AMNESTY  INTERNATIONAL  ITALIA 

e

AVVOCATURA  PER  I  DIRITTI  LGBTI - RETE LENFORD

 

in collaborazione con

 PALERMO PRIDE 2013

 

organizzano il Convegno internazionale

 I DIRITTI UMANI DELLE PERSONE LGBTI

Cantieri culturali alla Zisa

Palermo 21 giugno 2013

 

Sessione I - Centro sperimentale di cinematografia

ore 15.00/18.00

 

IL DIRITTO DI FAMIGLIA TRA NATURA E DIRITTO:

FRANCIA, REGNO UNITO E ITALIA A CONFRONTO

 

INTRODUCONO

Giusy D’ALCONZO

direttrice dell’Ufficio Campagne e ricerca di Amnesty International Italia

Antonio ROTELLI

presidente Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford

 

RELAZIONI

Matrimonio tra persone dello stesso sesso e denaturalizzazione della norma.

Elementi di confronto tra Italia e Francia

Sara GARBAGNOLI

dottoranda presso l'École des hautes études en sciences sociales, Parigi

 

A buon diritto: l'evoluzione del diritto di famiglia nel Regno Unito

Maria Federica MOSCATI

docente presso School of Oriental and African Studies (SOAS) e University College London (UCL), Londra

 

Il ruolo della magistratura nella tutela dei diritti fondamentali

Anna CANEPA

magistrato, segretaria nazionale di Magistratura Democratica

 

Articolo 29: un progetto multimediale italiano sui diritti LGBTI

Marco GATTUSO

magistrato presso il Tribunale di Bologna

 

Sessione II - Institut Français

ore 18.00/20.30

 

Tavola rotonda

LA MARCIA PER L’AFFERMAZIONE DEI DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSESSUALI E INTERSESSUATE A LIVELLO INTERNAZIONALE:

I CASI DI RUSSIA, UGANDA, ALGERIA, FRANCIA E ITALIA

 

MODERA

Delia VACCARELLO

giornalista e scrittrice

 

INTERVENTI

I diritti LGBTI in Italia e in Europa. L’impegno di Amnesty International contro la discriminazione

Giusy D’ALCONZO

direttrice dell’Ufficio Campagne e ricerca di Amnesty International Italia






Gli interventi delle Organizzazioni internazionali: Risoluzioni e iniziative a favore dei diritti delle persone LGBTI. Il ruolo del Consiglio d’Europa

Kerttu TARJAMO

Policy Advisor dell’Unità per le questioni LGBTI del Direttorato diritti umani e antidiscriminazioni, II direzione generale del Consiglio d'Europa

 

Diritti LGBTI in Uganda: progressi e sfide

Kasha Jacqueline NABAGESERA

fondatrice e direttrice esecutiva dell’organizzazione per i diritti Lgbti Freedom and Roam Uganda



 

Libertà di espressione in Russia e repressione delle persone LGBTI

Anthony KUZMIN

attivista dell’associazione Coming out di San Pietroburgo



 

Dalla negazione alla garanzia dei diritti. Esperienze e buone pratiche: il caso francese

Mathieu NOCENT

co-segretario dell’associazione francese Inter-Lgbti

 

La condizione delle persone omosessuali in Algeria

Zoheir Djazeiri 

Coordinatore nazionale dell’associazione Lgbti algerina Abu Nawas e fondatore del Forum gay algerino Algay

 

Il contrasto dell’omofobia e della transfobia. Quali prospettive per l’Italia?

