Bene la Corte Suprema America, ora tocca al Parlamento italiano estendere il matrimonio alle famiglie delle persone omosessuali
Accogliamo con soddisfazione la decisione della Corte suprema americana che segna un decisivo passo avanti nella direzione dell’affermazione della parità di diritti e doveri per le famiglie formate da persone dello stesso sesso”, dice l’Avvocato Antonio Rotelli, Presidente di Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford.
La Corte Suprema ha dichiarato l'incostituzionalità della sezione 3 del Defense of Marriage Act (DOMA), la legge approvata nel 1996, che definiva il matrimonio come sola unione di un uomo e una donna, per quel che concerne le questioni di competenza federale e i rapporti interstatali.
E’ giunto il momento che il Parlamento italiano porti velocemente avanti l’iter legislativo delle proposte di legge che chiedono di aprire il matrimonio alle famiglie formate da persone dello stesso sesso e dai loro figli, perché il nostro Paese è ancora drammaticamente sordo alle richieste di uguaglianza e dignità sociale che i cittadini omosessuali avanzano”.
Nell’altra causa, che riguardava l’incostituzionalità della Proposition 8, il referendum approvato in California nel 2008, la Corte Suprema non ha preso una decisione e ha rimesso gli atti per ragioni procedurali. In questo modo la Corte ha rifiutato di dire se vi sia un diritto costituzionale (federale) al matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Tale scelta, tuttavia, rende definitiva l’incostituzionalità della Proposition 8, dichiarata dalla Corte Suprema della California e da quella d’Appello federale, pertanto in California le coppie dello stesso sesso a breve potranno tornare a sposarsi.
Comunicato stampa

Si apre oggi, alle ore 15, presso i Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, il convegno "I diritti umani delle persone LGBTI" organizzato da Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford insieme ad Amnesty International, in occasione del Palermo Pride.

Ai e alle partecipanti all'evento nazionale sono giunti i saluti della ministra francese della giustizia M.me Taubira che, con una lettera indirizzata al Presidente dell'Associazione, ha manifestato apprezzamento per le attività condotte da Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford, dichiarandosi estremamente sensibile alle questioni discusse in occasione del Convegno.

"La Ministra ci ha comunicato di non poter presenziare ai lavori per i vincoli stringenti della sua agenda" dichiara l'avv. Maria Grazia Sangalli, vice presidente dell'Associazione, "tuttavia siamo molto fieri delle parole di elogio espresse. M.me Taubira è stata la relatrice della legge francese approvata il 23 aprile scorso e che ha esteso l'istituto del matrimonio civile alle famiglie formate da persone dello stesso sesso. I suoi discorsi, di grande incisività, pronunciati in sede assembleare (link) rappresentano uno straordinario esempio di come il linguaggio e le azioni politiche possano incidere positivamente sui processi di inclusione delle minoranze. Il nostro augurio e' che anche gli esponenti delle nostre istituzioni dimostrino lo stesso rispetto e lo stesso coraggio sostenendo leggi, come quella sul 'matrimonio egualitario' da noi redatta, volte all'estensione dei diritti a tutti e tutte, in ossequio al principio di uguaglianza e di non discriminazione".

In allegato copia pdf della lettera della ministra francese della giustizia M.me Taubira. Segue traduzione in lingua italiana:

Caro Presidente,

Christiane Taubira, Ministra della Giustizia, Guardasigilli ha ricevuto la Sua lettera con La quale La invitava ad aprire il convegno internazionale dedicato alla tutela dei diritti umani delle persone lgbti che Rete Lenford organizza a Palermo insieme ad Amnesty international.

La Ministra è estremamente sensibile e interessata alle questioni che saranno discusse, è stata toccata dalle parole di elogio che avete indirizzato nei suoi riguardi e tiene molto a ringraziarvene.

Purtroppo i vincoli stringenti della sua agenda di impegni le impediscono di partecipare a questa iniziativa.

Le sarei grata se facesse parte del suo dispiacere di non essere con voi a tutti i partecipanti al convegno cui la Ministra chiede di voler trasmettere i suoi più cordiali pensieri.

La Ministra tiene molto, inoltre, a manifestare il suo apprezzamento per le azioni condotte dall'Associazione che Lei presiede e di cui ha preso conoscenza con grande attenzione attraverso i documenti ricevuti.

