Dopo due giorni di discussione su recenti casi di "giovani donne con comportamenti apparentementi mascolini e che esibiscono orientamento omosessuale", il The National Fatwa Council della Malaysia ha pronunciato una fatwa contro il vestire e comportarsi in maniera mascolina e il sesso (e le relazioni) lesbische, come riferito dall'agenzia di stampa malese Berita Harian.

Il presidente del Concilio islamico, Abdul Shukor Husin, ha dichiarato che "ci sono ragazze che preferiscono comportarsi da maschi e vestire con abiti maschili [...] Ancora peggio, alcune intrattengono tra loro rapporti sessuali". Le ragazze che ammirano il modo di vestire, di comportarsi e di socializzare maschile, violano la natura umana e negano la loro femminilità.

 

In Malaysia il sesso orale e anale sono illegali, come pure l'omosessualità considerata contro natura, ma i rapporti sessuali tra donne sono ritenuti tecnicamente permessi dai giuristi perchè il codice penale non li vieta.
Il National Fatwa Council non ha giurisdizione civile, ma vigendo il parallelo sistema della Sharia ha giurisdizione sui cittadini di religione mussulmana. L'Islam è la religione ufficiale dello stato e più della metà dei 27 milioni di malesi è di religione mussulmana, anche se parrebbe praticarsi un Islam moderato.


L'art. 377 del codice penale proibisce la sodomia eterosessuale e omosessuale con pene fino a 20 anni di prigione, multe e fustigazioni.


L'art. 377A più specificamente punisce gli atti genericamente considerati "indecenti" tra uomini, con pene che arrivano a due anni di prigione.


Anche il cross-dressing è considerato un crimine violandola non precisamente definita legge contro la pubblica immoralità. Nel 1998 nello stato del Kedah furono condannati 45 travestiti da un tribunale islamico perchè avevano partecipato ad una sfilata di drag.
Anche la posizione dei transessuali è ambigua. Per i non musulmani l'intervento di riassegnazione del sesso è legale, ma dopo una sentenza del 2004 non è possibile vedersi riconosciuto legalmente il cambio di genere.


La fatwa stabilita dal Concilio il 23 ottobre 2008 sembra essere preludio all'introduzione di un divieto legale del lesbismo nel paese.
In generale il modo di vestire delle donne rappresenta una forte preoccupazione per le autorità religiose, che in luglio erano intervenute in una provincia dando delle linee guida che vietano l'uso del rossetto e dei tacchi alti.


Va ricordato che l'ex primo ministro e leader dell'opposizione Anwar Ibrahim è stato processato e condannato ben due volte per il reato di sodomia, anche se si ritiene che l'omofobia sia stata utilizzata a scopi politici per neutralizzarlo.

Il Williams Institute on Sexual Orientation Law and Public Policy, della facoltà di legge dell'UCLA (Università della California), insieme con l'Associazione Internazionale Gay e Lesbica di Diritto (ilglaw), organizzano la conferenza “The Global Arc of Justice: Sexual Orientation Law Around the World” che si terrà a Los Angeles and West Hollywood, California, U.S.A., dal 11 al 14 marzo 2009. La conferenza che vedrà raccolti insieme giudici, professori di diritto e studiosi provenienti da tutto il mondo,  è aperta a quanti vogliano presentare studi e documenti sui diritti delle minoranze sessuali nel mondo.
I lavori devono essere inviati entro il 15 novembre p.v. alla commissione selezionatrice accompagnati da un abstract e saranno valutati in base alla loro originalità, qualità, importanza e finalità perseguite.


Il Williams Institute produce istituzionalmente pubblicazioni di grande rigore scientifico e ricerche indipendenti su diritto e orientamento sessuale che distribuisce a istituzioni, giudici, politici, media e al pubblico più vasto.


L'Associazione Internazionale Gay e Lesbica di Diritto si propone di riunire persone di tutto il mondo che si impegnano per l'affermazione della parità di diritti di lesbiche, gay, transessuali e bisessuali. Oltre ad organizzare triennalmente una conferenza mondiale di diritto, assegnano con la stessa periodicità un premio intitolato alla memoria di Karl Heinrich Ulrichs ad una persona che si sia distinta nell'affermazione del riconoscimento dei diritti delle persone lgbt.

Qui sotto è possibile scaricare il testo in lingua inglese e in formato pdf che contiene le informazioni necessarie per partecipare alla conferenza. 

 

Allegati

ILGLaw2009CFP.pdf

Mercoledì 12 novembre 2008, alle ore 18.00 presso la libreria Feltrinelli, via Canciani, 15 - Udine, in occasione della pubblicazione del volume promosso da Avvocatura per i diritti LGBT Le unioni tra persone dello stesso sesso si svolgerà un dibattito che verdrà confrontarsi le diverse visioni che i laici e i cattolici hanno della famiglia nel nostro Paese.  L'evento si svolgerà con il programma riportato di seguito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGRAMMA


Modera e introduce LUCA TADDIO/Editore


Sono previsti gli interventi di


DON PIERLUIGI DI PIAZZA
(FONDATORE E DIRETTORE DEL CENTRO DI ACCOGLIENZA "ERNESTO BALDUCCI" DI ZUGLIANO)


AVV. FRANCO GIUNCHI
(SEGRETARIO REGIONALE DEL PARTITO SOCIALISTA)


AVV. FRANCESCO BILOTTA
(UNIVERSITA' DI UDINE, DOCENTE DI DIRITTO PRIVATO)


CLARA COMELLI
(PRESIDENTE NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI)

 


Per informazioni
Valter Beltramini
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. 329 0238228

Allegati

comun12novDEFINITIVO.doc

L'articolo è originariamente apparso su L'Unità del 21 ottobre 2008.

 

«Se non si può vivere d'amore, si può morirne», dice un verso di John Donne. E penso a Matthew Shepard, un ragazzo gay di ventun anni, legato a un recinto e ucciso di botte in una notte di ottobre del Wyoming. Era il 12 ottobre 1998, dieci anni fa. La memoria corta dell'umanità non ha impedito di fare di questo ragazzo un simbolo della lotta contro l'omofobia. È anche per lui che la parola omofobia ha smesso di essere un vocabolo sconosciuto nelle nostre case, e molti Stati, non ancora l'Italia, si sono sentiti in dovere di adottare una legislazione idonea per combatterla. Memorabile l'orazione del padre di Shepard, nel corso del processo, di fronte agli assassini del figlio.

Disse il padre: «Matt è divenuto un simbolo, alcuni dicono un martire, il ragazzo-della-porta-accanto contro i crimini motivati dall'odio. Va bene. Matt sarebbe contento di sapere che la sua morte è stata di aiuto per gli altri... La speranza in un mondo migliore, senza discriminazioni nei confronti delle diversità, era la sua molla. Lei, signor McKinney, e il suo amico, signor Henderson, avete assassinato mio figlio. Lei ha aperto gli occhi alla gente, ha permesso al mondo intero di comprendere che il modo in cui vive una persona non può giustificare la discriminazione, l'intolleranza, la persecuzione, la violenza. Io non potrò riavere mio figlio, ma posso fare del mio meglio perché questo non accada a un'altra persona o a un'altra famiglia. Mai più. Mio figlio è diventato un simbolo del rispetto dell'individualità e della diversità».Nella vita politica e personale, questo simbolo si accende, e spesso si spegne, in continuazione. Uno sguardo ai fatti, piccoli e grandi, dell'ultimo mese. In Ecuador, un referendum ha approvato, con oltre il 65% dei voti, la nuova Costituzione, che riconosce i diritti delle coppie di fatto, comprese quelle dello stesso sesso. In India, la Corte Suprema sta discutendo la richiesta avanzata da alcune associazioni di abolire il reato di omosessualità, previsto dall'art. 377 del codice penale: il verdetto sarà noto nei prossimi giorni. Tra poco sapremo anche cosa decideranno i cittadini della California, chiamati a votare, il 4 novembre, non solo per il nuovo presidente degli Stati Uniti, ma anche, con apposito referendum, per abrogare la legge attualmente in vigore che consente i matrimoni gay. McCain vuole sfruttare a suo favore il voto anti-gay dei conservatori, mentre Obama ha dichiarato che quella legge deve rimanere in vigore. Intanto, il Connecticut ha esteso i diritti delle coppie eterosessuali anche a quelle omosessuali.

In Italia riprende il dibattito parlamentare sull'omofobia e sulle unioni civili, che tante pene ha causato alla precedente legislatura. In Commissione Giustizia, la deputata Pd Paola Concia ha presentato la proposta di legge recante «Disposizioni in materia di reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere». Pochi giorni dopo, i ministri Rotondi e Brunetta hanno depositato la proposta di legge DiDoRe (Diritti e Doveri di Reciprocità dei conviventi), ennesimo acronimo che prova a regolamentare le unioni di fatto. Da quello che si può leggere, i DiDoRe rimangono nell'ambito del diritto privato, trascurano questioni fondamentali come la pensione e l'eredità e, richiedendo una convivenza da almeno tre anni, veicolano l'idea che i cittadini a cui si rivolge questa proposta di legge sono comunque meno affidabili di altri, quelli che possono sposarsi.