Rosaria D’ERRICO

Capo Ufficio Staff OSCAD

Presidente Boldrini se non ci chiama famiglie non ci rispetta!
Gentile Presidente Boldrini,
è vero che – come lei sostiene – la tutela della famiglia e quella dei diritti delle persone omosessuali non sono in contrasto, ma lei non dice mai che quelle formate da lesbiche e gay, spesso con figli, sono famiglie.
Pertanto, non possiamo che rivolgerle pubblicamente questa domanda: secondo lei, quelle formate da lesbiche e gay, sono famiglie come tutte le altre, con la stessa dignità e rilevanza sociale, con lo stesso bisogno di tutela da parte del legislatore oppure no?
Se la risposta – come ci auguriamo – è sì, non pronunciare mai la parola famiglia quando parla di quelle omosessuali a noi sembra una grave rimozione. Il silenzio, per tutti i gruppi socialmente esclusi è – come Lei ben sa – l’arma più affilata, capace di impedire quel riconoscimento sociale che Lei per prima sostiene di voler supportare.
Quindi, per la serenità di milioni di cittadine/i italiane/i omosessuali La preghiamo di voler spazzare via ogni dubbio, non solo rispondendo a questa nostra domanda, ma impegnandosi per il futuro a usare la parola “famiglia” al posto delle espressioni “unioni omosessuali” o peggio “unioni di fatto” quando fa riferimento alla realtà famigliare delle persone omosessuali.
Il suo riconoscimento sancirà istituzionalmente quello che abbiamo già ottenuto dalla giurisprudenza italiana ed europea!
Avv. Antonio ROTELLI, Presidente Avvocatura per i Diritti LGBTI
Comunicato stampa - 14/06/2013

ARC associazione culturale LGBT organizza il seminario "Diritti di famiglie. Dalla famiglia allargata al matrimonio omosessuale, sulle tracce delle dimenticate famiglie del futuro. Prospettive, testimonianze e confronto sull’evoluzione della famiglia e dei diritti".

Venerdì 14 giugno 2013, ore 15.00, presso la Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche - Aula A, viale S. Ignazio 76 - Cagliari.

Programma:

15.00 registrazione partecipanti

15.20 Introduzione - Carlo Cotza, portavoce Associazione Arc, Assistente Sociale

15.30 Saluti

Angela Quaquero, Presidente della Provincia di Cagliari

Susanna Orrù, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cagliari

Federica Palomba, Presidente dell’Ordine Assistenti Sociali Sardegna

Monica Dore, coordinatrice presso il Centro per la Famiglia Plus Sanluri, Coop I girasoli

Massimo Mele, Movimento Omosessuale Sardo di Sassari

16.00 Tavola rotonda prima parte: famiglie

Diego Lasio, ricercatore in psicologia sociale, Università di Cagliari

João Manuel de Oliveira, Post-Doctoral Researcher, Università di Porto, Portogallo

Donatella Addis, Assistente Sociale, Consigliera dell’Ordine Assistenti Sociali Sardegna

Testimonianza di Famiglie Arcobaleno, Associazione Genitori Omosessuali

17.30 pausa

18.00 Tavola rotonda seconda parte: diritti

Rosanna Mura, Avvocato Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Avvocati Cagliari

Caterina Caput, Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford

18.50 Dibattito, domande, interventi dal pubblico

19.00 ritiro attestati

 

Diritti di famiglie è promosso dall’Associazione ARC nell’ambito di Queeresima. Pensato come evento di formazione professionale per assistenti sociali, avvocati e avvocatesse, psicologi e psicologhe, il seminario si rivolge anche a studenti, studentesse e a chiunque sia interessato/a al confronto fra chi lavora con le famiglie.

Allegati

diritti di famiglie.pdf

Venerdì 31 maggio, alle ore 21.00 e in replica sabato 1 giugno alle ore 15.00, a Oltre le Differenze si affronta il tema "consigli pratici per le coppie omosessuali che intendono sposarsi all'estero".

Nella rubrica "FuoriLegge" a cura di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford con il presidente avv. Antonio Rotelli si torna a parlare di matrimonio tra persone dello stesso sesso.

In apertura di puntata verrà ricordato don Andrea Gallo riascoltando l'intervista raccolta da Oltre le Differenze nel 2010.

 

"Oltre le Differenze" è il primo programma radiofonico a Siena e uno dei primi in Italia, interamente dedicato al mondo gay, lesbico, bisex, transgender e queer. Uno spazio aperto, condotto da Natascia Maesi e Oriana Bottini, dove si parla di omosessualità ma non solo.
Va in onda tutti i venerdì alle 21 (in replica il sabato alle 15) sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50 99.10) o in diretta online dal sito www.antennaradioesse.it

"Bisogna partire dai più giovani per spargere piccoli semi che possano consentire l'emergere di una società più inclusiva nella nostra Italia".