Voglia gradire, Caro Presidente i miei più distinti saluti

Florence GOUACHE - Capo di Gabinetto della Ministra della Giustizia francese
 
Comunicato stampa

Allegati

Taubira-lettera.pdf

AMNESTY  INTERNATIONAL  ITALIA 

e

AVVOCATURA  PER  I  DIRITTI  LGBTI - RETE LENFORD

 

in collaborazione con

 PALERMO PRIDE 2013

 

organizzano il Convegno internazionale

 I DIRITTI UMANI DELLE PERSONE LGBTI

Cantieri culturali alla Zisa

Palermo 21 giugno 2013

 

Sessione I - Centro sperimentale di cinematografia

ore 15.00/18.00

 

IL DIRITTO DI FAMIGLIA TRA NATURA E DIRITTO:

FRANCIA, REGNO UNITO E ITALIA A CONFRONTO

 

INTRODUCONO

Giusy D’ALCONZO

direttrice dell’Ufficio Campagne e ricerca di Amnesty International Italia

Antonio ROTELLI

presidente Avvocatura per i Diritti LGBTI – Rete Lenford

 

RELAZIONI

Matrimonio tra persone dello stesso sesso e denaturalizzazione della norma.

Elementi di confronto tra Italia e Francia

Sara GARBAGNOLI

dottoranda presso l'École des hautes études en sciences sociales, Parigi

 

A buon diritto: l'evoluzione del diritto di famiglia nel Regno Unito

Maria Federica MOSCATI

docente presso School of Oriental and African Studies (SOAS) e University College London (UCL), Londra

 

Il ruolo della magistratura nella tutela dei diritti fondamentali

Anna CANEPA

magistrato, segretaria nazionale di Magistratura Democratica

 

Articolo 29: un progetto multimediale italiano sui diritti LGBTI

Marco GATTUSO

magistrato presso il Tribunale di Bologna

 

Sessione II - Institut Français

ore 18.00/20.30

 

Tavola rotonda

LA MARCIA PER L’AFFERMAZIONE DEI DIRITTI DELLE PERSONE LESBICHE, GAY, BISESSUALI, TRANSESSUALI E INTERSESSUATE A LIVELLO INTERNAZIONALE:

I CASI DI RUSSIA, UGANDA, ALGERIA, FRANCIA E ITALIA

 

MODERA

Delia VACCARELLO

giornalista e scrittrice

 

INTERVENTI

I diritti LGBTI in Italia e in Europa. L’impegno di Amnesty International contro la discriminazione

Giusy D’ALCONZO

direttrice dell’Ufficio Campagne e ricerca di Amnesty International Italia






Gli interventi delle Organizzazioni internazionali: Risoluzioni e iniziative a favore dei diritti delle persone LGBTI. Il ruolo del Consiglio d’Europa

Kerttu TARJAMO

Policy Advisor dell’Unità per le questioni LGBTI del Direttorato diritti umani e antidiscriminazioni, II direzione generale del Consiglio d'Europa

 

Diritti LGBTI in Uganda: progressi e sfide

Kasha Jacqueline NABAGESERA

fondatrice e direttrice esecutiva dell’organizzazione per i diritti Lgbti Freedom and Roam Uganda



 

Libertà di espressione in Russia e repressione delle persone LGBTI

Anthony KUZMIN

attivista dell’associazione Coming out di San Pietroburgo



 

Dalla negazione alla garanzia dei diritti. Esperienze e buone pratiche: il caso francese

Mathieu NOCENT

co-segretario dell’associazione francese Inter-Lgbti

 

La condizione delle persone omosessuali in Algeria

Zoheir Djazeiri 

Coordinatore nazionale dell’associazione Lgbti algerina Abu Nawas e fondatore del Forum gay algerino Algay

 

Il contrasto dell’omofobia e della transfobia. Quali prospettive per l’Italia?