A chi pensa esistano famiglie di serie A e di serie B, suggerisco la lettura di un libro appena uscito per le Edizioni Mimesis, «Le unioni tra persone dello stesso sesso», a cura di Francesco Bilotta, ricercatore di diritto privato a Udine, ma cresciuto alla cattedra di Stefano Rodotà. Attraverso profili di diritto civile, comunitario e comparato, per la prima volta in Italia si affronta il nodo giuridico delle famiglie formate da persone dello stesso sesso, studiando la percorribilità di una strada giudiziaria che consenta di tutelare i diritti delle coppie omosessuali. Per Anthony Giddens «una democrazia delle emozioni non fa distinzione di principio fra relazioni eterosessuali e omosessuali». Non serve dire: «ho tanti amici gay». Serve vivere in uno Stato capace di offrire a tutti i suoi cittadini le stesse opportunità. Inutile chiudere gli occhi: la famiglia è sempre una costruzione sociale. Il riconoscimento delle famiglie omosessuali, che di fatto già esistono, non toglie nulla a nessuno. È un'acquisizione di diritti per alcuni, non una riduzione di diritti per altri. Un percorso che, illuminando la vita di una minoranza, porta luce al futuro di un'intera società. Ma succede di finire nelle tenebre. È il caso di Chiara Atzori, infettivologa presso l'Ospedale Sacco di Milano e sostenitrice della terapia riparativa, che a Radio Maria, nella trasmissione «Il medico in diretta», rispondendo a un ascoltatore preoccupato che la "legalizzazione" dell'omosessualità possa diffondere l'Aids, non solo non sente il bisogno di spiegare che non siamo in Iran e che da noi l'omosessualità non è illegale, ma rincara la dose aggiungendo che «nei Paesi dove è avvenuta la normalizzazione dell'omosessualità, e quindi in qualche modo la depatologizzazione intesa come, così, equiparazione di un modo di essere come un altro, i risultati sanitari sono stati devastanti». Insomma la vecchia teoria del gruppo di untori (il trascritto verbatim della trasmissione è disponibile su internet). E questo proprio nei giorni in cui il Papa, in occasione dei 40 anni della Humanae Vitae di Paolo VI, lancia un nuovo attacco ai metodi contraccettivi. Ma dove sta di casa la scienza? La domanda circolava anche in un convegno organizzato dall'Associazione Italiana degli Psichiatri e Psicologi Cattolici, a Roma, lo scorso 11 ottobre. Nel tentativo, dicono gli organizzatori, di favorire un dialogo tra chi si riconosce nei valori della Chiesa (e quindi, deduco, nella convinzione ratzingeriana per cui «la persona che si comporta in modo omosessuale agisce immoralmente») ma anche, in quanto psicologo, appartiene alla comunità scientifica e quindi dovrebbe considerare l'omosessualità come una variante della sessualità umana. Come si può capire, si tratta soprattutto di un dialogo interno allo psicologo cattolico, che va comunque sostenuto con l'ascolto e la condivisione di materiale scientifico. Il convegno ha offerto l'occasione di ascoltare la bella testimonianza di Natascia, insegnante e laureanda in psicologia: «quello che posso dire riguardo alla mia esperienza, in parole semplici, è che nel momento in cui mi sono riconciliata con la mia affettività e il mio orientamento omosessuale lì ho trovato ad attendermi Gesù. Ho sentito un forte senso di liberazione e qualcosa si è sciolto dentro di me: finalmente potevo vivere pienamente la mia identità. È stato un cammino lungo che mi ha chiesto umiltà e coraggio, ma da sono ripartita per costruire una vita vera, sana ed equilibrata».

Il problema è l'omofobia. Come assetto emotivo e fenomeno sociale. Un fattore così potente che spesso finisce per essere interiorizzato dalle stesse persone omosessuali, tradotto in vergogna e indegnità. Al punto da spingere alcuni a chiedere di essere aiutati a cambiare orientamento sessuale. Impresa impossibile, diceva Freud. Sciaguratamente, a questa domanda, alcuni psicologi, ai margini della comunità scientifica, rispondono proponendo nefaste "terapie riparative", di "riconversione" all'eterosessualità. Interventi pericolosi, che rinforzano il pregiudizio e peggiorano lo stato psicologico di persone già sofferenti. A Napoli, il 9 ottobre, l'associazione «I-Ken», con il contributo di Provincia, Comune e Università, ha organizzato la prima giornata nazionale di studio: «Omofobia. Interventi integrati in ambito educativo». Quelli di «I-Ken» lavorano sodo sul territorio della città e si sono inventati un simbolo bellissimo: una saponetta rosa che lava via il pregiudizio. La democrazia, politica ed emotiva, è sempre imperfetta, ma buone leggi possono fare molto per migliorarla. Auguriamoci che la saponetta che lava il pregiudizio finisca nei bagni del nostro Parlamento.

 

* Psichiatra e psicoanalista, docente all'Università "Sapienza di Roma"

È in libreria il volume che raccoglie gli atti del primo Convegno nazionale di Avvocatura per i diritti LGBT (MIMESIS edizioni, pagine 281), tenutosi a Firenze nel gennaio 2008.

Il libro, diviso in tre parti, approfondisce le questioni che le famiglie formate da persone dello stesso sesso pongono al diritto. Per la prima volta i numerosi temi sono affrontati in maniera organica sia dal punto di vista del diritto italiano, sia dal punto di vista di sistemi giuridici stranieri. Di particolare interesse sono le proposte di interpretazione delle norme interne alla luce dei principi del diritto comunitario. Tra gli obiettivi del volume vi è quello di indagare la percorribilità di una strada giudiziaria per rivendicare i diritti delle coppie omosessuali.

 

 


INDICE DEL LIBRO  

 


INTRODUZIONE
di Chiara Lalli  

 

PARTE PRIMA
L’OMOSESSUALITÀ IERI E OGGI

 

I COMPORTAMENTI OMOSESSUALI E IL DIRITTO OCCIDENTALE PRIMA DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE
di Giovanni Dall’Orto 


DIRITTO E OMOSESSUALITÀ TRA OTTOCENTO E LA SECONDA GUERRA MONDIALE
di Stefano Bolognini 


LE COPPIE DELLO STESSO SESSO IN ITALIA
di Chiara Bertone 


PARTE SECONDA
LE UNIONI OMOSESSUALI E IL DIRITTO VIGENTE

 

LE UNIONI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO NEGLI STATI UNITI
di Vittoria Barsotti


LA SEPARAZIONE DEI POTERI E IL RICONOSCIMENTO DEL MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO
di Morris Montalti


LO SPAZIO EUROPEO DI LIBERTÀ, SICUREZZA E GIUSTIZIA: PLURALISMO DI VALORI E PREGIUDIZI NAZIONALI A CONFRONTO
di Matteo Bonini Baraldi


I MODELLI DI TUTELA DELLE UNIONI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO NEL DIRITTO EUROPEO
di Carmela Simona Pastore


LA CIRCOLAZIONE DELLE FAMIGLIE OMOSESSUALI IN EUROPA
di Lara Olivetti


RIFLESSIONI COMPARATISTICHE SULL’ART. 29 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
di Alexander Schuster


LA NOZIONE COSTITUZIONALE DI FAMIGLIA E LA TUTELA DEI MODELLI FAMILIARI DIVERSI DALLA FAMIGLIA FONDATA SUL MATRIMONIO
di Francesco Dal Canto


LA TUTELA GIURIDICA DELLA FAMIGLIA OMOSESSUALE
di Francesco Bilotta

 

PARTE TERZA
LE UNIONI OMOSESSUALI E LE PROSPETTIVE DI RIFORMA

 

LA CONVIVENZA DI FATTO: LE NORME VIGENTI E LE PROSPETTIVE DI RIFORMA
di Francesco Bilotta


I CONTRATTI DI UNIONE SOLIDALE: LUCI E OMBRE
di Antonio Rotelli


IL MATRIMONIO TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO
di Bruno De Filippis 

 

 

NOTIZIE SUGLI AUTORI
 

VITTORIA BARSOTTI – Professore ordinario di sistemi giuridici comparati e direttore del Dipartimento di diritto comparato e penale presso l’Università di Firenze.


CHIARA BERTONE – Ricercatrice di sociologia presso l’Università del Piemonte Orientale.


FRANCESCO BILOTTA – Ricercatore di diritto privato presso l’Università di Udine, Avvocato in Trieste.


STEFANO BOLOGNINI – Scrittore.


MATTEO BONINI BARALDI – Dottore di ricerca, Università di Bologna.


FRANCESCO DAL CANTO – Professore ordinario di diritto costituzionale presso l’Università di Pisa.


GIOVANNI DALL’ORTO – Giornalista.


BRUNO DE FILIPPIS – Cultore del diritto di famiglia. 


CHIARA LALLI – Docente di logica e fi losofi a della scienza presso l’Università di Roma “Sapienza” e Docente di epistemologia delle scienze umane presso l’Università di Cassino.


MORRIS MONTALTI – Assegnista di ricerca in diritto pubblico comparato presso l’Università di Bologna.


LARA OLIVETTI – Dottoranda di ricerca in diritto dell’immigrazione, Vrije University di Amsterdam, Avvocata in Trento.


CARMELA SIMONA PASTORE – Dottoranda di ricerca, Università di Bari.


ANTONIO ROTELLI – Avvocato in Taranto. 


ALEXANDER SCHUSTER – Assegnista di ricerca in diritto pubblico comparato presso l’Università di Trento, Avvocato in Trento 

 

 

 

Nessun Paese al mondo, fino a qualche decennio fa, prevedeva l'unione tra persone dello stesso sesso. Poi, in alcuni Paesi il matrimonio è stato esteso alle coppie dello stesso sesso (Belgio, Olanda, Spagna, Canada, Sud Africa, Norvegia, Massachusset, Norvegia, Connecticut), oppure sono state introdotte soluzioni analoghe ma con un nome diverso (Regno Unito, Germania, Nuova Zelanda).
È bastato superare una banale convenzione verbale: marito e moglie, sono diventati semplicemente i coniugi,  rendendo ormai una realtà concreta il fatto che nella società attuale due persone dello stesso sesso si sposino.

