Presentazione del nuovo portale articolo29, famiglia, orientamento sessuale, identità di genere, www.articolo29.it , che si terrà a Bologna in data 17 maggio 2013. La tavola rotonda è organizzata da www.articolo29.it in collaborazione con Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford.

L’evento è patrocinato dal Comune di Bologna e porterà il suo saluto il sindaco di Bologna Virginio Merola. L’evento formativo è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna (tre crediti).

PROGRAMMA:

Con il Patrocinio del Comune di Bologna

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA - tavola rotonda

Argomenti giuridici contro il pregiudizio: presentazione del portale www.articolo29.it

Archiginnasio - Sala dello Stabat Mater - Piazza Galvani, n. 1 - Bologna - 17 maggio 2013, ore 16.00 - 19.00.

Introduce: Anna Maria Tonioni Avvocato del Foro di Bologna, socia dello Studio Mazzucato Matassa & Tonioni e socia di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford

Intervengono: Barbara Pezzini Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e di Analisi di genere e diritto antidiscriminatorio, Università di Bergamo

Marco Balboni Professore associato di Diritto dell'Unione europea, Università di Bologna

Francesco Bilotta Professore aggregato di Diritto privato, Università di Udine, avvocato e co-fondatore di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford

Sergio Lo Giudice Senatore della Repubblica, presidente onorario arcigay

Giacinto Bisogni Consigliere della Corte di Cassazione, prima sezione civile

Marco Gattuso Giudice del Tribunale di Bologna

Modera: Beppe Ramina, giornalista.

Porterà il suo saluto all’inizio dei lavori Virginio Merola, Sindaco di Bologna.

L’evento formativo è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna – tre crediti. La partecipazione è gratuita. Registrazione partecipanti: ore 15.30. L’evento è organizzato in collaborazione con Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford.

 

Articolo29: www.articolo29.it è un portale giuridico telematico sulla questione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. L’obiettivo del portale è duplice:
1) Fornire un quadro completo della produzione giurisprudenziale e dottrinale sulla questione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, sui diritti delle persone omosessuali, transessuali ecc. sulla tutela delle coppie e sull’omogenitorialità, sulla discriminazione nei luoghi di lavoro e sulle questioni di diritto penale, sulle procedure per l’affermazione dell’identità di genere e sulla tutela della persona, sulla questione del matrimonio tra persone dello stesso e sui risvolti di diritto costituzionale, internazionale privato, dell’unione europea, comparato ecc… attraverso un archivio ragionato ed aggiornato della giurisprudenza e della dottrina. Il portale articolo29 si prefigge inoltre di dare un quadro completo della normativa, seguendone gli sviluppi, con particolare attenzione anche alle proposte di legge ed agli iter parlamentari. Il portale articolo29 vuole raggiungere anche i/le cittadini/e privi di specifica competenza giuridica, consentendo di avere un’idea del dibattito  giuridico in corso.
2) in assenza di una normativa specifica, articolo29 ha lo scopo di fornire agli operatori del settore – avvocati, giudici, amministratori – un quadro completo delle regole giuridiche già enucleate dalla giurisprudenza, dalle autorità amministrative o dalla contrattazione collettiva, ricostruendo una sorta di codice dei diritti LGBT già affermati.
Anche in questo caso, articolo29, attraverso un’apposita interfaccia, si rivolge anche al comune cittadino privo di conoscenze giuridiche, con l’obiettivo di fornire informazioni utili e spiegare i diritti già riconosciuti (il codice LGBT).
Obiettivi di articolo29 sono la completezza e l’obiettività, con l’ambizione di divenire un affidabile punto di riferimento per un’adeguata conoscenza giuridica della materia.

