Traduzione dell’articolo di Curt Anderson, Associated Press
Pubblicato su San Francisco Chronicle


Il 25 novembre 2008, una Corte distrettuale della Florida ha stabilito che la legge dello Stato che vieta ai gay di adottare è incostituzionale, perché non ci sono fondamenti legali o scientifici per vietare l’adozione ai gay e solo a loro.
Secondo il giudice la legge del 1977 viola il diritto di uguaglianza del minori e dei loro potenziali genitori, rigettando la tesi dello Stato che ci sarebbe “una supposta nuvola scura che copre le case degli omosessuali e dei loro bambini”.
Nella sentenza di 53 pagine, il giudice scrive che in Florida i gay possono adottare perché “ non ci sono basi razionali al divieto per i gay di adottare”.
La Florida è l'unico stato con uno specifico divieto alla adozione gay. In novembre, gli elettori dell’Arkansas hanno approvato una misura simile ad una legge che in Utah vieta a qualunque coppia non sposata, etero o omosessuale, di adottare bambini o di averli in affidamento. Mississippi bans gay couples, but not single gays, from adopting. In Mississippi esiste un divieto per le coppie omosessuali, ma non per i single gay, di adottare.
La sentenza significa che Martin Gill, 47, e il suo partner possono adottare due fratelli, di 4 e 8 anni di età, dei quali Gill si è preso cura dal dicembre 2004, quando li ha avuti in affidamento.
"Non ho mai visto me stesso come meno di chiunque altro", ha detto Gill. "Siamo molto grati. Oggi, ho pianto le prime lacrime di gioia della mia vita".
Gill ha anche detto che i due ragazzi hanno cominciato ad imparare a scrivere il loro nuovo cognome, e il più grande ha detto: "Questo è ciò che ci sta rendendo una famiglia."
Gli avvocati dell’associazione American Civil Liberties Union, che hanno rappresentato Gill, hanno affermato che questo caso è il primo negli USA in cui numerosi esperti in psicologia infantile, lavoro sociale e altri settori hanno testimoniato che non vi un fondamento scientifico per giustificare un divieto di adozione gay.
Lo Stato prevede di presentare un appello, che probabilmente aprirà la strada ad una battaglia che potrebbe giungere alla Corte suprema della Florida. Anche un giudice della gay-friendly Key West aveva dichiarato la legge incostituzionale nel mese di settembre, ma nonostante la sua sentenza non sia stata impugnata, ha una portata giuridica limitata, a differenza di quest’altra.
Lo Stato ha portato in tribunale esperti che hanno dichiarato che vi è una maggiore incidenza di droga e di abuso di alcol tra le coppie omosessuali, che sono più instabile delle coppie eterosessuali e che i figli di coppie omosessuali subiscono lo stigma sociale.
Ma organizzazioni come l'American Academy of Pediatrics, American Medical Association e la American Psychiatric Association sostengono tutte l’adozione in favore delle coppie dello stesso sesso.
Il giudice ha rigettato fermamente tutte le tesi dello Stato.
"E 'chiaro che l'orientamento sessuale non è una caratteristica che rileva la capacità di una persona di essere genitore”, ha scritto il giudice. "Un bambino che ha bisogno di amore, sicurezza e stabilità non considera come prima cosa l’orientamento sessuale del suo genitore. L'esclusione determina che alcuni bambini sono privati di una sistemazione permanente con una famiglia che è la più adatta alle loro esigenze".
Il sostituto procuratore generale della Florida, Valerie Martin, ha dichiarato che sarà presentato un ricorso dal Dipartimento di Stato per i bambini e le famiglie, ed ha rifiutato ulteriori commenti.
Pronte le reazioni che sono venute da parte dei sostenitori di genitori gay, lesbiche e transessuali che hanno a lungo considerato la legge della Florida la più draconiane degli USA. Jennifer Chrisler, direttore esecutivo della Commissione per l’uguaglianza delle famiglie, con sede in Boston, ha affermato che la decisione è un "riconoscimento atteso per lungo tempo della pari capacità di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali a costituire felici e sane famiglie".
"L'interesse superiore del minore deve essere stabilito dai genitori, dalle famiglie, dai professionisti e dai giudici, non da politici opportunisti e gruppi di interesse", ha detto Chrisler.
John Stemberger, che ha diretto la campagna a favore del referendum, passato a novembre, che ha emendato la Costituzione vietando il matrimonio gay in Florida, ha chiamato la sentenza "classico attivismo giudiziario”. "Ovunque la legge disponga sui bambini, la norma deve essere sempre disporre ciò che è nel miglior interesse del bambino ", ha detto Stemberger, un avvocato di Orlando. "Quello che mi lascia perplesso è che quando la questione riguarda i gay, questa regola viene lanciata dalla finestra. I bambini fanno meglio con una madre e un padre ".