Rosaria D’ERRICO

Capo Ufficio Staff OSCAD

Presidente Boldrini se non ci chiama famiglie non ci rispetta!
Gentile Presidente Boldrini,
è vero che – come lei sostiene – la tutela della famiglia e quella dei diritti delle persone omosessuali non sono in contrasto, ma lei non dice mai che quelle formate da lesbiche e gay, spesso con figli, sono famiglie.
Pertanto, non possiamo che rivolgerle pubblicamente questa domanda: secondo lei, quelle formate da lesbiche e gay, sono famiglie come tutte le altre, con la stessa dignità e rilevanza sociale, con lo stesso bisogno di tutela da parte del legislatore oppure no?
Se la risposta – come ci auguriamo – è sì, non pronunciare mai la parola famiglia quando parla di quelle omosessuali a noi sembra una grave rimozione. Il silenzio, per tutti i gruppi socialmente esclusi è – come Lei ben sa – l’arma più affilata, capace di impedire quel riconoscimento sociale che Lei per prima sostiene di voler supportare.
Quindi, per la serenità di milioni di cittadine/i italiane/i omosessuali La preghiamo di voler spazzare via ogni dubbio, non solo rispondendo a questa nostra domanda, ma impegnandosi per il futuro a usare la parola “famiglia” al posto delle espressioni “unioni omosessuali” o peggio “unioni di fatto” quando fa riferimento alla realtà famigliare delle persone omosessuali.
Il suo riconoscimento sancirà istituzionalmente quello che abbiamo già ottenuto dalla giurisprudenza italiana ed europea!
Avv. Antonio ROTELLI, Presidente Avvocatura per i Diritti LGBTI
Comunicato stampa - 14/06/2013

ARC associazione culturale LGBT organizza il seminario "Diritti di famiglie. Dalla famiglia allargata al matrimonio omosessuale, sulle tracce delle dimenticate famiglie del futuro. Prospettive, testimonianze e confronto sull’evoluzione della famiglia e dei diritti".

Venerdì 14 giugno 2013, ore 15.00, presso la Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche - Aula A, viale S. Ignazio 76 - Cagliari.

Programma:

15.00 registrazione partecipanti

15.20 Introduzione - Carlo Cotza, portavoce Associazione Arc, Assistente Sociale

15.30 Saluti

Angela Quaquero, Presidente della Provincia di Cagliari

Susanna Orrù, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Cagliari

Federica Palomba, Presidente dell’Ordine Assistenti Sociali Sardegna

Monica Dore, coordinatrice presso il Centro per la Famiglia Plus Sanluri, Coop I girasoli

Massimo Mele, Movimento Omosessuale Sardo di Sassari

16.00 Tavola rotonda prima parte: famiglie

Diego Lasio, ricercatore in psicologia sociale, Università di Cagliari

João Manuel de Oliveira, Post-Doctoral Researcher, Università di Porto, Portogallo

Donatella Addis, Assistente Sociale, Consigliera dell’Ordine Assistenti Sociali Sardegna

Testimonianza di Famiglie Arcobaleno, Associazione Genitori Omosessuali

17.30 pausa

18.00 Tavola rotonda seconda parte: diritti

Rosanna Mura, Avvocato Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Avvocati Cagliari

Caterina Caput, Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford

18.50 Dibattito, domande, interventi dal pubblico

19.00 ritiro attestati

 

Diritti di famiglie è promosso dall’Associazione ARC nell’ambito di Queeresima. Pensato come evento di formazione professionale per assistenti sociali, avvocati e avvocatesse, psicologi e psicologhe, il seminario si rivolge anche a studenti, studentesse e a chiunque sia interessato/a al confronto fra chi lavora con le famiglie.

Allegati

diritti di famiglie.pdf

Venerdì 31 maggio, alle ore 21.00 e in replica sabato 1 giugno alle ore 15.00, a Oltre le Differenze si affronta il tema "consigli pratici per le coppie omosessuali che intendono sposarsi all'estero".

Nella rubrica "FuoriLegge" a cura di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford con il presidente avv. Antonio Rotelli si torna a parlare di matrimonio tra persone dello stesso sesso.

In apertura di puntata verrà ricordato don Andrea Gallo riascoltando l'intervista raccolta da Oltre le Differenze nel 2010.

 

"Oltre le Differenze" è il primo programma radiofonico a Siena e uno dei primi in Italia, interamente dedicato al mondo gay, lesbico, bisex, transgender e queer. Uno spazio aperto, condotto da Natascia Maesi e Oriana Bottini, dove si parla di omosessualità ma non solo.
Va in onda tutti i venerdì alle 21 (in replica il sabato alle 15) sulle frequenze di Antenna Radio Esse (FM 91.25, 93.20, 93.50 99.10) o in diretta online dal sito www.antennaradioesse.it

"Bisogna partire dai più giovani per spargere piccoli semi che possano consentire l'emergere di una società più inclusiva nella nostra Italia".

