altro lo hanno fermato. Identificato anche un altro cliente rapinato: non ha sporto denuncia. I carabinieri sospettano che le vittime siano molte di più e preferiscono tacere per la vergogna e per non ammettere l'omosessualità.

 

 

 


ESTORSIONI

 


22/08/2008
GENOVA. Una storiaccia di pregiudizio e paura si e' conclusa con l'arresto di un trentenne romeno alla stazione di Brignole, accusato di estorsione aggravata da minacce. Ricattava il suo ex amante, un quarantaduenne di Genova, che non voleva fosse rivelata la sua omosessualità. In due mesi il genovese ha sborsato 1.200 euro. L'intervento della polizia proprio durante uno degli incontri organizzati per il pagamento, degenerato in lite e quindi in rissa. Il ricattato ha mostrato la prova dei versamenti fatti e il romeno e' stato subito arrestato.

26/08/2008
GENOVA. Un telefonino con foto e immagini compromettenti, "l'arma" che i fratelli Jane e Alin Mihai potrebbero aver utilizzato - ed è già sotto sequestro da giorni - per una serie di ricatti a luci rosse. È la pista, molto solida, su cui lavorano i carabinieri, dopo che venerdì scorso i due stranieri, 32 e 21 anni, sono stati arrestati per estorsione a danno d'un diacono nei pressi della cattedrale di San Lorenzo. L'uomo inizialmente aveva dato loro denaro notandoli "accampati" vicino al santuario; ma era finito in fretta nel mirino ed entrambi, nelle ultime settimane, si erano fatti consegnare quasi duemila euro conoscendo pure il suo indirizzo di casa. Gli investigatori hanno infatti individuato un cellulare che i fratelli Mihai potrebbero aver usato per mettere in pratica il loro ricatto. Lo hanno ammesso nel corso del colloquio a Marassi e l'obiettivo è ora capire quali siano state le vittime.

28/08/2008
URBINO. Ha ricattato l’uomo con cui aveva avuto un incontro gay minacciando di diffondere un video realizzato durante il rapporto se non gli avesse versato immediatamente 300 euro in contanti. Di più: il ricattatore - uno studente marocchino di soli 17 anni che da tempo risiede con la famiglia nella zona di Urbino e, a quanto si è potuto apprendere, perfettamente integrato nel contesto sociale - ha pensato di calcare ancor di più i contorni dell’estorsione e per piegare la volontà dell’occasionale partner l’ha intimorito prospettandogli la consegna del filmato ai carabinieri e la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria proprio in virtù della sua minore età.

27/09/2008
PAGANI (SA). Condannato anche il complice minorenne del gruppetto che aveva cercato di estorcere soldi a un prete minacciandolo di rivelare la sua presunta omosessualità. Il tribunale dei minorenni di Salerno ha condannato a due anni e cinque mesi di reclusione il diciassettenne S.F., figlio di un noto pluripregiudicato paganese. Secondo gli inquirenti, il 14 febbraio scorso sarebbe arrivata ad un parroco di un comune della penisola sorretina, una lettera anonima nella quale si invitava il sacerdote a pagare 15.000 euro: in caso contrario sarebbe stato divulgato un presunto rapporto omosessuale tra il prete e un giovane. Il giorno successivo i due imputati avrebbero telefonato al sacerdote: sulla sua segreteria telefonica una voce maschile lo invitava a non fare scherzi e di preparare per il giorno successivo almeno la metà dei soldi richiesti. Il 18 febbraio una nuova telefonata raggiunse la vittima: l'interlocutore minacciava che se non avesse pagato sarebbe gambizzato e con lui anche Cretella.  Raggiunto un distributore di carburante ad Angri e avuti i soldi dal sacerdote, Cretella si allontanò velocemente da solo e subito dopo fu raggiunto da un auto a bordo della quale si trovava Strino e S.F.: i tre cercarono di allontanarsi ma furono bloccati dalle forze dell'ordine.
 

 

BULLISMO

 



07/02/2008
MILANO. Oggi a Milano un 'branco' di minorenni ha compiuto un nuovo gesto di violenza nei confronti di un giovane "ritenuto" gay e di un altro giovane 'diverso' che cercava di difenderlo. Luogo della vicenda un oratorio 'Orpas' della parrocchia Sant'Angela Merici a Milano.

18/02/2008
TORINO. Viene picchiato da due bulli perchè vuole fare il ballerino. È la storia di Andrea, un ragazzino di 13 anni che come il protagonista del film 'Billy Elliot' ha una grande passione per la danza. Andrea, si legge su La Stampa, frequenta la seconda media in un paese della cintura di Torino ed è stato preso a calci e pugni alle gambe e alle ginocchia da due suoi compagni di classe, proprio perchè invece di tirare calci al pallone, ama ballare.

22/05/2008
MILANO. Ami la danza? Allora sei gay. Un bambino di quinta elementare si rifiuta di tornare in classe perché teme le ritorsioni dei bulli. Il Billy Elliot di Città Studi ha 11 anni e sta per finire la quinta elementare. Ma in classe non ci vuole più andare. Continua a studiare, cerca di portare il programma alla sua conclusione naturale, ma di rimettere piede in quella classe «Billy» proprio non se la sente. «Billy» è vittima di un bullismo pesante ed ostinato. E, per incredibile che possa sembrare, a scatenare i maltrattamenti è stata la passione di Billy per la danza. Quando ha scoperto di amare il ballo, il bambino lo ha raccontato in classe, con l’entusiasmo e l’allegria di chi vuole condividere con gli amici una scoperta. Era meglio che non lo avesse mai fatto. Perché gli altri maschi della classe lo hanno marchiato immediatamente: «Sei gay». L’equazione «ballerino dunque omosessuale» gli è piombata addosso. E per «Billy» non c’è stata più pace. La scuola dove tutto accade è un’elementare di buon nome, ben frequentata. Eppure, nel racconto del bambino e della sua famiglia, quel che colpisce è l’apparente sordità della scuola alle richieste d’aiuto lanciate dal ragazzo. È stata l’indifferenza delle insegnanti e dei vertici scolastici a rendere inevitabile la decisione di ritirare almeno per un po’ «Billy» da scuola