 

(Traduzione di Antonio Rotelli)

 



NOTA: La sentenza che si allega, a tratti commovente nella parte che descrive in che stato di depravazione e malattia erano i bambini quando sono stati inseriti nella famiglia costituita dalla coppia omosessuale, contiene molti importanti passaggi di analisi della crescita e dello sviluppo di un figlio in una famiglia omosessuale. In essa si rinviene una ricca bibliografia aggiornata della dottrina delle scienze sociali e delle ricerche USA condotte sull’incidenza dell’orientamento sessuale sui figli, sulle relazioni e sui comportamenti sociali degli individui.

Allegati

2008_11_25_Sentenza Florida_pro_adozione_gay.pdf

La stampa italiana, si sa, non può essere accomunata facendo di ogni erba un fascio, però a volte si ha l'impressione che faccia del semplice copia-incolla. Prendiamo il caso delle esternazioni di organi della Chiesa cattolica.

Leggo l'articolo di Repubblica "Depenalizzazionedell'omosessualità. No del Vaticano alla proposta
ONU"
.

Già uno si domanda perché la notizia dell'iniziativa della Francia di sollecitare una risoluzione ONU che eviti torture, carcere e pene varie per il semplice fatto di amare una persona, quand'anche dello stesso sesso, non sia stata diffusa e lo sia invece la reazione del Vaticano.

Poi legge "depenalizzare" e ogni cittadino sa che il diritto penale riguarda i reati e che, quindi, non incide sul regime di matrimonio e unioni varie, che è materia di diritto civile. Ciò nonostante, la Repubblica (già, propriola Repubblica) riporta pari pari la posizione dell'ennesimo monsignore, il quale afferma: "Per esempio - ha detto l'arcivescovo all'agenzia cattolica I-Media - gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Ogni matricola di giurisprudenza, ma invero ogni persona che abbia una minima idea di cosa sia il diritto, sa bene che tale congettura non ha alcun fondamento ed è fuori luogo. Eppure il giornalista riporta pari pari, è sulla prima pagina del portale, seconda notizia, e non c'è una nota di commento in merito alla scorrettezza dell'analisi svolta dal Monsignore, per quanto palese essa sia.

In occasione della Giornata mondiale per la lotta all'AIDS, il Roma Rainbow
Choir
, in collaborazione con il Circolo Mario Mieli, terrà un concerto per la raccolta di fondi da destinare alle attività di sostegno in favore di malati e servizi di prevenzione.

Il concerto, con ingresso gratuito, si terrà il 4 dicembre 2008 alle ore 20,30, a Roma presso la Chiesa Anglicana All Saints' in via del Babuino 153.

Saranno eseguiti brani di carattere natalizio di diverse epoche e di diversi stili, dal medioevo ai nostri giorni.

Giuseppe Eduardo Polizzi, membro del Comitato esecutivo di Avvocatura per i diritti LGBT, ha organizzato per il 2 dicembre 2008 una serata di dibattito in occasione dell'uscita del libro "Le Unioni tra persone dello stesso sesso".

Insieme al curatore ne hanno discusso l'Avvocata Saveria Ricci, Presidente di Avvocatura per i diritti LGBT e l'Avvocato Antonio Rotelli, Tesoriere dell'Associazione stessa.

E' intervenuto Giovanni Dall'Orto, autore di uno dei saggi contenuto nel volume in cui si analizza il rapporto tra diritto e omosessualità dall'antichità all'età moderna.