IL TEMA DELLA TAVOLA ROTONDA: 
L'Italia è l'unico paese occidentale a non avere una normativa sui diritti delle persone omosessuali: manca una legge contro l'omofobia; manca una legge sulle coppie non sposate; il matrimonio è precluso alle coppie dello stesso sesso.
Anche la condizione giuridica delle persone transessuali è deteriore rispetto a molti altri paesi europei: nonostante la legge del 1982 sia stata una delle prime al mondo a consentire la rettificazione anagrafica di sesso, dopo trent'anni l’Italia non ha ancora una legge contro la transfobia; non è assicurata la piena gratuità delle cure né è tutelata pienamente la privacy durante e dopo il percorso di mutamento di sesso; non c’è una legge sulla cd. piccola soluzione. Non vi è, inoltre, una politica seria di educazione al rispetto delle diversità e contro il bullismo nelle scuole, né un forte presidio contro la persistente discriminazione nei luoghi di lavoro. L'assenza di tutele, infine, incide pesantemente sullo status dei figli delle coppie omosessuali, sempre più numerosi anche nel nostro paese.
Ciò nonostante, la Corte Costituzionale, la Corte di Strasburgo e la Corte di Cassazione, oltre che numerosi giudici di merito, hanno chiarito da tempo come i diritti fondamentali debbano essere garantiti anche in assenza di una legge ordinaria: la protezione dei diritti della persona, della sua dignità e delle sue relazioni familiari, deriva difatti dalla Costituzione, dai trattati europei e dalla Convenzione europea dei diritti umani.
La tutela dei diritti fondamentali in assenza di leggi ordinarie richiede, tuttavia, uno sforzo interpretativo che interroga il ruolo dei giudici e degli avvocati nell'adeguamento del dato normativo ad una realtà sociale in costante mutamento, oltre che la funzione della Costituzione e la sua lettura evolutiva ed il rapporto tra fonti nazionali e sovranazionali. La questione dei "diritti LGBT" appare dunque oggi come una palestra in cui esercitare la nostra cultura giuridica tra Italia ed Europa, in un'epoca in cui il progetto europeo appare drammaticamente sospeso fra crisi e speranza d'un rilancio.
Il nuovo portale giuridico www.articolo29.it, intitolato alla norma che tutela la famiglia come realtà sociale in continua evoluzione, nasce su iniziativa di vari operatori del diritto di varia estrazione, al fine di offrire un luogo ove confrontare le diverse opinioni sui temi dell'orientamento sessuale e dell’identità di genere e raccogliere e sviluppare un dibattito che coinvolge chi è chiamato professionalmente ad operare sui diritti delle persone LGBT (avvocati, giudici, notai, amministratori, giuristi) così come ogni cultore del diritto che voglia vivere pienamente il proprio tempo.

Venerdì 17 maggio, in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, nella città di Ferrara si terranno i seguenti eventi. Interverrà l'avv. Antonio Rotelli, Presidente di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford.

PROGRAMMA:

  • 10.00 - Sala della Musica, Chiostro di San Paolo, via Boccaleone 19, Ferrara Compagnia Etoile, Centro Teatrale Europeo in: Per un bacio. Liberamente ispirato dal testo Un bacio di Ivan Cotroneo Regia di Daniele Franci, con Antonio Perissinotto, Luca Luppi, Meri Zambelli e con la partecipazione di Emanuele Cigarini al Pianoforte;
  • 16.30 Sala dell’Arengo, Palazzo del Municipio, p.tta Municipale 2 - Ferrara. Presentzione P.I.C.O. (Protocollo Interistituzionale per il Contrasto all’omofobia, lesbofobia e transfobia). Intervengono: Prof.ssa Chiara Scapoli {Delegata del Rettore alle Pari Opportunità, Università degli Studi di Ferrara}; Ass. Caterina Ferri {Provincia di Ferrara}; Ass. Deanna Marescotti {Comune di Ferrara}; Elisabetta Chinarelli {Rappresentante per le Ass.ni LGBT della città (Circomassimo Arcigay Arcilesbica Ferrara, Agedo, Famiglie Arcobaleno)} e Enrico Balestra (UISP);
  • h 17.30 Sala dell’Arengo, Palazzo del Municipio, Piazzetta Municipale 2, Ferrara. Il divieto di discriminazione delle persone omosessuali e transessuali nel luoghi di lavoro {a 10 anni dal Decreto legislativo n.216} Introduce: Prof.ssa Paola Bastianoni {Professore Associato Psicologia Dinamica Università degli Studi di Ferrara} Relatore: Avv. Antonio Rotelli, Presidente Avvocatura per i diritti LGBT, Rete Lenford;
  • 20-24 Circolo Arci Bolognesi, Piazzetta S. Nicolò, Ferrara Stop! In the name of love Esposizioni di ecoartigianato artistico con Aperitivo Musica e Intrattenimenti Culturali.

Allegati

locanda 17 ferrara.pdf

 

“Non è cosa vostra”. Manifestazione per la Costituzione

Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford aderisce e promuove la manifestazione "Non è cosa vostra", insieme a Libertà e Giustizia ad altre associazioni.