22/05/2008
AGRIGENTO.  Gay diciottenne denuncia torture dai compagni. Per mesi e mesi ha subito vessazioni dai suoi coetanei perché gay. Alla fine, un ragazzo di 18 anni di Licata (Agrigento) ha deciso di denunciare i suoi aguzzini, tre ragazzi e due ragazze. Ai poliziotti del Commissariato ha raccontato che i suoi compagni gli avrebbero più volte spento delle sigarette sulle braccia e gli avrebbero anche più volte danneggiato lo scooter. Indagini sono in corso da parte della polizia per verificare che cosa sia esattamente accaduto.
02/07/2008
VIAREGGIO. L’accusa è pesante, un giovane che a scuola minaccia un minore intimandogli di dargli soldi, pena l’annuncio pubblico che lui, il ragazzino, ha inclinazioni omosessuali. L’imputato, 22 anni, ha deposto ieri; è accusato di estorsione. Nella sua deposizione ha detto che quando ha ricevuto i soldi c’erano due amici, testimoni. È questo particolare che ha spinto la difesa a chiedere un rinvio dell’udienza; concesso dal giudice Genovese. La vicenda è pesante non tanto per l’entità economica (secondo il capo d’imputazione 50 euro complessivi, transitati in tre diversi momenti); quanto per il risvolto legato alla sessualità.
 

 

ATTI VANDALICI

 


13/06/2008
UDINE. Alcune scritte contro i gay sono comparse tra ieri e questa mattina sui muri del cimitero dei Rizzi, una frazione di Udine.

14/06/2008
BOLOGNA. Danni al Cassero. Arcigay pensa a intimidazione. Tentata intrusione al piano inferiore della sede dell’Arcigay bolognese. Incrinato il vetro di una delle porte d’accesso.

25/06/2008
SASSARI. «In una città di alto livello civile e culturale come Sassari si è recentemente verificato un gesto di grave intolleranza che occorre nominare e riconoscere come tale, affinché il suo significato non ricada indiscriminatamente sulla cittadinanza tutta. Lo scempio e la violazione dei manifesti del Movimento omosessuale sardo, campagna fotografica contro l’omofobia e di sensibilizzazione di un sereno rispetto delle diversità, è infatti la manifestazione di un atteggiamento indegno di qualsiasi cittadinanza che vada fiera di sé e sia meritevole di questo nome, tanto più se radicata in una cultura che sostiene e trasmette ben altri valori».

18/08/2008
ROMA.  'Gay nei forni subito' e 'via i froci dal quartiere' sono le scritte fatte con un pennarello nero in via San Giovanni in Laterano, nei pressi del Colosseo, più nota come la 'Gay Street' di Roma perché punto di ritrovo della comunità omosessuale della Capitale. Le scritte sono state fatte davanti a una gelateria che, riferisce in una nota l'Arcigay, 'da oltre 2 anni e' gestita da una coppia gay che ha reso il locale un punto di riferimento per lesbiche, gay e trans che transitano per la strada'.

25/08/2008
PADOVA. L'unico particolare che desta qualche allarme tra il popolo del Pride village sono i frequenti episodi di danneggiamento delle auto in sosta: qualche cliente nei giorni scorsi ha denunciato di aver ritrovato l'auto parcheggiata con una o più ruote forate.

08/09/2008
PORDENONE. I soliti ignoti hanno colpito ancora, nel parco del liceo Grigoletti, lasciando scritte ingiuriose sul selciato del vialetto di accesso e sui muri esterni della scuola. In azione lo spray, con le offese a un docente liceale di inglese che ha radici nel Centro Italia, a lato del murales d’autore, e sul porfido contro i gay.

11/09/2008
TRIESTE. “Gay Raus” e “gay nei forni”, il tutto inequivocabilmente firmato con la croce uncinata. Sono le scritte comparse nel parcheggio sopra la costa dei barbari, la spiaggia naturista della costiera triestina da anni punto di incontro delle persone LGBT del circondario. Possono apparire come il gesto di qualche esagitato che ha pensato bene di ricalcare vecchie scritte di analogo tono ormai scolorite dal tempo: ma l'elenco degli episodi di omofobia non solo verbale anche solo di quest'ultimo anno lasciano spazio  a ben maggiori preoccupazioni.

15/09/2008
ROMA.  ''Gay nei forni'' e ''Via i froci da San Giovanni'', sono le scritte omofobe con in calce una svastica che sono comparse, su una panchina, all'ingresso della gelateria della Gay Street in via di San Giovanni in Laterano, nel centro di Roma.



PREMESSA
La relazione che vi proponiamo si prefigge lo scopo di delineare brevemente le attività di consulenza ed assistenza legale in Arcigay nonché, di promuovere lo scambio di buone pratiche e la circolazione di informazioni. Riteniamo fondamentale l’elaborazione di casistiche interne al movimento al fine di meglio orientare gli operatori del diritto e veicolare formazione e informazioni.
Ciò premesso seguirà una breve descrizione delle attività del settore giuridico e dello Sportello legale (in esso operante) con l’auspicio che l’esemplificazione di alcuni casi trattati possa giovare al dibattito.