Nel calendario degli eventi organizzati in occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia, l'avv. Michele Potè in rappresentanza di Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford e su invito del Coordinamento Torino Pride, ha preso parte all'incontro organizzato presso il liceo Porporato di Pinerolo (liceo classico, linguistico e sociopsicopedagogico) per un'iniziativa con studenti e insegnanti.

Sono stati proiettati due spezzoni del film "Women" aventi ad oggetto due argomenti: il primo verteva sulla storia d'amore tra due donne negli U.S.A. del 1961 e sulle conseguenze della morte di una delle due, mentre il secondo, ambientato nell'attuale secolo, narrava di due donne che avevano un bambino mediante inseminazione artificiale.

E' seguito un dibattito sul riconoscimento delle coppie omosessuale nel nostro Paese e sulle differenze con gli altri Paesi europei in cui è già riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, nonchè sul tema dell'omogenitorialità.

Erano presenti, per dare una testimonianza di vita vissuta, due genitori e una figlia dell'associazione Rete Genitori Rainbow.

Comunicato stampa

NON E' COSA VOSTRA: MANIFESTAZIONE PER LA COSTITUZIONE

Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford in piazza a Bologna

Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford aderisce e promuove la manifestazione "Non è cosa vostra", a sostegno della Costituzione.

Domenica 2 giugno 2013, dalle ore 13.30 alle 17.30, nella città di Bologna in piazza Santo Stefano, insieme a "Libertà e Giustizia" ed altre associazioni, Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford parteciperà alla manifestazione per ribadire che la Costituzione italiana appartiene a tutti, in quanto garanzia e fondamento della democrazia nel nostro Paese.

"La manifestazione - spiega l'Avv. Antonio Rotelli, Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford - servirà a domandare pace, lavoro, uguaglianza e giustizia sociale, diritti individuali e collettivi, per sostenere cultura, ambiente, salute, legalità, verità e trasparenza del potere. Per questo un'associazione come la nostra, fatta di avvocate e avvocati che lottano per il riconoscimento della dignità delle persone più escluse della società italiana non poteva che aderire e partecipare in modo convinto".

Nel giorno della Festa della Repubblica, in piazza a Bologna, prenderanno parte alla manifestazione le voci più autorevoli del costituzionalismo italiano, della difesa della legalità e della giustizia, con Gustavo Zagrebelsky e Stefano Rodotà, componente del Comitato Scientifico di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford, tra le prime associazioni ad aderire all'evento.

"L'obiettivo della manifestazione - dichiara l'Avv. Maria Grazia Sangalli, vice-Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford - è quello di unire associazioni, singoli cittadini e quelle forze politiche che saranno disponibili in un grande movimento che vigilerà sulla Costituzione, affinchè i Parlamentari siano consapevoli che non possono modificarla in maniera arbitraria e gattopardesca".

La seguente lettera è stata diffusa in occasione della presentazione della proposta di legge n. 245 in materia di contrasto all'omofobia e alla transfobia, sottoscritta da 221 deputate e deputati,  e trasmessa ai parlamentari. Sappiamo che già martedì, convocati dalle associazioni LGBTI, ci sarà una prima riunione tra alcuni parlamentari che vogliono impegnarsi sui diritti LGBTI. Chiunque possa o voglia inoltri questa lettera a tutti i membri del Parlamento sollecitando a far parte dell'intergruppo LGBTI.

Onorevoli Deputate, Onorevoli Deputati,

grazie per il sostegno compatto che avete deciso di dare al progetto di legge n. 245 per il “CONTRASTO DELL’OMOFOBIA E DELLA TRANSFOBIA”, firmandolo. Ciascuno di Voi, in tal modo, ha dimostrato che è possibile costruire tutti insieme un’Italia più inclusiva.

Grazie a Voi e a quanti tra i Parlamentari condivideranno questa iniziativa, il nostro Paese si potrà avviare in una direzione nuova, radicandosi saldamente nei principi di rispetto della dignità della persona  e della non discriminazione.  Abbiamo finalmente l’opportunità di vedere colmato un vuoto di tutela, che poneva l’Italia al di fuori della legalità costituzionale e del diritto dell’Unione europea.