Il 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica, Rete Lenford sarà in piazza a Bologna con Gustavo Zagrebelsky e Stefano Rodotà per rinnovare un atto di fedeltà alla Costituzione e mandare un forte appello alla politica affinché rinunci al progetto di travolgere l’impianto complessivo della nostra Carta.
La critica è rivolta soprattutto, ma non soltanto, al metodo con il quale Pd, Pdl e Scelta Civica hanno stabilito di smantellare la Costituzione. NO dunque a quella Convenzione, una sorta di Bicamerale rafforzata e comunque composta da figure che niente hanno a che spartire con i padri costituenti, che abbatte le garanzie essenziali previste dall’art.138. E NO al presidenzialismo all’italiana che potrebbe darci soltanto un presidente padrone e non garante di tutta la nazione. SI’ invece al varo di una legge elettorale che rispecchi le scelte dei cittadini.
Con Libertà e Giustizia e le altre associazioni a Bologna, in piazza Santo Stefano, le voci più autorevoli del costituzionalismo italiano, della difesa della legalità e della giustizia.
Obiettivo è quello di unire associazioni, singoli cittadini e quelle forze politiche che saranno disponibili in un grande movimento che vigilerà nei prossimi mesi sul lavoro parlamentare: si possono cambiare singoli articoli e punti specifici ma non l’impianto e la stabilità della Costituzione del ’48.
Appuntamento quindi domenica 2 giugno 2013 dalle 13.30 alle 17.30 a Bologna in piazza Santo Stefano.

L'avv. Francesco Bilotta aderisce all'appello della piattaforma "le cose cambiano", realizzando un video spiega il perchè dell'impegno a creare Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenfod.

Le cose cambiano è una piattaforma dedicata ai ragazzi che si stanno confrontando con il proprio orientamento sessuale, che non si sentono compresi e accettati, che hanno subito episodi di bullismo omofobico o che vengono discriminati per quello che sono.

La piattaforma raccoglie le testimonianze di chiunque voglia condividere il proprio vissuto per metterlo a disposizione di chi si sta confrontando con la scoperta di sé.

Per la visione accedere al canale youtube di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenfod link

Incontro "Omogenitorialità: studio di famiglie tradizionali".

L'evento organizzato da Universigay e Arcigay Pavia, in collaborazione con il “gruppo diritti” dei Giovani Democratici di Pavia, si terrà il giorno giovedì 9 maggio presso Aula del ’400 dell'Università degli Studi di Pavia.

PROGRAMMA:

  • ore 19.00 – Proiezione del documentario “IL LUPO IN CALZONCINI CORTI”: come vivono i figli degli omosessuali? E’ possibile che due uomini crescano un bambino? Chi è la co-mamma? Cosa sono le famiglie omogenitoriali? Ne esistono in Italia? Le 2 famiglie protagoniste rispondono a queste domande lasciandoci entrare nelle loro vite. A seguire interverranno le due registe e sceneggiatrici Nadia Dalle Vedove e Lucia Stano.
  • ore 20.30 – Conferenza, interverranno:

CLAUDIO ROSSI MARCELLI, giornalista de l’”Internazionale” e scrittore

FEDERICO FERRARI, psicologo e psicoterapeuta (Famiglie Arcobaleno, associazione di famiglie omogenitoriali)

ANTONIO ROTELLI, Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford

Il progetto ha ottenuto il patrocinio dal Centro Studi di Genere dell’Università di Pavia.

* COMUNICATO STAMPA *
ALL’UNIVERSITA' DI ROMA TRE IL PRIMO CORSO SU “ORIENTAMENTO SESSUALE E DIRITTO” PRESSO LA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE

Prende avvio oggi presso l’Università degli studi di Roma Tre un ciclo seminariale dal titolo “Orientamento sessuale e diritto”, nell’ambito dell’insegnamento di Fondamenti di comparazione giuridica del Prof. Raffaele Torino, che vedrà impegnati gli studenti del Corso di laurea in Scienze politiche.

Il corso sarà tenuto dal prof. Francesco Bilotta, docente di diritto privato nell’Università di Udine e socio fondatore di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford.

Lo svolgimento di questo ciclo seminariale testimonia la rilevanza che le tematiche relative ai diritti della minoranza omosessuale hanno assunto nel dibattito giuridico, anche sul piano dottrinale.