 

ATTIVITA’
Lo Sportello Legale Arcigay è un servizio di consulenza legale gratuita nell’ambito di un più vasto settore (giuridico) che svolge attività quali: l’osservatorio giurisprudenziale e legislativo in materia LGBTQ, la raccolta e la diffusone di materiale informativo e di apposite “guide”, la redazione di report sullo stato dell’omofobia e della transfobia in Italia. A ciò sono affiancate  le attività di consulenza ed assistenza legale svolte dallo Sportello.
Il servizio, fondato nel maggio del corrente anno, è rivolto a tutt* coloro necessitino di consulenza legale gratuita in tema di diritti delle persone LGBTQ ed in generale in tema di diritti civili. La nostra utenza è certamente a maggioranza LGBTQ tuttavia nel corso di questi mesi è stato possibile appurare che si rivolgono allo Sportello anche coppie di fatto eterosessuali, operatori del diritto, lavoratori del terziario ed esponenti del mondo accademico.
L’ambito del servizio varia dall’offerta di consulenza ed assistenza legale all’elaborazione di casistiche interne.
L’agilità della struttura - che opera telematicamente e telefonicamente – ci permette di  offrire un ausilio pressoché immediato agli utenti che ci contattano, nonché di evadere un alto numero di consulenze (165 in sei mesi).
L’esemplificazione che seguirà sarà suddivisa per macro aree tematiche e conterrà alcuni quesiti che siamo certi saranno lo spunto per numerose riflessioni.
Per concludere, è corretto precisare che i quesiti qui riportati rappresentano una piccolissima parte di quelli affrontati e che la scelta è ricaduta su alcuni di essi ritenuti maggiormente rappresentativi dal punto di vista numerico o sostanziale.

 


CASISTICA

 


Matrimonio - Unioni Civili
1) Io e il mio compagno desidereremmo sposarci ma siamo consapevoli che in italia
non è ancora possibile ed abbiamo pensato anche alla possibilità  di farlo all'estero ma ci sembra di capire che per adesso solo la California celebra matrimoni anche per non residenti. Per l'italia immagino ci vorranno molti anni ancora ma vorremmo anche sapere se in europa è¨ possibile sposarsi anche senza trasferire la propria residenza nel paese in questione. Vi saluto

2) Salve,
io e  la mia compagna abbiamo intenzione di sposarci, come possiamo fare?
Grazie


3)   mi chiamo………. e vivo con la mia compagna nell’appartamento che abbiamo comprato, insieme, a Milano. Avrei gentilmente bisogno, visto che non ci sono leggi che ci tutelino, come coppia, se ci fosse la possibilità di ridurre i danni in caso di morte prematura di una delle due. Vorremmo gentilmente sapere se ci fosse una sorte di documento che potremmo stipulare, es. un testamento, in modo che, se dovesse succedere qualcosa ad una delle due il patrimonio dell’altra andasse totalmente all’altra? Dobbiamo fare un testamento davanti ad un legale o è sufficiente fare un testamento privato con dei testimoni? Cosa potrebbero impugnare, in caso, i familiari? Che percentuale gli toccherebbe per legge? Se non fosse possibile escluderli del tutto per lo meno limitarne la percentuale di acquisizione?
Spero di essere stata chiara altrimenti non esitate a contattarmi per
ulteriori delucidazioni.
Grazie anticipatamente e colgo l’occasione per porgerVi distinti
Saluti

4) Buongiorno sono ………..,
da 13 anni vivo con un altra donna con la quale abbiamo acquistato casa. Tra 2 anni
ci scade il mutuo e non sappiamo come comportarci per tutelare i nostri beni.
La nostra  unione  dura da 16 anni e non tutti i nostri  familiari sono a conoscenza
di questo (compreso amici e colleghi di lavoro). Ora gli anni passano  e vogliamo
tutelarci, cosa ci consigliate di fare:
1) aspettare la scadenza del mutuo, vendere e comprare 2 appartamenti?
2) effettuare una donazione l'una verso l'altra?
3) andare da un notaio ed effettuare testamento?
In attesa di una gradita risposta invio distinti saluti.


5) Buongiorno. Siamo una coppia gay binazionale (Andrea con* cittadinanza italiana* e Andreas con *cittadinanza tedesca*) con residenza a Torino.A Monaco di Baviera abbiamo stipulato secondo la legge tedesca un' unione civile tedesca legalmente riconosciuta. Ora vorremmo documentarci con quali conseguenze la legge tedesca come legge dello stato in cui c'è il registro ci tutela qua in Italia tenendo conto del diritto privato internazionale sia quello italiano (rispetto ad Andrea *ed *Andreas) che quello tedesco (rispetto ad Andrea* ed* Andreas).
I seguenti questioni ci interessano:
- stato civile
- stato di famiglia
- riconoscimento del nostro nome di famiglia scelto da noi durante l'atto
- successione  - conseguenze per i beni situati in Italia e per quelli
situati in Germania
- potere decisionale in caso di malattia e morte

 

 


Ad oggi, la maggioranza delle richieste pervenute hanno ad oggetto la questione del matrimonio o delle unioni di fatto.
In molti casi la nostra attività consiste nella semplice chiarificazione di un vuoto normativo attualmente esistente. Altre volte gli utenti si dimostrano determinati ad affrontare percorsi alternativi come la proposizione di cause strategiche, o la celebrazione di matrimoni all’estero. La maggior parte delle volte, invece, gli utenti ci chiedono di elaborare strumenti contrattualistici in grado di assicurare loro una parziale regolamentazione della loro unione.
Consulenze telematiche effettuate sul punto 33

 


Genitorialità
1) Salve, mi chiamo……ho 34 anni e desideravo, se fosse possibile, delle informazioni sulla possibilità per un gay in Italia di avere un figlio. La domanda è strettamente personale. A che punto siamo? Quali possibilità ha un uomo gay di avere un figlio? Se non è possibile averlo in Italia è possibile averlo fuori? E come? Grazie 1000 per l'attenzione e buon lavoro.

2) Mi chiamo…. e mi rivolgo al vostro servizio per avere ulteriori chiarimenti in merito alle conseguenze legali della mia situazione. Sono sposata con un figlio di un anno; dopo il matrimonio mi sono innamorata di una donna con la quale vorrei condividere la mia vita. La mia domanda è la seguente: ci sono sentenze che penalizzano la donna in questi casi in maniera tale da toglierle l'affidamento del proprio figlio in caso di divorzio dal coniuge?vi ringrazio .. un caro saluto.