Mentre vi accingete al lavoro più delicato e difficile, ossia quello di trasformare in una legge della Repubblica italiana un testo scritto da un gruppo di avvocate e avvocati che da anni si spende per la difesa e l’affermazione dei diritti delle persone LGBTI, occorre ricordare che da sempre tutte le Associazioni italiane che si battono per la tutela delle persone gay, lesbiche e trans hanno chiesto che la Legge  Mancino-Reale fosse completata con l’inserimento delle uniche condizioni personali finora escluse dall’elenco previsto dalla stessa legge.

Tale richiesta, rimasta inascoltata, anzi contrastata per anni, finalmente varca le soglie del Parlamento con una forza mai avuta in precedenza, che le deriva dal fatto che siete un gruppo nutrito di Deputati, compatti nel dire no alla violenza basata sull’omofobia e la transfobia. Auspichiamo che altri Parlamentari si uniscano a Voi per rendere possibile questo progresso giuridico, sociale e culturale.

Finora le battaglie per la tutela delle persone LGBTI sono state condotte nelle Aule parlamentari da singoli coraggiosi e pioneristici Deputati e Senatori. Per dare maggior forza a queste battaglie, è giunto il momento di costituire sul modello di altri Parlamenti esteri un intergruppo LGBTI, composto da persone convinte che la tutela della dignità della persona venga prima di ogni altra cosa. Che sia un obiettivo realizzabile lo dimostra proprio la compattezza con cui avete firmato il progetto di legge sul contrasto all’omofobia e alla transfobia.

Da ultimo, ci preme ricordarVi che il superamento delle odiose discriminazioni ai danni delle persone omosessuali e trans ha bisogno di interventi che vadano oltre norme, pur necessarie, di carattere penale. Il contrasto più efficace all’omofobia e alla transfobia si può ottenere soltanto rendendo pienamente cittadine e cittadini le persone omosessuali e trans nel rispetto dei principi costituzionali di uguaglianza, dignità sociale e autodeterminazione.

A tal fine, è necessario approvare anche i progetti di legge sul matrimonio egualitario e sulla modificazione dell’attribuzione di sesso da alcuni di Voi già presentati alla Camera e al Senato e su cui è importante realizzare un’ampia convergenza che vada oltre gli steccati dei gruppi parlamentari di appartenenza, così come è avvenuto per questo progetto di legge.

Avv. Antonio Rotelli

Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford

Allegati

lettera aperta rete lenford.pdf

Comunicato stampa

OMOFOBIA E TRANSFOBIA: 221 DEPUTATI PARTECIPANO A FAR CRESCERE L’ITALIA

La proposta di legge n. 245 contro l’omofobia e la transfobia, della campagna “Partecipa a far crescer l’Italia" (www.eventiretelenford.it), è stata presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati con la firma di 221 deputate e deputati, divenendo una delle proposte di legge più firmate della storia della Repubblica.

Il testo presentato completa la legge Mancino-Reale con l’inserimento delle uniche condizioni personali – identità di genere e orientamento sessuale - finora escluse dall’elenco previsto dalla legge.

Dichiara l’avv. Antonio Rotelli, presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete lenford: “Siamo soddisfatti di essere riusciti a far lavorare insieme deputati appartenenti ai gruppi di PD, M5S, Sel e Scelta Civica, grazie anche all’impegno dei primi firmatari della proposta di legge gli On. Scalfarotto, Chimenti, Zan, Tinagli. Il numero di firme raccolte dalla proposta di legge ci fa sperare che l’iter legislativo sarà rapido. La legge colmerà finalmente un vuoto di tutela che pone ancora l’Italia al di fuori della legalità costituzionale e del diritto dell’unione Europea”.

In Parlamento sono già state depositate le altre due proposte di legge della campagna, quella sul matrimonio egualitario e sulla modificazione dell’attribuzione di sesso, per la piena affermazione della dignità sociale, autodeterminazione e uguaglianza delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans, intersessuate (LGBTI).

Allegati

Lettera-aperta.pdf

Presentazione del nuovo portale articolo29, famiglia, orientamento sessuale, identità di genere, www.articolo29.it , che si terrà a Bologna in data 17 maggio 2013. La tavola rotonda è organizzata da www.articolo29.it in collaborazione con Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford.