«La formazione a livello scolastico e universitario sui diritti delle persone omosessuali – dichiara il Presidente dell’associazione Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford, l’Avv. Antonio Rotelli  - è fondamentale per preparare una nuova generazione di cittadini e professionisti. È confortante pensare che i protagonisti della vita sociale del Paese conoscano l’importanza della non discriminazione. La formazione è la miglior promozione della piena cittadinanza di un gruppo sociale escluso a causa dell’ignoranza e del pregiudizio».

Speriamo che questo corso sia soltanto il primo e che, presso i corsi con insegnamenti giuridici, siano istituiti insegnamenti stabili su orientamento sessuale e diritto, come avviene nelle Università di molti Paesi esteri.

Il notiziario del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bologna, "Bologna Forense" n. 2012/2, pubblica un articolo di presentazione di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford, dal titolo "Rete Lenford: Un punto di riferimento per la tutela dei Diritti delle persone LGBTI".

A pagina 179 del notiziario è possibile leggere l'articolo, scritto dall'Avv. Giovanni Genova.

In allegato è presenta una copia consultabile.

Allegati

BolognaForense-ReteLenford.pdf

Si terrà, nell'ambito degli eventi di "7 incontri per esplorare il mondo LGBTQI", la conferenza dal titolo "Discriminare è un reato? Le tutele penali in materia di omofobia e transfobia".

Il giorno 11 maggio p.v., alle ore 17.30, nella città di Vicenza presso l'Associazione Arciragazzi, ex scuola Giusti - Piazzale Giusti 23.

Interviene Patrizia Fiore del Foro di Udine, socia di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford.

Ulteriori dettagli sono consultabili visionando la locandina allegata o contattando il Comitato Vicenza Pride, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Allegati

CARTOLINA-STAMPATA-CONVEGNI-4.pdf

Di seguito la traduzione dell'intervento di Christiane Taubira, Ministra della Giustizia francese, pronunciato il giorno 23 aprile 2013 in concomitanza dell'approvazione del "Mariage pour tous".

"Sono sopraffatta dall’emozione. Spero d’esser capace di dirvi qualche parola. Sono molto riconoscente al signor Primo ministro, al Presidente della Repubblica per averci offerta l’opportunità di condurre in porto questa bellissima riforma, di condurla con forza, di condurla sempre con la fiducia del governo, di condurla con la vostra partecipazione attiva. Voi avete migliorato questo testo, l’avete arricchito, siete stati molto presenti, durante le lunghe notti siete stati là, stoicamente, ad ascoltare talvolta proposte assolutamente insopportabili che scontrano valori profondi, che scontrano la nostra etica. Ma abbiamo avuto anche dei momenti grandissimi e bellissimi, di democrazia: abbiamo avuto nell’opposizione interventi e parlamentari che si sono battuti su questo testo, hanno fatto valere la loro opposizione forte e ferma con degli argomenti. Gliene saremo grati, perché anche questi interventi resteranno nella storia.
Sappiamo di saper costruire insieme. Sappiamo di non aver tolto niente a nessuno.
Noi ci siamo interrogati quando le prime domande si sono espresse nella società, ci siamo chiesti se le nostre condizioni fossero sufficienti. E poi abbiamo ascoltato con attenzione le inquietudini, le proteste dell’opposizione, a cui ci siamo sforzati di rispondere lucidamente, sinceramente, chiaramente, rinviandole al testo.
Ci siamo chiesti cosa fosse più prezioso per le coppie eterosessuali e le famiglie eteroparentali: sappiamo che è prima di tutto il legame biologico. E sappiamo che lì non abbiamo cambiato niente.
Sappiamo che le coppie eterosessuali e le famiglie eteroparentali sono molto legate alla presunzione di paternità: e lì non abbiamo cambiato niente.
Al contrario, abbiamo migliorato l’esercizio dell’autorità parentale, abbiamo facilitato la condivisione dell’autorità parentale, abbiamo protetto gli ambienti dei bambini. Abbiamo fatto in modo che possa esser conservato il legame con un genitore in caso di separazione conflittuale, compresa quella fuori dal matrimonio. Abbiamo facilitato per i futuri sposi la possibilità di scegliere – loro e soltanto loro, non le loro madri – il luogo della celebrazione del matrimonio.
Sappiamo dunque di non aver tolto niente a nessuno, al contrario: con questo testo di legge abbiamo riconosciuto i diritti dei nostri concittadini la cui cittadinanza era contestata, e abbiamo aperto dei diritti a tutte le altre coppie. Dunque è incontestabilmente un testo generoso, quello che oggi avete votato.
E ve ne siamo definitivamente grati.
Sappiamo anche che bisogna parlare. A quelli e quelle che sono stati feriti, nei giorni scorsi, da parole, da gesti, da atti. Dire loro che sono pienamente dentro questa società, e che sappiamo che la responsabilità della potenza pubblica è lottare contro le discriminazioni. È una esigenza del patto repubblicano. E lottare contro le discriminazioni è evidentemente aprire a tutti i cittadini i dispositivi del diritto comune, così come le più belle istituzioni della Repubblica.
Vogliamo dire in particolare agli adolescenti e alle adolescenti di questo paese, che sono stati offesi, che sono stati affranti in questi ultimi giorni, che si sono trovati in una profonda immensa confusione, che hanno scoperto una società in cui la sublimazione degli egoismi permetteva ad alcuni di protestare rumorosamente contro i diritti degli altri, - vogliamo dir loro semplicemente che sono nella loro singolarità e al loro posto nella società. E che noi li riconosciamo nel loro posto, nella società. Con i loro misteri, con i loro talenti, i loro difetti, le loro qualità, le loro fragilità. E che questa è la singolarità di ciascuna e di ciascuno di noi, anche indipendentemente da ogni questione sessuale. Ciascuno, ciascuno di noi è singolare, ed è la forza della società. È anche la condizione della società, è la condizione della relazione nella società. Allora, a loro diciamo: se siete presi dalla disperazione, spazzatela via, sono parole che spariranno.
Restate con noi e tenete la testa alta. Non avete niente da rimproverarvi. Lo diciamo chiaro, a voce tonante. Perché come diceva Nietzsche le verità uccidono, quelle che tacciamo diventano velenose. Grazie a tutti
".