In Italia, il Codice Civile non prevede come requisito di validità dell'atto matrimoniale la differenza di sesso tra i coniugi. È  un regola non scritta alla quale si perviene interpretando altre norme. Ad esempio quelle sulla filiazione. Infatti, in questo modo si potrebbe arrivare, per assurdo ad escludere dal matrimonio le persone sterili per malattia o per l'età avanzata.

Uno dei modi per modificare un'interpretazione errata è provocare una nuova interpretazione giurisprudenziale, ossia sollecitare i giudici ad esprimersi sul comportamento dell'ufficiale dello stato civile che negasse le pubblicazioni a due persone dello stesso sesso.

A sostegno dell'opportunità del cambiamento dell'interpretazione si possono esprimere alcune considerazioni giuridiche:
a) la nozione di matrimonio nel nostro ordinamento non è esiste;
b) il nostro ordinamento non vieta di matrimonio tra persone dello stesso sesso e non prevede la diversità del sesso come requisito per contrarlo (ex art. 84 c.c.);
c) le pubblicazioni di matrimonio per le coppie delle stesso sesso sono rifiutate sulla base di circolari del Ministero degli interni, che si riferiscono all'ordine pubblico internazionale e non all'ordine pubblico interno, perché relative alla trascrizione di matrimoni celebrati all'estero. Il che rende evidente l'uso strumentale di quelle circolari, che sono comunque contrarie allo spirito della nostra Costituzione, nonché della Carta di Nizza;
d) l'interpretazione letterale delle norme che supporta l'atto di diniego alle pubblicazioni di matrimonio è contraria alla Costituzione italiana.


In buona sostanza, quindi, non applicare le norme dell'istituto matrimoniale ad una coppia omosessuale significa creare una serie di gravi contrasti giuridici:
1.    verso il rispetto della persona umana e dei suoi diritti fondamentali (tra cui rientra senz'altro il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia) che sono principi cardine del nostro sistema di diritto privato;
2.    verso il più generale principio di non discriminazione (facilmente intuibile a partire dal secondo comma dell'art. 3 della Costituzione);
3.    verso il principio di libertà e di autodeterminazione (proprio di tutti gli stati democratici occidentali),  in base al quale lo Stato non può intromettersi in nessuna forma nelle scelte di vita dei cittadini (art. 13 della Costituzione).

L'opinione che senza una riforma legislativa le persone omosessuali in Italia non potranno mai accedere all'istituto matrimoniale è molto diffusa, soprattutto tra le associazioni italiane che si occupano diritti delle persone omosessuali in Italia. Ma, se il Parlamento non prende l'iniziativa e i cittadini rimangono senza tutela dei loro diritti civili, quali strade si possono percorrere? In questo caso, dato che si è di fronte all'assenza di una norma che regoli una specifica circostanza, è la giurisprudenza che deve formulare regole di comportamento alla luce dei principi iscritti nella Costituzione italiana e valide per tutti.
E poichè non è conforme alla nostra Costituzione - per quanto si è detto poc'anzi - un provvedimento amministrativo che neghi ad una coppia omosessuale il diritto di contrarre matrimonio, spetta alla giurisprudneza tutelare tale diritto in assenza di una specifica norma di legge.

Come ha stabilito la Corte d'Appello di Roma (decr., 13 luglio 2006, in Guida al diritto, n. 35, 2006, 59-60) in un caso di trascrizione di un matrimonio tra due persone dello stesso sesso celebrato in Olanda, si deve prendere atto che il matrimonio non è "definito" nella Costituzione italiana, né nel Codice civile e neppure nelle leggi speciali che nel tempo hanno regolamentato l'istituto. Pertanto, l'interprete è chiamato ad individuarne il contenuto essenziale con un'attenta considerazione dell'evoluzione che l'istituto possa avere avuto nel costume sociale, utilizzando tutti i criteri di interpretazione di cui all'art. 12 delle disposizioni sulla legge in generale, fra i quali il criterio evolutivo.
Come ha riconosciuto la Corte d'Appello citata, vi è la possibilità di un'interpretazione evolutiva dell'istituto, in mancanza di un divieto espresso rispetto alle nozze tra due persone dello stesso sesso.
È stato rilevato come il matrimonio tra due persone dello stesso sesso costituisca una novità antropologica assoluta. Mai prima degli ultimi anni ci si era posta la questione se due persone dello stesso sesso potessero accedere alle tutele che discendono dall'aver contratto matrimonio e quindi dallo status che i coniugi assumono in forza del negozio matrimoniale. È ben singolare che di fronte ad una fattispecie che non conosce precedenti nella storia del diritto, ci si richiami ad una tradizione interpretativa che appare oggi del tutto inidonea per focalizzare i requisiti per la validità e l'efficacia dell'atto matrimoniale.

Un "inganno percettivo"  molto diffuso in Italia, ha portato le persone omosessuali a non rivolgersi mai alla giustizia nella convinzione infondata che la legge vietasse espressamente a due persone dello stesso sesso di sposarsi. È, invece, arrivato il momento di far valere il proprio essere cittadini di questo Paese, chiedendo ai giudici di riconoscere il proprio diritto di formare una famiglia, modificando un'intepretazione che non è più aderente all'evoluzione del contesto sociale.

 

Questo è quanto si propone di fare l'Associazione Radicale Certi Diritti - con il supporto tecnico della nostra Rete di avvocati - che ha dato vita ad un'iniziativa per spingere le coppie omosessuali che intendono contrarre matrimonio, a prendere coscienza che il riconoscimento di tale diritto dipende prima di tutto da loro e da quanto sapranno dimostrare la loro volontà di rivendicarlo, in quanto cittadine e cittadini.

Con una sentenza che sarà pubblicata ufficialmente il 28 ottobre 2008, la Corte Suprema del Connecticut (USA) ha riconosciuto alle coppie dello stesso sesso il diritto dii accedere al matrimonio. La Corte ha affermato che il diritto di sposarsi, anche se non espressamente iscritto nella Costituzione, è un diritto civile fondamentale, come affermato regolarmente nelle sentenze della Corte Suprema statunitense e non può essere negato alle coppie dello stesso sesso in rispetto dei principi costituzionali dell'equal potection.

 

La Corte ha deciso il caso Kerrigan v. Commissioner of Public Health, con una maggioranza favorevole di 4 giudici contro 3 contrari.

 

Il testo (non ufficiale) in lingua della sentenza è disponibile al seguente indirizzo web in formato PDF:

http://www.jud.state.ct.us/external/supapp/Cases/AROcr/CR289/289CR152.pdf

 

Le tre opinioni dissenzienti sono invece disponibili a questi altri indirizzi:

http://www.jud.state.ct.us/external/supapp/Cases/AROcr/CR289/289CR152E.pdf
http://www.jud.state.ct.us/external/supapp/Cases/AROcr/CR289/289CR152F.pdf
http://www.jud.state.ct.us/external/supapp/Cases/AROcr/CR289/289CR152G.pdf

 

La sentenza della Corte Suprema del Connecticut segue quelle delle Corti supreme del Massachusetts (Nov. 2003) e della California (mag. 2008) che per prime hanno riconosciuto negli USA il diritto delle coppie dello stesso sesso di sposarsi.

 

 

Lambda Legal
http://www.lambdalegal.org/
http://www.lambdalegal.org/our-work/issues/

Landmark Cases - Cases that changed the face of LGBT and HIV Law
http://www.lambdalegal.org/our-work/in-court/cases/landmark-cases.html

Publications
http://www.lambdalegal.org/our-work/publications/

Cooperating Attorney Network
http://www.lambdalegal.org/take-action/cooperating-attorney-network/

Suggested questions to ask a prospective attorney.
http://www.lambdalegal.org/help/suggested-questions-to.html

 

ACLU - American Civil Liberties Union
http://www.aclu.org/index.html

LGBT Project
http://www.aclu.org/lgbt/index.html
The Annual Update of the ACLU's Nationwide Work on LGBT Rights and HIV/AIDS
http://www.aclu.org/images/asset_upload_file906_30454.pdf

Legal documents
http://www.aclu.org/lgbt/relatedinformation_legal_documents.html
Supreme Court Cases
http://www.aclu.org/lgbt/relatedinformation_supreme_court_cases.html
Court Cases
http://www.aclu.org/lgbt/relatedinformation_court_cases.html

 

Gay & Lesbian Advocates & Defenders (GLAD) – New England
http://www.glad.org/

Cases
http://www.glad.org/GLAD_Cases/index.shtml
http://www.glad.org/AudioVideo/

 

The Center's Legal Initiatives Project (CLIP) – Colorado
http://www.glbtcolorado.org/site/c.anKIIPNtEqG/b.487667/k.C329/Legal.htm
Cases
http://www.glbtcolorado.org/site/c.anKIIPNtEqG/b.487809/k.BC3C/Cases__Initiatives.htm

 

Human Rights Campaign - Best Places to Work 2008 (Law Firms)
http://www.hrc.org/issues/best_places_to_work_2008.asp#Law


Migration Policy Group
Strategic Litigation of Race Discrimination in Europe: from Principles to Practice
http://www.migpolgroup.com/documents/2498.html

 

Global Rights
Promoting Justice: A Guide to Strategic Human Rights Lawyering
Cover Pages & Table of Contents http://www.globalrights.org/site/DocServer/pj_covcont.pdf?docID=363
Parts I and II: Human Rights Lawyering and Human Rights Organizations
http://www.globalrights.org/site/DocServer/pj_1-2.pdf?docID=364
Parts III and IV: Contextual Strategy Development for Effective Human Rights Lawyering
http://www.globalrights.org/site/DocServer/pj_3-4.pdf?docID=365

OMICIDI

 


12.07.2008
CERMENATE (CO). IL CADAVERE di un transessuale, dell’età apparente di circa trent’anni e sudamericano è stato scoperto ieri mattina in una strada isolata di Cermenate (Como), ai lati della provinciale Novedratese, arteria nota per la presenza di prostitute. Dai primi accertamenti dei carabinieri, la morte sarebbe stata causata da percosse e la vittima sarebbe stata anche travolta da un'auto. Il decesso risalirebbe alla notte tra giovedì e venerdì. Sono state necessarie lunghe ore per giungere all’identificazione, ancora parziale, del transessuale. Si tratterebbe di un peruviano, Juan Carlos, in Italia da cinque anni la cui presenza sulla Novedratese era già stata notata e segnalata dalle forze dell’ordine come abituale. Oggi la magistratura darà l’incarico per l’autopsia dalla quale si attendono risposte più chiare sulle modalità del delitto.