L’evento è patrocinato dal Comune di Bologna e porterà il suo saluto il sindaco di Bologna Virginio Merola. L’evento formativo è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna (tre crediti).

PROGRAMMA:

Con il Patrocinio del Comune di Bologna

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA - tavola rotonda

Argomenti giuridici contro il pregiudizio: presentazione del portale www.articolo29.it

Archiginnasio - Sala dello Stabat Mater - Piazza Galvani, n. 1 - Bologna - 17 maggio 2013, ore 16.00 - 19.00.

Introduce: Anna Maria Tonioni Avvocato del Foro di Bologna, socia dello Studio Mazzucato Matassa & Tonioni e socia di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford

Intervengono: Barbara Pezzini Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e di Analisi di genere e diritto antidiscriminatorio, Università di Bergamo

Marco Balboni Professore associato di Diritto dell'Unione europea, Università di Bologna

Francesco Bilotta Professore aggregato di Diritto privato, Università di Udine, avvocato e co-fondatore di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford

Sergio Lo Giudice Senatore della Repubblica, presidente onorario arcigay

Giacinto Bisogni Consigliere della Corte di Cassazione, prima sezione civile

Marco Gattuso Giudice del Tribunale di Bologna

Modera: Beppe Ramina, giornalista.

Porterà il suo saluto all’inizio dei lavori Virginio Merola, Sindaco di Bologna.

L’evento formativo è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna – tre crediti. La partecipazione è gratuita. Registrazione partecipanti: ore 15.30. L’evento è organizzato in collaborazione con Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford.

 

Articolo29: www.articolo29.it è un portale giuridico telematico sulla questione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. L’obiettivo del portale è duplice:
1) Fornire un quadro completo della produzione giurisprudenziale e dottrinale sulla questione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, sui diritti delle persone omosessuali, transessuali ecc. sulla tutela delle coppie e sull’omogenitorialità, sulla discriminazione nei luoghi di lavoro e sulle questioni di diritto penale, sulle procedure per l’affermazione dell’identità di genere e sulla tutela della persona, sulla questione del matrimonio tra persone dello stesso e sui risvolti di diritto costituzionale, internazionale privato, dell’unione europea, comparato ecc… attraverso un archivio ragionato ed aggiornato della giurisprudenza e della dottrina. Il portale articolo29 si prefigge inoltre di dare un quadro completo della normativa, seguendone gli sviluppi, con particolare attenzione anche alle proposte di legge ed agli iter parlamentari. Il portale articolo29 vuole raggiungere anche i/le cittadini/e privi di specifica competenza giuridica, consentendo di avere un’idea del dibattito  giuridico in corso.
2) in assenza di una normativa specifica, articolo29 ha lo scopo di fornire agli operatori del settore – avvocati, giudici, amministratori – un quadro completo delle regole giuridiche già enucleate dalla giurisprudenza, dalle autorità amministrative o dalla contrattazione collettiva, ricostruendo una sorta di codice dei diritti LGBT già affermati.
Anche in questo caso, articolo29, attraverso un’apposita interfaccia, si rivolge anche al comune cittadino privo di conoscenze giuridiche, con l’obiettivo di fornire informazioni utili e spiegare i diritti già riconosciuti (il codice LGBT).
Obiettivi di articolo29 sono la completezza e l’obiettività, con l’ambizione di divenire un affidabile punto di riferimento per un’adeguata conoscenza giuridica della materia.