L'incontro si è tenuto presso il pub "Il Cantiere".  La presentazione del volume è stata coordinata dal Dott. Nicola Rizzo.

 

 

 

MADRID - È finito a sua volta davanti ad un tribunale e ora rischia fino a 9 mesi di carcere, oltre a una lunga sospensione dall'incarico perché accusato di "prevaricazione", il giudice di Murcia Fernando Ferrin Calamita, contrario all'adozione gay benchè sia ora consentita in Spagna. A trascinarlo alla sbarra è stata la denuncia presentata contro di lui da una coppia di lesbiche. Vanesa H., madre biologica di una bimba di due anni, C., avuta con l'inseminazione artificiale, aveva chiesto al tribunale di Murcia presieduto da Ferrin, sulla base della legge su matrimoni e adozioni gay approvata due anni fa dal governo socialista di Josè Luis Zapatero, che la piccola fosse adottata dalla sua compagna Susana M., in quanto secondo genitore. Una procedura quasi automatica secondo la nuova legge. Ma con Ferrin i tempi sono diventati lunghissimi. Il giudice, ritenuto vicino all'Opus Dei, aveva prima respinto due rapporti favorevoli all'adozione della piccola e ne aveva chiesto un terzo alla Direzione per la Famiglia del governo di Murcia, invitando a chiarire se «non sia un diritto del minore di essere inserito in una famiglia normale, formata da persone di diverso sesso».

L'adozione da parte di una coppia gay, ipotizzava inoltre il giudice, rischiava di aumentare le probabilità che anche la bimba diventasse omosessuale, «imitando il modello vissuto in casa negli anni fondamentali della formazione della sua personalità». «Volevo un rapporto asettico, non ideologico, che mi dicesse se era a beneficio della bambina crescere con due madri» spiega ora Ferrin. Secondo il giudice «nessuno ha diritto di adottare, quale che sia il suo sesso: è l'adottato che ha il diritto di esserlo». Ferrin aveva poi sollevato allora anche un dubbio di incostituzionalità della legge Zapatero sulle adozioni gay.

La testarda crociata del giudice di Murcia, una regione rurale della Spagna sudorientale, ha sollevato una tempesta a Madrid. Attaccato dalla stampa progressista, dalle associazioni gay, da esponenti socialisti, Ferrin è stato sospeso nel febbraio scorso. Il suo sostituto in tre mesi ha dato luce verde all'adozione della piccola C., rilevando la relazione "paterna" con la compagna della madre. 

 

 (Articolo tratto da La Gazzetta del Sud del 26 novembre 2008)

 

«Stiamo andando verso una società inclusiva e pluralista oppure no? Bisogna capire che il riconoscimento delle unioni omosessuali serve a dare una risposta a questa domanda: è di una battaglia di tutti, non soltanto di gay e lesbiche». In questi termini Francesco Bilotta riassume il tema di «Le unioni tra persone dello stesso sesso», libro di cui è curatore.

La presentazione del volume, organizzata dall'Associazione Certi Diritti, si è svolta nei giorni scorsi alla Feltrinelli di Trieste: il pubblico ha riempito la sala della libreria. Il libro è frutto di un convegno per giuristi svoltosi a Firenze nel gennaio di quest'anno, e affronta la questione dei diritti delle coppie omosessuali sia dal punto di vista del diritto italiano che da quello dei sistemi giuridici stranieri.

Clara Comelli, presidente di Certi Diritti, ha moderato il dibattito: «La nostra associazione è giovane - spiega - ma è impegnata in una battaglia importante: quindici coppie omosessuali in Italia hanno richiesto ai municipi il riconoscimento dei loro matrimoni, vedendoselo negare. Quel diniego è stato impugnato e puntiamo ad arrivare davanti alla Corte di Cassazione: se la corte dovesse confermare le unioni garantiremmo anche in Italia quello che per altri paesi europei è un diritto fondamentale».

Secondo Comelli casi simili esistono anche a Trieste, e l'associazione spera di includerli nell'iniziativa.