6/08/2008
MILANO - Un giovane italiano e un minorenne nordafricano sono stati arrestati dagli agenti della Squadra mobile di Milano con l'accusa di aver violentato e assassinato una transessuale e di averne poi occultato il cadavere. I due hanno chiesto una prestazione sessuale gratuita alla trans, una brasiliana di 30 anni, e poi l'hanno sequestrata, violentata e accoltellata prima di nasconderne il corpo. La vittima si chiamava Gustavo Brandau ed era arrivata in Italia clandestinamente.
"Un delitto di una violenza mai vista", è stato il commento dei poliziotti che si sono trovati davanti il corpo della brasiliana barbaramente picchiata e stuprata prima di essere uccisa.

18/08/2008
ROMA -  Alberto Falchetti, architetto di 59 anni, e' stato ucciso nel suo appartamento in via Agostino Valiero, nel quartiere Aurelio a Roma. A provocare la morte sarebbe stato un oggetto contundente sferrato con violenza sulla testa della vittima. L'architetto, che ultimamente aveva intrapreso l'attivita' di editore, era omosessuale e viveva da solo. Il delitto quindi potrebbe esser maturato negli ambienti gay. A trovare in serata il cadavere, riverso in terra in sala da pranzo in una pozza di sangue, e' stata la donna di servizio dell'uomo.
 

 

VIOLENZE e AGGRESSIONI

 



05/02/2008
PARMA. E' successo a Parma nella notte del 30 gennaio ad un uomo di 34 anni da poco domiciliato in città. Dopo aver vinto un concorso pubblico M. M. ha cercato un appartamento in cui risiedere. Dopo tre giorni di coabitazione con due coinquilini, senza nessun contratto di affitto, i due (Giuseppe E. di Gioia del Colle e Domenico C. di Parma) hanno scoperto che M. è gay e lo hanno minacciato di andarsene immediatamente da casa e consegnare subito le chiavi pena il linciaggio. All'uomo sono state rivolte pesanti accuse omofobe e insulti verbali ed è stato chiuso a chiave in appartamento per 30 minuti. A liberarlo da quella situazione sono stati gli agenti di polizia della questura di Parma chiamati da M con il cellulare .

22/03/2008
MILANO. Francesco Martini Coveri uno stilista milanese si è sentito rifiutare un affitto in base all'equazione di un tale sulla presunta relazione tra moda e omosessualità: 'Ci dispiace la casa non gliela possiamo affittare'. L'increscioso episodio, riportato il 21 marzo da Repubblica, è capitato a Francesco Martini Coveri, figlio d'arte, che dopo un attimo di incredulità 'ha proseguito altrove la ricerca di una casa nel Quadrilatero della Moda'.

8/04/2008
TORINO. Anziano seviziato. C'e' una brutta storia di violenza maturata nel mondo omosessuale torinese, dietro la rapina avvenuta il 22 maggio scorso a Torino e resa nota oggi dai carabinieri e dal procuratore aggiunto Maurizio Laudi. "Mi sono piombati addosso, un bel po' di persone, forse tre, forse quattro non so e mi hanno riempito di calci e pugni per tutta la notte"

12/04/2008
BOLOGNA. Una svastica nera sull´orgoglio Gay. Ieri mattina il simbolo è comparso su due dei manifesti che pubblicizzano il Bologna Pride 2008. Sul primo cartellone è raffigurato in stile "manga" un calciatore misterioso della nazionale italiana. Sull´altro c´è il fumetto di "Clara", lesbica che aspetta un bambino insieme alla sua compagna. Sotto la svastica, nel secondo caso, un avvertimento: "Basta froci".

17/04/2008
ROMA. Irruzione fascista al Circolo Mario Mieli. I vandali si sono allontananti gridando improperi come 'froci di merda' e inneggiando al Duce e ai campi di sterminio

6/05/2008
VERONA. Si sono costituiti altri due autori del pestaggio del primo maggio a Verona in cui ha perso la vita Nicola Tommasoli. Erano stati indagati l'anno scorso per una serie di aggressioni a gay, comunisti e meridionali.

14/05/2008
PESARO. Una madre ha sferrato una coltellata all'addome della figlia di 16 anni in preda ad un raptus dopo che la minore le aveva confessato di continuare ad avere una relazione omosessuale con una diciottenne.

14/05/2008
TORINO. Con la promessa di prestazioni sessuali, giovani nomadi adescavano anziani ai giardini pubblici o nelle stazioni ferroviarie e poi si facevano portare nelle loro abitazioni dove, dopo avergli somministrato sonniferi, rapinavano soldi o oggetti preziosi. Tra i ricercati c'e' anche un giovane che un mese fa era rimasto coinvolto in una vicenda di un gay di 60 anni, che, per un pugno di euro, era stato seviziato, picchiato a sangue e rapinato in casa da tre stranieri condotti in casa da un romeno di 21 anni che lui ospitava da un mese.

19/05/2008
ROMA. Folla inferocita contro le transessuali in una zona della capitale. Baldi giovani, con una buona dose di esagitazione, si lanciavano tra i cespugli alla caccia delle prede sotto gli occhi delle telecamere e delle forze dell'ordine. L'obiettivo era centrato sulla "cattura" (questi i termini usati) di due transessuali da parte dei baldi giovani che ricordavano verosimilmente gli stessi che hanno colpito a Verona. Le due malcapitate aggredite e insultate venivano trascinate nelle macchine della polizia indifferente a quanto accadeva e circondate da una folla inferocita.

21/05/2008
ROMA. Si è presentato stasera al Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli una persona allarmata e sconvolta per aver assistito ad una surreale scena di violenza ai danni di una transessuale. L’episodio è avvenuto a Roma tra la via Prenestina e la via Collatina, luogo abituale della prostituzione transessuale. Secondo quanto riferito, la transessuale era rincorsa e aggredita da due uomini con le teste rasate e giubbotti neri. Sul luogo era ferma un’auto delle forze dell’ordine, che assistevano impassibili senza intervenire.

23/05/2008
NAPOLI. Un transessuale è stato pugnalato a morte la scorsa notte a Napoli, nei pressi della stazione ferroviaria. L'uomo, privo di documenti, è probabilmente un sudamericano tra i 35 e i 45 anni. Secondo una ricostruzione della polizia, era coinvolto in un giro di prostituzione.

24/05/2008
ROMA. Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, è stato aggredito la scorsa notte a Roma mentre rincasava. Due persone gli hanno sbattuto la testa contro il muro minacciandolo perchè si occupa di tematiche legate al mondo dell'omosessualità e gli hanno intimato di smetterla. Il giovane, che è stato portato all'ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.

26/05/2008
ROMA. Un romeno di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione Roma Centocelle dopo aver tentato una rapina a due transessuali in via Pirotta. Il giovane ha chiesto una prestazione ai trans e al loro rifiuto si è scagliato contro uno di questi e lo ha colpito con una bottiglia di vetro cercando, al contempo, di sottrargli la borsa. I militari, di servizio in zona, hanno bloccato il romeno che si trova ora a Regina Coeli. Il ferito, medicato presso l’ospedale Vannini, ha avuto una prognosi di 4 giorni.

26/05/2008
PALERMO.  Una questione "di onore e di vergogna". Insopportabile sapere di avere un figlio omosessuale per un pregiudicato 53enne di Palermo che ha accoltellato il ragazzo di 18 anni durante una furibonda lite. I carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato il padre violento con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Adesso si trova rinchiuso in una cella dell'Ucciardone. E' accaduto in un appartamento di via Messina Marine, al culmine di giorni di tensione e dopo un ennesimo litigio. Questa volta, pero', il genitore non si e' limitato alle botte. Non ci ho visto piu'. Troppo la vergogna e il disonore per questa storia", ha spiegato ai carabinieri.
Il giovane, terrorizzato e ancora sotto choc, ha riportato ferite da taglio sull'avambraccio e sulla mano destra e un trauma cranico facciale: condotto all'ospedale Civico e' stato giudicato guaribile in otto giorni.

29/05/2008
MONZA. Pesta un trans: “ha cercato di toccarmi”. L’uomo, Massimiliano Lafata, 32 anni,  condannato ad un anno di reclusione dal tribunale di Monza. «Non ci ho visto più e l'ho buttato giù. Voleva risalire, mi ha dato due manate e io l'ho menato. Io lo menavo e lui si attaccava alle gambe. Ma quale prestazione sessuale non pagata o rapina (accuse rivoltegli dal trans, ndr). Mi ha ferito? Qualche graffio, ma niente di più, dopo quattro anni di full contact non posso prenderle». In aula, per verificare le sue condizioni fisiche, è comparso anche il trans (con l'occhio sinistro chiuso ed escoriazioni al volto e al collo), contro cui si è scagliata verbalmente la moglie di Lafata, allontanata, assieme al pubblico presente, dall'aula dal giudice quando ha cercato di intervenire per difendere il marito.