IL TEMA DELLA TAVOLA ROTONDA: 
L'Italia è l'unico paese occidentale a non avere una normativa sui diritti delle persone omosessuali: manca una legge contro l'omofobia; manca una legge sulle coppie non sposate; il matrimonio è precluso alle coppie dello stesso sesso.
Anche la condizione giuridica delle persone transessuali è deteriore rispetto a molti altri paesi europei: nonostante la legge del 1982 sia stata una delle prime al mondo a consentire la rettificazione anagrafica di sesso, dopo trent'anni l’Italia non ha ancora una legge contro la transfobia; non è assicurata la piena gratuità delle cure né è tutelata pienamente la privacy durante e dopo il percorso di mutamento di sesso; non c’è una legge sulla cd. piccola soluzione. Non vi è, inoltre, una politica seria di educazione al rispetto delle diversità e contro il bullismo nelle scuole, né un forte presidio contro la persistente discriminazione nei luoghi di lavoro. L'assenza di tutele, infine, incide pesantemente sullo status dei figli delle coppie omosessuali, sempre più numerosi anche nel nostro paese.
Ciò nonostante, la Corte Costituzionale, la Corte di Strasburgo e la Corte di Cassazione, oltre che numerosi giudici di merito, hanno chiarito da tempo come i diritti fondamentali debbano essere garantiti anche in assenza di una legge ordinaria: la protezione dei diritti della persona, della sua dignità e delle sue relazioni familiari, deriva difatti dalla Costituzione, dai trattati europei e dalla Convenzione europea dei diritti umani.
La tutela dei diritti fondamentali in assenza di leggi ordinarie richiede, tuttavia, uno sforzo interpretativo che interroga il ruolo dei giudici e degli avvocati nell'adeguamento del dato normativo ad una realtà sociale in costante mutamento, oltre che la funzione della Costituzione e la sua lettura evolutiva ed il rapporto tra fonti nazionali e sovranazionali. La questione dei "diritti LGBT" appare dunque oggi come una palestra in cui esercitare la nostra cultura giuridica tra Italia ed Europa, in un'epoca in cui il progetto europeo appare drammaticamente sospeso fra crisi e speranza d'un rilancio.
Il nuovo portale giuridico www.articolo29.it, intitolato alla norma che tutela la famiglia come realtà sociale in continua evoluzione, nasce su iniziativa di vari operatori del diritto di varia estrazione, al fine di offrire un luogo ove confrontare le diverse opinioni sui temi dell'orientamento sessuale e dell’identità di genere e raccogliere e sviluppare un dibattito che coinvolge chi è chiamato professionalmente ad operare sui diritti delle persone LGBT (avvocati, giudici, notai, amministratori, giuristi) così come ogni cultore del diritto che voglia vivere pienamente il proprio tempo.

Venerdì 17 maggio, in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, nella città di Ferrara si terranno i seguenti eventi. Interverrà l'avv. Antonio Rotelli, Presidente di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford.

PROGRAMMA:

  • 10.00 - Sala della Musica, Chiostro di San Paolo, via Boccaleone 19, Ferrara Compagnia Etoile, Centro Teatrale Europeo in: Per un bacio. Liberamente ispirato dal testo Un bacio di Ivan Cotroneo Regia di Daniele Franci, con Antonio Perissinotto, Luca Luppi, Meri Zambelli e con la partecipazione di Emanuele Cigarini al Pianoforte;
  • 16.30 Sala dell’Arengo, Palazzo del Municipio, p.tta Municipale 2 - Ferrara. Presentzione P.I.C.O. (Protocollo Interistituzionale per il Contrasto all’omofobia, lesbofobia e transfobia). Intervengono: Prof.ssa Chiara Scapoli {Delegata del Rettore alle Pari Opportunità, Università degli Studi di Ferrara}; Ass. Caterina Ferri {Provincia di Ferrara}; Ass. Deanna Marescotti {Comune di Ferrara}; Elisabetta Chinarelli {Rappresentante per le Ass.ni LGBT della città (Circomassimo Arcigay Arcilesbica Ferrara, Agedo, Famiglie Arcobaleno)} e Enrico Balestra (UISP);
  • h 17.30 Sala dell’Arengo, Palazzo del Municipio, Piazzetta Municipale 2, Ferrara. Il divieto di discriminazione delle persone omosessuali e transessuali nel luoghi di lavoro {a 10 anni dal Decreto legislativo n.216} Introduce: Prof.ssa Paola Bastianoni {Professore Associato Psicologia Dinamica Università degli Studi di Ferrara} Relatore: Avv. Antonio Rotelli, Presidente Avvocatura per i diritti LGBT, Rete Lenford;
  • 20-24 Circolo Arci Bolognesi, Piazzetta S. Nicolò, Ferrara Stop! In the name of love Esposizioni di ecoartigianato artistico con Aperitivo Musica e Intrattenimenti Culturali.

Allegati

locanda 17 ferrara.pdf