3) Gent. Avvocato,
io e la mia compagna desideriamo avere un bambino.
E' possibile avere delle  maggiori informazioni, e quali sono le procedure per l'
inseminazione artificiale.
La ringrazio dell' attenzione cordiali saluti.


4) Ho sempre avuto compagni (maschi) e dalla mia ultima e lunga relazione (quasi 8 anni) è nato un bambino. Purtroppo il rapporto con il padre non andava già da prima e nonostante siamo in buoni rapporti abbiamo preferito, anche per il bene del cucciolo di non rimanere insieme.

Vorrei chiedere:

se mai volessi andare a vivere con la mia compagna e il mio abmbino potrebbero i miei fare qualcosa per togliermi la custodia di mio figlio? Mettere di mezzo avvocati e assistenti sociali per togliermi la cosa più preziosa che io abbia?

Vi chiedo questo perchè i miei mi hanno promesso questo tipo di trattamento se mai  dovessi andarmene con la mia lei.


Sul tema rileviamo una costante crescita delle richieste di assistenza da parte di coppie o singoli che vogliano intraprendere un percorso di genitorialità omosessuale.  In tutti questi casi lo sportello indirizza gli utenti verso realtà che lavorano specificatamente sul tema (nella fattispecie Famiglie Arcobaleno).
Rileviamo purtroppo come altrettanto crescente sia la richiesta di aiuto da parte di donne che in costanza di una relazione omosessuale temano di perdere l’affidamento della prole.
Consulenze effettuate sul punto 12

 



Discriminazione e parità di trattamento

1) vorrei avere un contatto diretto, per esternare quanto accaduto negli ultimi anni a causa di colleghi che con la loro azione di discriminazione  mi hanno fatto perdere il lavoro e pressoché rovinato. Non chiedo soldi, ma solo la possibilità di capire cosa mi è ancora possibile fare.
In attesa di un pronto riscontro, invio cordiali saluti.

2) salve, Ho lavorato per 3 anni in una cooperativa i mie rapporti con il presidente di codesta cooperativa non sono mai  stati idilliaci, semplicemente perchè volevo essere rispettata nella
mia persona e professionalità.
Purtroppo la discriminazione di cui sono stata vittima mi ha costretta a lasciare il lavoro. Non so cosa fare, vorrei un aiuto. Il mondo mi fa sempre più schifo


3) Ma per coloro che vengono offesi dal proprio datore di lavoro, ovvero, essere chiamato FROCIO in presenza di clienti, a chi deve rivolgersi?

4) Ho intenzione di intraprendere il percorso di cambio del sesso ma i miei colleghi di lavoro sostengono che potrei essere immediatamente licenziato per questo motivo. Sono terrorizzato, è vero che perderei il lavoro?


Sul tema della parità di trattamento e della discriminazione a base dell’orientamento sessuale rileviamo una nostra sostanziale difficoltà ad operare. Di fatti,  la questione della discriminazione sul luogo di lavoro si è posta più volte alla nostra attenzione senza che tuttavia ne sia seguita alcuna azione legale. E’ un fatto che la precarietà lavorativa, le difficoltà probatorie, la totale disinformazione in materia, comprimono la potenzialità delle azioni legali.
Consulenze effettuate sul punto 7

 



Omofobia e Transfobia
1) Un mio vicino di casa dopo avermi minacciato più volte verbalmente,aver cercato di investirmi con la sua autovettura,e con un ultima mezza aggressione,che è stata placata dai condomini stessi mie vicini di casa,verbalmente davanti a testimoni mi a detto con molta discriminazione tu sei un brutto frocio di merda più volte. Avrei bisogno di sapere se posso denunciare l'accaduto.

2) salve, sono un ragazzo gay di 27 anni di salerno. vi scrivo questa mail perchè da quando i miei hanno scoperto che sono gay mi stanno umiliando in tutti i modi, mi stanno tartassando sia a me che al mio ragazzo. non so più a chi rivolgermi, mi impediscono di uscire, mi hanno tolto la macchina, non vogliono che frequento più i miei amici, il mio lavoro...vogliono che mi faccio un'altra vita. voi penserete classico atteggiamento di chi non ci accetta...ma non è proprio così. volevo andare via di casa, mio padre mi ha pestato a sangue e sono andato in ospedale. ho anche il referto. sono sconvolto non so più come procedere, lui mi tartassa, mi minaccia, mi alza le mani...posso sapere come fermarlo? grazie di cuore

3) In Italia esiste una legge che punisce il transessualismo? In altre parole, se io sono in strada a camminare o nella mia machina la polizia, fermandomi, può giudicarmi colpevole di un reato e quindi denunciarmi o arrestarmi o multarmi? Vi prego di darmi una risposta al piu presto, vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.

Sul tema della tutela dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere lo sportello è stato da subito particolarmente attivo. Numerosi gli utenti assistiti come parti offese in procedimenti per ingiuria, diffamazione, diffamazione a mezzo internet, danneggiamento, lesioni, lesioni aggravate, violenza sessuale e tentato omicidio. Prima della nascita dello Sportello legale nazionale, infatti, l’esperienza dello sportello legale Arcigay il Cassero ha segnato una tappa importantissima nella diffusione di buone pratiche e nell’assistenza legale qualificata per i fatti di omofobia e transfobia.
Consulenze effettuate sul punto 19

 



Omosessualità e Immigrazione

1) Ho una relazione da un anno e mezzo con un ragazzo americano, ed è appunto un anno e mezzo che facciamo avanti e indietro tra i due continenti, perchè io purtroppo non riesco ad ottenere un visto per poter vivere li, anche perchè i diritti di immigrazione della comunità LGBT non è ancora stata riconosciuta. Quindi mi stavo chiedendo due cose, dato che sono da poco rientrato dagli Stati Uniti, mi chiedevo come posso fare immigrare in Italia il mio partner perchè a questo punto penso che sia piu' facile per lui immigrare in Italia che me trasferirmi nel suo paese.