Nelle aziende le famiglie non sono tutte uguali. Anche in Italia alcune imprese decidono di essere contemporanee e di aggiornare la propria definizione di nucleo familiare. A Modena la Banca popolare dell'Emilia Romagna ha siglato un accordo con gli organismi sindacali aziendali (è la cosiddetta contrattazione di secondo livello) secondo il quale, nel caso di morte del dipendente, viene riconosciuto un indennizzo non solo al coniuge ma anche alla persona convivente more uxorio, anche dello stesso genere.

Alessandra Bernaroli, che ha promosso e sostenuto la firma dell’accordo aziendale qui presentato, attualmente lavora presso Banca pop. dell’Emilia Romagna, dove è anche Segretaria di coordinamento di un’importante sigla sindacale.

Alessandra è figlia di due insegnanti. In tanti la ricordano come un ragazzo studioso, appassionato di motociclette e body-building. Nel 2005 Alessandro si sposa in chiesa con l’attuale moglie che lo ha sempre accompagnato e sostenuto in tutte le sue vicende. Nel 2007 vola in America per sottoporsi ad un intervento sperimentale per il cambio della voce: è il primo passo del suo percorso di transizione che la porterà, nel maggio 2008, in Thailandia per un’operazione di riattribuzione chirurgica del sesso presso un chirurgo che applica una tecnica innovativa.

Laureata in economia aziendale con una tesi in diritto bancario, ha conseguito un master per amministratori di fondi pensione ed attualmente sta completando gli studi per conseguire un master di secondo livello in relazioni industriali e gestione del personale nelle aziende di credito.

Appassionata studiosa di temi relativi al transessualismo, intersessualismo e teorie di genere, ha aderito all’associazione di promozione sociale “Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI”; la sua passione per i temi della corporate social responsibility l’ha spinta ad approfondire anche il tema del diversity management, che traduce in impegno concreto con il ruolo di T* Advisory all’interno dell’associazione no profit “Parks”.

La scelta e l’impegno di Alessandra e di sua moglie di continuare a vivere il loro matrimonio ha innescato una vicenda giuridica piuttosto interessante ed innovativa che presto troverà soluzione nella pronuncia della Cassazione in corso di emanazione: si tratterebbe, in effetti, del caso di una regolare famiglia di persone dello stesso genere…in Italia!

In allegato è consultabile la copia dell'accordo aziendale e l'articolo de "L'Impresa".

Allegati

accordo premorienza.pdf
Cambiamo genere_L'Impresa-aprile 2013.PDF