Francesco Bilotta partecipò alla stesura dei progetti di legge sui Pacs, ma ora sostiene la necessità di consentire il matrimonio agli omosessuali: «Anche dal punto di vista giuridico, è più semplice ampliare a tutti il concetto di matrimonio piuttosto che concentrarsi su casi particolari come facevano i Pacs. L'Italia presenta un vuoto legislativo laddove la regolamentazione europea è spesso molto avanzata: è un fenomeno che diventa evidente quando coppie sposate all'estero chiedono il riconoscimento della loro unione in Italia. Il libro tratta del problema dal punto di vista storico e giuridico».

All'incontro hanno partecipato Cathy La Torre, dello Sportello legale Arcigay Nazionale, Francesca Polo, Presidente nazionale Arcilesbica, e Saveria Ricci, Presidente dell'Avvocatura per i diritti Lgbt/Rete Lendford. Secondo La Torre «molte coppie omosessuali richiedono semplicemente di poter disciplinare e regolare il loro rapporto, una necessità che diviene palese in casi drammatici: ad esempio quando un partner si ammala gravemente o viene a mancare».

Polo e Ricci concordano sull'importanza del libro, visto come un utile strumento per giuristi, politici ed attivisti nonché come un mezzo per sensibilizzare il mondo forense.

Ulteriori informazioni sull'Associazione Certi Diritti sono disponibili sul sito www.certidiritti.it .

 


 

La Corte Suprema della California ha negato l'entrata in vigore della Proposition 8. Allo stesso tempo la Corte Suprema si pronuncerà su alcune fondamentali questioni giuridiche relative alla validità della Proposition 8.  Alla luce dei tre ricorsi presentati il 5 Novembre, infatti, la Corte dovrà decidere anche su altri profili.

1) La Proposition 8 è invalida perchè costituisce una revisione più che un emendamento della Costituzione Californiana?

2) La Proposition 8 viola il principio di separazioni dei poteri dello Stato?

3) Se la Proposition 8 non è incostituzionale, quale saranno i suoi effetti sui matrimoni contratti prima della sua adozione?

 

Spesso si pensa che il riconoscimento del diritto al matrimonio per le persone dello stesso sesso riguardi soltanto gli omosessuali, che sia invece una questione centrale per la definizione del concetto di cittadinanza e del tipo di società in cui vogliamo vivere, lo dimostrano le parole di Keith Olbermann un commentatore politico e anchorman di MSNBC.

 

 


A seguire la traduzione del discorso (a cura di Maria Federica MOSCATI) e poi il video:

 

Olbermann: Il matrimonio e’ una questione d’amore. Ognuno merita le stesse occasioni di felicita’ e stabilita’.

 




Finalmente stanotte come promesso, un Commento Speciale al passaggio, la settimana scorsa, della Proposition 8, che ha annullato il diritto di sposarsi delle coppie dello stesso sesso, e che sovverte gli equilibri su tale faccenda, da costa a costa.



Alcune precisazioni utili come prefazione. Questo non ha niente a che fare con la protesta, e questo non e’ niente di politico, e non riguarda neanche solo la Proposition 8.  E io non ho nessun personale interesse in questo: io non sono gay, ho dovuto fare un grande sforzo per individuare almeno un gay nella mia estesa famiglia; non ho nessuna storia di amici o colleghi che lottano il pregiudizio che ancora pervade le loro vite.



Per me questo voto e’ orribile. Orribile. Perche’ questo non riguarda la protesta e non riguarda la politica. Questo riguarda il cuore umano, e se questo suona sdolcinato, allora che lo sia.


Se avete votato per questa Proposition o supportate quelli che lo hanno fatto o i sentimenti che esprimono, io ho alcune domande, perche’ in verita’, io non capisco. Perche’ ciò dovrebbe interessarvi? In un tempo di instabilita’ e relazioni di una notte, queste persone vogliono le stesse possibilita’ di stabilita’ e felicita’ che avete voi. Non vogliono negare le vostre. Non vi vogliono levare niente. Vogliono quello che volete voi – la possibilita’ di essere meno soli nel mondo.