2) salve, ho un partner extracomunitario che è di origine marocchina vorrei sapere come fare per farlo vivere con me qui in Italia visto che tra poco gli scade il visto di soggiorno per turismo.

3) mi chiamo….. sono un ragazzo di 28 anni albanese gay e da 1996 che vivo in Italia
da 5 anni che non ho più nessun legame con la mia famiglia. mio padre mi ha spaccato
la testa ( dove ho tutt’ora un grande segno ) i miei parenti fratelli volevano
uccidermi i fratelli se torno in Albania e da anni che nn ci vado. vi prego aiutatemi questo quella gente  non scherza.

La questione dell’omosessualità e dell’immigrazione rappresenta una problematica della comunità GLBTQ dai risvolti preoccupanti. Le preoccupazioni degli omosessuali extracomunitari sono aumentate esponenzialmente con l’emanazione del pacchetto di sicurezza, mentre la regolarizzazione dei partner stranieri (attraverso la migrazione lavorativa) rappresenta ormai una vera e propria chimera.

Consulenze sul punto 27

 


Varie
Oltre alle tematiche sommariamente enunciate, lo sportello legale ha risposto a quesiti di svariato tipo (diritto civile, diritto del lavoro, diritto amministrativo, diritto privato internazionale, diritto dell’immigrazione.) che per la loro eterogeneità sono state riportate con la dicitura “varie”.
Consulenze sul punto 40

 



CONCLUSIONI
Siamo certi che la lettura di alcuni dei quesiti (integralmente riportati) possa giovare ad alcune riflessioni. Quella che a noi preme maggiormente è che anche attraverso il nostro lavoro Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transessuali, Transgender e Queer riescano magari ad acquisire la consapevolezza di essere soggetti di diritto e di diritti!


Cathy La Torre

Paolo Patanè


Come comunicato nella mail del 16 settembre u.s., il giorno 3 ottobre p.v, alle ore 18 terremo l’assemblea di Avvocatura LGBT, presso la sede dove si svolgerà il nostro convegno. L’assemblea dovrebbe concludersi prima della cena, prevista per le ore 20.30.
Si riporta l’ordine del giorno
ORDINE DEL GIORNO
_______
ORE 18.00 – ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI
A seguire: discussione sulle modifiche allo Statuto; discussione sulla creazione e strutturazione delle attività del Comitato scientifico.
Varie ed eventuali.

Saveria Ricci
Francesco Bilotta
Antonio Rotelli

In data odierna, si è riunito il Consiglio esecutivo dell’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT (di seguito per brevità Avvocatura LGBT), alla presenza di alcuni colleghi presenti.
Si dà preliminarmente atto dell’avvenuta elezione del primo Consiglio esecutivo da parte dell’Assemblea dei soci tenutasi in Alberese, presso l’agriturismo “Le frasche”, il 4 ottobre u.s.
Sono presenti tutti i componenti l’esecutivo:
Dott. Giuseppe E. Polizzi
Avv. Michele Potè
Avv.ta Saveria Ricci
Avv. Antonio Rotelli
Avv. Roberto Vergelli

L’Avv. Antonio Rotelli assume il ruolo di verbalizzante con il consenso degli altri intervenuti.

Preliminarmente si procede all’elezione delle cariche associative previste in Statuto.
Con voto unanime risultano eletti:
Avv.ta Saveria Ricci, Presidenta;
Avv. Michele Potè, Vice Presidente;
Avv. Roberto Vergelli, Segretario.
I componenti del Consiglio discutono sui seguenti punti all’ordine del giorno:
1.    Strutturazione e organizzazione dell’associazione;
2.    Programmazione delle attività;
Sui punti posti in discussione, dopo ampio e approfondito scambio di opinioni, si è giunti alle seguenti decisioni:
a) Soci.
Attualmente l’associazione conta 24 iscritti. Tra gli obiettivi principali da raggiungere vi è quello di portare il numero dei soci almeno a 50.
b)  Interlocuzione con organismi e associazioni dell’avvocatura e del settore giudiziario in senso lato.
Viene dato mandato all’Avv. Vergelli di intervenire presso la Cassa forense per ottenere l’estensione dei benefit dell’assicurazione sanitaria ai partner degli iscritti alla cassa, indipendentemente dal loro genere;
c) Gestione Rete Lenford.
L’associazione Avvocatura per i diritti LGBT coordina e gestisce, da statuto, la Rete Lenford. I rapporti con la Rete e l suo sviluppo sono affidati all’avv. Michele Potè;
d) Rapporti con i soci.
Si intende lavorare organizzando l’associazione attraverso sia il radicamento territoriale che l’individuazione di aree tematiche di studio ed intervento sulla base degli interessi dei soci. L’organizzazione è affidata all’avv.ta Saveria Ricci, la quale propone di suddividere l’Italia per aree e di individuare tra i soci un referente per ciascuna area. Preliminarmente vengono individuate le seguenti aree e coordinatori:
- Piemonte: Avv. M. Potè;
- Lombardia: Avv.ta M.G. Sangalli;
- E. Romagna: Avv. G. Genova.
e) Momenti formativi per i soci.
Si dà atto della riuscita del primo incontro formativo per i soci tenutosi in questi giorni ad Albarese. L’avv.ta Ricci prende su di sé l’incarico di coordinare l’organizzazione dei prossimi incontri;
f) Convegno annuale.
Come già precedentemente stabilito, il convegno annuale del 2009 si terrà l’ultimo fine settimana di marzo e sarà dedicato al tema dell’omogenitorialità. L’avv.ta Ricci ne coordinerà l’organizzazione;
g) Tesoriere.
L’avv. Rotelli viene incaricato di occuparsi della tenuta dei conti dell’associazioni e della redazione del bilancio;
h) Redazione del bilancio preventivo 2009.
Viene redatto il bilancio preventivo 2009 che si allega al presente verbale e che verrà sottoposto all’approvazione della prossima Assemblea dei soci;
i) Fund raising;
Si prende atto che l’attuale bilancio dell’associazione è negativo. Oltre a indicare soluzioni temporanee per tornare in attivo (anticipazione delle quote associative per l’anno 2009 da parte dei soci; pagamento in anticipo della quota del convegno di fine marzo, etc.), si dispone che il dott. Polizzi si occupi di svolgere stabilmente attività di fund raising per l’associazione;
l) Segreteria amministrativa.
Viene deciso di inserire a bilancio una posta per il pagamento di un addetto alla segreteria dell’associazione, coordinato direttamente dalla Presidente. La spesa prevista per un anno è di 3.600,00 euro;
m) Addetto stampa.
Viene decisa anche la nomina di un addetto stampa al quale verrà riconosciuto un contributo di 500,00 euro;
n) Coadiuvatrice della Presidenta.
Viene stabilito che l’avv.ta  Francesca Bellocco supporti la Presidente nell’esercizio delle sue funzioni.
o) Coordinamento sito di Avvocatura LGBT.
Il nuovo sito dell’associazione dovrebbe essere presto on line. Posto che tutti i soci che lo vorranno potranno impegnarsi come redattori, viene stabilito che il dott. Giuseppe E. Polizzi curi il coordinamento e sovrintenda alla redazione del sito, coadiuvato dall’avv. G. Genova.