31/05/2008
CASTELVECCHIO (Vr). Aveva posato tra i merli il portafoglio, il telefonino e poi un fazzoletto bianco e una lettera. Sopra, la sua ultima dichiarazione d'amore per un altro uomo. Un addio, e i motivi di quella decisione, di quel suicidio. All'interno c'era una lettera che raccontava la storia di un ragazzo srilankese innamorato di un altro italiano, un amore impossibile perchè ostacolato dalla famiglia. Motivi che avevano portato sabato sera un 21enne dello SriLanka, residente in città, a sfiorare la morte. Un agente lo ha preso per il polso, e lui d'istinto si è gettato. Restando appeso, con le gambe sospese, attaccato alla vita solo attraverso quel poliziotto che lo reggeva dal polso. Gli altri agenti sono arrivati in soccorso e lo hanno salvato. «Io voglio morire, lo farò ancora», ha continuato poi a urlare tra le lacrime.

02/06/2008
NAPOLI. Aggressione a Napoli ai danni di due ragazzi gay D.V. e P. A. (queste le loro iniziali). I due giovani sono stati aggrediti e picchiati da una decina di ragazzi all'interno di un convoglio della Circumvesuviana di Napoli e hanno subito lesioni di vario tipo. L'odio verso gli omosessuali è stato l'elemento scatenante della violenza prodotta dal branco, così come è già avvenuto di recente in altre città italiane.

16/06/2008
SENIGALLIA (AN). Non ha i soldi per cambiare sesso e minaccia il suicidio per ben due volte in una notte. È quanto è accaduto ieri, nella cittadina di Senigallia. Il protagonista della vicenda è un ragazzo di 22 anni. Il giovane ha minacciato di gettarsi da un cavalcavia di via Goldoni e poi, una volta salvato, ha fatto scattare nuovamente l'allarme legandosi ai binari della ferrovia.

12/07/2008
MILANO. L'altra notte un detenuto transessuale ha chiesto di essere curato dalla Croce Rossa presente nella struttura del CPT di via Corelli, ma l'assistenza gli è stata negata perchè non sarebbe stato notato alcun problema di salute. Per protesta, i compagni del detenuto hanno dato fuoco ad alcune lenzuola oscurando le telecamere del centro. Quando poi il detenuto è stato portato in ospedale gli sono stati diagnosticati 8 giorni di prognosi. Il Comitato antirazzista di Milano sostiene che la questione sarebbe nata dalla mancata somministrazione di farmaci al detenuto, che dopo essere stato portato via sarebbe tornato «conciato male, perde sangue dalla bocca e ha un seno aperto con fuoriuscite di materiale». A quel punto gli altri detenuti avrebbero dato alle fiamme qualche lenzuolo e altri oggetti.

23/07/2008
ROMA. Le hanno gridato "lesbica di m..." e poi l'hanno inseguita e colpita con dei calci. E' successo domenica notte a una ragazza di 20 anni, aggredita a Roma perchè lesbica. Lo denuncia Arcigay Roma. La giovane, collaboratrice di Coming Out, storico bar omosessuale romano e cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano, stava tornando a casa dal lavoro quando è stata afferrata alle spalle, insultata e colpita, riportando contusioni su varie parti del corpo.

25/07/2008
ROMA. Erano le cinque del mattino, all’Eur, all’uscita del Gay Village: sei ragazzi appena usciti stavano cercando una fontana per rinfrescarsi. Dall’auto, una Fiat 600 blu con a bordo quattro persone, ne scendono due, di corsa. Una questione di secondi. E arrivano le botte. «Io sono stato strattonato violentemente - racconta Salvatore, 23 anni - e mi è rimasto un occhio livido per i pugni». È andata peggio a Federico, 19 anni, «a cui hanno tirato un pugno nello stomaco, prima di filare via e sparire, insultandoci». Federico è caduto a terra, riverso, battendo il fianco: non ha avuto il coraggio di denunciare l’accaduto perché non ha mai dichiarato la sua omosessualità e quindi teme di esporsi.

09/08/2008
ROMA. Calci e pugni per sfondare la porta di un monolocale. Per aggredire un transessuale brasiliano che, terrorizzato, chiama i carabinieri e chiede aiuto. Sotto choc, il viado forse non si ricorda di essere un clandestino già identificato e con ben tre decreti di espulsione, che ha ignorato. Risultato: da vittima dell'aggressione, a detenuto. Scattano le manette e il trans, come prevede la legge Bossi-Fini, finisce a Regina Coeli.

13/08/2008
OSTIA. Accoltellato all'addome, per rapinarlo dei pochi euro che aveva nella borsetta. La vittima è un transessuale argentino di 27 anni che adesso si trova in prognosi riservata all'ospedale Grassi di Ostia. E' successo lunedì sera, poco dopo le 9, in viale del Lido di Castel Fusano, in pineta, in una zona dove stazionano decine di «lucciole» e dove sorgono, nascoste dalla fitta boscaglia, le favelas abitate da centinaia di immigrati, perlopiù rumeni.

19/08/2008
MESTRE. Prima lo approccia chiedendogli una prestazione sessuale, poi lo aggredisce, gli ruba la borsa e scappa con l'auto ad alta velocità. La vittima della rapina è un transessuale di origine peruviana, l'aggressore un cittadino italiano incensurato di ventotto anni nato a Cuba ma residente nella Provincia di Treviso, poi arrestato dalla polizia. E' accaduto domenica notte, intorno alle tre e mezza, in via Fratelli Bandiera a Marghera:  il transessuale, per le botte riportate, se la caverà con una prognosi di sette giorni, il giovane aggressore è stato invece arrestato.

22/08/2008
GENOVA. «Guarda come cammini, ricchione»; «Sbirri di merda» e inizia l'inseguimento. E' il 28 maggio 2008, Nicola (il nome è di fantasia, Ndr)  sta aspettando un treno alla stazione di Genova Piazza Principe quando avviene questo scambio di battute con i due agenti della Polfer. Dopo le offese, Nicola inizia a correre e esce dalla stazione. A quel punto loro fanno una telefonata e da una macchina ferma là davanti esce una persona che blocca Nicola permettendo agli agenti di raggiungerlo. Subito dopo Nicola si è trovato con la faccia al muro, picchiato alle spalle sempre al grido di "frocio, sei sieropositivo, fatti curare". La tappa al pronto soccorso del Galliera è obbligata. Arrivato sanguinante in ambulanza, a Nicola viene assegnato un codice verde e cinque giorni (diventati 10 dopo la visita del medico di famiglia) di prognosi per «trauma escoriato al cuoio capelluto, soffusioni cutanee al collo e un'escoriazione alla spalla destra». Tradotto: botte in testa, sulle spalle e una presa energica al collo da dietro. Uscito dall'ospedale, Nicola si reca alla questura per denunciare quanto avvenuto. Ripartono le offese e Nicola viene portato in una cella della questura. Passa un po' di tempo e arrivano i due agenti della Ferroviaria accusati dell'aggressione, Nicola li riconosce, ma nessuno dei presenti gli dà ascolto. Dopo un'altra serie di "frocio" e "sieropositivo", Nicola chiede i nomi dei vari agenti con la minaccia di denunciarli. Non riceve - ovviamente - risposta finché gli dicono di alzarsi per andare da un legale. La destinazione è  la polizia scientifica dove a Nicola vengono fatte le foto, prese le generalità e pure le impronte digitali.


23/08/2008
FANO. I carabinieri di Fano hanno proceduto in questi giorni all'arresto per il reato di rapina aggravata in concorso di D.A., 22enne di origine marocchina, già noto alle forze dell'ordine e colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'attività investigativa dei militari aveva messo in luce che, nel giugno scorso, D.A., insieme al complice T.M., già arrestato nelle scorse settimane, aveva trascorso una serata in un locale notturno di Fano con un giovane studente originario di un comune limitrofo. Ne aveva conquistato la fiducia per poi, con tanto di coltello puntato alla gola, rapinarlo di denaro, orologio e telefono cellulare in un parcheggio della periferia cittadina dove si erano appartati.

25/08/2008
ROMA. Hanno abbordato un trans brasiliano per picchiarlo e rapinarlo, e quando si sono accorti di essere inseguiti da una gazzella dei carabinieri hanno tentato di speronarla. Sono comunque finiti in manette due romani, di 18 e 20 anni, fermati dopo un breve inseguimento dai militari del Nucleo Radiomobile nella zona di via Prenestina, a Roma. I due balordi, che hanno compiuto l'aggressione intorno alle 3:00 di questa mattina, saranno giudicati con il rito direttissimo.

29/08/2008
COSENZA. Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, denuncia quella che definisce "una barbarie indegna di un paese civile, il dramma e la inaudita violenza subita in carcere da un giovane detenuto calabrese, 40 anni, omosessuale e sieropositivo, stuprato, picchiato e minacciato in prigione, messo quindi in isolamento in una cella con topi e scarafaggi".