Nel calendario degli eventi organizzati in occasione della Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia, l'avv. Michele Potè in rappresentanza di Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford e su invito del Coordinamento Torino Pride, ha preso parte all'incontro organizzato presso il liceo Porporato di Pinerolo (liceo classico, linguistico e sociopsicopedagogico) per un'iniziativa con studenti e insegnanti.

Sono stati proiettati due spezzoni del film "Women" aventi ad oggetto due argomenti: il primo verteva sulla storia d'amore tra due donne negli U.S.A. del 1961 e sulle conseguenze della morte di una delle due, mentre il secondo, ambientato nell'attuale secolo, narrava di due donne che avevano un bambino mediante inseminazione artificiale.

E' seguito un dibattito sul riconoscimento delle coppie omosessuale nel nostro Paese e sulle differenze con gli altri Paesi europei in cui è già riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, nonchè sul tema dell'omogenitorialità.

Erano presenti, per dare una testimonianza di vita vissuta, due genitori e una figlia dell'associazione Rete Genitori Rainbow.

Comunicato stampa

NON E' COSA VOSTRA: MANIFESTAZIONE PER LA COSTITUZIONE

Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford in piazza a Bologna

Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford aderisce e promuove la manifestazione "Non è cosa vostra", a sostegno della Costituzione.

Domenica 2 giugno 2013, dalle ore 13.30 alle 17.30, nella città di Bologna in piazza Santo Stefano, insieme a "Libertà e Giustizia" ed altre associazioni, Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford parteciperà alla manifestazione per ribadire che la Costituzione italiana appartiene a tutti, in quanto garanzia e fondamento della democrazia nel nostro Paese.

"La manifestazione - spiega l'Avv. Antonio Rotelli, Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford - servirà a domandare pace, lavoro, uguaglianza e giustizia sociale, diritti individuali e collettivi, per sostenere cultura, ambiente, salute, legalità, verità e trasparenza del potere. Per questo un'associazione come la nostra, fatta di avvocate e avvocati che lottano per il riconoscimento della dignità delle persone più escluse della società italiana non poteva che aderire e partecipare in modo convinto".

Nel giorno della Festa della Repubblica, in piazza a Bologna, prenderanno parte alla manifestazione le voci più autorevoli del costituzionalismo italiano, della difesa della legalità e della giustizia, con Gustavo Zagrebelsky e Stefano Rodotà, componente del Comitato Scientifico di Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford, tra le prime associazioni ad aderire all'evento.

"L'obiettivo della manifestazione - dichiara l'Avv. Maria Grazia Sangalli, vice-Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI - Rete Lenford - è quello di unire associazioni, singoli cittadini e quelle forze politiche che saranno disponibili in un grande movimento che vigilerà sulla Costituzione, affinchè i Parlamentari siano consapevoli che non possono modificarla in maniera arbitraria e gattopardesca".

La seguente lettera è stata diffusa in occasione della presentazione della proposta di legge n. 245 in materia di contrasto all'omofobia e alla transfobia, sottoscritta da 221 deputate e deputati,  e trasmessa ai parlamentari. Sappiamo che già martedì, convocati dalle associazioni LGBTI, ci sarà una prima riunione tra alcuni parlamentari che vogliono impegnarsi sui diritti LGBTI. Chiunque possa o voglia inoltri questa lettera a tutti i membri del Parlamento sollecitando a far parte dell'intergruppo LGBTI.

Onorevoli Deputate, Onorevoli Deputati,

grazie per il sostegno compatto che avete deciso di dare al progetto di legge n. 245 per il “CONTRASTO DELL’OMOFOBIA E DELLA TRANSFOBIA”, firmandolo. Ciascuno di Voi, in tal modo, ha dimostrato che è possibile costruire tutti insieme un’Italia più inclusiva.