Il presente verbale viene letto, approvato dai componenti del Consiglio.
Avv.ta Saveria Ricci, Presidenta
Avv. Michele Potè, Vice Presidente
Avv. Roberto Vergelli, Segretario
Dott. Giuseppe E. Polizzi
Avv. Antonio Rotelli

Di seguito il programma del primo corso di autoformazione per gli aderenti ad Avvocatura LGBT che si è svolto a Marina di Alberese il 3-5 ottobre 2008 .

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA


Venerdì 3 OTTOBRE 2008


14.00 Introduzione

14.30 – Coordina Antonio Rotelli

Mario Di Carlo
Le esperienze delle associazioni dell’avvocatura impegnata nella tutela dei diritti LGBT all’estero

Mariagrazia Sangalli
L'esperienza di consulenza ed assistenza per  “FAMIGLIE ARCOBALENO"

Paolo Patane’
L'esperienza di consulenza ed assistenza per  “ARCIGAY”

16.30 – Pausa caffe’

16.45 – Dibattito

18.00 Assemblea Rete Lenford

20,30 - Cena

 



***



Sabato 4 ottobre 2008

 


9.30 – Maria Acierno

Le fonti internazionali, comunitarie ed interne

10,30 – Matteo Bonini Baraldi
Alexander Schuster
La giurisprudenza comunitaria

11.30 – Pausa Caffè

11.45– Cesarina Manassero

La giurisprudenza costituzionale

Dibattito

13.00 Pausa colazione


14.30 – Francesco Bilotta
La giurisprudenza civile

15.30 – Tiziana Vettor
La giurisprudenza lavoristica

16.00 – Donatella Brancadoro
Michele Potè
La giurisprudenza penale

17.00 – Dibattito

20.30 Cena-Festa

 


***




domenica 5 ottobre 2008

 


9.30 – Workshop

13.00 – Conclusioni

 

 

 

Sede e data delle giornate di studio:

ALBERESE, 3-5 OTTOBRE 2008

Agriturismo “le Frasche”
Strada del Molinaccio n.2
Alberese (GR)

PRIMA ASSEMBLEA
Firenze, 31 maggio – 1 giugno 2008
Via dei Della Robbia, 23


ORDINE DEL GIORNO


_______


31 MAGGIO 2008
ORE 14.30 – SALUTI E PRESENTAZIONE DEI PARTECIPANTI
ORE 15.00 – PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE – AVV. SAVERIA RICCI
ORE 15.30 – PRESENTAZIONE DELLO STATUTO – AVV. ANTONIO ROTELLI
DISCUSSIONE
PAUSA CAFFE’
ORE 17.00 – ILLUSTRAZIONE DEI PROSSIMI PROGRAMMI DI AZIONE – AVV. FRANCESCO BILOTTA
DISCUSSIONE

ORE 19.00 – TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE PER LE CARICHE SOCIALI

1 GIUGNO 2008
ORE 10.00 – ILLUSTRAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE PER IL 2008 – AVV. SAVERIA RICCI
ORE 11.00 – ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI
ORE 12.00 – ORGANIZZAZIONE DEI GRUPPI DI LAVORO – AVV. FRANCESCO BILOTTA

Il presente articolo è stato pubblicato ed è tratto dal sito  Musibrasil

 

 

