genderUn anno fa l'organizzazione di estrema destra Forza Nuova aderiva al Family Day, manifestazione organizzata contro le famiglie formate da persone dello stesso sesso, al solo fine di negarne l'esistenza, la dignità e i diritti.

Questo avveniva nel Giorno della Memoria, che ricorda l'Olocausto degli ebrei come delle persone omosessuali.

In questi giorni per voce del proprio Segretario Nazionale Roberto Fiore, la stessa organizzazione rivendica con orgoglio che "con Forza Nuova è nata la lotta al gender", chiarendo così una volta per tutte come dietro alla retorica anti-gender si celi esclusivamente l'ideologia neofascista.

Si tratta di dichiarazioni che non sorprendono, ma aiutano a svelare e comprendere gli intrecci tra movimenti ultracattolici, associazioni di estrema destra, grandi finanziatori e forze politiche pronte a distruggere i valori del rispetto, della multiculturalità e della piena uguaglianza tra i cittadini.

Come lupi travestiti da agnelli i movimenti antigay si sono presentati sulla scena pubblica come aggregazioni spontanee e apolitiche sotto uno slogan di facile presa: "Difendiamo i nostri figli".

Oggi sappiamo con certezza che non è così. La campagna d'odio è fomentata da diversi attori, tra i quali spiccano forze antidemocratiche di ispirazione neofascista come quella capeggiata da Roberto Fiore, che quest'anno riceverà dal Parlamento europeo 1,2 milioni di euro, grazie ad un partito farlocco creato a livello europeo.