Solo che ora state dicendo loro: no. Non potete avere il matrimonio in questi termini. Forse qualcosa di simile, se si comportano bene, se non causano troppi problemi. Gli riconoscereste anche tutti i diritti – anche se ora state portando loro via diritti che avevano gia’. Un mondo intorno a loro, ancora ancorato all’amore e al matrimonio, e voi state dicendo: no, non potete sposarvi. Che direste se passasse una legge che dice che voi non potete sposarvi?


Continuo a sentire questo termine ‘ri-definire’ il matrimonio. Se questo paese non avesse ri-definito il matrimonio, le persone di colore ancora non potrebbero sposare i bianchi. Sedici stati avevano leggi che rendevano illegale il matrimonio tra neri e bianchi nel 1967. Nel 1967!
I genitori del nuovo eletto Presidente degli Stati Uniti non si sarebbero potuti sposare in piu’ o meno un terzo degli stati del paese nel quale il loro figlio e’ cresciuto ed ora sta per guidarlo. Ma questo e’ ancora peggio. Se questo paese non avesse ‘ri-definito’ il matrimonio , alcune persone di colore ancora non potrebbero sposare altre persone di colore. E’ una delle piu’ crude pagine della nostra triste storia della schiavitu’. I matrimoni non erano legalmente riconosciuti se le persone erano schiavi. Siccome gli schiavi erano prorpieta’, essi non potevano legalmente essere marito e moglie, o madre e figlio. I loro voti coniugali erano diversi: non ‘Finche’ morte non ci separi’, ma ‘Finche’morte o distanza non ci separi’. Matrimoni tra schiavi non erano legalmente riconosciuti. Sapete, proprio come i matrimoni oggi in California non sono riconosciuti, se le persone sono gay.
Ed è incalcolabile nella nostra storia il numero di uomini e donne, forzati dalla societa’ a sposare persone di sesso opposto, in matrimoni simulati, in matrimoni di convenienza, o giusto in matrimoni con sconosciuti; per secoli uomini e donne hanno vissuto le loro vite in vergogna ed infelicita’, e hanno, mentendo a se stessi o agli altri, rovinato innumerevoli altre vite, di sposi e di figli, tutto perchè noi abbiamo detto che un uomo non puo’ sposare un altro uomo, o una donna non puo’ sposare un’altra donna.


La santita’ del matrimonio.
Quanti matrimoni come questi ci sono stati e quanto hanno incrementato la ‘santita’ del matrimonio sulla terra piu’ che renderne il termine senza significato?
Che significa questo per voi? Nessuno sta chiedendo voi di adottare le loro espressioni di amore. Ma come esseri umani, non dovreste forse adottare quell’amore? Il mondo e’  gia abbastanza arido.
E’ammucchiato  contro l’amore, e contro le speranze, e contro quelle poche e preziose emozioni che ci permettono di andare Avanti. Il vostro matrimonio ha solo 50 possibilità su 50 di durare, non importa quanto amore proviate e quanto lavoriate duro.
E qui ci sono persone pazze di gioia all’idea di quella sola possibilita’, e di quel lavoro, solo per la speranza di provare quell’emozione.  Con tanto odio nel mondo, con così tanta insignificante divisione, e con persone  che si oppongono ad altre persone, questo è ciò che la vostra religione vi dice di fare? Con la vostra esperienza di vita e questo mondo e tutta la sua tristezza, questo è ciò che la vostra coscienza vi dice di fare?
Con la vostra consapevolezza che la vita, con infinito vigore, sembra lasciar prendere il campo da gioco dove viviamo, in favore di infelicità ed odio…questo è ciò che il vostro cuore vi dice di fare? Volete santificare il matrimonio? Volete onorare il vostro Dio e l’amore universale che credete lui rappresenti? Allora diffondete felicità – questo sottile, simbolico, semantico granello di felicità – condividetelo con tutti quelli che lo cercano. Citatemi uno qualsiasi dei vostri leader religiosi o un libro qualsiasi a vostra scelta che vi dicano di opporvi a questo. E poi ditemi come potete credere a quella loro dichiarazione ed anche ad un’altra, quella che dice solo ‘non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te’.