01/09/2008
NAPOLI. Le ha tagliato la faccia colpendola con un bicchiere dopo averla insultata e molestata spogliandosi dei Jeans e delle mutande: “Lo vuoi il pisello? Lo vuoi lesbica di merda?”, E’ successo ad una ragazzina non ancora ventenne rea di aver rivolto un gesto affettuoso alla sua innamorata in una delle più note e affollate piazze della movida napoletana: piazza Bellini. Un episodio gravissimo di omofobia che arriva, quasi come fosse un vergognoso rituale di fine estate, a “celebrare” l’anniversario della sassaiola contro i gay da parte di un gruppo di ragazzi simpatizzanti di un’organizzazione di tifosi del Napoli, avvenuta proprio un anno fa. Secondo i presenti in piazza la vittima dell’aggressione avrebbe voluto allertare le forse dell’ordine ma sarebbe stata dissuasa da alcune persone che le avrebbero chiesto di non creare scompiglio in zona e suggerito inoltre che non sarebbe stato opportuno “mettere i suoi affari in piazza”. Non è chiaro quindi se successivamente le ragazze si siano rivolte alla polizia.
09/09/2008
ROMA. Nella notte tra lunedi' 8 e martedi' 9 settembre, Federico e Cristian, entrambi di 28 anni, dopo aver trascorso una serata alla Gay Street, si dirigevano verso i Fori Imperiali mano nella mano, quando sono stati aggrediti da un gruppo di 8-10 giovanissimi ragazzi, che, lanciando sputi, pietre e bottiglie, urlavano 'Froci, via dall'Italia', 'Fate Schifo', ed altre frasi simili. I ragazzi aggrediti hanno chiesto aiuto e hanno denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine".

13.09.2008
GENOVA. Aggredito davanti alla porta di casa. A calci e pugni, fino al punto di ricorrere alle cure ospedaliere. Soltanto la resistenza del transessuale di 31 anni, che ha reagito alle botte, ha convinto l´aggressore a desistere dal suo intento. Che probabilmente era quello di portare via i soldi dell´incasso della serata e custoditi in casa. Una aggressione a scopo di rapina, stando a quanto avrebbero appurato i carabinieri che si occupano delle indagini. Anche se con le polemiche e il clima rovente che corrono in questi giorno sul Gay Pride, ci sono tutte le ipotesi per pensare che l´assalto violento possa essere determinato da una sorta di odio verso l´omosessualità.

13.09.2008
BOLOGNA. A soli sedici anni con un complice avrebbe aggredito, sfregiato al volto e picchiato selvaggiamente un viados napoletano di 35 anni. Lo scopo era quello di rapinarlo della borsetta, con poche decine di euro. Il ragazzo dopo essere fuggito in sella a una bicicletta è stato arrestato dalla polizia e portato nel carcere minorile di Bologna con l'accusa di rapina. È un tunisino residente a Piacenza. Il drammatico episodio è avvenuto in via Primo Maggio intorno all'una e trenta. Il viado era stato ferito al volto dove è stato medicato con cinque punti di sutura e graffiato ripetutamene alle spalle e sulla schiena. È stato medicato al pronto soccorso e giudicato guaribile in pochi giorni. Il presunto complice del sedicenne è riuscito a dileguarsi in sella alla sua bici.

13/09/2008
GENOVA. Un omosessuale di 31 anni, che si prostituiva nella zona di Carignano a Genova, è stato aggredito a calci, pugni e bastonate nella notte tra giovedì e venerdì. L’uomo era salito sull’auto di un ragazzo con il quale aveva concordato la prestazione, ma una volta giunti in un luogo appartato è stato aggredito. L’aggressore non aveva consumato la prestazione né ha rapinato l’omosessuale. Secondo quanto denunciato dall’uomo, l’aggressore lo avrebbe colpito prima con calci e pugni poi con un oggetto contundente alla testa provocandogli una profonda ferita. Medicato in ospedale, è stato giudicato guaribile in dieci giorni. Indagini dei carabinieri.

14/09/2008    
BOLOGNA. Non gli bastavano i proventi dell'attività di gigolò per soli uomini e così «arrotondava» con le rapine ai danni dei clienti. Era convinto che nessuno l'avrebbe denunciato per non ammettere l'omosessualità. Ma Alì Bardosana, un avvenente serbo di 27 anni regolare in Italia, aveva fatto male i suoi calcoli. Uno dei clienti, un 51enne rapinato per ben due volte a febbraio e ad agosto, lo ha denunciato. I militari sono riusciti così a risalire al serbo e ieri l'altro lo hanno fermato. Identificato anche un altro cliente rapinato: non ha sporto denuncia. I carabinieri sospettano che le vittime siano molte di più e preferiscono tacere per la vergogna e per non ammettere l'omosessualità.

 

 

 


ESTORSIONI

 


22/08/2008
GENOVA. Una storiaccia di pregiudizio e paura si e' conclusa con l'arresto di un trentenne romeno alla stazione di Brignole, accusato di estorsione aggravata da minacce. Ricattava il suo ex amante, un quarantaduenne di Genova, che non voleva fosse rivelata la sua omosessualità. In due mesi il genovese ha sborsato 1.200 euro. L'intervento della polizia proprio durante uno degli incontri organizzati per il pagamento, degenerato in lite e quindi in rissa. Il ricattato ha mostrato la prova dei versamenti fatti e il romeno e' stato subito arrestato.

26/08/2008
GENOVA. Un telefonino con foto e immagini compromettenti, "l'arma" che i fratelli Jane e Alin Mihai potrebbero aver utilizzato - ed è già sotto sequestro da giorni - per una serie di ricatti a luci rosse. È la pista, molto solida, su cui lavorano i carabinieri, dopo che venerdì scorso i due stranieri, 32 e 21 anni, sono stati arrestati per estorsione a danno d'un diacono nei pressi della cattedrale di San Lorenzo. L'uomo inizialmente aveva dato loro denaro notandoli "accampati" vicino al santuario; ma era finito in fretta nel mirino ed entrambi, nelle ultime settimane, si erano fatti consegnare quasi duemila euro conoscendo pure il suo indirizzo di casa. Gli investigatori hanno infatti individuato un cellulare che i fratelli Mihai potrebbero aver usato per mettere in pratica il loro ricatto. Lo hanno ammesso nel corso del colloquio a Marassi e l'obiettivo è ora capire quali siano state le vittime.

28/08/2008
URBINO. Ha ricattato l’uomo con cui aveva avuto un incontro gay minacciando di diffondere un video realizzato durante il rapporto se non gli avesse versato immediatamente 300 euro in contanti. Di più: il ricattatore - uno studente marocchino di soli 17 anni che da tempo risiede con la famiglia nella zona di Urbino e, a quanto si è potuto apprendere, perfettamente integrato nel contesto sociale - ha pensato di calcare ancor di più i contorni dell’estorsione e per piegare la volontà dell’occasionale partner l’ha intimorito prospettandogli la consegna del filmato ai carabinieri e la conseguente denuncia all’autorità giudiziaria proprio in virtù della sua minore età.

27/09/2008
PAGANI (SA). Condannato anche il complice minorenne del gruppetto che aveva cercato di estorcere soldi a un prete minacciandolo di rivelare la sua presunta omosessualità. Il tribunale dei minorenni di Salerno ha condannato a due anni e cinque mesi di reclusione il diciassettenne S.F., figlio di un noto pluripregiudicato paganese. Secondo gli inquirenti, il 14 febbraio scorso sarebbe arrivata ad un parroco di un comune della penisola sorretina, una lettera anonima nella quale si invitava il sacerdote a pagare 15.000 euro: in caso contrario sarebbe stato divulgato un presunto rapporto omosessuale tra il prete e un giovane. Il giorno successivo i due imputati avrebbero telefonato al sacerdote: sulla sua segreteria telefonica una voce maschile lo invitava a non fare scherzi e di preparare per il giorno successivo almeno la metà dei soldi richiesti. Il 18 febbraio una nuova telefonata raggiunse la vittima: l'interlocutore minacciava che se non avesse pagato sarebbe gambizzato e con lui anche Cretella.  Raggiunto un distributore di carburante ad Angri e avuti i soldi dal sacerdote, Cretella si allontanò velocemente da solo e subito dopo fu raggiunto da un auto a bordo della quale si trovava Strino e S.F.: i tre cercarono di allontanarsi ma furono bloccati dalle forze dell'ordine.
 

 

BULLISMO

 



07/02/2008
MILANO. Oggi a Milano un 'branco' di minorenni ha compiuto un nuovo gesto di violenza nei confronti di un giovane "ritenuto" gay e di un altro giovane 'diverso' che cercava di difenderlo. Luogo della vicenda un oratorio 'Orpas' della parrocchia Sant'Angela Merici a Milano.

18/02/2008
TORINO. Viene picchiato da due bulli perchè vuole fare il ballerino. È la storia di Andrea, un ragazzino di 13 anni che come il protagonista del film 'Billy Elliot' ha una grande passione per la danza. Andrea, si legge su La Stampa, frequenta la seconda media in un paese della cintura di Torino ed è stato preso a calci e pugni alle gambe e alle ginocchia da due suoi compagni di classe, proprio perchè invece di tirare calci al pallone, ama ballare.