Grazie a Voi e a quanti tra i Parlamentari condivideranno questa iniziativa, il nostro Paese si potrà avviare in una direzione nuova, radicandosi saldamente nei principi di rispetto della dignità della persona  e della non discriminazione.  Abbiamo finalmente l’opportunità di vedere colmato un vuoto di tutela, che poneva l’Italia al di fuori della legalità costituzionale e del diritto dell’Unione europea.

Mentre vi accingete al lavoro più delicato e difficile, ossia quello di trasformare in una legge della Repubblica italiana un testo scritto da un gruppo di avvocate e avvocati che da anni si spende per la difesa e l’affermazione dei diritti delle persone LGBTI, occorre ricordare che da sempre tutte le Associazioni italiane che si battono per la tutela delle persone gay, lesbiche e trans hanno chiesto che la Legge  Mancino-Reale fosse completata con l’inserimento delle uniche condizioni personali finora escluse dall’elenco previsto dalla stessa legge.

Tale richiesta, rimasta inascoltata, anzi contrastata per anni, finalmente varca le soglie del Parlamento con una forza mai avuta in precedenza, che le deriva dal fatto che siete un gruppo nutrito di Deputati, compatti nel dire no alla violenza basata sull’omofobia e la transfobia. Auspichiamo che altri Parlamentari si uniscano a Voi per rendere possibile questo progresso giuridico, sociale e culturale.

Finora le battaglie per la tutela delle persone LGBTI sono state condotte nelle Aule parlamentari da singoli coraggiosi e pioneristici Deputati e Senatori. Per dare maggior forza a queste battaglie, è giunto il momento di costituire sul modello di altri Parlamenti esteri un intergruppo LGBTI, composto da persone convinte che la tutela della dignità della persona venga prima di ogni altra cosa. Che sia un obiettivo realizzabile lo dimostra proprio la compattezza con cui avete firmato il progetto di legge sul contrasto all’omofobia e alla transfobia.

Da ultimo, ci preme ricordarVi che il superamento delle odiose discriminazioni ai danni delle persone omosessuali e trans ha bisogno di interventi che vadano oltre norme, pur necessarie, di carattere penale. Il contrasto più efficace all’omofobia e alla transfobia si può ottenere soltanto rendendo pienamente cittadine e cittadini le persone omosessuali e trans nel rispetto dei principi costituzionali di uguaglianza, dignità sociale e autodeterminazione.

A tal fine, è necessario approvare anche i progetti di legge sul matrimonio egualitario e sulla modificazione dell’attribuzione di sesso da alcuni di Voi già presentati alla Camera e al Senato e su cui è importante realizzare un’ampia convergenza che vada oltre gli steccati dei gruppi parlamentari di appartenenza, così come è avvenuto per questo progetto di legge.

Avv. Antonio Rotelli

Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford

Allegati

lettera aperta rete lenford.pdf

Comunicato stampa

OMOFOBIA E TRANSFOBIA: 221 DEPUTATI PARTECIPANO A FAR CRESCERE L’ITALIA

La proposta di legge n. 245 contro l’omofobia e la transfobia, della campagna “Partecipa a far crescer l’Italia" (www.eventiretelenford.it), è stata presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati con la firma di 221 deputate e deputati, divenendo una delle proposte di legge più firmate della storia della Repubblica.

Il testo presentato completa la legge Mancino-Reale con l’inserimento delle uniche condizioni personali – identità di genere e orientamento sessuale - finora escluse dall’elenco previsto dalla legge.

Dichiara l’avv. Antonio Rotelli, presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete lenford: “Siamo soddisfatti di essere riusciti a far lavorare insieme deputati appartenenti ai gruppi di PD, M5S, Sel e Scelta Civica, grazie anche all’impegno dei primi firmatari della proposta di legge gli On. Scalfarotto, Chimenti, Zan, Tinagli. Il numero di firme raccolte dalla proposta di legge ci fa sperare che l’iter legislativo sarà rapido. La legge colmerà finalmente un vuoto di tutela che pone ancora l’Italia al di fuori della legalità costituzionale e del diritto dell’unione Europea”.

In Parlamento sono già state depositate le altre due proposte di legge della campagna, quella sul matrimonio egualitario e sulla modificazione dell’attribuzione di sesso, per la piena affermazione della dignità sociale, autodeterminazione e uguaglianza delle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans, intersessuate (LGBTI).

Allegati

Lettera-aperta.pdf