Vi è richiesto ora, dal vostro Paese, e forse dal vostro Creatore, di stare o da una parte o dall’altra. Vi è richiesto di prendere posizione, non su una questione politica, non su una questione religiosa, non su una questione di omosessuali o eterosessuali. Vi è richiesto di prendere posizione su una questione d’amore. Tutto ciò di cui avete bisogno è di prendere posizione, e lasciare che il sottile tizzone dell’amore incontri il suo destino.
Non dovete aiutarlo, non dovete applaudirlo, non dovete lottare per questo. Solo non cacciatelo fuori. Solo non fatelo estinguere. Perchè se a prima vista può apparire che l’amore sia tra due persone, voi non lo sapete e non lo capite e forse non volete neanche sapere: che esso è infatti il tizzone del vostro stesso amore, quello per il vostro compagno proprio perchè questo è l’unico mondo che abbiamo. E anche l’altra persona conta.



Questa è la seconda volta in dieci giorni che mi trovo a concludere facendo riferimento, tra le altre cose, all’arringa finale di Clarence Darrow in un processo per omicidio.




Ma ciò che disse, si adatta a quello che è il fulcro di tutto questo:
“La scorsa notte stavo leggendo l’aspirazione di un antico poeta Persiano, Omar-Khayyam”  disse Darrow al giudice. “Che mi apparve come la più alta della quale potessi avere visione. Desideravo che fosse nel mio cuore, e desideravo che fosse nel cuore di tutti:


"So I be written in the Book of Love;

I do not care about that Book above.

Erase my name, or write it as you will,

So I be written in the Book of Love."

 



Buona notte e buona fortuna….

 

 

 

La Court of Appeal ha rigettato la richiesta di asilo avanzata da un cittadino iraniano in ragione della propria omosessualità. Secondo la corte, una condotta di vita discreta permetterebbe al ricorrente di risiedere in Iran senza incorrere in seri pericoli di persecuzione e, pertanto, senza rischi per i diritti sanciti nell'articolo 3 della CEDU.


fonte: http://www.europeanrights.eu/

 

Segnalazione di Silvia BORELLI

 

 

 

Allegati

court_of_appeal_-_london[1].doc

Sala Atti di Scienze Politiche
Primo piano, ala destra, edificio centrale (P.zale Europa)
Mercoledì 26 Novembre, ore 16:00

 

 

PROGRAMMA
Roberto Sarciglia
Saluto del Preside della Facoltà di Scienze Politiche

Giovanni Delli Zotti
Saluto del Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Uomo

Teresa Tonchia
Ricercatore di Filosofia Politica - Facoltà di Scienze Politiche (Ts)
La differenza della differenza

Moreno Zago
Ricercatore di Sociologia del Turismo - Facoltà di Scienze Politiche (Ts)
Turismo lgbt: un gran bel affare

Paola Schulze Belli
Professore associato di Lingua tedesca - Facoltà di Scienze Politiche (Ts)
La devianza medievale - le mistiche: Streghe o sante?

Francesco Bilotta
Ricercatore di Diritto privato - Facoltà di Economia (Ud)
Diritto e omosessualità: un' analisi storica

Moderatore
Luca Marsi
(Coordinatore del gruppo "Uguali Ma Diversi")

LA PARTECIPAZIONE ALLA CONFERENZA DARA' LA POSSIBILITA' DI RICHIEDERE I CREDITI "F"

Thanks to:

Facoltà Di Scienze Politiche
Dipartimento di Scienze dell'Uomo
Dipartimento di Scienze Politiche
Gruppo "Uguali ma Diversi"
Arcigay
Arcilesbica

 

 

 

Venerdì 21 novembre ore 17.30

La Feltrinelli libri e dischi Trieste

V.Mazzini, 39 / Trieste

 

 

 

 

 

PROGRAMMA 

 

Sono previsti gli interventi di

CATHY LA TORRE - Sportello Legale Arcigay Nazionale

FRANCESCA POLO - Presidente Nazionale Arcilesbica

SAVERIA RICCI - Presidente Avvocatura per i diritti Lgbt/Rete Lenford

 

Sarà presente il curatore del libro

FRANCESCO BILOTTA

 

Modera ed introduce

CLARA COMELLI - Presidente Associazione Radicale Certi Diritti

www.certidiritti.it

 

 

Allegati

Cover211108_presentazione trieste.pdf