Il ministero della Salute brasiliano, con un provvedimento entrato in vigore il 18 agosto 2008, ha disposto che il sistema sanitario nazionale (Sus) si faccia carico dei costi sostenuti dalle persone transessuali nei procedimenti per la rettificazione del sesso. In questo modo il ministero esplicitamente intende garantire il diritto alla salute delle persone transessuali, nonché eliminare i casi di violazione dei diritti umani e di discriminazione fondati sull'identità di genere subite in ambito sanitario, in applicazione dei principi riconosciuti dalla "Carta dei diritti degli utenti della sanità pubblica", approvata nel 2006.
Il provvedimento si distingue perché non limita il sostegno economico pubblico all'intervento chirurgico in sé, ma lo estende all'intero percorso medico-psicologico e sanitario di rettificazione del sesso. Questa visione olistica delle problematiche connesse alla transessualità è fondamentale, perché l'intervento chirurgico rappresenta in qualche modo solo il possibile epilogo di un lungo processo di transizione durante il quale la persona transessuale deve fare ricorso a diversi specialisti (psicologo, endocrinologo, etc), a costose cure ormonali e ad altri interventi chirurgici di adeguamento dei caratteri sessuali secondari (seno, etc.) alla nuova identità femminile o maschile.
Anche in Italia, per esempio, grazie alla legge numero 64 del 1982, lo stato riconosce alle persone transessuali il diritto alla rettificazione del sesso, ma il servizio sanitario nazionale si fa carico solo dei costi relativi all'intervento chirurgico, lasciando a carico delle persone transessuali i costi gravosi relativi alle cure e agli interventi ritenuti, a torto, non necessari o di natura solamente estetica, come per esempio la ricostruzione del seno nelle persone che transitano da maschio a femmina.
Ancora più interessante è che il provvedimento del ministero brasiliano stabilisce l'istituzione di percorsi di formazione permanente e specifica rivolti agli operatori sanitari che entrano in contatto con le persone transessuali, nonché azioni finalizzate alla sensibilizzazione e al rispetto delle differenze, rivolte a tutti gli operatori sanitari e a tutti i cittadini che usufruiscono dei servizi del sistema sanitario nazionale. Il ministero ha anche disposto che si valutino l'efficacia, l'effettività, i costi e i benefici, la qualità dell'intero procedimento di transizione per poter intervenire sugli aspetti e le fasi che non raggiungono i migliori standard.
Fin qui l'importante contenuto del provvedimento del ministero della Salute del Brasile. Va tuttavia sottolineato che non si tratta di un provvedimento legislativo, bensì di una fonte subordinata, che al momento rappresenta soltanto un primo passo non inserito in un disegno complessivo di tutela della salute, dei diritti e della dignità delle persone transessuali. Occorre ricordare, infatti, che in Brasile manca una legge che permetta la rettificazione del sesso.
Il primo tentativo di approvazione di una legge in questo senso si ebbe nel 1979, nello stesso anno in cui veniva approvata la legge tedesca sul transessualismo, che avrebbe poi aperto la strada all'approvazione di quella italiana del 1982. La proposta di legge del 1979 fu approvata dal Congresso nazionale, ma su di essa fu messo il veto dal presidente della Repubblica João Figueiredo, su forte pressione di ambienti religiosi, e non venne più riapprovata. Da allora diversi altri progetti di legge sono stati presentati, ma nessuno è mai giunto all'approvazione.
La mancanza di una legge statale, come si dirà appresso, ha costituito una grave violazione dei diritti delle persone transessuali, in un intreccio continuo di questioni giuridiche e mediche. Il Consiglio federale di Medicina (Cfm), massimo organismo di riferimento in campo medico-scientifico, aveva sempre condannato la pratica del cambiamento di sesso, ritenendola mutilante e lesiva dell'integrità fisica della persona. A questa condanna si è affiancata negli anni quella dei tribunali che hanno variamente giustificato il divieto e la condanna dell'intervento di rettificazione di sesso, ora come contrario alla morale o al bene pubblico, ora come violazione dell'art. 129 del codice penale che punisce le lesioni all'integrità fisica.
Soltanto con la risoluzione numero 1482 del 1997, il Cfm ha incominciato a fare delle aperture prevedendo la possibilità che alcuni ospedali pubblici, in genere universitari, potessero realizzare gratuitamente interventi chirurgici di rassegnazione del sesso a fini di ricerca sperimentale, previa autorizzazione e nel rispetto dei criteri stabiliti dallo stesso Cfm. Basti pensare che il chirurgo che per primo annunciò di aver proceduto in Brasile ad un intervento di rettificazione del sesso nel 1971, il dottore Roberto Farina, ha dovuto subire due lunghi processi, uno penale e uno disciplinare, che soltanto di recente si sono conclusi con la sua assoluzione in appello (era stato condannato in primo grado), mentre la prima autorizzazione a rettificare il proprio sesso, con un intervento chirurgico a carico dello Stato, si è avuta soltanto nel 1998.
Con la risoluzione numero 1652 del 2002, lo stesso Cfm ha rivisto e modificato il proprio indirizzo. In particolare ha previsto che la rettificazione di sesso da uomo a donna è libera, potendo essere realizzata in strutture sia pubbliche che private, indipendentemente da finalità di ricerca scientifica, mentre la rettificazione da donna a uomo può ancora essere realizzata solo in ospedali universitari o comunque pubblici solo per scopi di ricerca scientifica.

A chi scrive sfuggono le ragioni che giustificano questa disparità di trattamento, ma va rilevato che lo stesso provvedimento del ministero della Salute, che riconosce la gratuità dell'intero procedimento di rettificazione del sesso, dispone che siano rispettate le condizioni stabilite dal Consiglio federale di Medicina nella risoluzione n. 1652/2002: quindi i benefici sarebbero limitati alle persone che transitano da maschio a femmina e non il contrario, cosa che appare fortemente discriminatoria. Tra le altre condizioni vi è anche quella che stabilisce in 21 anni l'età minima per accedere all'intervento di rettificazione.

L'altro grande problema che ancora permane, a causa della mancanza di una legge sul transessualismo, riguarda l'impossibilità di modificare il proprio nome e i documenti personali a seguito dell'intervento. A oggi, infatti, esiste un divieto quasi assoluto per i registri dello stato civile di modificare il nome di un cittadino, tranne in quei casi nei quali il nome risultasse ridicolo. Tale divieto permane anche a seguito di avvenuta rettificazione di sesso, autorizzata o meno dal Cfm.

In questo contesto lo Stato pone a carico del sistema sanitario nazionale i costi della transizione, ma non riconosce alle persone transessuali la possibilità di ottenere un nuovo nome adeguato al sesso acquisito e nuovi documenti. È evidente come permanga una profonda violazione dei diritti e della dignità delle persone transessuali, le quali in ambito sociale continueranno a subire discriminazioni e umiliazioni e non vedranno riconosciuto il nuovo status acquisito.