22/05/2008
MILANO. Ami la danza? Allora sei gay. Un bambino di quinta elementare si rifiuta di tornare in classe perché teme le ritorsioni dei bulli. Il Billy Elliot di Città Studi ha 11 anni e sta per finire la quinta elementare. Ma in classe non ci vuole più andare. Continua a studiare, cerca di portare il programma alla sua conclusione naturale, ma di rimettere piede in quella classe «Billy» proprio non se la sente. «Billy» è vittima di un bullismo pesante ed ostinato. E, per incredibile che possa sembrare, a scatenare i maltrattamenti è stata la passione di Billy per la danza. Quando ha scoperto di amare il ballo, il bambino lo ha raccontato in classe, con l’entusiasmo e l’allegria di chi vuole condividere con gli amici una scoperta. Era meglio che non lo avesse mai fatto. Perché gli altri maschi della classe lo hanno marchiato immediatamente: «Sei gay». L’equazione «ballerino dunque omosessuale» gli è piombata addosso. E per «Billy» non c’è stata più pace. La scuola dove tutto accade è un’elementare di buon nome, ben frequentata. Eppure, nel racconto del bambino e della sua famiglia, quel che colpisce è l’apparente sordità della scuola alle richieste d’aiuto lanciate dal ragazzo. È stata l’indifferenza delle insegnanti e dei vertici scolastici a rendere inevitabile la decisione di ritirare almeno per un po’ «Billy» da scuola

22/05/2008
AGRIGENTO.  Gay diciottenne denuncia torture dai compagni. Per mesi e mesi ha subito vessazioni dai suoi coetanei perché gay. Alla fine, un ragazzo di 18 anni di Licata (Agrigento) ha deciso di denunciare i suoi aguzzini, tre ragazzi e due ragazze. Ai poliziotti del Commissariato ha raccontato che i suoi compagni gli avrebbero più volte spento delle sigarette sulle braccia e gli avrebbero anche più volte danneggiato lo scooter. Indagini sono in corso da parte della polizia per verificare che cosa sia esattamente accaduto.
02/07/2008
VIAREGGIO. L’accusa è pesante, un giovane che a scuola minaccia un minore intimandogli di dargli soldi, pena l’annuncio pubblico che lui, il ragazzino, ha inclinazioni omosessuali. L’imputato, 22 anni, ha deposto ieri; è accusato di estorsione. Nella sua deposizione ha detto che quando ha ricevuto i soldi c’erano due amici, testimoni. È questo particolare che ha spinto la difesa a chiedere un rinvio dell’udienza; concesso dal giudice Genovese. La vicenda è pesante non tanto per l’entità economica (secondo il capo d’imputazione 50 euro complessivi, transitati in tre diversi momenti); quanto per il risvolto legato alla sessualità.
 

 

ATTI VANDALICI

 


13/06/2008
UDINE. Alcune scritte contro i gay sono comparse tra ieri e questa mattina sui muri del cimitero dei Rizzi, una frazione di Udine.

14/06/2008
BOLOGNA. Danni al Cassero. Arcigay pensa a intimidazione. Tentata intrusione al piano inferiore della sede dell’Arcigay bolognese. Incrinato il vetro di una delle porte d’accesso.

25/06/2008
SASSARI. «In una città di alto livello civile e culturale come Sassari si è recentemente verificato un gesto di grave intolleranza che occorre nominare e riconoscere come tale, affinché il suo significato non ricada indiscriminatamente sulla cittadinanza tutta. Lo scempio e la violazione dei manifesti del Movimento omosessuale sardo, campagna fotografica contro l’omofobia e di sensibilizzazione di un sereno rispetto delle diversità, è infatti la manifestazione di un atteggiamento indegno di qualsiasi cittadinanza che vada fiera di sé e sia meritevole di questo nome, tanto più se radicata in una cultura che sostiene e trasmette ben altri valori».

18/08/2008
ROMA.  'Gay nei forni subito' e 'via i froci dal quartiere' sono le scritte fatte con un pennarello nero in via San Giovanni in Laterano, nei pressi del Colosseo, più nota come la 'Gay Street' di Roma perché punto di ritrovo della comunità omosessuale della Capitale. Le scritte sono state fatte davanti a una gelateria che, riferisce in una nota l'Arcigay, 'da oltre 2 anni e' gestita da una coppia gay che ha reso il locale un punto di riferimento per lesbiche, gay e trans che transitano per la strada'.

25/08/2008
PADOVA. L'unico particolare che desta qualche allarme tra il popolo del Pride village sono i frequenti episodi di danneggiamento delle auto in sosta: qualche cliente nei giorni scorsi ha denunciato di aver ritrovato l'auto parcheggiata con una o più ruote forate.

08/09/2008
PORDENONE. I soliti ignoti hanno colpito ancora, nel parco del liceo Grigoletti, lasciando scritte ingiuriose sul selciato del vialetto di accesso e sui muri esterni della scuola. In azione lo spray, con le offese a un docente liceale di inglese che ha radici nel Centro Italia, a lato del murales d’autore, e sul porfido contro i gay.

11/09/2008
TRIESTE. “Gay Raus” e “gay nei forni”, il tutto inequivocabilmente firmato con la croce uncinata. Sono le scritte comparse nel parcheggio sopra la costa dei barbari, la spiaggia naturista della costiera triestina da anni punto di incontro delle persone LGBT del circondario. Possono apparire come il gesto di qualche esagitato che ha pensato bene di ricalcare vecchie scritte di analogo tono ormai scolorite dal tempo: ma l'elenco degli episodi di omofobia non solo verbale anche solo di quest'ultimo anno lasciano spazio  a ben maggiori preoccupazioni.

15/09/2008
ROMA.  ''Gay nei forni'' e ''Via i froci da San Giovanni'', sono le scritte omofobe con in calce una svastica che sono comparse, su una panchina, all'ingresso della gelateria della Gay Street in via di San Giovanni in Laterano, nel centro di Roma.



PREMESSA
La relazione che vi proponiamo si prefigge lo scopo di delineare brevemente le attività di consulenza ed assistenza legale in Arcigay nonché, di promuovere lo scambio di buone pratiche e la circolazione di informazioni. Riteniamo fondamentale l’elaborazione di casistiche interne al movimento al fine di meglio orientare gli operatori del diritto e veicolare formazione e informazioni.
Ciò premesso seguirà una breve descrizione delle attività del settore giuridico e dello Sportello legale (in esso operante) con l’auspicio che l’esemplificazione di alcuni casi trattati possa giovare al dibattito.

 

ATTIVITA’
Lo Sportello Legale Arcigay è un servizio di consulenza legale gratuita nell’ambito di un più vasto settore (giuridico) che svolge attività quali: l’osservatorio giurisprudenziale e legislativo in materia LGBTQ, la raccolta e la diffusone di materiale informativo e di apposite “guide”, la redazione di report sullo stato dell’omofobia e della transfobia in Italia. A ciò sono affiancate  le attività di consulenza ed assistenza legale svolte dallo Sportello.
Il servizio, fondato nel maggio del corrente anno, è rivolto a tutt* coloro necessitino di consulenza legale gratuita in tema di diritti delle persone LGBTQ ed in generale in tema di diritti civili. La nostra utenza è certamente a maggioranza LGBTQ tuttavia nel corso di questi mesi è stato possibile appurare che si rivolgono allo Sportello anche coppie di fatto eterosessuali, operatori del diritto, lavoratori del terziario ed esponenti del mondo accademico.
L’ambito del servizio varia dall’offerta di consulenza ed assistenza legale all’elaborazione di casistiche interne.
L’agilità della struttura - che opera telematicamente e telefonicamente – ci permette di  offrire un ausilio pressoché immediato agli utenti che ci contattano, nonché di evadere un alto numero di consulenze (165 in sei mesi).
L’esemplificazione che seguirà sarà suddivisa per macro aree tematiche e conterrà alcuni quesiti che siamo certi saranno lo spunto per numerose riflessioni.
Per concludere, è corretto precisare che i quesiti qui riportati rappresentano una piccolissima parte di quelli affrontati e che la scelta è ricaduta su alcuni di essi ritenuti maggiormente rappresentativi dal punto di vista numerico o sostanziale.

 


CASISTICA

 


Matrimonio - Unioni Civili
1) Io e il mio compagno desidereremmo sposarci ma siamo consapevoli che in italia
non è ancora possibile ed abbiamo pensato anche alla possibilità  di farlo all'estero ma ci sembra di capire che per adesso solo la California celebra matrimoni anche per non residenti. Per l'italia immagino ci vorranno molti anni ancora ma vorremmo anche sapere se in europa è¨ possibile sposarsi anche senza trasferire la propria residenza nel paese in questione. Vi saluto

2) Salve,
io e  la mia compagna abbiamo intenzione di sposarci, come possiamo fare?
Grazie


3)   mi chiamo………. e vivo con la mia compagna nell’appartamento che abbiamo comprato, insieme, a Milano. Avrei gentilmente bisogno, visto che non ci sono leggi che ci tutelino, come coppia, se ci fosse la possibilità di ridurre i danni in caso di morte prematura di una delle due. Vorremmo gentilmente sapere se ci fosse una sorte di documento che potremmo stipulare, es. un testamento, in modo che, se dovesse succedere qualcosa ad una delle due il patrimonio dell’altra andasse totalmente all’altra? Dobbiamo fare un testamento davanti ad un legale o è sufficiente fare un testamento privato con dei testimoni? Cosa potrebbero impugnare, in caso, i familiari? Che percentuale gli toccherebbe per legge? Se non fosse possibile escluderli del tutto per lo meno limitarne la percentuale di acquisizione?
Spero di essere stata chiara altrimenti non esitate a contattarmi per
ulteriori delucidazioni.
Grazie anticipatamente e colgo l’occasione per porgerVi distinti
Saluti

4) Buongiorno sono ………..,
da 13 anni vivo con un altra donna con la quale abbiamo acquistato casa. Tra 2 anni
ci scade il mutuo e non sappiamo come comportarci per tutelare i nostri beni.
La nostra  unione  dura da 16 anni e non tutti i nostri  familiari sono a conoscenza
di questo (compreso amici e colleghi di lavoro). Ora gli anni passano  e vogliamo
tutelarci, cosa ci consigliate di fare:
1) aspettare la scadenza del mutuo, vendere e comprare 2 appartamenti?
2) effettuare una donazione l'una verso l'altra?
3) andare da un notaio ed effettuare testamento?
In attesa di una gradita risposta invio distinti saluti.