I tribunali intervenuti su questa questione si sono espressi in maniera diversa. Alcuni cercando una possibile soluzione alternativa hanno anche previsto l'inserimento nei registri dello stato civile la dizione «transessuale» come se si trattasse di un terzo sesso, oltre maschio e femmina. La maggior parte dei tribunali ha ritenuto che il sesso giuridico è altro rispetto al sesso psicosociale e comunque differente da quello biologico che è fissato una volta per tutte al momento della nascita e riportato nei registri dello stato civile.

Non sono mancate poche sparute sentenze, peraltro molto recenti, che invece hanno riconosciuto il diritto della persona transessuale alla rettificazione del sesso, autorizzandola a modificare il nome nell'atto di nascita e i documenti personali. Così, per esempio, ha deciso nel giugno 2007 la Defensoria pública regional di Ribeirão Preto (300 chilometri a nord di San Paolo); allo stesso modo, nello stesso anno, hanno deciso il tribunale di Pernambuco (Tjpe) e quello di Porto Alegre.

In conclusione, la situazione in Brasile è costituita ancora oggi, a seguito dell'importante intervento del ministero della Salute, di luci ed ombre. Il cammino verso il pieno riconoscimento dei diritti e della dignità delle persone transessuali sembra non essere giunto a conclusione e appare ben lontano dalla realtà giuridica di altri paesi, ancora pochi per vero, che riconoscono il diritto al cambiamento del nome e dei documenti senza la necessità o prima di procedere all'intervento chirurgico, come per esempio avviene in Spagna.

Il riconoscimento dei diritti delle persone transessuali costituisce uno degli indici del grado di civiltà raggiunto da un paese e che non si misura unicamente dal corpo delle leggi di cui dispone. In questo senso l'Italia, che pur dispone di una legge sulla riattribuzione del sesso, dimostra scarsa sensibilità e grandi pregiudizi nei confronti delle persone transessuali, se si escludono pochissime lungimiranti esperienze portate avanti da amministrazioni locali, ad esempio la Toscana, dove le persone transessuali vengono assistite anche nel percorso di inserimento nel mondo del lavoro, spessissimo ostile nei loro confronti a causa dello stigma sociale.

Con il referendum popolare del 28 settembre 2008, i cittadini ecuadoregni hanno approvato la nuova Costituzione del Paese, con  il 64% dei sì, mentre i no si sono fermati al 28% (le schede nulle sono state il 7 %  e quelle bianche solo lo 0,7%).
La nuova Costituzione è stata elaborata dai 130 componenti dell’Assemblea costituente a partire dal novembre 2007 ed è stata approvata in via definitiva il 23 luglio 2008.
La Costituzione approvata è la ventesima della storia costituzionale dell’Ecuador e succede a quella del 1998. La nuova Costituzione si compone di 444 articoli, divisi in 33 titoli, mentre la precedente conteneva ‘solo’ 284 articoli.
Con riferimento alle disposizioni che riguardano più direttamente le persone LGBT, la nuova Costituzione:
1) riconosce il diritto di uguaglianza e il divieto di discriminazione;
2) definisce il matrimonio come unione di un uomo ed una donna, ma riconosce gli stessi diritti e doveri delle coppie sposate alle coppie di fatto stabili, senza distinzione tra coppie dello stesso o differente sesso. L’adozione, però, è permessa anche alle coppie di fatto, ma solo se di sesso diverso.
L’Equador è una repubblica, con una popolazione di quasi 14 milioni di abitanti, con capitale Quito. Gli aventi diritto al voto sono circa 9,7 milioni.
L’Assemblea costituente ha un proprio sito ufficiale attraverso il quale è possibile scaricare tutti i documenti e il lavori preparatori: http://asambleaconstituyente.gov.ec/
A seguire gli articoli che riguardano il diritto di eguaglianza, la famiglia e le coppie di fatto:

 

Art. 11, comma 2

«Tutte le persone sono uguali e godranno degli stessi diritti, doveri e opportunità.
Nessuno potrà essere discriminato a causa della propria etnia, del luogo di nascita, dell’età, del sesso, dell’identità di genere, dell’identità culturale, dello stato civile, della lingua, della religione, dell’ideologia, dell’appartenenza politica, del passato giudiziario, della condizione socio-economica, della condizione di migrante, dell’orientamento sessuale, dello stato di salute, dell’infezione da HIV, dell’handicap, delle differenze fisiche; né a causa di nessun altra distinzione, personale o collettiva, temporanea o permanente, che abbia come oggetto o risultato quello di ridurre o annullare il riconoscimento, il godimento o l’esercizio dei diritti. La legge sanzionerà tutte le forme di discriminazione.
Lo Stato adotterà azioni positive che promuovano l’uguaglianza reale in favore dei titolari di diritti che si troveranno in situazione di disuguaglianza.»

 

Art. 67


«Si riconosce la famiglia nei suoi diversi tipi. Lo Stato la proteggerà come nucleo fondamentale della società e garantirà condizioni che favoriscano integralmente il perseguimento dei suoi fini. Le famiglie si costituiranno per vincolo giuridico o di fatto e si baseranno sulla uguaglianza di diritti e opportunità dei suoi membri.
Il matrimonio è la unione tra un uomo e una donna e si fonderà sul libero consenso delle persone contraenti e in eguaglianza di diritti, obbligazioni e capacità legali».

 

Art. 68
«L’unione stabile e monogama tra due persone libere dal vincolo matrimoniale che formino una famiglia di fatto (nota: la parola qui utilizzata non è famiglia, ma hogar che significa propriamente ‘focolare domestico’. Una coppia sposata rappresenta una familia, ma quando si vuole indicare il matrimonio o una relazione con riferimento all’affetto e alla comunione di vita si utilizza la parola hogar), nei limiti e alle condizioni e circostanze previste dalla legge, genererà gli stessi diritti e obbligazioni che hanno le famiglie costituite mediante matrimonio.
L’adozione è permessa solo a coppie di sesso diverso».

Allegati

testo finale_Nueva_Constitucion_del_Ecuador.pdf