5) Buongiorno. Siamo una coppia gay binazionale (Andrea con* cittadinanza italiana* e Andreas con *cittadinanza tedesca*) con residenza a Torino.A Monaco di Baviera abbiamo stipulato secondo la legge tedesca un' unione civile tedesca legalmente riconosciuta. Ora vorremmo documentarci con quali conseguenze la legge tedesca come legge dello stato in cui c'è il registro ci tutela qua in Italia tenendo conto del diritto privato internazionale sia quello italiano (rispetto ad Andrea *ed *Andreas) che quello tedesco (rispetto ad Andrea* ed* Andreas).
I seguenti questioni ci interessano:
- stato civile
- stato di famiglia
- riconoscimento del nostro nome di famiglia scelto da noi durante l'atto
- successione  - conseguenze per i beni situati in Italia e per quelli
situati in Germania
- potere decisionale in caso di malattia e morte

 

 


Ad oggi, la maggioranza delle richieste pervenute hanno ad oggetto la questione del matrimonio o delle unioni di fatto.
In molti casi la nostra attività consiste nella semplice chiarificazione di un vuoto normativo attualmente esistente. Altre volte gli utenti si dimostrano determinati ad affrontare percorsi alternativi come la proposizione di cause strategiche, o la celebrazione di matrimoni all’estero. La maggior parte delle volte, invece, gli utenti ci chiedono di elaborare strumenti contrattualistici in grado di assicurare loro una parziale regolamentazione della loro unione.
Consulenze telematiche effettuate sul punto 33

 


Genitorialità
1) Salve, mi chiamo……ho 34 anni e desideravo, se fosse possibile, delle informazioni sulla possibilità per un gay in Italia di avere un figlio. La domanda è strettamente personale. A che punto siamo? Quali possibilità ha un uomo gay di avere un figlio? Se non è possibile averlo in Italia è possibile averlo fuori? E come? Grazie 1000 per l'attenzione e buon lavoro.

2) Mi chiamo…. e mi rivolgo al vostro servizio per avere ulteriori chiarimenti in merito alle conseguenze legali della mia situazione. Sono sposata con un figlio di un anno; dopo il matrimonio mi sono innamorata di una donna con la quale vorrei condividere la mia vita. La mia domanda è la seguente: ci sono sentenze che penalizzano la donna in questi casi in maniera tale da toglierle l'affidamento del proprio figlio in caso di divorzio dal coniuge?vi ringrazio .. un caro saluto.

3) Gent. Avvocato,
io e la mia compagna desideriamo avere un bambino.
E' possibile avere delle  maggiori informazioni, e quali sono le procedure per l'
inseminazione artificiale.
La ringrazio dell' attenzione cordiali saluti.


4) Ho sempre avuto compagni (maschi) e dalla mia ultima e lunga relazione (quasi 8 anni) è nato un bambino. Purtroppo il rapporto con il padre non andava già da prima e nonostante siamo in buoni rapporti abbiamo preferito, anche per il bene del cucciolo di non rimanere insieme.

Vorrei chiedere:

se mai volessi andare a vivere con la mia compagna e il mio abmbino potrebbero i miei fare qualcosa per togliermi la custodia di mio figlio? Mettere di mezzo avvocati e assistenti sociali per togliermi la cosa più preziosa che io abbia?

Vi chiedo questo perchè i miei mi hanno promesso questo tipo di trattamento se mai  dovessi andarmene con la mia lei.


Sul tema rileviamo una costante crescita delle richieste di assistenza da parte di coppie o singoli che vogliano intraprendere un percorso di genitorialità omosessuale.  In tutti questi casi lo sportello indirizza gli utenti verso realtà che lavorano specificatamente sul tema (nella fattispecie Famiglie Arcobaleno).
Rileviamo purtroppo come altrettanto crescente sia la richiesta di aiuto da parte di donne che in costanza di una relazione omosessuale temano di perdere l’affidamento della prole.
Consulenze effettuate sul punto 12

 



Discriminazione e parità di trattamento

1) vorrei avere un contatto diretto, per esternare quanto accaduto negli ultimi anni a causa di colleghi che con la loro azione di discriminazione  mi hanno fatto perdere il lavoro e pressoché rovinato. Non chiedo soldi, ma solo la possibilità di capire cosa mi è ancora possibile fare.
In attesa di un pronto riscontro, invio cordiali saluti.

2) salve, Ho lavorato per 3 anni in una cooperativa i mie rapporti con il presidente di codesta cooperativa non sono mai  stati idilliaci, semplicemente perchè volevo essere rispettata nella
mia persona e professionalità.
Purtroppo la discriminazione di cui sono stata vittima mi ha costretta a lasciare il lavoro. Non so cosa fare, vorrei un aiuto. Il mondo mi fa sempre più schifo


3) Ma per coloro che vengono offesi dal proprio datore di lavoro, ovvero, essere chiamato FROCIO in presenza di clienti, a chi deve rivolgersi?

4) Ho intenzione di intraprendere il percorso di cambio del sesso ma i miei colleghi di lavoro sostengono che potrei essere immediatamente licenziato per questo motivo. Sono terrorizzato, è vero che perderei il lavoro?


Sul tema della parità di trattamento e della discriminazione a base dell’orientamento sessuale rileviamo una nostra sostanziale difficoltà ad operare. Di fatti,  la questione della discriminazione sul luogo di lavoro si è posta più volte alla nostra attenzione senza che tuttavia ne sia seguita alcuna azione legale. E’ un fatto che la precarietà lavorativa, le difficoltà probatorie, la totale disinformazione in materia, comprimono la potenzialità delle azioni legali.
Consulenze effettuate sul punto 7

 



Omofobia e Transfobia
1) Un mio vicino di casa dopo avermi minacciato più volte verbalmente,aver cercato di investirmi con la sua autovettura,e con un ultima mezza aggressione,che è stata placata dai condomini stessi mie vicini di casa,verbalmente davanti a testimoni mi a detto con molta discriminazione tu sei un brutto frocio di merda più volte. Avrei bisogno di sapere se posso denunciare l'accaduto.

2) salve, sono un ragazzo gay di 27 anni di salerno. vi scrivo questa mail perchè da quando i miei hanno scoperto che sono gay mi stanno umiliando in tutti i modi, mi stanno tartassando sia a me che al mio ragazzo. non so più a chi rivolgermi, mi impediscono di uscire, mi hanno tolto la macchina, non vogliono che frequento più i miei amici, il mio lavoro...vogliono che mi faccio un'altra vita. voi penserete classico atteggiamento di chi non ci accetta...ma non è proprio così. volevo andare via di casa, mio padre mi ha pestato a sangue e sono andato in ospedale. ho anche il referto. sono sconvolto non so più come procedere, lui mi tartassa, mi minaccia, mi alza le mani...posso sapere come fermarlo? grazie di cuore

3) In Italia esiste una legge che punisce il transessualismo? In altre parole, se io sono in strada a camminare o nella mia machina la polizia, fermandomi, può giudicarmi colpevole di un reato e quindi denunciarmi o arrestarmi o multarmi? Vi prego di darmi una risposta al piu presto, vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.

Sul tema della tutela dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere lo sportello è stato da subito particolarmente attivo. Numerosi gli utenti assistiti come parti offese in procedimenti per ingiuria, diffamazione, diffamazione a mezzo internet, danneggiamento, lesioni, lesioni aggravate, violenza sessuale e tentato omicidio. Prima della nascita dello Sportello legale nazionale, infatti, l’esperienza dello sportello legale Arcigay il Cassero ha segnato una tappa importantissima nella diffusione di buone pratiche e nell’assistenza legale qualificata per i fatti di omofobia e transfobia.
Consulenze effettuate sul punto 19

 



Omosessualità e Immigrazione

1) Ho una relazione da un anno e mezzo con un ragazzo americano, ed è appunto un anno e mezzo che facciamo avanti e indietro tra i due continenti, perchè io purtroppo non riesco ad ottenere un visto per poter vivere li, anche perchè i diritti di immigrazione della comunità LGBT non è ancora stata riconosciuta. Quindi mi stavo chiedendo due cose, dato che sono da poco rientrato dagli Stati Uniti, mi chiedevo come posso fare immigrare in Italia il mio partner perchè a questo punto penso che sia piu' facile per lui immigrare in Italia che me trasferirmi nel suo paese.

2) salve, ho un partner extracomunitario che è di origine marocchina vorrei sapere come fare per farlo vivere con me qui in Italia visto che tra poco gli scade il visto di soggiorno per turismo.

3) mi chiamo….. sono un ragazzo di 28 anni albanese gay e da 1996 che vivo in Italia
da 5 anni che non ho più nessun legame con la mia famiglia. mio padre mi ha spaccato
la testa ( dove ho tutt’ora un grande segno ) i miei parenti fratelli volevano
uccidermi i fratelli se torno in Albania e da anni che nn ci vado. vi prego aiutatemi questo quella gente  non scherza.

La questione dell’omosessualità e dell’immigrazione rappresenta una problematica della comunità GLBTQ dai risvolti preoccupanti. Le preoccupazioni degli omosessuali extracomunitari sono aumentate esponenzialmente con l’emanazione del pacchetto di sicurezza, mentre la regolarizzazione dei partner stranieri (attraverso la migrazione lavorativa) rappresenta ormai una vera e propria chimera.

Consulenze sul punto 27

 


Varie
Oltre alle tematiche sommariamente enunciate, lo sportello legale ha risposto a quesiti di svariato tipo (diritto civile, diritto del lavoro, diritto amministrativo, diritto privato internazionale, diritto dell’immigrazione.) che per la loro eterogeneità sono state riportate con la dicitura “varie”.
Consulenze sul punto 40

 



CONCLUSIONI
Siamo certi che la lettura di alcuni dei quesiti (integralmente riportati) possa giovare ad alcune riflessioni. Quella che a noi preme maggiormente è che anche attraverso il nostro lavoro Gay, Lesbiche, Bisessuali, Transessuali, Transgender e Queer riescano magari ad acquisire la consapevolezza di essere soggetti di diritto e di diritti!


Cathy La Torre

Paolo Patanè